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Al via il riciclo-batterie al litio per Audi, Umicore, Northvolt…

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Al via il riciclo-batterie

Al via il riciclo-batterie al litio per Audi con Umicore e per Northvolt. Sono solo due tra i tanti progetti di economia circolare che riguardano uno degli aspetti più delicati della mobilità elettrica. Ovvero il fine-vita delle celle.

Al via il riciclo-batterie per Audi con Umicore

È uno dei cavalli di battaglia dei tanti che si oppongono all’auto elettrica. Ovvero: ma dove finiranno le batterie esauste? Forse nelle discariche, con i materiali che contengono? Ovviamente la risposta è no. E non solo per ragioni (fondamentali) di rispetto dell’ambiente. Ma anche per motivazioni di tipo economico, dato che le batterie contengono materiali rari, come litio, cobalto e nickel, di cui solo alcuni Paesi dispongono. Le ultime notizie di applicazioni del concetto di economia circolare applicate alle batterie arrivano dall’Audi. (Credit foto: Umicore.com)La Casa di Ingolstadt ha terminato la fase di test con Umicore, concludendo che più del 90 per cento del cobalto e del nickel delle batterie della e-tron possono essere riciclate. Da gennaio verranno utilizzate per costruire nuove celle. Che però non verranno impiegate sulle nuove Audi, per ora. “Prima vogliamo perfezionare il processo“, ha spiegato una portavoce della Casa tedesca, “ma in un prossimo passo è prevedibile il riutilizzo nella produzione delle nuove auto“. La partnership con Umicore è iniziata a ottobre 2018, lavorando all’inizio sulle batterie usate sulla A3 e-tron PHEV, ibrida plug-in. Si è poi passati alle celle utilizzate sulla prima elettrica pura dell’Audi, la e-tron appunto. Inizialmente si era parlato di riciclare più del 95% dei materiali rari. Mentre ora la nota rilasciata da Umicore e Audi più prudenzialmente fa riferimento solo al 90%.

La Northvolt parte con un impianto-pilota

Un altro importante progetto di recupero delle batterie è partito in Svezia. La Northvolt, guidata dall’ex top manager Tesla Peter Carlsson, sta progettando un impianto-pilota presso i suoi Labs di Västerås. L’obiettivo è di iniziare a funzionare già nel 2020, con una capacità di riciclaggio iniziale di 100 tonnellate all’anno per le batterie NMC (Litio Nickel Manganese Cobalto) e NCA (Litio nickel cobalto alluminio). Due anni dopo un vero e proprio impianto di riciclaggio nascerà a Skellefteå, nello stabilimento di Northvolt. L’idea è di riciclare già dall’inizio circa 25.000 tonnellate all’anno di celle. Northvolt, che  è partecipata dal Gruppo Volkswagen, si è data l’obiettivo, entro il 2030, recuperando dal riciclaggio metà del materiale e convertirlo in nuove celle.

Northvolt
Peter Carlsson, numero uno della svedese Northvolt.

Il riciclaggio ridurrà la necessità di estrarre materie prime e migliorerà la sicurezza dell’approvvigionamento”, spiega Carlsson. “E ridurrà l’impatto ambientale delle batterie, riducendo le emissioni legate all’estrazione“. Northvolt stima che circa 75.000 tonnellate di batterie raggiungeranno la fine della loro vita utile già  entro il 2019. La società svedese è nata con grandi ambizioni e punta a una capacità di produzione di circa 150 GWh entro il 2030, con una quota di mercato del 25% in Europa. Questa grazie anche a una fabbrica comune con la Volkswagen, che entrerà in funzione a Salzgitter nel 2023 con una capacità produttiva di 16 GWh. Capacità che crescerà a regime a 24 GWh.

— Leggi anche: un brevetto italiano, Cobat-CNR, per il recupero delle batterie al litio. E qui: fine-vita delle celle, le università inglesi lanciano l’allarme.