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Agrico: “La chimica non fa tutto, nei campi meglio il robot Dino”

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dino robot

Dino il robot elettrico che pulisce i campi senza chimica, in particolare per le colture biologiche, è arrivato in Italia, a Castenaso nel bolognese.

Ne avevamo scritto quando muoveva i suoi primi passi in Francia (leggi qui) insieme ai fratelli Oz (per le serre) e Ted (in vigneto). Ma la vera notizia, di un altro robot in azione e a pochi chilometri di distanza, nel Comune di Malalbergo, ne abbiamo scritto recentemente (leggi qui), è l’inizio di una conversione di un’azienda specializzata in trattamenti chimici: “La chimica non può più dare tutte le risposte, il futuro (ma già da oggi) è la robotica“. Elettrica aggiungiamo noi.

Il video

Agrico: dopo 40 anni di chimica punta sui robot

Nel catalogo prodotti di Agrico scopriamo erbicidi, fungicidi, insetticidi, trappole e da pochi mesi anche robot elettrici perché “la chimica non da più tutte le risposte“. Parole dell’amministratore delegato di Agrico che dopo oltre 40 anni di sintesi chimica, per il futuro ripone la fiducia nei droni, nei big data, nei motori elettrici silenziosi e a emissioni zero. In Dino, Oz, Ted i tre robot agricoli di Naïo Technologies.

dino robot agricolo
Un centinaio di agricoltori alla presentazione del robot

Il primo lo abbiamo visto all’opera nell’azienda agricola Castellari Massimo nel bolognese. Quasi un centinaio gli agricoltori mobilitati dal Cai (consorzi agrari d’Italia) venuti ad ascoltare le parole e soprattutto vedere in azione il robot che ripulisce il campo dalle erbacee, senza un grammo di sostanza chimica e senza petrolio. “Siamo concessionari dei mezzi di Naïo Technologies –  racconta a Vaielettrico Riccardo Barsantini, direttore commerciale di Agrico – li vendiamo in Italia tramite i Consorzi Agrari. Sappiamo che con le ulteriori norme sulla riduzione sull’uso delle sostanze chimiche serve un’alternativa. La robotica è una soluzione“. Il salto è immenso: dagli erbicidi chimici ai robot che le erbacee le strappano meccanicamente.

Dino: 8 ore di lavoro e 5 ettari al giorno, ma si vuole arrivare a 10 ettari

dino robot agricolo
La Batteria che alimenta i 4 motori di Dino

Vediamo i dati tecnici principali del robot Dino: 2,5 metri di lunghezza, alto 1,3 per 2,5 di larghezza. Pesa 800 kg e la propulsione è assicurata da quattro motori elettrici alimentati da una batteria al litio (nella scheda tecnica manca la capacità in kWh) che garantiscono fino a 8 ore di autonomia. La navigazione è governata da un sistema GPS con camera, la velocità è di 4 km/h e permette di lavorare fino a 5 ettari al giorno. Su questo punto Barsantini spiega: “Si sta studiando la possibilità di una sostituzione con ricambio della batteria dopo il primo ciclo di lavoro per arrivare a 16 ore e 10 ettari“. Peccato manchi un pannello solare per integrare l’energia delle batterie.

Intelligenza artificiale a bordo

La guida è autonoma e grazie ai sensori assicura una buona sicurezza (gli incidenti con le macchine agricole sono all’ordine del giorno) e con l’assistenza GPS RTK combinata con le sue telecamere Dino rileva i filari delle colture e regola la posizione dei suoi attrezzi: sarchiatura e diserbo di alta precisione. In altri termini viene mappato il terreno che così viene riconosciuto zolla dopo zolla e il taglio delle erbacce diventa chirurgico. Il diserbo meccanico evita l’utilizzo di prodotti chimici.

dino robot agricoloSi attende un gran successo visto che di diserbanti chimici se ne potranno usare sempre di meno, la manodopera manca o forse pesa troppo nei bilanci aziendali e i robot possono assicurare riduzione dei costi, risparmio sul lavoro, riduzione delle emissioni, degli sversamenti di carburante e meno inquinamento acustico.

Consorzi agrari per la promozione dei robot

Agrico importa, ma la commercializzazione è affidata ai consorzi agrari che sono ben presenti nelle campagne italiane. Lo dimostra la numerosa presenza degli agricoltori alla dimostrazione in campo a Castenaso. “Mettiamo a disposizione delle aziende agricole italiane che lavorano in biologico questa innovazione che unisce un grande risparmio in termini di costi di prodotti al rispetto dell’ambiente – spiega il responsabile commerciale di CAI, Ivan Cremonini -. Consorzi Agrari d’Italia si conferma punto di riferimento del Paese per la fornitura di tecnologie e servizi per l’agricoltura di precisione”.

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4 COMMENTI

  1. Pugliese (ho lavorato in agricoltura) di origine ma vivo a pochi passi da Castenaso (Ing. Elettronico, docente meccatronica informatica) mi piace ve vederlo all’opera e fare due chiacchiere con voi.

  2. Deluso dal video, é semplicemente un Sarchio, speravo che oltre al interfilare lavorasse anche fra una pianta e l’altra nella fila

  3. Lavoro con i robot industriali in ambito metalmeccanico da 13 anni. La tecnologia è pronta bisogna solo crederci e per farlo serve comprendere bene i benefici. Il potenziale è enorme e quelle aziende che lo sanno sfruttare stanno galoppando.

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