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Alkè fa il lifting ai suoi camioncini

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Lifting esterno ed interno per la versione 2019 della gamma ATX di Alkè, l’azienda padovana specializzata in veicoli elettrici da trasporto che presenta la terza generazione delle sue macchine

Dal 1992 Alkè lavora sull’innovazione dei suo veicoli, prima ancora del passaggio all’elettrico. Ora è pronta al lancio della terza generazione – i veicoli sono ordinabili da subito con le prime consegne a partire da metà settembre 2018 – di una piattaforma nata 20 anni fa e che vende in più di 40 Paesi del mondo ((Europa, Medio Oriente, Asia, Australia, Sud America). Possiamo definirli i pionieri non solo italiani del settore dell’E-mobility professionale.

Le caratteristiche tecniche e i prezzi

Gli ATX 2019 sono omologati in Europa per la circolazione su strada come categoria N1, sono disponibili con 5 differenti passi e cabine a 2 e 4 posti.  Possono contare su centinaia di di allestimenti diversi dell’area di carico ovvero possono essere utilizzati per lo street food così come per i lavori urbani dei Comuni e un’infinità di altri impieghi.

Gli ATX 2019 hanno una portata a telaio che può andare oltre i 1.600 kg, possono trainare fino a 2.000 kg su strada pubblica e fino a 4.500 kg su area privata, hanno autonomia con singola carica fino a 150 km e possono contare su diverse tipologie di batterie fra cui il Litio a ricarica rapida o batterie multiple a sostituzione rapida

Quanto costano? Il prezzo varia a seconda dell’allestimento. Ma si parte dai 22.000 euro + IVA

Sempre connessi, diagnosi nel cloud

Uno dei punti di forza del marchio padovano è l’assistenza continua grazie ad un collegamento internet che segnala in tempo reale tutte le anomalie di funzionamento.“ I nuovi ATX possono essere equipaggiati con un body computer – fanno sapere da Alke – che connette tutte le device del veicolo alla piattaforma cloud Alkè per un monitoraggio real time delle attività di bordo e che consente una diagnostica remota, anche qui in real time, in caso di anomalie“.

Alkè aumenta i volumi produttivi

La scommessa elettrica è stata vinta da Alke. Lo confermano  nuovi importanti investimenti. La versione 2019 degli Alkè ATX sarà prodotta  nello stabilimento italiano da poco rinnovato. Si tratta di una superficie utile di 11.000 metri quadri ridisegnata per ampliare in modo considerevole i volumi produttivi nei prossimi 24 mesi.

Infine una dichiarazione d’intenti: Alkè vuole collaborare soprattutto con  le altre aziende italiane ed europee: “Come fatto in passato, anche per gli ATX 2019 Alkè continuerà a privilegiare fornitori italiani ed Europei per la sua componentistica, con l’obiettivo di garantire sempre standard qualitativi di prim’ordine nella costruzione dei suoi veicoli”