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Un mondo alla rovescia: multano le BEV, non gli abusivi

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Braccio di ferro con gli abusivi: l'auto di MIchele accede alla colonnina bloccando la termica che occupa lo stallo. Arrivano i CC chiamati dal proprietario dell'auto in sosta abusiva

Un mondo alla rovescia, dove i vigili multano le BEV mentre chudono entrambi gli occhi per non punire gli abusivi in auto termica. E’ quello che ci racconta l’amico Michele Pennese, al ritorno della sua vacanza in Calabria.   Ma lasciamo a lui la parola. 

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Da Genova alla Costa degli Dei, in elettrico. Tutto bene, ma la vigilessa di Pizzo….

 

                                                         di Michele Pennese

Desidero raccontarvi l’esperienza della vacanza in Calabria in elettrico.

Ci eravamo lasciati a fine 2022 con 40.000 Km percorsi in nove mesi con la Mustang Mach-e RWD Extended Range (leggi). Ne sono trascorsi altrettanti, e i chilometri sono più che raddoppiati, effettuati su percorsi extraurbani ed autostradali di 700 chilometri massimi giornalieri.

L’idea di trascorrere una vacanza di famiglia sulla Costa degli Dei, con base a Pizzo, utilizzando l’auto elettrica invece dell’aereo, ha prevalso immediatamente, dopo aver verificato la buona disponibilità di colonnine Fast e HPC lungo la SA-RC e di Quick nelle località della costa. E così iniziamo a sfatare il mito che muoversi verso e al sud in elettrico, sia come affrontare un viaggio nel Far West. 

Essendo un viaggio di piacere, ma pur sempre di 1100 Km, abbiamo preferito effettuare una sosta, a circa due terzi del viaggio. Partiti al 98% di batteria, con due soste ad HPC Free To X, di circa 30 minuti l’una (con contemporanei pranzo e sosta relax), per complessivi 108 kWh ricaricati, siamo giunti con il 45% di batteria a Salerno.

Le colonnine ci sono: il Sud non è più il Far West ma…

abusivi Qui la prima nota negativa: nei dintorni dell’hotel sul lungomare della città, solo due colonnine AC disponibili, entrambe fuori servizio. Mentre a Vietri, scelta per la cena, era disponibile una colonnina 11 kW, di un operatore secondario, senza roaming con i due maggiori provider italiani (Enel X, Be Charge), con possibilità di ricarica a consumo a 0.06 €/kWh.

A Salerno le colonnine Quick scarseggiano, ma nelle vicinanze della tangenziale sono presenti alcune HPC, per cui il viaggio è ripreso il giorno successivo con una ricarica rapida di una ventina di minuti, fino all’80%.

E per non farci mancare nulla, abbiamo deciso di allungare il viaggio, dirigerci verso Paestum e percorrendo strade alternative fino a Buonabitacolo, per proseguire infine sulla SA-RC. Breve sosta relax con ricarica ad una Fast Enel a Lauria, con arrivo a Pizzo al 20%.

Abusivi alla colonnina? I vigili sono alla Festa di paese

Nessuna ansia di ricarica, viaggio rilassante, comfort assoluto: nessun paragone con i SUV a gasolio utilizzati precedentemente. Tutto bene, se non fosse che, anche qui, si ripresentano i classici problemi dei guidatori elettrici. 

La sera di domenica 20 agosto ho dovuto rinunciare a ricaricare presso la colonnina Be Charge di Vibo Marina, in quanto entrambi gli stalli erano occupati da vetture termiche. La Polizia Municipale locale, presente in zona, dichiara di non poter intervenire, perchè impegnata in operazioni di sicurezza per una festa religiosa locale.

L’abusivo bloccato chiama i CC, che arrivano

Ritornato a Pizzo, trovo la colonnina di Via Salomone occupata irregolarmente da una vettura termica: essendo la Polizia Municipale irreperibile al numero telefonico indicato sul sito, dopo circa mezz’ora di attesa, ho parcheggiato la vettura di traverso, senza ingombrare la sede stradale, e messo in carica, bloccando l’abusivo.

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Da persona educata, ho lasciato sul parabrezza dell’abusivo il mio biglietto da visita, con l’indicazione del numero di cellulare, in caso di necessità. Tornato dopo circa un’ora, ho trovato una pattuglia dei CC, che era stata allertata dall’abusivo: mi è stata chiesta spiegazione, non mi è stata sollevata nessuna contestazione, l’abusivo si è scusato.

La sera successiva, una nuova avventura: alla Marina di Pizzo, la colonnina Enel X vicina al ristorante scelto per la cena, risulta non funzionante. Accetto il disagio di non poter ricaricare, ma decido di lasciare la vettura sullo stallo, considerando che non avrei arrecato danno ad altri colleghi elettrici.

Colonnine fuori servizio: ma qui la vigilessa è inflessibile

Stessa scelta di un altro proprietario di auto plug-in, arrivato nel contempo. Dopo circa mezz’ora, dalla terrazza del ristorante scorgo una vigilessa intenta a sanzionare le due vetture: mi precipito fuori e chiedo spiegazioni, ma è irremovibile. Evito la sanzione solo perchè lascio il parcheggio, mentre l’altro automobilista viene sanzionato.

In definita, nulla di nuovo sotto il sole: anche nella Costa degli Dei, che promette un buon servizio agli automobilisti elettrici, ci sono colonnine non attive, per motivi burocratici e tecnici, automobilisti maleducati, molte plug-in che occupano gli stalli per tempi lunghi.

Ma a differenza di altre località, qui c’è una vigilessa senza buon senso: perchè il buon senso, in assenza di norme chiare e condivise dalle municipalità italiane, dovrebbe essere la regola.

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35 COMMENTI

  1. Il problema è assolutamente politico. L’elettrico è permesso, voluto, agevolato nella forma, ma impedito, indesiderato e ostacolato nella sostanza.
    Colonnine non controllate da telecamere, incentivi statali di soli 3k senza rottamazione, salari bassissimi, maleducazione non punibile in modo esemplare, auto con cavi sfusi da terzo mondo nei bagagliai (la panda elettra aveva il suo che usciva, la Citroen ami da 8k pure…), carsharing elettrico nei centri urbani limitato a poche città (dovrebbe essere la regola doverne usufruire al bisogno)…
    Il problema politico è legato alla scarsa solidarietà reciproca in Italia, dove maleducati, complottisti da due lire e prepotenti non hanno il background culturale adeguato ed il senso civico per comprendere l’importanza dell’unione, per essere una democrazia efficace.
    Lo stress, infine, è soggettivo. Ma con un’altra auto elettrica invece di una Mustang… sarebbe stata esperienza degradante.

  2. Non mi pare affatto che sia stata una vacanza senza stress, come affermato nella prima parte della testimonianza, con una maligna allusione ai SUV diesel.

  3. Oltretutto chiamando l’operatore la colonnina potrebbe tornare in funzione e a quel punto l’auto parcheggiata diventa un danno per chi vuole caricare. Altra cosa che suona un po’ strana: l’auto in questione ha una super batteria che ha permesso di percorrere l’intera Italia con pochissime ricariche fast… Com’è che poi tutte le serve serve caricare durante la cena? Non è che faceva comodo metterla alla colonnina x non cercare/pagare il parcheggio (magari forzando una riduzione di potenza in modo che duri più a lungo possibile)?
    A pensar male si fa peccato ma spesso ci si piglia 😉

    • Lei pensa male e basta. Rabboccare l’auto elettrica ogni volta che sta ferma significa azzerare il tempo per la ricarica. Dovrebbe saperlo.

      • Candidamente corretto per chi vive in un mondo con due colonnine ogni tre parcheggio, mentre nella vita vera è un comportamento che occupa i pochi stalli liberi quando magari c’è qualcuno che ha davvero bisogno di caricare…

        • /// nella vita vera è un comportamento che occupa i pochi stalli liberi quando magari c’è qualcuno che ha davvero bisogno di caricare \\\ Ho letto in vari articoli che l’Italia ha un buon rapporto fra colonnine e parco circolante (linko un articolo VE che ne parla anche se un pó indirettamente https://www.vaielettrico.it/ora-le-colonnine-spuntano-come-funghi-piu-41-nel-2022/) Al limite il problema è la percentuale di colonnine non funzionanti per un guasto o perché non ancora attivate ma si spera che in futuro andrá meglio sotto questo aspetto..

    • Se lei fosse un utilizzatore di auto elettriche, anzichè insinuare saprebbe che piccoli rabbocchi compensano le ricariche rapide, coprono il fabbisogno degli spostamenti quotidiani e, soprattutto, rispondono alla logica di ricaricare mentre si fa altro: non disponendo di una colonnina privata durante la vacanza, ricarico mentre visito le località e ceno.
      Circa la riduzione di potenza, la Mustang non lo permette: ricarica ad 11 kW trifase.

  4. Non mi stresso affatto: continuo a constatare che gli italiani sono un popolo incivile, governato in modo pittoresco. Ho percorso quasi 90.000 Km in 18 mesi con un livello di stress nella guida talmente basso, rispetto a prima, da compensare ampiamente questi “piccoli” difetti italici, peraltro applicabili ad altri fatti e circostanze

    • Perché ? Da un solo resoconto non possiamo capire se il livello di occupazioni abusive dei p.d.r. e di mancata repressione “sanzionatoria” è piú alto rispetto a quello delle altre regioni..

    • Ho premesso che la zona è ben dotata di colonnine di ricarica Quick e pure alcune HPC, a differenza di quanto si crede nell’immaginario collettivo. Ho sottolineato che ANCHE qui si propongono gli stessi problemi che incontrano gli automobilisti elettrici in molte altre aree italiane: la differenza è la vigilessa senza buon senso. Amen.

    • Ma che domanda è? comunque lo chieda a chi possiede auto termiche e paga gasolio / benzina anche 2.5€ al litro.

    • Avrei avuto lo stesso problema se fossi disabile e trovassi un’auto bev o termica parcheggiata nello stallo a me’ dedicato non per un vezzo o appartenenza a categoria speciale ma tali stalli sono riservati perché assolvono ad una funzione

      • Siamo troppo italiani per rispettare il prossimo.
        Se l’occupazione di uno stallo per auto elettriche prevedesse una sanzione di € 180 e la decurtazione di 4 punti dalla patente, il problema si mitigherebbe di sicuro.

  5. Mi sembra che TU STESSO abbia elencato JNA MAREA DI PROBLEMI … cigliegina sulla torta hai riachiato una denuncia al limite del sequestro di persona perche se il tizio che hai nloccaro avesse detto che era rimasto bloccato DENTRO la macchina tu finivi davanti ad in giudice… il FATTO è che le elettriche sono ancora in gran parte un ESPERIMENTO PER CHI SE LO PUO’ PERMETTERE… basta dire che la Mustang che hai e’ 500€ mese per leasing a 36 plus rimanente 20.000€ o 75.000€ secchi per. Acquistare

    • La mia Mustang è con contratto NLT che costa esattamente come quello della precedente Audi Q3 SB. Circa il fatto che le vetture elettriche siano un esperimento, lo si poteva affermare dieci anni fa, non certamente ora. Circa il presunto sequestro di persona, direi proprio di no: ho testimoni e fotografie che documentano la presenza della vettura parcheggiata irregolarmente e ho lasciato recapito telefonico per essere rintracciato, tanto che i CC hanno subito affermato di non avere nulla da contestarmi, prima ancora di chiedermi su quanto accaduto.

    • Si va beh,già il racconto è romanzato,ma tu lo superi di gran lunga! Sull’esperimento dissento: lo è solo per chi non ancora avuto il coraggio di fare il grande passo… Per il “permettersela” è lo stesso ragionamento delle termiche equivalenti alla Mustang: non dirmi che un Tuareg o una Q5 se la possono permettere tutti… E quei pochi farebbero bene a spendere i loro soldi per l’elettrico con tutti i benefici che ne derivano… Anche per chi sta intorno senza potersela permettere.

      • Il racconto riporta i fatti, non fantasie: di romanzato non c’è nulla.
        Una persona che percorre 55.000 – 60.000 Km all’anno non lo fa in Panda: ho avuto tre Q5 e una Q3 SB come auto aziendali, ora la Mustang. Costi di NLT analoghi, costi di gestione inferiori per l’elettrica di due terzi.
        Non ho nessuna volontà di affermare che tutti possono permettersi una elettrica di questo tipo, ma chi utilizza SUV a gasolio equivalenti, può considerare questa opportunità. E comunque il tema del mio articolo era altro, magari se lo rilegga.

        • Infatti quello che sfugge a molti scienziati è che l’elettrico è conveniente soprattutto per chi fa molti chilometri, con una routine giornaliera di 200 km il risparmio è mostruoso. Altro che utilizzo solo in città.

          • Se vogliamo l’EV non è l’auto per ricchi che possono permettersela ma, al contrario, un regalo ai ricchi, visti i grossi vantaggi economici che comporta.
            La gente comune dovrebbe arrabbiarsi e pretendere anche per se stessa auto elettriche alla portata e con infrastrutture disponibili.
            Invece si fanno imbambolare.

          • @zi ti eh ma vuoi mettere quanta gente comune ha difeso e ancora difende la “neutralità tecnologica” come scusa per dare incentivi alle auto a combustione interna che questi benefici non li hanno!?

            E chi è causa del suo male, pianga se stesso.

    • Semplicemente un viaggio che a confronto, l’odissea appare una passeggiata fuori casa. Autolesionismo puro. E poi tutte queste soste camuffate da necessità fisiologiche o da sempre necessari, sgranchimenti di gambe. Ognuno di mezz’ora!

      • Autolesionismo è percorrere 800 Km senza soste, a meno che non si debbano affrontare situazioni di emergenza. Per me, due soste da mezz’ora, per pranzare, bere un caffè e provvedere ai bisogni fisiologici, non sono un problema, a maggior ragione in vacanza. Del resto, ho visto file di automobilisti in attesa di rifornimento, dopo aver atteso in fila per pranzare, bere un caffè e provvedere ai bisogni fisiologici.

      • Certo e tu immaginao sia uno di quei superman che si fa tranquillamente 1100km con una sola sosta per il pieno di massimo 5 min?

        Io già trovo impressionante che abbia fatto solo quelle fermate per 30 min l’una.
        È anche un fattore di sicurezza il fatto di fare delle pause almeno ogni 400/500km indipendentemente dal tipo di auto.

      • Buongiorno Fabrizio, da compagna di viaggio, senza patente e neofita dell’elettrico, posso asserire con assoluta franchezza che non ho mai fatto un viaggio verso Pizzo tanto piacevole. Avendo casa in questo splendido paese, ho effettuato il tragitto in treno, in aereo, con auto termica e ora in elettrico…mai il percorso è stato così in scioltezza e comfort. Durante il viaggio verso Salerno abbiamo effettuato due brevi soste per ricaricare, andare alla toilette, pranzare e prendere un caffè…l’auto elettrica , in fase di ricarica, ci ha consentito di gustare un tramezzino all’interno della vettura con l’aria condizionata accesa.
        Il senso dell’articolo è che viaggiare in elettrico è possibile anche al Sud, che le colonnine ci sono e quindi c’è sensibilità, da parte delle Amministrazioni, verso gli utenti che hanno scelto di viaggiare in elettrico.
        Purtroppo, la mancanza di senso civico è un male comune italiano, a prescindere dal tipo di propulsore.

    • Non comprendo perchè sarebbero un esperimento se vengono usate regolarmente tutti i giorni da persone per lavoro, per spostamenti extra, per le ferie.
      Personalmente mi chiedo che cosa ci fanno tanti delatori che a quanto pare non sono interessati a comprenderne l’uso attraverso l’esperienza altrui.
      Ca…volo ma siete pagati o avete altri interessi da difendere?

  6. Mi permetto solo di osservare che personalmente, anche se la colonnina è fuori servizio, la macchina non ce la lascio, perché anche se non “arreco danno a nessuno” (tipico modo di pensare all’italiota), la postazione NON è uno stallo di sosta.
    Se la colonnina non funziona resta libero.
    Chi passa e vede non sa se la colonnina funziona oppure no, può solo pensare: “se anche chi ha una vettura elettrica fà così che problemi dovrei farmi io?”..

    • Quindi, oltre a non poter ricaricare alla colonnina perchè fuori servizio, sarei pure un furbetto, equiparabile a quelli che con auto endotermica occupano lo stallo riservato alla ricarica elettrica? mi pare che questo sia un mondo alla rovescia, dove contano solo le opinioni, non le regole!

      • Non te la prendere ma però è vero che se la colonnina non funziona non si può occupare lo stallo se non si sta ricaricando. Il discorso dei furbi rimane lecito ma non è corretto neanche parcheggiare con una BEV se non si ricarica o non si può farlo. Da fastidio lo so, ma ci vuole rigore anche in quello.

        • Rigore inutile, comunque.
          Ma è malcostume abbastanza diffuso nelle amministrazioni italiche e degli agenti zelanti essere “forti con i deboli e deboli con i forti”.

          E i risultati li viviamo sulla nostra pelle quotidianamente.

  7. Ma come niente stress? Fra colonnine non funzionanti, parcheggi abusivi e multe, lei mi dovrebbe spiegare come fa a non essere stressato!

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