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Aggiornamento software VW ID.3: c’è un problema

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Nel suo sito la VW spiega anche che "il nuovo ID.Software2.4 fornisce fra l‘altro una gestione termica ottimizzata, che può ridurre il consumo di energia secondaria alle basse temperature esterne". (Foto: Volkswagen AG).
Aggiornamento software VW ID.3: Massimo, un lettore, segnala un problema sorto dopo l’intervento e legato alla programmazione delle ricariche. Vaielettrico risponde. Ricordiamo che i vostri quesiti vanno inviati a info@vaielettrico.it

aggiornamento software VWAggiornamento software VW: non si riesce più a programmare le ricariche

Ciao Team Vaielettrico…Sono a chiedervi/raccontarvi un problema che mi si è presentato sulla mia ID.3 58kWh  dopo l’aggiornamento fatto in officina del software 2.4. Prima di questo, programmavo la ricarica della vettura usando la programmazione possibile tramite l’infotainment. Quindi facevo partire la ricarica nelle ore più economiche, tipo dalle 23.00 fino alle 06.00. Ora, dopo il ritiro dalla officina, come sempre programmavo i tempi, ma al mattino la ricarica non parte in quanto la programmazione si azzera. E l’app mi dice che non è programmato nulla. Nei giorni scorsi ho fatto vari tentativi, tipo disinstallare l’app e altro, ma niente. Contatto l’officina e mi dicono che chiederanno, in quanto è un problema sconosciuto anche a loro. Quindi io vi scrivo per condividere con voi e magari anche con altri che hanno avuto o hanno lo stesso problema. Se avrò aggiornamenti sarà mia cura informarvi. Per il momento vi saluto e vi ringrazio per la disponibilità“. Massimo Rossetto
aggiornamento software VW
La lettera arrivata ai clienti nei mesi scorsi per il richiamo software 2.4.

Che cos’è l’aggiornamento software 2.4

Risposta. Vediamo che cos’è questo aggiornamento software 2.4. La Volkswagen lo spiega in una pagina dedicata. Chiarendo anche che “il Centro Volkswagen Service doterà la tua ID. di una nuova batteria da 12 volt tecnologicamente ottimizzata. Grazie alla minore resistenza interna e al migliore comportamento elettrolitico, questa batteria è ancora più robusta ed ha una maggiore durata“. Noi ce ne eravamo già occupati in seguito alla richiesta di chiarimenti di un altro lettore, pubblicando anche la lettera con la quale era stato ufficializzato il richiamo. Secondo VW, la nuova batteria aumenta l’affidabilità della realizzazione dei futuri aggiornamenti OTA (Over-The-Air)”, da remoto. E “fornisce  una gestione termica ottimizzata, che può ridurre il consumo di energia secondaria alle basse temperature esterne“. È la prima volta che ci viene segnalato questo nuovo problema: cercheremo di capire che cosa è successo e se è capitato ad altri. Ribadiamo infine che diamo spazio a queste segnalazioni non per mettere in croce questo o quel costruttore, ma per collaborare alla soluzione dei problemi.
A che serve la batteria 12V nelle auto elettriche? VIDEO

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50 COMMENTI

  1. Ma per curiosità, le mappe del navigatore, si aggiornano da sole ora vero?così come i P. O. I. E le colonnine che attivano man mano gli operatori. Cioè, non è che come sulle vecchie termiche serve aspettare questi fantomatici aggiornamenti?

    • So sicuramente che si aggiornano su Tesla, su id. (dalla versione 2.4) e sulle auto basate su Android Automotive (Renault Megane e le Polestar). Su Kia/Hyundai vanno scaricate dal loro sito e poi installate tramite chiave usb, fattibile in autonomia dal cliente. Per le altre marche/modelli non so.

  2. Tranquilli, i piccoli bug di solito vengono risolti con degli aggiornamenti OTA nel giro di qualche gior… ah no scusate parliamo di wolksvagen qui

  3. Mia moglie (avvocato) ride … ne ha tanti di clienti come voi … vengono da loro per scroccare una consulenza, poi ci pensano 1000 volte prima di fare causa, fanno il giro delle 7 chiese, poi scrivono lettere e letterine pensando serva a qualcosa, poi si rivolgono al consigliere comunale, poi all’amico dell’amico che è uno che spippola su internet ed è avvocato di fatto con laurea ad honorem … poi dopo 3 anni che non hanno risolto nulla e magari sono scaduti i termini per fare qualcosa tornano da lei … e lei ride!

    Avete acquistato un’auto pagandola con soldi veri o con soldi difettosi? L’auto non funziona (più) come previsto? Vi hanno risolto il problema entro 30 giorni? No? Bene, allora meritate tutto questo, sinceramente, ve lo meritate proprio … Siete tutti lì a puntare il ditino “e superare i limiti non si può”, “e il cavo così non è a norma”, rispettate tutte le leggi e i regolamenti, addirittura qui vi inventate nuove leggi e divieti (vietato impostare ricariche più lente, ad ogni colonnina ricaricare sempre al massimo della potenza; alla colonnine gratuite solo rabbocchi di pochi minuti; se si sta caricando e si è vicini al 100% e nel frattempo viene un’auto e tutte le colonnine sono occupate allora cedere il posto) … e quando si tratta dei vostri DIRITTI SANCITI DALLA LEGGE, DALLA COSTITUZIONE E DALLE TAVOLE DI MOSE’ venite qui a piagnucolare senza fare nulla? Solo doveri e nessun diritto? Bravi, bravi, voi sì che sapete farvi rispettare …

    Ieri un vecchietto di 80 anni in sedia a rotelle era in collegamento con Zoom con mia moglie per far partire una denuncia contro il comune per le barriere architettoniche perché un marciapiede dove passa di frequente non era a norma. Quello a 80 (e 3 lauree!) su una sedia a rotelle è uno che si attiva, lucidissimo con la testa e che si fa far valere. A voi, con i soldi e l’auto elettrica da 40000 euro, piace farvi fregare e stare zitti e buoni. Ognuno gode a modo suo, se a voi la vita piace godervela così …

    • A parte che insinuazioni, pseudo offese e lezioncine di vita nessuno te le ha chieste, la segnalazione di un problema per confrontarsi con altri utenti è il senso di questi forum, nel rispetto delle opinioni altrui.
      Non mi sembra che nessuno abbia parlato di far causa a nessuno, nè tanto meno di non essere contento dell’acquisto fatto.

      • Mario ognuno è libero di dire la sua, non esiste il pensiero unico. Io credo che VW non abbia venduto la ID.3 negli USA perché memore della batosta ricevuta dagli statunitensi dopo il diesel gate, lì non ci tornano con un prodotto imperfetto. Vatti a vedere i rimborsi generosissimi che VW ha dovuto sborsare negli USA e in Germania. In Italia, invece …

        Se c’è un problema che coinvolge anche la sfera legale del contratto che vincola il costruttore col consumatore, inclusa la normativa sul diritto del consumo, i tempi di riparazione, il risarcimento del danno, etc. allora farlo notare è in topic. Sarò libero di prendere atto che tra tanti commenti nessuno pensa di risolvere il problema nel modo corretto, ovvero con un ordine di un giudice?

        Se in un forum dove tutti parlano di una malattia e si lamentano del male tu noti che nessuno di loro è in cura presso un dottore, sarai libero di farlo notare che è un po’ strano curarsi col gruppo di autosostegno e autoaiuto anziché rivolgersi da uno specialista?

        Sarò libero di pensare e dire che il modo più efficace per farvi risolvere il problema è con una condanna di un tribunale (che farebbe il giro di tutte le testate italiane ed europee) in cui a VW viene intimato di risolvere il problema o restituirvi l’intero importo speso per l’auto?

        A titolo di cronaca, VW riporta sul suo sito ufficiale [ https://www.volkswagen.co.uk/en/owners-and-drivers/important-information/software-update/software-update-3-0.html#faq ]

        “I have received the new 12 volt battery and the ID. software 2.4 update from the workshop, but have not yet received a notification in the infotainment system about the availability of software 3.0 update for installation. When can I expect this?

        It takes at least seven days for your VIN to be included in the ID. software 3.0 update campaign.

        What happens if I do not install the second part of the ID. software 3.0 Over-the-Air update?

        The installation of this Over-the-Air update is a prerequisite for receiving further updates. If you do not perform the installation (part 1 and part 2), the described new features and improvements will not be available. If you only perform part 1, for example, the voice control will only be possible in English and German. Therefore, part 2 is also necessary in order to make full use of the functions in your ID. that are available as a result of the update. It is not possible to reset software versions.”

        Quindi, se siete online, avete cambiato la batteria da 12 volt e avete già il firmware 2.4, in teoria entro un mese dovreste già avere terminato l’installazione del firmware 3.0 ma evidentemente qualche ditino stanco non carica il vostro VIN nel sistema.

      • No, no, li manda a pescare, tranquillo, per fortuna mia moglie è nella situazione che le cause se le sceglie, i clienti fuori la porta li ha eccome … le prime volte si prendeva collera ma non per il fatturato ma pensando ai danni che facevano a loro stesso, adesso ride … anzi, ha preso anche un “vizietto”, quando trova il tipo che le contesta ciò che dice, gli dà ragione anche quando ha torto (un tempo provava invano a interloquire, ora ha cambiato strategia: morale, non contestate mai il vostro medico o il vostro avvocato) … le persone sono le peggior nemiche di loro stesse, non sai che combinano, ma alcune sono proprio divertenti da raccontare … da gente che vuole fermare un progetto del comune con un referendum comunale, persone che notificano lettere a mano (come nei film americani, quando il tipo chiede l’identità e poi notifica l’atto), persone che credono di potersi rappresentare da sole (senza avvocato) in tribunale per un processo civile (“ci vado io dal giudice e glielo spiego io!”), persone che confidano agli assistenti sociali tutte le scombinatezze che combinano ignorando che poi gli assistenti usano quelle confidenze per levargli la paternità genitoriale, quelli che credono d’essere furbi e si sottraggono all’alcol test pensando che senza l’esame del sangue se la scappottano, quelli che vanno dall’avvocato visto in tv che invece di aiutarli li riduce sul lastrico e devono vendersi anche la casa per pagare i debiti (credimi ci sono anche questi casi) … non so se vedono più matti gli avvocati o i dottori, secondo me è una bella guerra perché pure i dottori po’racci hanno le loro gatte da pelare … comunque di sicuro entrambi invidiano gli psicologi, perché anche loro hanno a che fare con i matti ma almeno ci guadagnano …

    • “mia moglie ne ha tanti di clienti come voi”🤔….ma voi chi?…a Parma diciamo:”Tola so’ dulsa’”..tradotto sarebbe vai con calma😁..se uno ha problemi con auto valuterà il grado di disagio dovuto dal problema e agirà secondo coscienza…figurati che per questo problema della ricarica programmata devo verificare perché non me ne ero neppure accorta ma comprendo sia un problema per chi necessita di tale funzione….le officine sono piene di termiche con difetti fin dall’acquisto di centraline o altro…le elettriche anche loro sono costruite da uomini e non immuni a problemi o guasti,non credo ci sia un elettronauta che creda il contrario

      • Facevo il confronto tra le azioni intraprese dagli americani, dai cinesi, dai tedeschi e dagli italiani. Aldilà del disagio personale subito per una difformità di prodotto, disagio che appunto varia da persona a persona, ci sono popolazioni abituate a ricorrere in giudizio per far valere i propri diritti ed altre restie. La vicenda VW dieselgate è lampante: gli italiani si sono mossi per ultimi e sono anche quelli che hanno avuto il rimborso più basso.

        Ora sembra ricapitare per la vicenda dei difetti del firmware ID. In Cina sono già partiti e hanno ottenuto una risposta di VW in appena 2 giorni (!) in cui VW si scusava e garantiva di avere pronto il fix. In Italia ciao core!

        Ma non è il solo caso. A titolo di esempio, sempre VW, negli USA è arrivata voce del problema alle batterie a litio. Lì la ID.3 non è venduta, c’è solo la ID.4. Una rivista online specializzata nell’elettrico ha scritto a VW una lettera formale chiedendo chiarimenti. Ebbene, VW ha risposto e ha dato i numeri, parlando di oltre 10000 modelli venduti solamente in Europa. Qui da noi, dove il problema c’è e a maggior ragione VW dovrebbe rispondere, VaiElettrico, leader tra i media che si occupano di mobilità elettrica al pari della rivista online statunitense, ha scritto ma non ha ricevuto alcuna risposta.

        Capisci che se le cose da noi non funzionano è perché i cittadini non trascinano in tribunale coloro che si comportano male? Eh ma che fa che l’auto inquina di più (dieselgate), eh ma che fa che il difetto non me lo risolvono, eh ma che fa che l’auto me la consegnano con mesi di ritardo rispetto ai termini pattuiti, eh ma che fa se mi devo svegliare la notte per mettere l’auto a ricaricare. Il mondo non si aggiusta da solo o con un commento nel forum …

    • Enzo, hai ragione, ma fare una causa, una classe action, qui in Italia è più difficile che negli Stati Uniti, anzi forse non si può proprio. Di certo ci vorrebbe un possessore di ID.3 che faccia l’avvocato, altrimenti vorrebbe dire sborsare soldi per un qualcosa che, per fortuna, non è limitante l’utilizzo normale dell’auto, almeno nel mio caso.
      Di certo manca la voglia e la pazienza di farlo.

      • Abbiamo associazioni dei consumatori che fanno letteralmente solo questo di lavoro, semmai probabilmente è difficile reperire le informazioni facendo perizie da terzi da portare poi a processo. Francamente son qua ad aspettare tra qualche anno qualche cag.. Immane stile diesel gate legate ad alcune furberie che potrebbero intraprendere con questi primi modelli, false dichiarazioni, omissioni, interpretazioni alternative delle condizioni contrattuali etc… Mi auguro di sbagliarmi, troppa gente ci ha speso bei soldi per essere truffata così, ma ho quel presentimento che proprio non sene va da parecchio oramai.

        • Beh, AltroConsumo ha fatto ottenere in primo grado 3300 euro di risarcimento + interessi a chi ha fatto causa. E’ in corso l’appello, quindi la cosa prenderà un po’ di tempo.

          Non sono un avvocato ma la mia richiesta (mia = di generico possessore di VW) in caso di ricorso (anche fatto come singolo) per la ID sarebbe quella di riavere indietro l’intero importo speso incluso l’incentivo. Questo perché se il difetto non viene risolto entro 30 giorni ed è strutturale allora VW deve riprendersi indietro l’auto e ridarmi i soldi incluso l’incentivo affinché io possa utilizzarli per acquistare un modello diverso di altro costruttore. L’incentivo va reso a me perché se VW non avesse messo in vendita il veicolo col difetto, all’epoca avrei scelto un modello diverso e non essendoci oggi lo stesso incentivo dell’epoca io ricevo un danno a comprare un modello alternativo oggi che finirei per pagare di più.

          Ovviamente è un pensiero fatto a tarda notte, tutto da verificare, parlando con un avvocato (che io non sono). Ma per mia fortuna non è un mio problema …

          P.s.: ho un cognato e un amico che avevano entrambi una Polo diesel affetta dal dieselgate. All’epoca suggerii di fare ricorso (anche con poca spesa e poco sbattimento, magari aderendo a quello di AltroConsumo), preferirono non farlo, beh si sono persi i 3300 euro + interessi che tutti gli altri prenderanno …

          P.s.2: piccolo suggerimento gratis. Se la vostra ID ha un difetto, andate in concessionaria e segnalatelo per iscritto nel foglio di accettazione. Quando vi renderanno l’auto (anche dicendo che non sono riusciti a ripararlo) fatevelo mettere per iscritto. Un giorno vi potrà utile …

          • @Enzo
            “…ma la mia richiesta (mia = di generico possessore di VW) in caso di ricorso (anche fatto come singolo) per la ID sarebbe quella di riavere indietro l’intero importo speso incluso l’incentivo…”

            questa tua frase
            che sembra tanto alle frasi (realistiche) che hai riportato sopra e che sono oggetto di ilarità per tua moglie

          • no, no, affatto Mario, vatti a vedere cos’è il difetto occulto e il difetto strutturale. Se ti consegnano un’auto non conforme alle specifiche / caratteristiche sbandierate e non ti risolvono il problema a distanza di mesi sono tenuti a riprendersela indietro e a ridarmi l’intero importo. Se l’auto è nata con problemi di infotainment, mi hanno chiesto di aspettare e a ogni intervento o aggiornamento il problema non l’hanno risolto l’auto se la devono riprendere e ridare l’importo per intero. E se nel frattempo l’auto ti ha creato un danno dimostrabile, hai diritto anche al rimborso di quello (esempio: se ti si è spento il display durante la marcia e tu non potendo guidare più in sicurezza hai chiamato un carro attrezzi pagandolo di tasca tua allora hai diritto anche al rimborso di quella spesa e dell’eventuale danno arrecato). Ovviamente la restituzione dell’indebito è più facile da ottenere da chi ha espresso le proprie lamentele per iscritto (possibilmente entro 6 mesi dall’acquisto) e ne produce documentazione, intimando invano la riparazione alla concessionaria. Chi invece ha fatto spallucce, “perdonando” la VW per gli errori di gioventù e non portando l’auto presso la concessionaria chiedendo la riparazione dei difetti in garanzia, ha meno frecce al suo arco …

            Capisci cosa intendo quando dico che gli italiani ignorano i loro diritti? Addirittura tu arrivi a pensare che questo tuo diritto sia una barzelletta oggetto di ilarità. A scuola dovrebbe essere insegnato il diritto civile …

            Buona lettura: https://www.altalex.com/documents/news/2022/02/15/autovettura-difettosa-quando-il-consumatore-ha-diritto-alla-risoluzione-del-contratto

          • Interessanti le conclusioni, che cito (notare che il difetto si deve manifestare entro il termine dei 2 anni, nei primi 6 mesi la prova di conformità è a carico del costruttore, dopo 6 mesi la prova del difetto è a carico del consumatore, il che è relativamente semplice perché il difetto è worldwide):

            ///Il venditore è responsabile verso il consumatore per qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna del bene, inoltre, è responsabile quando il difetto di conformità si manifesta entro il termine di due anni dalla consegna del bene. A favore del consumatore è prevista una presunzione iuris tantum, infatti, si presume che i difetti di conformità, che si manifestano entro sei mesi dalla consegna del bene, esistessero già a tale data (nella versione attuale dell’art. 135 Cod. Cons. la presunzione di cui trattasi è stata estesa ad 1 anno).

            Tale presunzione comporta delle conseguenze sotto il profilo probatorio, infatti:

            il consumatore deve solo allegare il difetto di conformità,
            mentre il venditore deve provare la conformità del bene consegnato.
            Decorso il periodo di sei mesi, sotto il profilo probatorio, tornano ad operare i principi generali (ex art. 2697 c.c.), pertanto, spetta al consumatore provare che il vizio sussistesse ab origine.

            Riassumendo, il consumatore deve provare l’inesatto adempimento, mentre il venditore deve provare di aver consegnato il bene conforme alla caratteristiche tipiche di quel prodotto. \\\

          • Beh I 3300 li han presi e si son tenuti l’auto, in quel caso l’auto funziona correttamente han “solo” mentito sulle emissioni.
            Ben diverso è il sw che non va dopo un aggiornamento, un difetto strutturale di qualche tipo, che ne so se veniva fuori che tutte le id3 a 132 all’ora si staccano le ruote beh.. Considera anche il problema per migliaia di persone risarcite trovare un’altra auto in tempi consoni al non interrompere il lavoro etc..
            Non sono avvocato né nulla ma in ogni caso il discorso, ti riprendi l’auto e mi ridai tutti i miei soldi più incentivi, credo lo si possa fare 1 a 1 e non in class action, mette in posizione improponibile per VW o chicchessia ritirare tot migliaia di pezzi e restituire tutto il fatturato, arriverebbero a un accordo col giudice per contenere il tutto e te resti cmq con un auto che è sostanzialmente un colabrodo sw o hw o entrambi

          • Xardus il diritto non guarda in faccia i bilanci. Cioè non è che il mio diritto di consumatore può essere leso perché diversamente l’azienda fallisce. Queste sono considerazione politiche che non valgono in un’aula di giustizia, te lo garantisco.

            Se tu mi hai venduto un veicolo non conforme hai 2 opzioni: o me lo rendi conforme in tempi rapidi o mi ridai i soldi. Se io acquistassi la Tesla anziché la Kia perché, ad esempio, è possibile avviare l’aria condizionata a distanza e poi scopro che questa funzionalità non va, non è che il giudice mi può dire arrangiati o accontentati di un rimborsino. Non è che un produttore è libero di rifilare prodotti parzialmente conformi alle caratteristiche decantate in fase di acquisto.

            Il difetto di conformità deve emergere durante i primi 2 anni del veicolo e non dopo: se emerge dopo allora si valuta caso per caso in base al difetto e dà diritto ad un risarcimento (esempio: se un motore è strutturalmente difettoso e dopo 80000 km si rompe, altroche se non becco un bel risarcimento), ma la legge parla chiaro, se il difetto emerge nei 2 anni o mi aggiusti il prodotto in tempi congrui o il contratto si risolve.

            Nel caso di VW, siccome erano passati i 2 anni, giustamente gli avvocati hanno chiesto di quantificare il danno ricevuto e richiedere un rimborso, era la strada più ovvia anche perché non tutti erano disposti a rinunciare al veicolo. Negli USA invece nonostante fossero passati i 2 anni la VW è stata condannata a rimborsare in toto gli acquirenti, tant’è che le persone hanno restituito auto ridotte all’osso, spogliate di tutti i componenti che poi hanno rivenduto in internet come parti usate. Negli USA si parla di 300000 / 350000 veicoli che VW ha dovuto ricomprare (in alternativa gli utenti potevano accettare un risarcimento di 5000 $ o 6000$ nel caso del 2000 tdi) [ https://www.businessinsider.com/vw-bought-back-300000-cars-after-its-dieselgate-scandal-and-now-theyre-sitting-in-37-parking-lots-around-the-us-2018-4?international=true&r=US&IR=T ]

            Ma anche in Germania VW è stata condannata dai giudici a riacquistare l’auto indietro. In questo caso i giudici hanno tenuto in considerazione anche il chilometraggio. Ma tutto questo perché si era al di fuori del periodo di tempo dei 2 anni. Ecco quanto è costato a VW [ https://www.reuters.com/article/us-volkswagen-results-diesel-idUSKBN2141JB ].

            Come vedi, i tribunali non è che si preoccupano tanto dei bilanci dei produttori, se violi la legge paghi nei termini previsti dalla legge.

    • Comodo parlare così quando l’avvocato è tua moglie. Comincia con il dover pagare un avvocato esterno, poi ne riparliamo.

      • E’ vero, è comodo. Vedessi quando chi doveva farci i lavori dentro casa tardava ad ultimarli nonostante fosse stato già pagato. Si sono precipitati il giorno dopo, dopo una mail di mia moglie …

        Ciò nonostante se conosci un avvocato valido, smart e che ti dà buoni consigli (il vero avvocato – mia opinione personalissima – non solo deve essere competente e scrupoloso ma deve anche saperti dare uno spaccato realistico delle probabilità con cui si può concludere una causa, ovvero le chance che si verifichino determinati esiti, molti invece si limitano a spiegarti cosa intendono fare per te ma non ti danno le probabilità di successo) puoi affidarti a lui per far valere i tuoi diritti. Ad ogni modo se la tua auto ha un difetto è quasi impossibile che perdi la causa (l’avvocato deve essere proprio scarso!) perché come minimo – ipotesi peggiore – il giudice intima a VW di risolverti il problema entro un tot di giorni e la condanna al pagamento delle spese. Perdi la causa se non riesci a dimostrare il difetto, ma se prepari bene il materiale probatorio, fai un filmato all’auto/app quando si manifesta il difetto e alleghi la documentazione/brochure/sito web che vanta quella particolare caratteristica che poi è quella che funziona male, alleghi la documentazione delle visite in officina autorizzata, come fai a perdere la causa?

        • Innanzi tutto: devi investirci tempo. Seconda cosa: come dici tu qualunque avvocato serio ti dice di andarci con i piedi di piombo e non ti darà mai garanzia di successo. Terza cosa: prima di arrivare alla causa c’è tutto un iter (dalle richieste bonarie, alle mediazioni) che va fatto… tempo, su tempo ed intanto soldi spesi all’avvocato, se si fortunato anticipati, ma non è affatto detto che li recupererai.
          L’avvocato non rischia niente, prende soldi sia che le cose vadano bene, sia che vadano male. Il cliente invece rischia eccome. Anche perché, che un bug software possa essere considerato un difetto del prodotto tanto grave da meritare un risarcimento significativo, onestamente ho seri dubbi. Altrimenti tutte le software house del pianeta avrebbero già chiuso da anni.

  4. È il problema dei continui aggiornamenti, un po’ come cellulari e pc.. All’utente interessa che tutto funzioni regolarmente, continui aggiornamenti possono inficiare il funzionamento di programmi base e questo non dovrebbe mai succedere, basta una linea di codice o un IF sbagliato in migliaia di righe di comando e si creano casini.. ecco perché in generale avere auto in continuo aggiornamento non mi entusiasma..

    • Ma che stai a dì! Ma quando mai! Intanto il tuo cellulare ha il sistema operativo di una casa e le app fatte da altre case, quindi quando cambia il sistema operativo è normale che se i produttori non aggiornano le app queste smettono di funzionare. Qui mica si lamentano che non gli va Spotify?!? Questa è un’app di VW che non va con un firmware di VW, è come se Sky aggiornasse il firmware del decoder e il telecomando originale di Sky smettesse di funzionare …

      E poi questa storia che gli aggiornamenti sono pericolosi … Tesla rilascia un aggiornamento ogni 3 settimane e ce ne fosse uno che andasse storto, VW ne rilascia uno ogni 3 anni e fa solo danni … non sono gli aggiornamenti OTA il problema, è il connubio tra VW e i possessori di VW: il primo, VW, lavora male, i secondi, i possessori di ID, glielo lasciano fare beatamente …

      • Mi permetto una precisazione: gli upgrade Tesla hanno una frequenza di 4 settimane (il nunero di versione contiene anno e settimana, poi l’eventuale numero di patch: l’ultimo rilasciato è 2022.44.2, il precedente era il 2022.40.4.2).
        In realtà capita che ci possa essere qualche problema anche negli aggiornamenti Tesla, ma di solito viene rilasciata una patch (sempre OTA) nel giro di pochi giorni.
        È capitato però che ci siano voluti anche mesi per risolvere bug minori (e non…).

    • La speranza è che non abbiano lo stesso effetto degli ota sugli smartphone, che dopo 2 o 3 aggiornamenti sostanziosi rompono qualcosa nel sw e il telefono consuma molto più di prima etc, soluzione “format e flash da zero”, fixa tutto e l’aggiornamento funziona come dovrebbe. Speriamo non si arrivi a dover cercare gli aggiornamenti su xda developer anche per le auto perché i sw originali son talmente scarni e poco curati da essere spesso poco utili o talmente ingarbugliati da farti desistere

      • eh eh eh … per le auto made in China (non per quelle europee) ci sono già i firmware in rete (anche la versione 3.1) con le istruzioni per l’aggiornamento fai da te tramite USB, ma ovviamente è una cosa altissimamente sconsigliata (anche alla luce dei problemi che VW ha in Cina) perché invalida la garanzia e il rischio di brick è elevato …

        E comunque per inciso il firmware della mia Abarth l’ho riprogrammato (non quello della centralina dell’auto, quello dell’infotainment), adesso ha Android Auto e Apple Car Play che prima non aveva, oltre ad altre piccole migliorie e personalizzazioni …

        • Tutte cose carine da fare quando la garanzia sarà andata a farsi benedire, soprattutto lato infotainment si può fare veramente tantissimo senza toccare la roba importante del motore etc… Ma anche qui.. Il livello di sicurezza informatica è imbarazzante quanto sugli aerei di linea. Addirittura qualche grande genio, si vanta che per abbattere i costi e risparmiare chipperia collega tutto sullo stesso sistema… Che per chi non fosse avvezzo vuol dire aprire alla possibilità di intrusione da uno qualunque di questi sistemi e diramarsi poi a tutte le altre funzioni, cosa impossibile se vengono gestiti separatamente, puoi essere bravo quanto vuoi a programmare un sistema sicuro, arriverà cmq qualcuno entro tot tempo in grado di bucarlo, le auto han periodi di vita utile tra nuovo e usato troppo troppo lunghe per non pensare alla sicurezza a lungo termine

          • L’ho trovato in rete. Ma, ripeto, non quello della centralina (quello che regola le prestazioni) ma quello dell’infotainment. Sì, l’ho riscritto ma come ho precisato non è farina del mio sacco.

            Ci sono 2 soluzioni alternative per la 124:
            – soluzione più semplice. Si “hackera” il firmware originale per poter acquisire i permessi di scrittura, quindi si aggiunge Android Auto al firmware esistente, un po’ come installare “un’app” sul cellulare (infatti puoi installare anche altre app, come speedometer che ti fa un po’ di telemetria)
            – soluzione più complessa (prevede l’installazione di una nuova presa USB), che è quella che ho eseguito io (insieme col mio meccanico, lui la parte hardware io quella software). Si “hackera” il firmware per poter acquisire i permessi di scrittura, quindi si sostituisce il firmware dell’Abarth con un firmware più aggiornato di Mazda che include Apple Car Play wireless e Android Auto, debitamente modificato per personalizzarlo per l’Abarth (quindi con loghi Abarth, etc.). Questo firmware ad-hoc non l’ho fatto io, l’ho reperito in rete

            In realtà io ho fatto entrambe, ho fatto la strada più difficile e poi mi sono divertito e ho fatto anche quella facile, aggiungendomi l’app e ulteriori personalizzazioni (la rimozione ad esempio di tutti gli avvisi inutili, etc. etc.).

          • …da informatici: non ti fa inorridire la cosa? Cioè che chiunque riesca a farlo? Quando cominceranno a rendersi conto che la sicurezza informatica di una potenziale ARMA DI DISTRUZIONE DI MASSA quale è una macchina non è mai da sottovalutare?
            Chi ci da la certezza che non si riesca dall’infotainment ad accedere a funzioni core per disabilitare freni e airbag, tanto per dirne una?
            (perchè l’airbag passeggero è una cosa la cui disabilitazione è prevista in tutte le macchine)
            Trovo la cosa gravissima.
            Ricordo di una Mazda il cui infotainment si bloccava (brick totale) a seguito di sintonizzazione su di una stazione radio che inviava il logo della stessa in un formato immagine che mandava irrimediabilmente in crash il sistema.
            Roba da matti.

          • da collega: preferisco un sistema “aperto” a uno chiuso, soprattutto su funzioni non vitali. Se non fosse stato hackerabile il sistema, Aborth ci avrebbe condannato all’obsolescenza programmata. Invece così possiamo aggiornare (anche se non dobbiamo ringraziare Aborth per questo). E’ il discorso recinto chiuso / recinto aperto.

            Anzi, ti dirò: se fossi un produttore di auto, metterei tutto su github, fermo restando che l’aggiornamento di firmware critici per la sicurezza dell’auto resti possibile solo tramite un sistema di chiavi, ovvero solo i firmware “firmati” e validati internamente possono essere installati (dove la firma può essere validata anche solo per certi vin, ovvero se un cliente ha radiato l’auto e vuole usarla in pista potrei acconsentire all’installazione di un firmware 100% personalizzato solo per quel vin). Puoi vederlo come un progetto aperto a developer e contributor esterni all’azienda ma di cui l’azienda mantiene il controllo sulle chiavi. Per le parti non critiche e per l’infotainment invece lascerei il firmware 100% libero facendo scatenare la fantasia dei developer. Ovviamente i 2 sistemi dovrebbero avere legami di sicurezza robusti, ovvero il sistema di infotainment può accedere solo in lettura a determinati valori del sistema principale e senza lanciare attacchi ddos o altre amenità.

            Ad esempio sarebbe carino avere una radio che quando in auto c’è solo mia moglie (identificata dal suo cellulare bluetooth) si sintonizzi su Radio KissKiss, quando ci sono solo io invece si sintonizzi su H2O e quando ci siamo entrambi su Subasio (nomi a caso). Figo sarebbe anche il porting di Tasker/IFTT su un’auto, in modo da far corrispondere azioni ad eventi. Così come il funzionamento con periferiche collegate alla USB o alla rete wifi interna. Ad esempio se dovessi entrare con un paio di occhiali smart, magari alcune informazioni potrebbero essermi proiettate sulla lente degli occhiali anziché sullo schermo dell’auto (previo aggiornamento della legislazione corrente).

            Tutte cose che un produttore non farà mai ma che uno smanettone può fare con tanta pazienza e con un ambiente di sviluppo sufficientemente robusto. Dopotutto le app sui cellulari funzionano, no?

          • Le app si appoggiano ad un OS. Le auto, vedi VW, sono un altro mondo.
            Tesla partecipa a PWN2OWN, gli altri?
            Quante macchine sono hackerabili addirittura da remoto?
            Quello che scrivi sarebbe bellissimo ma è lontano decenni (nel senso che ci dovranno arrivare per forza) dalla realtà… Per cui non avere nemmeno una password nel bootlog è inconcepibile.

          • @guido, preoccupa poter fare ste cose nell’auto? Boh si ma dipende.
            Come dicevo da qualche parte più avanti, il problema è sapere come son state gestite queste cose, alcune han seguito criteri di sicurezza più stringenti (come dividere fisicamente infotainment da tutti i controller importanti, motore batteria principale e di servizio, scatola nera etc) rispetto ad una più blanda che per risparmiare un po di chipperia e cavi vari mette tutto sugli stessi hw e gestisce il tutto in multitasking (come fa un pc, che infatti non è sicuro manco per le balle).
            Poi ragiono su cosa intendo con sicurezza, prendiamo Knox di Samsung, credo sia il miglior sistema di protezione negli smartphone, infatti spesso con un nuovo telefono ci vogliono diversi mesi per creare una recovery che si installa sopra il Bootloader originale. Ora, parliamo di Samsung, azienda decisamente brava nel suo lavoro, ma mettiamoci anche Microsoft, Google, Apple, nvidia, tsmc, aziende enormi che han da sempre un corposo finanziamento per il controspionaggio…tutte sono state bucate ripetutamente in diverse occasioni.
            Le auto han vita utile talmente lunga che prima di tutto, se non garantiranno aggiornamenti di sicurezza regolari e soprattutto A VITA stiamo parlando di niente, se anche io decido di sbloccare il bootloader bypassando i permessi di scrittura e lettura comunque quando la mia auto avrà 5 o 6 anni garantito al limone che sarà già stata hackerata. Le stesse tesla son state hackerabili molto facilmente per anni, conoscenti usciti Dall autogrill con cofano e baule aperti e svuotati, han tirato delle pezze ma comunque i tentativi continuano e qualcuno va a buon fine, infatti molti hacker professionisti vengono pagati proprio per mettere alla prova questi sistemi.
            Aggiungiamo che, le auto ora stan usando chip commerciali già di largo consumo, cpu afflitte da spectre, meltdown in tutte le varie versioni e derivazioni, solo per citare quelli famosi per tutti ma come sappiamo ogni giorno escono falle di cui a volte (troppo spesso per i miei gusti) vengono dichiarare al pubblico prima di avere una soluzione..
            Se per proteggermi da intrusioni telematiche è semplice, basta avere l’auto non connessa mai a una rete. Hai bisogno della connessione? Usi quella del cellulare e collegato solo con cavo, per tutti quegli attacchi che richiedono un approccio fisico… Beh l’auto non è chiusa in un ufficio o una casa, spesso è volentieri e parcheggiata in strada per ore…

            Detto questo… Se c’è una garanzia conviene evitare qualunque cosa prima che scada, ma francamente, non vedo nessun particolare problema per la mia sicurezza, se è ripeto se, le progettano con già in testa la sicurezza il pericolo maggiore è installare un fw modificato che poi ti accorgi tardi è buggato il navigatore e non hai il tempo di flashare il fw precedente perché sei già in strada, o che si sente male l’audio bt o che una app che mi serve lagga, il problema sta proprio qua, tesla penso sia più avanti in questo caso, ma l’impressione delle tradizionali è che si stiano concentrando come sempre sulla classica sicurezza, codici più complessi nelle chiavi per aprire, antifurto più evoluto etc etc.. Ma lato più strettamente “di sistema” brrrr ahimè se ho ragione, son cose che scopriremo forse solo quando accadrà qualcosa di brutto brutto a qualcuno o più di qualcuno

  5. Consiglio a tutti i possessori di ID.3 “scontenti” di dare un occhiata su un noto forum per la mobilità elettrica… qualche giorno fa avevo letto che si stavano organizzando per provare a lanciare una class action contro VW, non si sa mai, magari hanno successo e riescono a rifarsi sulla casa costruttrice delle noie che sta dando questa vettura.

    P.s. Sono anche io proprietario di una BEV (anche se a dire il vero momentaneamente sono ritornato a girare a GPL causa aumento costi del mio contratto domestico), per fortuna/sfortuna non ho un prodotto VW, spero di aver aiutato qualcuno!

    Saluti

    • Tanto per darti un’idea, come funziona nel resto del mondo. In Cina pure ci sono rimasti fregati col firmware VW e le ultime versioni funzionano peggio delle precedenti. Gli utenti 5 giorni fa hanno scritto una bella lettera congiunta lamentando che i difetti mettono a rischio la sicurezza, chiedendo a SAIC-VW di interrompere le vendite delle auto elettriche ID, di segnalare i fix introdotti alle autorità competenti, di riparare tutti i veicoli venduti, eliminare i rischi per la sicurezza e compensare i consumatori per i malfunzionamenti. Infine, ovviamente, pretendono delle scuse per iscritto.

      Questo è il passo 1, lettera di preavviso e scadenza breve. Passo 2: tra 30 giorni class action.

      Come ha reagito SAIC-VW? Ovviamente si è cosparsa il capo di cenere, ha già chiesto scusa e ha già fatto il fix che a breve sarà rilasciato per tutti gli utenti cinesi. Anche perché la pazienza dei cinesi non è come quella degli italioti.

      Questo significa agire concretamente per risolvere i problemi. Ma se tutto si limita a scrivere un commento su un forum, ciao core, quanti anni sono che gli utenti VW stanno messi così?

      • Aziende da giga miliardi, che oramai di fatto han sw house interne, che oggi nel 2022 non pubblicano i changelog DETTAGLIATI degli aggiornamenti,
        Per inciso “aggiornamento alla sicurezza” non è dettagliato, per sw del genere devi anche scrivermi lo zero virgola di ogni variazione che fai, modifichi un voltaggio di un chip? Lo dobbiamo sapere, deve essere un obbligo per queste case nei confronti del consumatore, probabilmente salterà fuori dopo che qualche data miner talentuoso scoprirà che fan magheggi attivando moduli batteria tenuti di riserva per mantenere la batteria sopra il 70% etc etc, è una tutela per noi, non è solo per la curiosità di noi smanettoni che vogliamo sapere cosa han fatto… Che si guardino i changelog di star citizen per imparare, con anche una sezione di bug noti usciti dopo la distribuzione (che mi auguro avvenga dopo molti test interni sempre e comunque)

  6. Ecco perché ho preferito una Zoe ……nessun problema software (IT specialist da 40 anni) !!
    L’esperienza non si compra con i soldi ma con gli anni….

    • Spiegami, Renault ha uno storico come ottima gestione sw? Giuro ne ho una (con qualche annetto) e francamente dopo 8 anni ancora non so capisce quali siano gli aggiornamenti da scaricare per il mio infotainment, mettono le foto esempio e tutti quelli che ho visto della mia serie son come la mia è esattamente a metà tra quelli proposti sia per tasti forme esterne che per ipotetiche specifiche… In sostanza ho lasciato stare dal 2014 ad oggi… Ah si per un aggiornamento alla centralina della roba elettronica, son cambiate le gestioni dei fari quando entri in auto, non puoi spegnere le luci senza aprire una portiera, non si chiude più in automatico quando parto etc etc… Non è da criticare come VW ma non mi viene nemmeno da gridare al miracolo hehe

    • Uh… Abbiamo avuto una Zoe in casa per due anni (sostituita da una e208 a causa del l’impossibilità di caricare la Zoe a casa), ed onestamente non posso dire che il software della Zoe brilli per efficienza e stabilità. Oltre al fatto che le funzioni di programmazione della ricarica, ma anche della App in genere… stendiamo un velo pietoso!

  7. Anch’io possiedo id.3 58Kw con software 2.4
    Dopo l’aggiornamento la ricarica programmata che prima andava a meraviglia, ha smesso di funzionare, creandomi fra l’altro notevoli problemi. Fatto presente il problema in concessionaria non sanno come risolvere, dopo due interventi che non hanno risolto nulla, mi dicono che con l’arrivo del 3.0 si risolverà… ho scritto anche al servizio clienti e mi hanno confermato che è un’inconveniente noto e che si risolverà con il 3.0 ma che non sanno quando verrà rilasciato.
    Ora, trovo poco serio da parte di una casa come Vw, aver creato un problema con un richiamo da me non richiesto, avere a detta loro la soluzione pronta, ma non risolvere il problema nonostante siano passati ormai 3 mesi dal richiamo e non dirmi neanche quando e se arriverà il fantomatico aggiornamento 3.0

  8. SALVE, MI ASSOCIO ALLE LAMENTELE…. SOPRATTUTTO PERCHè è IMPOSSBILE PARLARE CON VOLKSWAGEN. ID3 CON LETTERA DI RICHIAMO. FACCIO L’AGGIORNAMENTO SOFTWARE E MI ACCORGO CHE LE MAI BATTERIA DA 58kW NON MI DA PIù I 430 KM COME PRIMA MA LA 100% DELLA RICARICA SOLO 300KM. TORNO IN OFFICINA MI FANNO IL CONTROLLO E MI DICONO TUTTO OK. ADESSO LA MACCHIMA LEGGE IL CONSUMO REALE E L’AGGIORNAMENTO NON è IL 2.4, COME RIPORTATO SUL FOGLIO DI CONSEGNA, MA RESTA IL 2,3. MI DICONO CHE IL NUM SUL FOGIO è SBAGLIATO. SIC SIC… MACCHINA OTTIMA E CON FV CASALINGO VIAGGIO QUASI GRATIS MA è UNA SOFFERENZA. DA CHI VADO PER UN CONTROLLO SERIO CI SONO CENTRI SPECIALIZZATI DOVE CERTIFICARE LA BATTERIA E NON SOLO. NON MI FIDO DELLA VOLKSWAGEN….. GRAZIE PER TUTTI I SUGGERIMENTI UTILI.

  9. Confermo tutto quanto detto sopra!
    La ricarica programmata, anche se non si hanno tariffe differenziate, fa la differenza se si ha il contatore domestico settatoa 3Kw.
    Prima a volte dava problemi, è vero, ma diciamo che funzionava almeno 9 volte su 10…. a patto di inserire un solo luogo di ricarica contro i 3 (o 5, non ricordo) teoricamente consentiti.
    Sta di fatto che, dopo l’aggiornamento, questa funzionalità, di fatto non funziona per nulla ed è un vero disagio!
    Non consocevo il gruppo facebook: mi iscriverò anche io… per quel che serve.

    • Aggiungo che ora, quando si imposta il luogo e l’orario di ricarica, la macchina sembra decidere in autonomia quando “dimenticarsi” dell’impostazione, con l’effetto che mi è anche accaduto che partisse mentre stavo facendo lavatrice e lavastoviglie…. questo ha ovviamente fatto saltare la corrente

  10. Purtroppo il problema segnalato da Massimo Rossetto si è manifestato anche a me.
    Il giorno 22 novembre ho ritirato la mia ID.3 dopo l’aggiornamento alla versione 2.4 (concessionario Di Viesto Torino) e la programmazione della ricarica non ha più funzionato, perdendo completamente, durante la sessione di ricarica, la memorizzazione del luogo di ricarica impostato.
    Come detto da Luca Dell’Oca, prima non ha mai funzionato degnamente ma ora proprio non c’è proprio più storia.
    Inoltre la prima volta che il problema si è presentato, trovando la vettura non ricaricata, mi sono recato presso un punto di ricarica pubblico e la ricarica non partiva. Perché mi fosse possibile effettuare la ricarica fo dovuto fare il reset del sistema e solo dopo questa operazione la ricarica si è riavviata (perdendo però il collegamento con l’app, ricaricata successivamente, e tutte le preferenze impostate in precedenza).
    Preciso che me ne sono accorto solo domenica scorsa perché nella normalità dei casi ricarico presso punti pubblici e quindi solo quando ho la possibilità di lasciare la vettura in un luogo dotato di punto di ricarica durante la notte ho potuto provare la ricarica programmata.
    Ora non funziona più.
    Pensavo fosse un problema solo del mio veicolo e scopro invece altri che lamentano il medesimo inconveniente. Sconfortante che venga annunciato che il problema non si risolve neppure con l’upgrade a 3.0 che ancora non ho ricevuto.

  11. Premessa, possiedo una id.3 con software 2.4, ma non ho mai utilizzato la ricarica programmata.

    La notizia interessante è sapere che prima andava, perchè da quello che leggo nel gruppo facebook ufficiale, la ricarica programmata non va praticamente mai con qualsiasi versione del software, anche la 3.0.
    L’unico invito che posso dare all’utente è di registrarsi sul gruppo facebook e unirsi alle discussioni che ci sono li, se usa questo social ovviamente (https://www.facebook.com/groups/volkswageniddriversclub).
    Ci sono più di 12.000 utenti iscritti, il gruppo è privato e l’accesso è consentito solo ai proprietari tramite verifica del VIN dell’auto, per evitare troll e spammers vari.

    • Questa dell’aggiornamento Sw prima a 2.4 ed ora a 3.0 (le nuove vw ID.X escono con il 3.2) è diventata una farsa, praticamente sul gruppo FB, che è anche l’unico canale ufficiale di comunicazione fra possessori di ID.X, c’è una continua presa per i fondelli ad ogni comunicazione del SMM di VW.
      Praticamente, anche io possessore di ID.3, non ho quel baco segnalato dal lettore, ma di bachi ce ne sono tanti altri ma già dalla prima versione, la 2.1.
      Ma la cosa che fa più ridere è che sembra che VW nn riesca a fare un aggiornamento OTA che funzioni correttamente: su 850 ID aggiornate ne sono state briccate 30! Anche se dovesse arrivarmi l’aggiornamento col cavolo che lo installerò, almeno posso usare l’auto senza paura di doverla portarla in assistenza, e portarla in assistenza vorrebbe dire aspettare x giorni per x> 10
      Mah

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