Altra ricarica in autostrada: Torino-Savona, arriva Ewiva



Altra ricarica in autostrada: Ewiva si è aggiudicata la gara per realizzare di una stazione ultraveloce nell’area di servizio Rio dei Cocchi, in A6.

Altra ricarica in autostrada
Rio dei Cocchi Ovest: qui  la   ricarica Ewiva da 400 kW.

Altra ricarica in autostrada: paghi anche con carta o plug&charge

Siamo sull’autostrada Torino-Savona KM 10+800 (Autostrada dei Fiori), arteria in gestione ai gruppi Gavio e Ardian.  L’area Rio dei Cocchi è al km 11, provenendo da Torino, appena prima dell’uscita di Carmagnola. La stazione sarà dotata di una infrastruttura da 400kW, con due punti di ricarica (PoC). Il sito sarà dotato di pensilina con illuminazione integrata e sistema di videosorveglianza .Con posizionamento nell’area di parcheggio, in prossimità della pompa di benzina e del bar della stazione di servizio. Quanto al pagamento, sarà possibile avviare la ricarica il POS integrato contactless, utilizzando carte di credito, debito o sistemi di pagamento digitali (Apple Pay e Google Pay). Oppure tramite le applicazioni dei principali fornitori di servizi di ricarica (MSP), carte RFID. O anche mediante la tecnologia Plug&Charge, che consente l’avvio della ricarica semplicemente collegando il veicolo alla colonnina.

Sempre più colonnine da casello a casello, con soste sempre più brevi

È l’ennesima notizia di nuove installazioni in autostrada, dove la rete copre ormai più del 50% delle aree di servizio. Ed è destinata a diventar ancora più capillare di qui a fine anno. Pochi giorni fa  E.ON Drive Infrastructure Italy ha annunciato l’approvazione del progetto di  104 punti di ricarica ultrafast in 18 aree di servizio. Situate lungo i più trafficati corridoi EstOvest e NordSud del Paese, tra cui le autostrade A4 (Torino–Trieste) e A14 (Bologna–Taranto). La realizzazione dei siti è prevista entro la fine del 2026. Ma anche altri operatori, come Atlante e Ionity, stanno procedendo con le loro installazioni, tutte ad alta potenza, per soste sempre più brevi. Mettendoci al passo con i principali Paesi europei, vista anche la capillarità di Free to X nei rami gestiti da Autostrade per l’Italia.

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