Basta una foto dei prezzi di diesel e benzina perché esplodano le polemiche. Gli e‑drivers? Preoccupati come tutti, certo, ma al tempo stesso più che soddisfatti della scelta fatta, che rivendicano con orgoglio e con i numeri alla mano. Convinti però che la transizione non si faccia solo con le auto, servono più rinnovabili per essere più resilienti alle tensioni geopolitiche. Abbiamo monitorato i social – a partire dal nostro gruppo Facebook – per raccogliere e analizzare le loro reazioni.
E io risparmio… mi ripago le rate della Dacia
Ugo Bardi ha pubblicato nel nostro gruppo la foto dei nuovi prezzi alla pompa — il diesel a 1,919 — accompagnandola con una provocazione: «Ma io, il mio naftone non lo mollerò mai…». Il dibattito si è acceso subito. Roberto Burrati interviene con orgoglio da wattaro: «Voi continuate a inquinare, io vado elettrico con la mia piccola Dacia Spring, le cui rate si pagano quasi completamente con il risparmio su carburante, manutenzione, riparazioni e bollo».

Paolo Viviani aggiunge: «Io godo di non pagare il gasolio avendo un’elettrica. Punto. Di certo non godo che il prezzo del gasolio aumenti, perché comunque è legato ad altri aumenti che paghiamo anche noi».
Soddisfatti della scelta, dunque, ma consapevoli che la situazione pesa su tutti, soprattutto in un contesto di guerra: «Si continua a farsi la guerra tra pro e contro l’elettrico, senza evidenziare che questo conflitto, se non finirà presto, creerà problemi a entrambe le fazioni. Purtroppo l’Italia è ancora troppo dipendente dalle fonti fossili per non subire conseguenze negative in ogni settore, compresa l’energia elettrica».
I conti del tassista, tanti chilometri e tanto risparmio
Risponde con competenza chi di chilometri in elettrico ne macina davvero tanti per mestiere, il tassista Luciano Doati «1 – Io risparmio sul carburante con un contatore da 4,5 kW pertanto non ho fotovoltaico. 2 – Le riparazioni di un diesel (ho usato solo questi in passato) costano di più di un’elettrica poiché sono più frequenti e soggette ad usura, ti basti pensare alle pastiglie e ai dischi che sono praticamente inesistenti su un EV. 3 – Tu sei capace di farti un tagliando da solo, hai provato a fare un’indagine per sapere quanti sono quelli come te e quanti quelli che si rivolgono ad un meccanico?». Doati sottolinea che il suo caso può non far testo «essendo un tassista ho consumi elevati e di conseguenza ho un risparmio che non può essere paragonabile a quello di un privato». Ma pensiamo al vero salasso di chi oggi percorre tanti chilometri, e a tutti i detrattori del “macchinino con le pile per andare a fare la spesa…”.
Ho i pannelli ma le elettriche da sole non fanno transizione
Daniele Longo coglie il punto centrale: «Ho due auto elettriche e sono un sostenitore dell’elettrico, ricarico con il fotovoltaico a casa. Ma non c’è nulla da festeggiare, perché questi aumenti non fanno bene a nessuno, nemmeno a chi guida solo elettrico».
È esattamente questo il nodo. Le auto elettriche, da sole, non bastano a realizzare la transizione. Paolo Viviani aggiunge: «Io godo di non pagare il gasolio avendo un’elettrica. Punto. Di certo non godo che il prezzo del gasolio aumenti, perché comunque è legato ad altri aumenti che paghiamo anche noi».

Soddisfatti della scelta elettrica, dunque, ma consapevoli che la situazione pesa su tutti, soprattutto in un contesto di guerra: «Si continua a farsi la guerra tra pro e contro l’elettrico, senza evidenziare che questo conflitto, se non finirà presto, creerà problemi a entrambe le fazioni. Purtroppo l’Italia è ancora troppo dipendente dalle fonti fossili per non subire conseguenze negative in ogni settore, compresa l’energia elettrica».
Iran: non abbiamo le rinnovabili e allora teniamoci il gas e le bollette salate
Il conflitto in corso lascia prevedere rincari anche sulle bollette, e quindi un impatto diretto anche per chi viaggia a zero emissioni. Per diventare davvero resilienti e meno vulnerabili — soprattutto in un Paese come l’Italia — servono più fonti rinnovabili e meno comitati locali che, in alcune regioni, stanno rallentando e bloccando la transizione energetica. In Sardegna pure con l’alternativa del metanodotto con gas, naturalmente d’importazione.
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Io ricordo quando pagavo la benzina a 20-25 cent di $ litro e ho comperato la mia auto preferita che consuma come na petroliera, da anni in Italia continuo a guidare la stessa auto pagando anche 2 € litro….. Ma la soddisfazione nn ha prezzo a mio avviso qualunque cosa guidi
Ditemi dov’è la convenienza nel caricare l’auto a 0,85€/kW e percorrere 300km in autostrada e dover nuovamente ricaricare…e quelli che caricano a casa hanno convenienza solo se hai un’auto piccola o fai pochi tratti, peggio se hai pensato di montare un impianto fotovoltaico per caricare l’auto
Buonasera. Sul primo punto non posso che darle ragione, ovviamente egoisticamente parlando. Perché dovremmo guardare anche alla “convenienza” ambientale, o no?
Io ho un suv elettrico, con il quale vado al lavoro, faccio la spesa e ogni tanto, una gita fuori porta. Ricarico a casa per il 90% delle volte, con un fotovoltaico installato per l’abitazione, che mi aiuta in parte con l’auto. È stata una scelta studiata a lungo, con tanti dubbi, ma non tornerei indietro. Sia per il risparmio economico personale che per il risparmio di CO2 all’ambiente. Rispetto comunque la sua opinione. Saluti.
Lei non conosce e non guida elettrico altrimenti saprebbe che quasi nessuno paga quanto da Lei scritto.
300 km in autostrada ormai significano 2,5 – 3 ore di guida… mi permetto di consigliarLe un caffè e, forse, “pausa wc”: ritroverà l’auto carica e risparmierà il tempo del rifornimento classico.