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Alex, l’agente che lavora in Tesla

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Alex dalla Mercedes Classe E Coupè alla Tesla. Cambio auto per lavoro dell’agente di commercio della Tim che ora andrà a vendere contratti telefonici a emissioni zero nelle province venete. Una scelta per viaggiare comodo, questa la spiegazione: “Il comfort e le dotazioni tecnologiche la rendono ottima come macchina da lavoro“. Ci ricorda la storia del tassista modenese Gennaro Borriello: “Non si torna indietro” (leggi qui).

Non è un talebano ambientalista Alex, nonostante la sentenza del capo della PSA Tavares con  “Le elettriche? le comprano solo gli ambientalisti…” (leggi qui). La Tesla più che un eco status symbol  per l’agente di commercio significa comodità. Chi sta ore e ore in auto la macchina è come una casa ed il sedile come il divano. Visto che il tempo è denaro pure ufficio viaggiante come ci ha spiegato un altro ambasciatore: Paolo (leggi qui).

Model S primo amore, poi la Model 3

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La consegna della Tesla ad Alex Silvestrini

Alex è rimasto incantato alla sua prima esperienza con le creature Elon Musk: “Ho provato la Model S praticamente appena uscita, me ne sono subito innamorato“. Nasce l’affetto, ma la testa lo frena per parecchio tempo: “Facendo molti chilometri all’anno – dai 45 ai 50.000 – avevo paura di trovare difficoltà nelle ricariche, cinque anni fa il mercato italiano era un po’ prematuro“.

Alex ha poi sconfitto la paura della ricarica per  scoprire che di problemi ce ne sono molti meno. “Appena ho potuto, conti alla mano, ho preso una Model 3 e mi è sta consegnata in piena pandemia coronavirus. E in tempi di Covid te la portano direttamente a casa“.

Alex e la scoperta dei supercharger

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Il debutto di Alex con mascherina alla guida della Modela 3

Il freno all’acquisto è stato superato grazie alla rete dei supercharger: “Condividevo questo limite con un mio collega che poi alla fine l’ha presa un’anno fa. Prima di me”. Insomma si può fare: “Sono collocati nelle zone strategiche del paese e  la prima volta che  si ricarica col SUC si resta a bocca aperta!! In poco tempo si hanno centinaia di chilometri a disposizione“.

Altri punti a favore sono il supporto della casa americana:”L’assistenza alla guida è da far paura” e “la comodità nell’uso quotidiano fa la differenza“. Sono “Elementi fondamentali per noi agenti che l’auto la sfruttiamo a fondo. Parliamo di punti che fanno la differenza e penso che sia la soluzione migliore per i miei colleghi che, come me, macinano tra i 150 e i 200 km al giorno“.

Il risparmio: “Con l’assicurazione 1000 euro”

Oltre il comfort la scelta di Alex è stata dettata anche dai calcoli economici. Iniziamo dall’assicurazione: “Il prezzo è tra i più bassi del mercato. Mi costa 900 euro con la casco – sottolinea Alex -. Con la Classe E spendevo 2200 euro, naturalmente si tratta di auto molto diverse, ma devo considerare questo risparmio nel mio budget“.

Un’altra  fonte di risparmio è la manutenzione: “Sarà molto minore. Visto l’uso intenso con l’auto precedente facevo due tagliandi con circa 600 euro di spesa ciascuno. Con la Tesla hai anche una forte assistenza in remoto“.  Poi la spesa per il carburante, “oltre il bollo”, che incide notevolmente: “Ho fatto i conti e grazie ai supercharger posso ricaricare gratuitamente. Posso stimare 6mila euro di risparmio all’anno visto che percorro fino a 150 chilometri al giorno“. 

Alex ha preso il pannello da 6 kW 

L’agente ha completato il suo investimento con l’acquisto del pannello  fotovoltaico: “Ho sposato l’idea con l’acquisto di un’impianto da 6 kW  che ho installato a casa, quindi posso ricaricare con le rinnovabili“.

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8 COMMENTI

  1. Curioso l’innamoramento della Model S ma l’attesa della M3…

    Facendosi bene i conti, con quei chilometraggi, una P75/P85 usata conveniva comunque su qualsiasi Mercedes E-Klasse.

    Facendosi i conti ancora meglio, con 150-200 km al giorno, basta e avanza una Zoe, che costa la metà di una Model 3… certo, è un altro viaggiare in termini di comodità, ma se guardiamo alle auto di 20-25 anni fa, una Zoe è meravigliosa.

    • Grazie Andrea per il contributo, abbiamo ospitato tante testimonianze con la Zoe e con tutti, o quasi, i modelli elettrici. Oltre la funzionalità. come per tutte le scelte di consumo, entrano in gioco anche elementi emozionali… ovvero soggettivi.

      • Ni, nel senso che è piena l’Italia di pendolari che fanno 100 o più km al giorno con Punto o Clio. Questo agente fa 150-200 km al giorno, una Zoe va già benone. Ma lo ammetto, è una scelta molto razionale. Magari dietro alla Tesla c’è anche una questione di immagine con cui ci si presenta al cliente…

    • se non erro i SC hanno una politica diversa da Model 3 a Model S. Per alcune model S è gratis *a vita*. Per le Model 3 no.

  2. sicuramente, a conti fatti, una scelta super intelligente passare da una costosissima tedesca ad una costosa ma efficiente auto americana. Nel suo caso, auto premium, è stata la scelta migliore di gran lunga, poi avendo la fortuna di ricaricare con il fotovoltaico vivendo in una casa singola ha aiutato. Se avesse avuto un appartamento senza garage evidentemente no.

    • Grazie Luca dell’intervento, però sai che utilizza più i supercharges. Visto che è sempre in giro riesce a ricaricare completamente gratis abbastanza facilmente.

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