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Agosto elettrico 2022/ Giorgetti gela il mercato

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Fiat 500e leader anche in agosto, ma con solo 360 vetture consegnate ai clienti.

Agosto elettrico 2022: mercato sempre più depresso, anche per l’improvvido annuncio di un maxi-bonus fino a 7.500 euro che ancora non si vede.

Agosto elettrico 2022: solo 2.304 EV vendute

agosto elettrico 2022

L’Italia è sempre più il fanalino di coda tra i grandi mercati europei per vendita di Ev. In agosto la quota sulle vendite complessive è scesa al 3,2%. Con 2.304 consegne, contro le 3.204 dell’agosto 2021. A deprimere ulteriormente le vendite l’annuncio del ministro Giancarlo Giorgetti di un incentivo di 7.500 euro per chi ha redditi fino a 30 mila euro e rottama la vecchia auto. Annuncio che ha avuto un duplice effetto: bloccare chi intendeva comprare e si trova nelle condizioni di fruire del mai-bonus. E generare rabbia in chi rientra nei limiti di reddito previsti, ma aveva ordinato un’elettrica (ancora da consegnare) nei mesi scorsi. Vedendosi rifiutata dal venditore l’applicazione dell’incentivo maggiorato. In rosso anche il bilancio delle vendite di EV nei primi 8 mesi del 2022: 31.007 mila auto vendute contro le 38.753 del 2021.

agosto elettriche 2022
Gli italiani non si fidano delle auto con la spina: boom nella vendita di ibride.

Gli italiani preferiscono le ibride: il 39% delle vendite

Quanto alle elettriche più vendute, la 500e resta in testa, ma con appena 360 consegne. Seguono, come al solito, la Smart ForTwo (128) e la Renault Twingo (114), ma solo 5 modelli riescono ad arrivare a quota 100. Da notare che il tonfo nella vendita di elettriche si è verificato in un mese in cui, dopo 13 mesi di cali consecutivi, il mercato dell’auto è tornato in terreno positivo. Si sono vendute 71.190 vetture (+9,9% sull’agosto 2021). Le auto a benzina, spiega l’Unrae nella sua analisi, coprono il 26,7% delle vendite, il diesel scende al 18,2% In flessione anche le vendite di auto a Gpl, all’8,7% di quota, mentre i prezzi proibitivi del metano portano le auto a gas a un misero 0,5% del mercato. Le  plug-in calano al 3,8%. Prosegue, invece, la crescita delle ibride, salite al 39% di share, con un 8,6% per le “full” hybrid e 30,4% per le “mild” hybrid.

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32 COMMENTI

  1. Il Corriere Motori di oggi riporta un articolo dal titolo ” Le elettriche fanno più incidenti. Tutta colpa dell’«overtapping» “, nel quale si rende noto che una nota compagnia assicurativa, dati alla mano, afferma che llevetture elettricheabbisno un tasso di incidente nettamente più elevato che non le auto con motore a combustione. Vai Elettrico ha più volte sostenuto che a parità di condizioni assicurative una polizza su elettrica sia nettamente meno cara di una su auto tradizionale. Potreste farmi capire come queste due affermazioni possano sussistere simultaneamente? Grazie.

    • Primo: forse le è sfuggito che ne abbiamo scritto anche noi Elettriche poco sicure? Marcia indietro di Axa, con relativo, ampio dibattito su questo blog. Secondo: oggi le tariffe assicurative per le auto elettriche sono mediamente più basse, forse in mancanza di una massa di dati statisticamente significativa. Vedremo cosa accadrà in futuro.

    • Le riporto a titolo di esempio la mia assicurazione.
      Model 3 SR+, classe di merito 1, città Modena, RCA con massimale 20 milioni, pago 161€, nessuna franchigia.
      Per l’incendio (valore assicurato 50.000€) vogliono 7,62€ con 1000€ di franchigia.
      Provi a chiedere un preventivo di una Audi A5 o una BMW Serie 3 da almeno 200kW di potenza (perchè è rilevante) e vedere cosa le chiedono.

  2. Sono contento per il 9% di full hybrid. Spero anzi questa percentuale cresca velocemente. Le HEV sono la soluzione ideale nei prossimi 2-3 per la riduzione delle emissioni inquinanti da parte di chi non ha tanti soldi e deve sostituire un’auto molto vecchia, senza dover comprare un usato.

  3. Mi permetto di dubitare dei dati forniti. Si parla della percentuale di auto ibride citando però solo le full e le mild. Ora è pur vero che in questo sito parlare d ibride plug in é vietato, se non per disprezzarle, però….

    • Questo il dato delle PHEV (ovvero le ibride plugin): 2.683 unità vendute PHEV contro 2.278 unità vendute per le BEV, quindi c’è una “rivincita” delle plugin sulle BEV. Probabilmente gli italiani non hanno voglia di spendere 45000 euro e trovarsi auto che hanno a malapena 300 km di autonomia autostradale.

  4. I dati di agosto sono le immatricolazioni… molto probabilmente acquisti fatti mesi fa… sarei curioso di sapere ora quanti hanno il coraggio di cambiare l’auto se non per necessità forzata.

  5. La verità è che gli italiani non sono stupidi. Il costo elevatissimo delle auto e il prezzo carissimo dell’energia elettrica ha fatto crollare le vendite.

  6. FALLIMENTO ANNUNCIATO
    Era da tempo che si attendeva questo fallimento. Il continuo rimandare avanti e usare il contagocce per una TRANSIZIONE che non è una transizione.

    Adesso toccherà proprio a loro… i GIORGETTIANI E I CINGOLANI a LAVORARE nei prossimi 12 mesi di governo prima che rimettano Draghi o Monti.
    Ehh già… perché sulla carta hanno già trovato quasi il 50% di Italiani che li voteranno e ciò mi incuriosisce parecchio visto che sull’agenda ci sono un sacco di problemi da loro stessi causati nell’ultimo periodo di governo (che loro hanno bellamente cestinato pochi giorni fa).
    Un paradosso ma l’Italia mostra sempre questo lato un pò autolesionista prima di rimettersi in carreggiata.
    Attenzione!!! comunque la stampa di massa (o di parte) mette in rilievo il fatto che agosto il trend invertito fa sognare…. un + qualcosina percento che …. dispiace dirlo … sembro quasi pessimista… è come dire che ad agosto s’è bevuta + coca cola…

    Aspettiamo settembre e vedremo un altro segno meno … fino a fine anno … con gli aumenti che ci sono…
    … e a loro… diciamocelo… manco gli può fregare di meno visto che hanno tutte le emergenze del mondo in agenda
    EMERGENZA COVID
    EMERGENZA GAS
    EMERGENZA INFLAZIONE
    EMERGENZA ELETTRICA
    EMERGENZA CARTA IGIENICA
    EMERGENZA ORCHIDEE SULLE SCRIVANIE DI PALAZZO CHIGI

    Pensiamo che attueranno un piano energetico volto all’incentivazione della mobilità elettrica?
    Ma stiamo scherzando?
    Nucleare
    oppure il gas di Putin.

    Aspettate a comprare!!!
    a marzo arrivano gli incentivi per il retrorfit a pellet!!

  7. Credo che tutto questo astio da parte del governo contro l’elettrico, sia dovuto al grande rischio di licenziamento di operai del settore auto.
    Tra ricambi motore e produzione delle stesse auto.
    Ho sentito dire che con l’avvento delle auto elettriche, in Italia si rischia di mandare a casa più di 60.000 operai fino al 2035.
    È forse questa la paura del nostro governo,come riposizionare tutti questi operai,tutti a reddito di cittadinanza.
    Vedremo.

    • La 500 elettrica su fa a Mirafiori, ci sono operai italiani a farla e se non sono in cassa integrazione, o peggio, è solo per le vendite in Germania e Francia. Loro. On contano?

      • Buongiorno Direttore.
        Ma questo sito/forum tratta argomenti di politica legislativa, oppure è un forum dove gli utenti apprendono e si scambiano suggerimenti, idee e proposte per un miglior uso della mobilità elettrica?
        Neppure il Dott. Degli Esposti ha nulla da dire al riguardo?

        • Scusami se ti correggo, questo sito tratta di argomenti che riguardano solo ed esclusivamente auto a batterie, dando degli incompetenti a tutti coloro che guardano a qualcosa di sostenibile e non legato indissolubilmente al monopolio cinese delle batterie e delle relative materie prime. Leggiti l’editoriale di questo mese della nota rivista quattro copertoni, magari il sig. Tedeschini non ne sarà contento di certe cose scritte sulla rivista che dirigeva, ma guarda caso è la realtà dei fatti. L’altro personaggio che tu citi… beh… no comment

          • Sì certo, lei dev’essere come quelli che oggi scrivono che il governo dal 2015 ha investito solo su gas e non sulle rinnovabili, però magari non sono mai passati a un contratto 100% energia rinnovabile, i furbi, a costo quasi zero.
            E quando la benzina arriverà col contagocce e a prezzi proibitivi accuseranno il governo di non avere fatto niente mentre loro sostenevano che occorresse qualcos’altro di sostenibile, senza avere la benché minima idea di cosa.
            Auguri!

      • Le rendo noto, che il prossimo inverno si terranno spente le insegne, l’illuminazione pubblica…. disastro da me annunciato a settembre del 2020, ricorda? Prevedevo black out e prezzo dell’energia alle stelle a causa dell’impennata della domanda. Ancora siete qui a parlare di auto elettriche? Lo capite o no che non siamo pronti? Si sta palesando il più grave disastro di sempre e continuate a testa bassa a disinformare. Io non capisco, proprio lei che lavorava per QR e spesso si occupava dei problemi delle persone. Cosa non è chiaro? Se non c’è abbastanza energia per accendere quattro lampadine, come sarà possibile ricaricare le automobili? E non tiri fuori la favoletta del fotovoltaico e delle rinnovabili, non ce n’è per tutti, proprio per questo siamo in crisi e proprio per questo l’auto elettrica e anacronistica. Serve fare ancora molta strada con le rinnovabili, altrimenti non ci troveremo a questo punto.

        • Se lei non è pronto, nessuno la sta obbligando, l’errore che ha fatto 2000 e sta facendo il governo 2022 è non puntare fortemente sulle rinnovabili, ma ha sempre puntato sugli idrocarburi ed ora ci troviamo in questa situazione, la colpa è loro quanto nostra che li abbiamo sempre votati, ora paghiamo i nostri e i loro errori, e vedo che la situazione non sta cambiando, anzi stiamo bruciando milioni di € nel vero senso della parola, mentre potremmo investire, ma così è più figo perché si rimane nella confort zone e la politica ci aiuta bruciando, stiamo pagando per quello che non abbiamo voluto fare con forza e determinazione, e sarà sempre peggio, se non invertiamo la traiettoria.

    • Secondo l’OMS in Italia, OGNI ANNO, 15.000 persone MUOIONO come conseguenza diretta dell’inquinamento DA TRASPORTO SU RUOTA. Quei 60.000 operai, che hanno tutta la mia solidarietà, valgono di più di 15.000 morti ogni anno per cause respiratorie da inquinamento?
      Parlando cinicamente, costa meno dare la cassa integrazione a vita a 60.000 persone o accompagnare alla morte 15.000 persone ogni anno, sapendo quello che costa un ricovero ogni giorno?
      (non ce l’ho con lei, non mi fraintenda, parlo in terza persona genericamente, lei sta solo riportando quello che pensa sia la motivazione senza per questo condividerla)
      Mi astengo dal cercare di spiegare perchè lo facciano, invoco piuttosto il “Rasoio di Hanlon” (se non lo si conosce, googlate!)

      • Ancora sti morti. La gente muore perché i mezzi dei privati circolano. Al punto mi chiedo se sia la pistola stessa la colpevole di un omicidio o chi l’ha impugnata. I morti degli effluvi tossici probabilmente derivati dagli stabilimenti certamente super controllati in cina, così come i tubi di scappamento od i processi necessari alle estrazioni di qualsivoglia materiale per ste batterie, probabilmente, dislocano i famosi morti altrove, magari nei paesi sfruttati da queste necessità di noi benestanti. Ma no, l’importante è che da noi si respiri aria pulita, d’altronde, da qualche parte si deve pur partire

        • Vedo che ha perfettamente capito cosa ho scritto e ha anche chiaro che si parli di NOX, particolato e aromatici dispersi nell’aria da trasporto su ruota, inquinamento LOCALE, ficcandoci in mezzo un po’ di qualunquismo sulla fabbricazione delle batterie in Cina e industria (non mi ha citato il cobalto e le terre rare, però).
          ‘sti morti. Eh, lo so, brutto affare: è la lobbies delle onoranze funebri che controlla certe cose, fanno dumping coi morti cinesi.

          • Quindi immagino che produrre batterie implichi solo qualche tonnellata di co2, arcobaleni e null’altro, caspita, sono scioccato. È però altrettanto interessante che non vengano mai forniti i dati delle emissioni di produzione delle stesse, mentre vengano sempre citati i nox e particolati vari dei tubi di scarico.
            Ci provo, ed in tutta onestà non so se il sito sia affidabile, ma sono convinto che non siano strafalcioni
            https://altreconomia.it/il-paradosso-delle-batterie-come-evitare-che-lauto-elettrica-crei-nuove-ingiustizie/

            E questo, come sopra, chiedo lumi per l’affidabilità a chi è maggiormente esperto

            https://lavialibera.it/it-schede-334-batterie_al_litio_i_danni_ambientali_dietro_al_simbolo_green

            Ovviamente non parlo di terre rare perché so essere in fase di sostituzione. Ma la grafite la vedo un pò più ostica.

          • Nelle batterie non si usano terre rare (sono nei magneti dei motori). I metalli più preziosi (nichel e cobalto) sono sempre meno utilizzati nelle nuove chimiche delle batterie o addirittuta assenti nelle ferro-litio-fosfato. Comunque, sono tutti riciclabili per oltre il 90% (e si cominciano a riciclare: vedi Riciclo batterie, Redwood cerca siti in Europa).

          • Si Massimo, lo so, so che il progresso avanza e che tutto un domani si auspica più sostenibile. Di fatto ho sottolineato per l’appunto a Guido che non ho menzionato le terre rare proprio per quel motivo. Però mi risulta scorretto e indigesto farsi scudo dei nostri morti, e non di chi muore, in buona sostanza per il nostro benessere. Mi spiace. Ovviamente questo avviene per moltissimi nostri ‘benefit’, non ultimo l’auto elettrica. In realtà ci tenevo rispondessi, ritieni attendibili le notizie che ho linkato? Ammetto di non avere molto tempo per frugare internet, ma ho difficoltà ad individuare notizie che possano essere universalmente accettate circa quanto impatti il nuovo mercato delle batterie, e mi sono affidato a questi articoli che non mi sembrano di parte o appartenenti ad un fronte piuttosto che un altro.

          • Si, sono attendibili e note, ma esposte in modo tendenzioso. In America latina, Indonesia, Congo ogni attività economica mette a repentaglio la salute dei lavoratori. E chi non lavora sta ancor peggio perchè muore di fame. Il dramma della povertà e dello scempio ambientale non si può scoprire solo quando fa comodo, per gettare ombre sulla tecnologica delle batterie, e ignorare quando si parla di estrazione del petrolio o deforestazione.

          • Scusa Massimo, io non ho negato nulla di tutto ciò, né tanto meno voglio mettere in luce o in ombra alcuna tecnologia. Non sono io qui che ha strumentalizzato i morti. Quello è tendenzioso, perché suppone che dall’altra parte non se ne facciano. Per quanto riguarda le attività economiche dei paesi che hai citato andrebbe però sottolineato che le suddette, sia petrolifere che estrattive, non portano beneficio alle popolazioni di quei paesi, poiché non godono di alcun prodotto finito e non generano ricchezza per i popoli, ma solo per chi li governa (solitamente piazzati lì da chi ha le necessità di approvvigionamento) e non trovo quindi corretto neanche dire che almeno lavorano o muoiono di fame, quella è solo la nuova schiavitù. Qui il discorso è etico. Spesso nei commenti si parla di consegnare il mondo ai giovani, bè, forse il primo passo sarebbe consegnargli un mondo più umano, non un mondo che professa sempre il ‘male necessario per un bene superiore’.

    • COME DISSE CICCIOLINA!
      Anche Cicciolina aveva paura di youporn!!
      invece adesso guarda che mercato!!

      … a parte gli scherzi… sono discorsi vecchi come il colosseo.
      quando sono arrivati i self service di carburante avrebbero dovuto licenziare i benzinai?
      guarda che bei bar e autolavaggi che si sono fatti.

      quando sono arrivati i computers hanno licenziato gli impiegati?
      quando sono arrivati i distributori automatici di sigarette hanno chiuso i tabaccai?

      Cambiamento.

      Una parolina che incute paura a chi è conservatore e vuole mantenere tutto come era prima ma non si rende conto che il cambiamento è parte dello sviluppo.

      la faccio breve:
      O CAMBI OPPURE CAMBIANO GLI ALTRI E TU RIMANI INDIETRO E CHIUDI BARACCA E BURATTINI.

      CAMBIAMO?

    • Balle, anche dalle mie parti quando il petrolchimico esagera nel far ammalare e morire persone i politici si appellano ai posti di lavoro.
      Nel tessile abbiamo perso una barca di posti di lavoro e nessun politico ha detto beh.
      Il politico fa finta, ma poi pensa a tutt’altro.

  8. Giorgetti… turbativa di mercato. Solo che non è Musk (non che il buon Elon se lo possa permettere, non si fa e basta).

    L’attendismo è dannoso quanto la foga del fare. Il primo ti fa rimandare l’acquisto in attesa del meglio (che per definizione non può arrivare, è un asintoto), il secondo ti fa fare qualcosa con estrema urgenza senza avere nemmeno riflettuto il minimo sindacale: per esempio fiondarsi a comprare una ibrida senza avere prima fatto adeguatamente le valutazioni per capire se non era meglio fare il grande passo subito.

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