Il network di ricarica rapida Atlante ha firmato un accordo quinquennale con l’Olympique Lione, diventando “Official Charging Partner” del club francese. L’obiettivo è chiaro: incentivare i tifosi a raggiungere lo stadio in auto elettrica, sfruttando la partita come occasione per ricaricare il veicolo. Una strategia che unisce infrastrutture, visibilità e nuove abitudini di mobilità, in un momento in cui anche in Europa cresce il tema della ricarica presso poli sportivi e luoghi ad alta affluenza.
Olympique Lione gioca la partita delle infrastrutture
L’intesa tra Atlante e il club francese non riguarda solo la sponsorizzazione classica. Il progetto punta infatti a trasformare l’esperienza del tifoso in una occasione concreta di utilizzo dell’auto elettrica, sfruttando i tempi della partita per effettuare una ricarica.
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Due stazioni di ricarica saranno installate inizialmente nelle principali aree di parcheggio del Groupama Stadium. Tutte alimentate da energia elettrica rinnovabile prodotta dell’impianto da 38.000 m² intallato sulle tettoie dei parcheggi. Verranno inoltre installati sistemi di accumulo. Ciò dovrebbe consentire una migliore gestione della domanda durante i periodi di picco, senza sovraccaricare improvvisamente la rete elettrica.
Il legame con l’Olympique Lione rappresenta quindi anche una mossa strategica di visibilità. Gli stadi, infatti, stanno diventando hub interessanti per la mobilità elettrica: grandi parcheggi, permanenza media di diverse ore e forte esposizione mediatica.

Dallo stadio al centro commerciale: la ricarica cerca casa
Negli ultimi anni gli operatori della ricarica hanno iniziato a spostare il focus dalle sole autostrade verso le cosiddette “destination charging”. Non più soltanto fermate tecniche durante i viaggi, ma ricariche effettuate mentre si svolgono altre attività: shopping, cinema, sport o lavoro.
In questo senso l’accordo con l’OL segue una tendenza che potrebbe interessare presto anche altri club europei. In Italia il tema è ancora poco sviluppato, nonostante molti stadi e palazzetti dispongano di ampie aree di parcheggio potenzialmente adatte all’installazione di infrastrutture HPC.
Per gli operatori energetici e della ricarica, eventi sportivi e concerti possono diventare occasioni preziose per aumentare l’utilizzo delle colonnine e fidelizzare utenti che magari non hanno ancora grande familiarità con la ricarica pubblica.
Atlante accelera sulla presenza europea
Per il mercato italiano, la strategia del gruppo è interessante soprattutto perché si concentra su installazioni in aree urbane e semiurbane, dove la domanda di ricarica veloce continua a crescere insieme alle immatricolazioni EV. Partnership come quella con l’Olympique Lione riusciranno davvero a modificare le abitudini dei tifosi e a trasformare l’auto elettrica in parte integrante dell’esperienza sportiva? Ma il messaggio è chiaro: la ricarica pubblica non vuole più essere invisibile infrastruttura tecnica, bensì un servizio integrato nella vita quotidiana.
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