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Accesso ZTL con l’elettrica: perché queste differenze?

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L'ingresso alla ZTLç di Firenze (foto dal sito del Comune di Firenze).

Accesso ZTL con l’elettrica: Stefano ci scrive dalla Sicilia, lamentando che città come Catania danno il passo solo ai residenti. Perché questa discriminazione? Vaielettrico risponde. I vostri quesiti vanno inviati a info@vaielettrico.it .

accesso ZTLAccesso ZTL: perché Catania agevola solo i residenti? Le auto degli altri puzzano…?

“Spero possiate pubblicare questo sfogo che magari coinvolge altri lettori di altre citta (finora saputo solo per Viterbo e Catania). Sono un siciliano, felice possessore di auto 100% elettrica e convinto sostenitore della mobilità sostenibile. Ho recentemente constatato sulla mia pelle che nella città di Catania, a differenza di altre non discriminatorie e più sensibili alla mobilità sostenibile (ad esempio Siracusa), solo i residenti possono chiedere il rilascio del pass per la circolazione nelle ZTL. Oltre al parcheggio gratuito all’interno delle strisce blu. Evidentemente a Catania le auto elettriche dei non residenti puzzano ed inquinano rispetto alle più ecologiche e profumate dei cittadini residenti… Questo triste atteggiamento è retrogrado e discriminatorio, a mio avviso“. Giuseppe Vinci

accesso ZTL
L’accesso alla ZTL di Catania (foto dal sito del Comune).

Ogni municipio va per conto suo, vai a capire perché…

Risposta. Ogni città fa a modo suo e rilascia un suo permesso, che in genere consente non solo l’accesso alla ZTL, ma anche il parcheggio gratuito nelle strisce blu. Funziona così per esempio a Roma, Milano, Napoli, Firenze e Bologna, ma non a Torino e Palermo, dove la sosta si paga comunque. E nel capoluogo lombardo per parcheggiare nelle strisce blu serve un pass che costa 10 euro. In genere le città rilasciano un contrassegno, che va esposto quando l’auto circola o è parcheggiata nella ZTL. Ma non a Firenze, dove per circolare e parcheggiare gratis basta comunicare la targa alla SAS, società che gestisce gli accessi al centro. Poi c’è chi, come Alessandria, con il 2023 ha cancellato l’accesso al centro anche per le elettriche. Forse potrebbe essere l’ANCI, l’Associazione dei Comuni, a farsi carico di mettere d’accordo i mille campanili e agevolare gli accessi con unico pass, grazie alla tecnologia. Ma par di capire che molte amministrazioni, come appunto Catania, vogliano agevolare solo i propri cittadini, infischiandosene di chi viene da fuori.

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16 COMMENTI

  1. Sono contrario alle ztl come sono gestite attualmente.. Ci devono essere alcune zone dove non transitare perché di passeggio ma altrimenti penso che tutte queste limitazioni uccidano i centri storici se non sono città d’arte in quanto poi le persone vanno esclusivamente nei centri commerciali dove si può parcheggiare gratuitamente e vicino e i centri storici rimangono deserti con la conseguente chiusura dei negozi..

  2. Però qua si torna all’annosa discussione su cosa significa “zona traffico limitato”, se vogliamo dare un’interpretazione grammaticale, allora non è possibile distinguere auto elettriche/auto termiche ed è corretto dare accesso solo ai residenti, che, come tali, hanno necessità di poter accedere a suddetta zona. Se si vuole dare un interpretazione teolologica, allora si potrebbe pensare che il sistema abbia lo scopo di ridurre l’inquinamento, quindi potrebbero avere accesso, in maniera pressoché illimitata, tutti coloro che hanno auto elettriche o ibride. Io rimango fedele all’interpretazione grammaticale, traffico limitato. Meno auto, punto.

    Detto questo, sono infinitamente contento di non essere targato Italia, così non mi sono mai posto il problema di ztl varie o limitazioni euro, ovunque voglio andare vado e se proprio arriva la multa, se si è gentili la si paga, altrimenti no! È impossibile stare dietro a tutte le line di vari comuni, non è che uno non vuole farlo, ma non può impazzire.

    • Questo non pagare le multe perchè targa straniera non mi sembra una grande cosa, in particolare sulle limitazioni secondo la categoria Euro.

      • Non è eticamente corretto, vero. Ma mettiti nei panni dello straniero che si reca sporadicamente in Italia in vacanza e/o a fare un po’ di shopping quelle 4/5 volte all’anno che ogni santa volta si deve informare se ci sono divieti, dove, da quando, per quanto, per quali classi, senza dimenticare che deve comprendere dove partono zone A B C D e chi più ne ha più ne metta. È una cosa del tutto infattibile, è facile per chi ci vive o un pendolare che vi è abituato e conosce il posto, ma per tutti gli altri proprio no.
        Tutto questo posto che l’auto è una Euro6d quindi non è (dovrebbe?) toccata dal divieto.

        • E noi non facciamo lo stesso quando andiamo all’estero? Voglio sperare che se prendete un auto a noleggio in Inghilterra non pretendiate di guidare a destra perché tanto ci state solo un giorno… Se ci sono delle regole le rispettano tutti, stranieri italiani ricchi poveri etc

          • E già, ma come dicevo non è non voler rispettare le regole, ma il non riuscire a farlo impazzendo nelle maestose vie della burocrazia italiana, dove tutti fanno le cose diverse degli altri. In Inghilterra si guida a sinistra, lo sanno pure i paracarri. Ma mica si guida a sinistra a Manchester a destra a Newcastle e a sinistra nuovamente ad Oxford. È così difficile trovare un sistema univoco e centralizzato di ztl così che anche lo straniero possa tranquillamente accedervi per informarsi e fare tutto una volta sola con validità su tutto lo stivale (ed isole)?

    • hai perfettamente ragione: solo i bevvisti ne fanno un problema di stato..
      quando saranno quasi tutte elettriche e comunque rimarrà la grana del troppo traffico, capiranno? da uno scontro che ho avuto qui (in altro articolo) ne dubito..

      • Ti do pienamente ragione, la BEV non può considerarsi esenzione Ztl per nascita.

        Unica cosa ingannevole è la pubblicità che fanno ( chi ha BEV non ha obbligato Ztl e parcheggi a pagamento) ecco in questo caso è questo che trae in inganno l’acquirente 🤦 e di conseguenza vuole quel diritto ( non concesso )

      • Per assurdo sul lungo termine le bev aumentano i costi della manutenzione stradale per il maggior peso soprattutto dove già ci son problemi di buche e gelo etc, chiaro non differenze visibili in un annetto o due, più I maggiori costi di manutenzione elettrica sulle parti comunali che si faranno carico delle future colonnine… Se non altro per i comuni fino a ieri qualsiasi cosa riguardasse i rifornimenti non lo riguardava minimamente, al massimo gli portava tasse

        • Per il peso stando un velo pietoso , te la potevi risparmiare, il motivo è che tutte le strade sono progettate per fare circolare gli autotreni di conseguenza tutti gli altri mezzi sono più leggeri, e dove non possono circolare ci sono i divieti o cartelli con portate inferiori, ma ad oggi non ho trovato divieti con massa a pieno carico sotto i 35QT che sarebbe la portata massima dei furgoni, eccetto qualche ponte datato o qualche vecchia strada di montagna, comunque sia tutti gli altri mezzi sono di peso inferiore, e di conseguenza di che cavolo state parlando 🤦🤦🤦
          Se ci sono buche o altro è colpa delle amministrazioni che non fanno manutenzione, come qui da noi hanno incolpato che gli alberi distruggevano marciapiedi e strade , tenendo presente che l’ultima manutenzione risale a 32 anni fa 🤬🤬🤬 quindi di chi è la negligenza

    • Non credo ci sia da impazzire, io se arrivo in una città che non conosco e vedo una ZTL non ci entro se non sono sicuro di poter accedere: se uno lo fa, lo fa a proprio rischio (incluso dover pagare l’eventuale multa).
      Se invece c’è la necessità di entrare in un centro allora ci si informa (esiste internet e da qualche anno prima anche i telefoni, i comuni spesso rispondono).
      L’estate scorsa sono andato a Parigi e mi sono fatto mandare il bollino per accedere in città: là funziona così, avevo bisogno e mi sono organizzato di conseguenza.
      Detto questo siamo tutti d’accordo che una semplificazione delle regole agevolerebbe tutti, ma fintanto che non si riesce ad ottenere si rispettano quelle che ci sono.

  3. Qui non molto distante da dove abito io ( Bassano del Grappa ) l’accesso Ztl è consentito solo ai residenti o chi lavora , non so per i parcheggi .

    Comunque io sarei per il blocco totale dei centri e d’intorni, bei parcheggi esterni e muniti di navette, in modo che i centri siano liberi da smog e anche dal traffico, ma comunque comodamente fruibili, ma è sono una mia idea, non me ne vogliate.

    • Eh in città con un centro ztl relativamente piccolo sarebbe sicuramente una grande soluzione, ma ci son tantissime variabili anche piccole, come i disabili, già ora i comuni (anche quelli più benestanti) si sognano di sobbarcarsi loro l’onere di verifica in ingresso se sei elettrico o meno, figuriamoci qualcuno che deve accompagnare un parente in qualsiasi posto in ztl in città diverse, fosse almeno istantanea l’iscrizione alle liste.., in centri come Milano Roma sarebbe veramente difficile da mettere in pratica, troppi vivono in quella zona e generalmente son la fetta più ricca di Milano, quella che se non è avvocato lui stesso ci mette dieci secondi a far una causa, già per fargli pagare la ztl anni e anni fa quando era nata han tirato su un bordello atomico manco gli si fosse chiesto un rene per vivere o avere l’attività lì

    • Concordo, in città solo bicicletta e mezzi pubblici, unici veicoli quelli di soccorso.
      Certo che poi i mezzi pubblici bisognerebbe farli funzionare bene. 🤔

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