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Al Maker Faire di Roma per scoprire Psykoboard, lo skate elettrico

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Innovazione, innovazione e ancora innovazione. E’ quello che si vede a Maker Faire Rome – The European Edition 4.0” che oggi, sabato 2 dicembre, è alla sua seconda giornata. Ci siamo anche noi di VaiElettrico per raccontare e documentare

Si fa il pieno di curiosi, interessati ed appassionati degli ultimi prodigi della tecnologia smart nella seconda giornata, dopo quella inaugurale di venerdì 1 dicembre, alla Maker Faire di Roma. VaiElettrico c’è con il nostro Claudio Caramadre che documenta, intervista, videointervista, posta sui social personaggi e storie di mobilità innovativa in elettrico. Da non perdere gli  scatti che registrano la gioia degli adolescenti a bordo della nuova Aixam 100% elettrica messa a disposizione da Galdieri Rent e il progetto Renteen, protagonisti in prima linea nel  risolvere il problema della mobilità giovanile con impatto zero sull’ambiente.

Lo skate elettrico: spazio a Psykoboard 

Tra i tanti personaggi incontrati in fiera, ricordiamo l’intervista di ieri ai giovani dei Fire Drones, oggi merita spazio e attenzione Cristian Gentile intervistato  per il suo Psykoboard. Non è un semplice skate a propulsione elettrica visto che si può usare anche su acqua e  neve. “E’ multifunzionale per questo il nome psyko” spiega il maker quarantenne, nato a Taranto e studi di economia ambientale a Milano.

Siamo davanti ad un mezzo che non solo semplifica la mobilità urbana, dalle metropoli alle cittadine, ma può accompagnare le nostre vacanze al mare e in montagna. E’ facilmente trasportabile come spiega Christian: “La nostra batteria si stacca e si imbarca lo skate. Ho girato il mondo con il mio Psyko” ovvero massima mobilità e la qualità della tavola è testimoniata dalla firma prestigiosa del designer Werther Castelletti della “RRD-Roberto Ricci Designs”, un’autorità del settore.

Massima qualità: “E’ costruita totalmente a mano con una lavorazione aerospaziale, il sistema Autoclave. Il primo skate costruito in fibra di carbonio quindi senza una bolla d’aria e un granello di sabbia affinché possa essere leggero, resistente e prestante al tempo stesso”. Una delle altre caratteristiche è la sua versatilità: “Non ha le viti passanti – spiega Christian -, come se fosse un surf o snowboard  si ha la possibilità di girarlo al contrario e sfilare le 4 viti da una parte e dall’altra parte e così si può usare su acqua e su neve”. E la batteria si ricarica velocemente, bastano solo 15 minuti. Con una di scorta si sta al sicuro.

Maker Faire chiude domani; ancora un giorno per conoscere l’innovazione. Non possiamo non ricordare la presenza dell’esposizione dedicata alla formula e, il mito della velocità elettrica ad emissioni zero.

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