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Alpine A290: quanto scatto e potenza

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Charxcontrol

Alpine A290: sveltati tutti i dati tecnici di quella che è, di fatto, la versione cattiva della Renault 5. Tutta made in France, batterie comprese (dal 2025).

Alpine A290
I principali dati tecnici delle quattro versioni della A290. Fonte: Alpine.

Alpine A290, una R5 cattiva con potenza fino a 220 Cv

Le dimensioni restano compatte: 3.990 mm di lunghezza, 1.820 mm di larghezza, 1.520 mm di altezza, con un passo di 2.530 mm. Secondo il livello di allestimento, il powertrain di Alpine A290 è disponibile con due livelli di potenza: 180 cv nelle versioni base e GT Premium, 220 cv nelle versioni GT Performance e GTS. In entrambi i casi, assicura l’Alpine, la risposta del pedale dell’acceleratore è calibrata in modo da rendere l’auto una vera auto sportiva. Facile da controllare nonostante gli alti valori di potenza e coppia della motorizzazione elettrica. La coppia istantanea molto elevata dei motori elettrici (nella fattispecie, 300 Nm) deve essere controllata per ottimizzare la trazione anteriore. Ecco perché gli ingegneri hanno ideato un sistema di gestione a monte della coppia, l’Alpine Torque Technology. Sistema che consente di regolare l’erogazione della coppia ottimale, oltre ad agire sui freni per la massima trazione.

Alpine A290Accelerazione 0-100 in 6,4″, 380 km di autonomiaAlpine A290

La funzione Overtake, che si gestisce dal volante con un pulsante  rosso (OV), eroga un surplus di potenza per il tempo in cui viene attivata, fino ad un massimo di 10 secondi. È necessario un tempo di ricarica di 30 secondi prima di poterlo riutilizzare a pieno regime, ma dopo 15 secondi è possibile attivare un boost della durata di 5 secondi. Questa funzione, che proviene dal mondo del motorsport e del gaming, è stata brevettata. In fase di rilascio della forte spinta energetica, sul quadro strumenti compare un’animazione che simboleggia la velocità e un’indicazione del tempo restante. Mentre un’animazione dinamica compare sul display centrale di Alpine Telemetrics. Le prestazioni  di A290 sono concepite per essere garantite, senza perdita di potenza, anche quando la capacità della batteria è bassa. Nelle versioni alto di gamma, A290 è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 6,4 secondi. L’autonomia, con batteria da 52 kWh, è di 380 km. 

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34 COMMENTI

  1. In Alpine (Renault) hanno praticamente fatto come in Mini, stesse motorizzazioni e prestazioni:

    – Mini Cooper E 135kW/184cv – 7,3” per 0-100km/h e 160km/h come velocità di punta;

    – Mini Cooper SE 160kW/218cv – 6,7” per 0-100km/h e 170km/h come velocità di punta.

    Anche i prezzi immagino saranno molto simili cioè prezzi altissimi e del tutto ingiustificati.

    • tutti i marchi automobilistici competono mercato x mercato con veicoli simili a prezzi simili… da sempre … (a volte ci son pure importanti differenze da un paese all’altro … e si importano/esportano vetture.. p.es. da Spagna a Italia, da Germania a Italia etc)

      Ci voleva un po’ di SANA concorrenza … e le auto cinesi avrebbero contribuito a tenere i prezzi ragionevoli (altrimenti come ti spieghi che con cali di mercato -20% hanno riportato bilanci con utili in fortissima crescita?)

      • E’ la prova provata del problema di fondo. Non prendi un brand sportivo storico, come Alpine, per fare un’auto elettrica che va come la tranquillissima Mini, è come se Ferrari producesse un B-Suv che va uguale alla Opel Mokka. Se Renault voleva fare concorrenza a Mini allora quest’auto la chiamava Renault 5 SE e la metteva allo stesso prezzo della Mini Cooper SE, invece la chiamano Alpine e il prezzo sarà ben superiore alla Mini. Non solo quest’auto non aggiunge nulla di nuovo sul profilo di dotazione e performance ma costa anche di più. E’ quello che spiegavo prima: mentre in Cina ogni nuova auto deve andare più forte del riferimento di segmento e costare meno, da noi invece ogni nuova auto prodotta alza l’asticella del prezzo e non di poco. Perché questa qui costerà tanto di più della Mini Cooper SE (che nella versione più sportiva da 218 cv, 330 nm e 402 km di autonomia parte da €36.305).

        • Gli europei sono in ritardo tecnicamente e sul piano dei costi. Al momento cercano di presidiare il settore BEV e mostrare che “ci sono”; al momento è puro marketing… Non a caso Stellantis propone tutte le nuove auto in serie limitata “La Prima”.
          Lancia con la nuova Y (P.208) ha ingaggiato pure Miki Biasion per debuttare nuovamente nei rally.
          Cercano richiami emotivi agli anni “felici” (forse più x i giovani d’oggi… un’ era mitica quella anni ’70-80-90..molto complessa per chi l’ha vissuta).
          Probabilmente quando saranno più “pronti” (nuovi motori, piattaforme 800V e 48V , batterie a densità doppia) faranno vere sportive (peso, velocità etc).
          Renault farà un’ Alpine 390.
          Al momento è tutto molto provvisorio (del resto anche Abarth ICE più che altro fa serie speciali con differenze poco sostanziali..visti i limiti raggiunti col ICE)

        • comunque la prima alpine nasceva come vetturetta truzza, non era categoria super macchina

          motore posteriore a sbalzo come il maggiolino e porsche, anzi peggiò perché non era nemmeno un boxer corto e basso, ma un comune 4 in linea che sporgeva dietro come sulle fiat 850, carreggiata da quadriciclo, cilindrata 1100 60cv, abitacolo da contorsionista e che non vedevi una mazza della strada

          penso piacesse perché era una “vetturetta”, faceva sognare al truzzo di essere un riccone o un pilota

          • Anche le prime Porsche nascevano così, con motore boxer raffreddato ad aria elaborato fino a 40 CV montato posteriormente a sbalzo, poi l’uomo è andato sulla Luna e ora c’è la IA. Oggi valla a proporre una Porsche con la potenza di un Maggiolino, provaci … va da Porsche e digli che è il brand dei truzzi o va da un possessore di una Alpine A110 R a dirgli che è un truzzo …

          • la Alpine A110 ( 1100cc ) è degli ’60 e ’70 ed era una specie di coupè mettendo una carrozzeria in vetroresina sulla meccanica di una Renault 8 (assomiglia a una Simca)

            nella stessa epoca la Porsche fabbricava già la 911 con boxer 6 cilindri e la versione semplificata 912 a 4 cilindri, ma vetture da minimo 90-100 Cv a salire, e più rifinite, per “ricchi” veri 😉

            ========
            sono andato a vedere e non sapevo negli anni 50 c’era già stata la Alpine A106 ( 750 cc e 900 cc) in vetroresina su meccanica R4CV e la Alpine A108 (1000cc 40-50 cv)

            quando Posrche aveva la spider per le corse 550 e le 356 per passeggio, entrambi con motori stradali sino a 130 cv

            =========
            per me Alpine nasceva sullo spirito del truzzo (detto con simpatia), cioè auto piccolina e su meccanica di auto umili, pompata esteticamente e (con moderazione) sulla meccanica

            in questo la R5 alpine 290 mi sembra in linea con la tradizione originaria Alpine e per dirne un’altra con la tradizione delle Fiat 850 Abarth;

            rimane solo la polemica sul peso, le alpine d’epoca le usarono anche nei rally con riusltati su alcuni percorsi grazie al peso e la taglia ridotta, e vale anche per le mini-minor, altre vetture non da ricconi

            ma oggi nessuno si fiderebbe a girare su vetture da 600 kg e costruite come kit car in vetroresina, li considereremmo quadricicli pesanti 🙂

          • ho visto per caso che c’è stata una 956 del 1959, già di suo costosetta (cilindrate 1.6-2.0, all’epoca erano maccchinoni)

            ma ricarrozzata più aerodinamica e leggera per le corse dagli italiani di Abarth ( disegno Franco Scaglione)

            https://it.wikipedia.org/wiki/File:Porsche_356_Abarth_blue_vl_TCE.jpg

            vetture inavvicinabili dal comune mortale;
            1960-61-62-63 vinse nella sua categoria la Targa Florio e la 1000 km del Nürburgring; idem 1961-62-63 la 24 Ore Le Mans

            =====
            le prime Alpine fecero anche gare, ma vedo il Brand si fece “fama” più tardi, quando partecipò ai primi campionati costruttori (poi chiamato Rally) dove potevano mettersi in mostra anche vetture meno elitarie (vedi l’epica del truzzo), intanto negli anni 70 la A110 era crescita a 1.3-1.6

            1970 Porsche 911 S Coupé
            1971 Alpine-Renault A110 1600
            1972 Lancia Fulvia Coupé HF 1.6

  2. @Enzo, ma per la nonna magari una casalini o una aixiam sarebbe meglio, hanno quasi le stesse prestazioni ma costano meno; se poi per caso vuoi esagerare un ape cross elaborato e hai anche il posto per farci stare tanta spesa

    • Eraldo hai ragione, vada per l’ape car. Nel frattempo guarda questo video https://www.youtube.com/watch?v=WzUiz9jw204 e per favore trova 2 parole per consolarmi … ma che roba è?!? Ma questi sono impazziti, ma come si fa … forse hanno ragione quelli che dicevano che c’era qualcosa nei vaccini, ma in 100 anni di storia dell’automobile io non ho mai visto nulla di così penoso, sono riusciti a fare peggio della Abarth 500e, molto peggio … io sto qui a piangere, se qualcuno ha un fazzoletto da prestarmi …

    • > trazione anteriore a limitare l’accelerazione a bassa velocità,

      > batteria da “soli” 52 kwh a limitare l’uso in continuo ad alta velocità,
      erogazione continua C_rate 3 -> potenza 156 kwh
      (superabili per pochi secondi con la funzione boost)

      con questi vincoli non so quanto si possa fare meglio
      tutto sommato un’auto compatta sportiva ancora “umana”, e immagino avrà un buon assetto per far divertire

      auto “truzza” il giusto, per me potrebbe piacere ai giovani e anche ai nostalgici delle bombette anni ’90.. prezzo listino permettendo

      • Il “truzzo” comprava la R5 Turbo o la Clio Williams, auto che andavano molto meglio della versione base. Il “pollo” invece compra la BMW base con le M Parts, ovvero auto stock ma con i dettagli della M. Il “truzzo” va di stage 3, il “pollo” compra le decalcomanie da applicare all’auto con scritto “Racing”. Il “truzzo” con gli stessi soldi prende la MG4 XPower o la Smart #1 Brabus.

        • però questa è 40 cm più corta di Mg4 e Smart 1, le auto piccole e sportive hanno la loro nicchia di appassionati e fanno “truzzo”, o forse il truzzo le prenderà usate di secondamano come si faceva negli anni ’90 🙂

          • su certe stradine strette e ricche di curve può darsi che la piccola R5/A290 si comporti molto bene… così come la storica Mini fece vedere i famosi 🐁🐁🐁 verdi nei rally, tipo Montecarlo…. o le auto citate da Enzo, o le Peugeot 205..

            l’importante è come è stata “ottimizzata”, quanto il potenziale “sulla carta” è utilizzabile… come nel famoso slogan: “la potenza è nulla senza controllo”😉😁

  3. hahaahahahahaahhahaahahahhahahh … e la montagna partorì il topolino … oddio che schifezza assoluta di auto … la Alpine che ha le prestazioni della orrenda Abarth 500e … ne venderanno ancora meno dell’Abarth … pure la Volvo EX30 base la sorpassa in retromarcia … che delusione Alpine, neanche con i dazi ti salverai (peccato, un po’ ci speravo di vedere un progetto decente ma nisba, altro brand che si suicida mettendo le dita nella corrente)!

    • Non esagerare Enzo ,
      è comunque un’auto che nello 0-100 mette meno di 8 secondi
      la versione gts un dignitoso 6.4 s
      i tempi di un glorioso Ferrari 308 gtb

      anzi credo che il proliferare di auto così scattanti ,
      farà anche proliferare gli idioti appiccicati al platano come negli anni 90a
      a cui per fortuna sono sopravvissuto

      • D’accordo con Nello.

        un parametro al volo su alcune macchine “paragonabili” che ho/ ho avuto e che lentissime non sono:

        Ford Focus ST 2.3 turbo, 282 cv: dichiarato 6.6 secondi
        Toyota GT86, 200 cv aspirato: dichiarato 7.5 secondi
        Fiat Bravo 2.0 HGT 20V 5 cil (154 cv): 8 secondi
        Fiat Coupè 2.0 20V 5 cil (147 cv) 8.9 secondi

        lenta nello 0-100 non è sta Renault.

        La cosa che mi fa sorridere (diciamo sorridere) è che col motore elettrico e il rapporto giusto lo 0-100 potrebbe farlo anche in 5 secondi, e sempre col rapporto giusto (un altro però…) andare ben oltre i 170 orari a parità di limitatore di giri.

        Ma tant’è, discorsi che qui non fanno presa, quindi evito.
        tempo verrà.

        • E io che speravo in qualcosa di succoso di elettrico di categoria b o c, e invece devo ancora aspettare un’auto cosi. La mia Ford Fiesta st da 200cv con qualche accorgimento sono riuscito a fare i 6,2 secondi nello 0-100…. Questa che ha pure più nm della mia e 20 cavalli in più oltre alla coppia immediata, sta nei 6,4, c’è qualche cosa che è fortemente sbagliato in quest’auto

        • No, Ale, no, stavolta ti muro 🙂

          L’auto è lenta … in relazione al prezzo. Se un’auto fa 0-100 in 3.8″ e costa 41 k (MG4 X-Power) è velocissima, se costa 410 k è lentissima. Quest’auto sarà proposta in 4 allestimenti dal prezzo crescente e solo gli ultimi 2 faranno lo 0-100 in 6.5″. Se la R5 da 150 cv parte da 34k, la 220 cv quanto costerà? L’auto è totalmente fuori budget. Ma la stessa Tesla Model 3 RWD è superiore in tutto, cavalli, coppia, accelerazione e velocità massima. Ed è pure RWD!

          Vuoi la controprova? Eccotela, la Lynk & Co Z10 presentata ieri a Gothenburg, Svezia, in contemporanea con la Alpine, stesso giorno: https://www.inverse.com/tech/lynk-co-z10-electric-sedan-vs-tesla-model-s-pricing-release-date

          “This Sleek Electric Sedan Has Model S Performance for Model 3 Pricing”

          0-96 km/h: 3.5″ (leggi bene: 3.5″)
          Architettura: 800 volt
          Piattaforma SAE (quella del gruppo Geely, usata anche da Lotus)
          Velocità di ricarica: 573 km in 15 minuti (!!!!!)
          Cx: 0.198
          E tanto per non confonderla con la spartana MG4: Navigation on Autopilot con lidar (sia autostrada che città), Flyme Auto system, infotainment con Qualcomm Snapdragon 8295 (al momento il processore più veloce in assoluto per il mondo automotive, niente lag nei comandi), sedili massaggianti riscaldati con ventilazione separata, spoiler posteriore elettrico, molle a doppia camera d’aria e sospensioni elettromagnetiche

          Il prezzo finale in Cina potrebbe essere molto più basso di questa Alpine, addirittura si sta vociferando di un prezzo di partenza di 25.570 € (più realistico pensare a un prezzo prossimo ai 40 k€).

          Mi spiace ma difendere questa Alpine equivale a difendere le Abarth elettriche. Le elettriche sportive sono ben altra cosa, questi sono giocattolini costosissimi che valgono un terzo di quel che costano.

          • Enzo , secondo te le auto (ICE, ICE elettrificate e BEV) non sono un tantino sovraprezzate attualmente?

            perché fino a quando i listini partono da cifre alte, le altre sovraprezzano di conseguenza…

            quando i listini esprimeranno un giusto margine sul costo industriale (in cui magari gli europei son pesantemente in deficit rispetto agli antesignani cinesi.. inutile far paragoni) allora anche queste “bombette elettriche” avranno prezzi più ragionevoli

            Al momento son contento che costino parecchio…. perché ho visto (consegnando tante auto in tanti anni di lavoro) che molta gente non è preparata per guidare in sicurezza l’auto che compra… perché il fatto che se la possa permettere non significa affatto che sappia guidarla bene e con responsabilità.

            Oltretutto a certi livelli di accelerazione (che è ciò che conta.. non siamo in pista.. ove è importante anche la velocità max)
            molte vetture “normali” già son troppo prestazionali e bisognerebbe avere una “patente sportiva” per guidarle (da conseguire dopo corso guida sicura ed adeguata visita medica, per evitare spiacevoli rischi… In caso di infarto si tende a premere “a tavoletta” il pedale acceleratore… Sto ancora attendendo di sapere gli esiti della vicenda tragica al casello di Rosignano… ma non credo dipendesse dall’auto).

          • Per me la domanda sul costo è l’unica sensata nel mondo delle auto elettriche perché legata ad una battaglia che oggi nessuno sta portando avanti e che invece andrebbe fatta in modo corale. Partiamo da 2 dati: da un lato i prezzi bassissimi delle elettriche cinesi che hanno prestazioni e qualità straordinarie; dall’altro il prezzo stellare delle elettriche occidentali con prestazioni e qualità mediocri. Lì in Cina ti danno un’auto paragonabile alla Taycan al prezzo con cui in Europa ti vendono una Dacia Spring. E in mezzo ci sono realtà come Ford che mettono a bilancio megaperdite sull’elettrico nonostante le loro elettriche non sono certamente economiche.

            Nella mia testa ci sono 2 possibili spiegazioni:
            – da un lato un’attenzione supermaniacale dei cinesi ai costi produttivi e alla qualità, con politiche di prezzo lontane anni luce da logiche premium e incul8 tipicamente occidentali
            – dall’altro minor costi produttivi e probabilmente qualche aiuto diretto o indiretto governativo per aiutare le aziende cinesi in questa fase a stracciare quelle occidentali e a creare un divario incolmabile, con sovvenzioni e indirizzi super-super-mirati (ovvero non soldi a pioggia per comprare jet privati), come i recenti sovvenzionamenti cinesi super mirati nel campo delle batterie

            Questo genera 2 mercati:
            – quello occidentale, schifoso, dove tutto è esageratamente costoso e una segmento B parte da 35k e quelle da 25k sono più lente delle biciclette
            – quello cinese, straordinario, dove tutto è esageratamente evoluto, appagante e costa pochissimo

            Sfortunatamente in mezzo ci sono i fanboy dell’elettrico a ogni costo che quando fai notare questa cosa ti dicono che vuoi uccidere il pianeta e altre cretinaggini. E siccome non c’è un movimento corale che sostiene l’import delle cinesi, le lobby hanno buon gioco a mettere dazi e balzelli e a far di tutto per non farci comprare le migliori auto cinesi.

            Per la patente sportiva son d’accordo con te purché il corso di guida sicura di cui parli sia gratuito e non diventi un altro modo per regalare i nostri soldi a inutili scuole guide (basterebbe consentire di svolgere l’esame anche da privatista, come quando io presi la patente senza passare per la scuola guida a 18 anni).

          • (parto dal fondo)
            Anche io ho dato la patente da privatista e magari la patente “normale” a prezzi calmierati aiuterebbe i ragazzi, che al giorno d’oggi son pochi quelli automuniti, addirittura son pochi pure quelli con patente A, mentre ai nostri tempi “sciamavamo” a decine per le strade..
            Per la patente sportiva è bene che abbia un costo (come la patente nautica) che comprenda le ore di guida in pista con la relativa “teoria”, il resto è solo CdS .

            Per i 2 mercati… purtroppo quello europeo è condizionato dalla presenza delle case europee, con i loro costi industriali che poi si riflettono in quelli di vendita; la Cina (aiuti governativi a parte) beneficia di vari fattori:

            1) ampiezza del mercato (ci sono quasi 1.400.000.000 persone, ovviamente date le disparità fra province interne (grandi come i nostri stati europei e più), alcune molto ricche con livelli paragonabili ai migliori occidentali ed altre ancora con agricoltura di sussistenza, bassi livelli di istruzione, consumi non evoluti.
            Ci sono megalopoli da oltre 20 milioni di abitanti dove ovviamente si sta diffondendo la mobilità privata, quindi enormi bacini di vendite per le decine di case automobilistiche cinesi; in taluni casi si possono permettere di sperimentare la commercializzazione di tecnologie per noi europei difficilmente replicabili… tipo il batteryswap NIO. In Italia a fatica si riuscirebbe a metterne uno a Milano ed uno a Roma, cui far confluire le vetture in caso di guasto o modifica capacità.. ma certo non utilizzabile per ripartire con batteria carica e basta.
            2) i 15 anni di vantaggio nello sviluppo filiera materiali & tecnologie porta ad una grandissima varietà di fornitori, potendo disporre di vari livelli di complessità e potendo facilmente produrre auto con livelli di sofisticazione e prezzo molto differenziati, dalle auto “popolari” a quelle “premium”; da noi ci son stati pochi esperimenti di auto di serie con prestazioni da supercar (ne cito una x tutte: Lancia Thema Ferrari ).
            L’Europa ha tanti storici marchi arroccati sulle tecnologie meccaniche, sicuramente più avanzate a livello rendimenti rispetto alle cinesi, ma oramai fuori “target” del cliente medio cinese… che se deve comprare una Ferrari, Lamborghini o Porsche magari conta il blasone, ma se guarda all’auto di tutti i giorni preferirà una XIAOMI SU7 o una BYD o Tesla Dual Motor che fornisce ottime prestazioni a costi contenuti e viene più favorita per via dell’inquinamento (ti immagini se su 20 milioni di cittadini ci fossero 5.000.000 di termiche sgasanti ? le elettriche le hanno spinte proprio per evitare il completo tracollo ambientale).

            Tieni però presente (quando mi guardi i prezzi “favolosi” di certe auto cinesi) che va tutto inquadrato nel livello di reddito del “cinese medio” … cui forse una utilitaria BEV da 9000 euro forse costerà parecchio, così come per i nostri basso-stipendiati una Dacia Duster da quasi 20k euro non è così “economica” (anche se in Cina a quella cifra ti danno un’astronave).

            In campo tecnologico è sempre la stessa storia: così come i cellulari ce li siamo fatti produrre da loro (ed Apple riesce a vendere un iPhone tra 1500 e 2000 euro qui da noi) anche le auto forse diventerà “obbligatorio” farcele produrre in qualche modo… magari in Europa come assemblaggio .. ma con componentistica Made in China e qualche “ritocchino” di gusto più europeo, come in fondo fa dR (tanto cara al ministro Salvini).

            Ancora dobbiamo vedere in Europa la produzione con giga-cast di 2a generazione, la meccanizzazione spinta delle future catene di assemblaggio (i Tesla-bot ora son goffi ma stanno migliorando) governate da A.I.
            Anni fa un certo Bill Gates pronosticò gravi problemi se non si fossero messe “tasse” sull’uso degli automi per pagare un reddito agli esseri umani, inutili disoccupati a casa).
            Se non ci sono lavoratori ovviamente non c’è reddito spendibile… restano solo utili folli per pochi multi miliardari.

            “Mala tempora currunt sed peiora parantur” tradotto: “la vedo buia… ma buia buia !”

      • Come si fa a spacciare na roba del genere per auto prestazionale quando esisteva la Clio Williams che se ne trovi una di quelle vecchie ti svernicia ancora? La mia Honda 125 2t fa di meglio con 35 anni sulle spalle.

      • sì ma una pacioccosa Volvo EX30 fa 5.3″ e costa meno (scanserà i dazi perché la produrranno in Belgio tra qualche settimana).

        Vedi Nello, quello che vedo è che i cinesi ragionano con questa mentalità (la stessa dei costruttori di smartphone): devo far uscire un nuovo modello a 25000 euro (esempio). Qual è la migliore elettrica per 25000 euro? Quella lì. Bene, chiamo il project manager e gli dico: devi fare meglio di quella lì senza sforare il prezzo finale di 25000 euro. In pratica i nuovi modelli si incastrano quasi perfettamente con i prezzi ed esce fuori un listino universale molto sensato. Prendi la Xiaomi, la Onvo, la Mona e tante elettriche recenti uscite negli ultimi 3 anni. Tant’è che si mi dai la scheda completa di un’auto cinese che sta per uscire e mi dici il giorno del lancio io posso dirti con un piccolo margine di errore a quando la venderanno. Così come ognuno di noi, anche solo inconsciamente, ha imparato a fare con gli smartphone.

        L’Europa invece no. Va al rovescio. Se ne frega di quello che fanno i competitor, ogni giorno un ceo sembra uscito ubriaco da un pub già di prima mattina chiama l’amministrazione e spara un nuovo prezzo esagerato a cui vendere l’ultima auto prodotta. Sembra che ci sia una gara a chi spara il prezzo più alto. Chiedere 34000 euro per una R5 è totale follia, significa essere ubriachi. Ma chiederne oltre 40000 (come sarà, almeno per la versione da 220 cv) per questa Alpine è roba da ricovero. Anche perché non solo il prezzo è elevato ma l’auto è deludente. Signori parliamo di Alpine, ovvero il brand che fino a oggi produce quel capolavoro assoluto che è l’A110, un’auto fantastica. Qui presenta un’auto da 220 cv e 300 nm di coppia che oggi, nel mondo dell’elettrico, sono il nulla. Il nulla. La MG4 ti dà la versione base a 170/204 cv ma poi la versione pepata arriva a 435cv. La Smart #1 Brabus è venduta questo mese in zona incentivo (ora l’incentivo non c’è più). Vuoi chiedere 40k per questa Alpine? E fa come MG, mettici 2 motori e 400 cv, un po’ di torque vectoring, 2 cosettine sfiziose per l’assetto … questa Alpine è pure a trazione anteriore!!! Tutti avevano scommesso su un motore da almeno 270 cv, andare sui 220 su una elettrica significa distruggere un brand sportivo, umiliarlo.

        • sono daccordo per il fatto che sono dei rovina marchi
          un marchio glorioso come Abarth o questo Alpine
          dovrebbero puntare in alto , non all’appena sufficente ..
          tuttavia la discriminante è solo una
          il prezzo
          poi magari scopriamo che il telaio è ottimo e magari
          hanno provato a replicare le sensazioni del modello degli anni 90a difetti inclusi 😀

          comunque quattro ruote in pista per la “prova di stabilità” a Vairano
          non ha portato molti degli ultimi modelli usciti
          o lo faranno prossimamente
          oppure delle doti telaistiche di queste ultime preferiscono non parlarne

  4. La scheda tecnica non è male, considerando che dice che ci sono le pinze dei freni anteriori. E le posteriori mancia? 🙂

    • Qual è l’elemento politicamente scorretto che vedi in questa auto? Il blu scuro? I 300 nm di coppia inferiori a quelli di un tranquillissimo 1.6 diesel? I 180 / 220 cv quando la super pacioccona Volvo EX30 ne ha di base 272 ed è superiore in tutto? Visto che la R5 costa 34000 euro, questa ne costerà almeno 40000 ovvero il prezzo di una MG4 XPower con 435 cv e ben altre prestazioni (ma tanto ora con i dazi …) … Questa è l’auto che regalerei a mia nonna per andarci a fare la spesa al supermercato, così non si fa male … Avrebbero dovuto chiamarla Renault 5 Heidi, non Alpine … se è questo il futuro che ci aspetta, era meglio morire da piccoli coi peli del cul@ a batuffoli …

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