Aixam Easy. Si guida a 14 anni con patente AM e costa 10.500 €



La nuova Aixam Easy è una minicar elettrica guidabile dai 14 anni. Due batterie, fino a 113 km di autonomia e interni più curati per conquistare un mercato dei quadricicli leggeri sempre più orientato verso l’elettrico.

Le minicar non sono più un fenomeno di nicchia. In Europa i quadricicli leggeri stanno vivendo una crescita costante e, soprattutto, stanno diventando sempre più elettrici. Se nel 2020 le versioni a batteria rappresentavano una quota marginale del mercato, oggi hanno superato quelle diesel e valgono circa due terzi delle immatricolazioni. Un cambiamento trainato dall’arrivo di modelli più moderni, meglio equipaggiati e capaci di rispondere alle esigenze di una mobilità urbana sempre più attenta a costi, praticità e sostenibilità.

Tra i protagonisti storici del settore c’è Aixam, marchio francese che da decenni domina il mercato europeo delle minicar. E proprio per intercettare questa nuova domanda arriva Easy, il modello che rinnova l’accesso alla gamma elettrica della casa.

Come è fatta la Aixam Easy

Già al primo sguardo si nota il lavoro svolto sul design. Le linee sono più moderne rispetto alla generazione precedente e l’auto appare più matura, pur mantenendo le dimensioni compatte che rappresentano uno dei principali punti di forza della categoria.

Con una lunghezza di appena 2,8 metri, una larghezza di circa un metro e mezzo e un passo vicino a 1,8 metri, la Easy si muove con estrema facilità nel traffico cittadino e trova parcheggio praticamente ovunque. Nonostante l’aspetto da piccola automobile, resta però un quadriciclo leggero e può quindi essere guidata già dai 14 anni con patente AM.

Due versioni e due batterie

La gamma si articola su due allestimenti, Access e Chic. Le differenze riguardano principalmente finiture e dotazioni, ma soprattutto la batteria. La versione Access utilizza un accumulatore da 5,5 kWh che garantisce un’autonomia dichiarata di 75 chilometri. La Chic sale invece a 7,5 kWh e promette fino a 113 chilometri con una singola ricarica.

Il motore è invece identico per entrambe le versioni. Si tratta di un propulsore da 6 kW di potenza massima, equivalenti a poco più di 8 cavalli. Numeri che possono sembrare modesti ma che sono perfettamente coerenti con la categoria e con il limite di velocità di 45 km/h imposto dalla normativa sui quadricicli leggeri.

Anche le differenze estetiche non mancano. La Access monta cerchi da 13 pollici, mentre la Chic passa a cerchi da 14 pollici e propone finiture leggermente più curate. In entrambi i casi l’obiettivo è offrire una minicar semplice ma dall’aspetto moderno e gradevole.

Interni più maturi e… più giovani

Uno degli aspetti che colpiscono maggiormente è il salto di qualità percepito nell’abitacolo. Gli interni risultano più curati, con una progettazione che sembra guardare a un pubblico più giovane e connesso. La sensazione generale è quella di un prodotto più moderno e meno spartano rispetto a molte minicar del passato. Inoltre c’è la possibilità di personalizzare la plancia con diverse pellicole adesive per cambiare lo spirito della Easy.

Le dimensioni esterne compatte potrebbero far pensare a spazi sacrificati, ma una volta saliti a bordo la percezione è diversa. Lo spazio disponibile per i passeggeri è più che sufficiente per l’utilizzo quotidiano e anche il vano di carico si dimostra molto generoso anche superiore ad alcune automobili di segmento A o B.

Come va su strada

Alla guida la Easy si comporta esattamente come ci si aspetta da una minicar elettrica moderna. La risposta del motore è pronta e consente di raggiungere con una certa rapidità la velocità massima consentita. Non si tratta ovviamente di prestazioni sportive, ma nel traffico cittadino l’auto si muove con disinvoltura e senza particolari difficoltà.

Anche l’impianto frenante è proporzionato: all’anteriore troviamo un disco da 210 millimetri, mentre al posteriore sono presenti tamburi da 160 millimetri. Considerando peso e velocità contenuti del veicolo, la frenata appare ben dimensionata.

Lo sterzo privilegia la facilità di utilizzo e la sicurezza. Abituati al servosterzo può sembrare un po’ duro e richiede un minimo di sforzo nelle manovre. D’altra parte uno sterzo troppo leggero potrebbe portare a fare manovre troppo brusche compromettendo la stabilità del veicolo. Lo sterzo è comunque preciso anche se non offre una risposta particolarmente diretta.

L’impressione generale è quella di un veicolo pensato per svolgere bene il proprio lavoro: accompagnare gli spostamenti quotidiani in città in modo semplice e senza complicazioni.

Per chi è la Aixam Easy

La nuova Aixam Easy si rivolge innanzitutto ai giovani che cercano un’alternativa più protettiva e confortevole rispetto allo scooter. Per molti genitori può rappresentare una soluzione interessante, soprattutto nei mesi invernali o nei contesti urbani più trafficati.

Ma il pubblico non si ferma agli adolescenti. La Easy può essere una scelta sensata anche per chi utilizza l’auto quasi esclusivamente in città e desidera un mezzo compatto, facile da parcheggiare e dai costi di gestione contenuti.

Sul fronte dei prezzi si parte da 10.500 euro per la versione Access e si arriva a 13.000 euro per la Chic. Cifre che la collocano nella fascia d’ingresso del mercato delle minicar elettriche, mantenendo però caratteristiche e qualità costruttive che hanno contribuito a fare di Aixam uno dei marchi più conosciuti del settore.

 

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