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A Verbania navigherà Elettra, la barca elettrica comunale

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Nautica elettrica
La barca Elettra del Comune di Verbania

Elettra prenderà servizio da settembre. E’ la barca elettrica  del Comune di Verbania.

L’ente locale ha pubblicato il bando dedicato ad associazioni di volontariato per l’uso della barca a scopi didattici ed ambientali nella riserva maturale del fiume Toce.  Una leva per sviluppare anche il bird watching grazie alla silenziosità del motore elettrico.  Sempre che il corso d’acqua non resti a secco a causa della siccità.

Una barca per sentire suoni e profumi della natura

Nautica elettrica
La barca elettrica acquistata dal Comune di Verbania

Una barca per godere di tutto quello che può offrire la natura a iniziare da suoni e dai profumi che si possono meglio ascoltare e sentire grazie alla silenziosità e alla mancanza di puzza del motore elettrico. Senza dimenticare il minore impatto sulla fauna e quindi la maggiore possibilità di scoprire gli “abitanti” del fiume. Queste le motivazioni, senza dimenticare la riduzione delle emissioni nocive e degli sversamenti di idrocarburi in acqua, che hanno spinto all’investimento sulla barca prodotta dal cantiere nautico Barchelettriche (leggi qui).

verbania
La promozione della mobilità elettrica a Verbania

Elettra affidata per tre anni ad una associazione

La gestione del servizio affidato dal Comune durerà tre anni con un operatività minima di sette mesi all’anno. Da occupare nell’accompagnare studenti e visitatori alla scoperta della biodiversità della riserva naturale. L’amministrazione è proprietaria della barca elettrica finanziata interamente dal progetto Interreg Mobster dedicato alla mobilità integrata e sostenibile.

verbania
A Verbania il premio per aver investito sulla barca elettrica

Il servizio sarà assicurato almeno per tre giorni a settimana e per almeno sei ore al giorno. In particolare, è un obbligo, il venerdì, sabato e domenica e in corrispondenza delle festività. L’ormeggio? L’amministrazione ha pensato e realizzato un approdo dedicato.

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Prezzi politici: biglietto da 1 euro. Il problema della siccità

pontile Verbania
Il sito con pontile dedicato anche all’ormeggio delle barche elettriche

Si paga, ma a prezzo politico. Le tariffe sono state pensate per massimizzare l’utilizzo. Le scuole, per esempio, pagheranno solo 1 euro a persona; si sale a 2 euro per le associazioni, a 3 per i residenti e a 5 per i non residenti. Far conoscere la natura è l’obiettivo principale.

Lodevoli intenzioni, siccità permettendo come sottolinea a Vaielettrico.it l’assessore comunale Giorgio Comoli: “Tutta la zona della Riserva è a secco, mancano quasi 2 metri di acqua“. Questo il problema in una località che sta puntando sul turismo elettrico: hanno pubblicato una guida dedicata, realizzato piste ciclabili, affidato l’ebike sharing, attivato stazioni di ricarica per le bici elettriche e per le auto.

La scheda tecnica di Elettra

Lunghezza: 5,99 mt
Larghezza: 2,00 mt
Peso: 450 kg (senza batterie)
Motore elettrico: Torqeedo Cruise 4.0 RL ( 4kw 48 V)
Batterie: AGM DEEP-CYCLE 200 ah 48V 9,6 kWh
Velocità max: 10 km/h Autonomia: 8 ore a 8 km/h
Passerella per l’accesso per disabili e/o accesso facilitato ai disabili; 8 giubottini di salvataggio

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3 COMMENTI

  1. Complimenti a Verbania per l’iniziativa e per la scelta coerente del mezzo di navigazione.

    Unico neo le batterie acido-piombo che, oltre ad aggiungere oltre 200 kg alla massa dell’unità da diporto, potrebbero essere prossime alla metà della loro durata utile dopo il primo ciclo triennale di assegnazione.

  2. barca elettrica (una !) e fiume in secca. Ci muoviamo troppo lentamente e la natura si fa beffe di noi (giustamente).
    Per fortuna tra un mese comanderà chi ha in testa le giuste priorità per il nostro futuro: lotta agli immigrati, agli omosessuali e privatizzazione di servizi essenziali come l’acqua.

  3. LOVB

    Il territorio della provincia di Verbania è fatto di laghi, di golfi, di isole, di valli, di torrenti, di montagne, di alpeggi e di un fiume che nasce da una grande cascata.
    Paesi lacustri e borghi rupestri fondati lungo le vie del commercio e le vie d’acqua.
    Un territorio che dev’essere visitato più e più volte in ogni periodo dell’anno perché è l’insieme di una moltitudine di paesaggi impossibili da descrivere ma che sono stati già descritti in modo emozionante attraverso le opere d’arte di grandi artisti.

    L’occhio di Turner, il realismo istantaneo di Ferraguti, la velocità e l’espressività di Tallone, le valli, gli alpeggi, i paesi, i passi, i ghiacciai di Ashton precipitato in un burrone e il luminista Gifford che visitò l’Isola Bella nel 1856 e di nuovo dodici anni dopo, dipingendo il sito numerose volte e perfezionando la sua visione della scena. Alla fine di luglio del 1868, Gifford trascorse diversi giorni nell’attesa di cogliere l’attimo: “Era una giornata perfetta, non troppo calda. Sono giunto alla conclusione che questa parte del Maggiore è il più bello di tutti i laghi italiani”.

    Non solo grandi artisti, anche sommi letterati hanno manifestato le loro emozioni visitando le terre del Verbano Cusio Ossola.
    “Spesso la sorpresa viene suscitata nell’anima perché questa non riesce a conciliare ciò che vede con ciò che ha visto. In Italia c’è un grande lago, che viene chiamato Lago Maggiore: è un piccolo mare, le cui rive sono interamente selvagge. In mezzo al lago, a quindici miglia dalla riva, ci sono due isole di un quarto di lega di circonferenza, dette “Borromee”, che sono, a mio parere, il luogo più incantevole del mondo. L’anima è sorpresa da questo contrasto romanzesco, rievocando con diletto i prodigi dei romanzi, nei quali dopo aver superato rocce e paesi aridi, ci si ritrova in luoghi fatati.”
    Charles-Louis de Montesquieu

    “Se per caso si ha un cuore sensibile, bisogna vendersi anche la camicia pur di vedere i dintorni del Lago Maggiore.”
    Stendhal

    “Quando dall’aspetto delle pendici si arguiva che la cascata della Toce doveva trovarsi a non più di un’ora di cammino, l’ultimo villico mi aveva augurato gute nacht, mentre se ne tornava a casa col rastrello in spalla; e le candele rischiaravano con la loro luce incerta i casolari sparsi nella valle sottostante. Il fragore della Toce si faceva sempre più assordante mentre calava il silenzio della notte. Il vento soffiava gelido e pungente dai ghiacciai del Gries, che si paravano innanzi; e la luna, quasi piena, sorgeva sui monti del San Gottardo: già le sue ombre scure si stendevano sulle pietre del sentiero. Mi sono seduto sopra una roccia e ho contemplato per un po’ il luccichio del ruscello che fluiva accanto alla strada.”
    1845 – John Ruskin – Lettere ai genitori

    E’ il luogo più voluttuoso che io abbia mai visto al mondo. La natura incanta con mille seduzioni sconosciute e ci si sente in uno stato di rara sensualità e raffinatezza.
    Gustave Flaubert

    Verbania vuole promuovere l’ecoinnovazione che dev’essere applicata ovunque, sopratutto al turismo ed ai trasporti. I turisti devono vivere il territorio visitando luoghi e località che devono essere raccontate e poi vissute. Il cosiddetto turismo emozionale. La scoperta di nuovi luoghi pedalando in relax su una bicicletta elettrica su percorsi collegati e infrastrutturali con hub di ricarica.
    Il territorio della provincia non è solo il lago Maggiore caratterizzato paesaggisticamente dalle isole del golfo Borromeo. Terre Borromeo è oggi un brand consolidato internazionalmente, non a caso nel 2019 ha registrato oltre 850 mila presenze di visitatori presso l’Isola Bella, l’Isola Madre, Parco Pallavicino a Stresa e il Parco del Mottarone. Mancano all’appello i Castelli di Cannero oggi in fase di restauro.
    Oltre al questi luoghi di esperienze culturali, artistiche ma anche naturalistiche e sportive, la provincia vanta due parchi: il Parco Naturale Alpe Veglia e Alpe Devero e il Parco Nazionale della Val Grande, l’area wilderness più grande d’Italia.
    Particolare risorsa territoriale sono le terme, luoghi di relax e di benessere psicofisico grazie alle preziose acque.
    Dalle più antiche, come quelle di Bognanco, a 7 Km da Domodossola con parco e strutture d’epoca come il padiglione di bibitazione e la sala da ballo (Rubino) e Crodo, in località Bagni, alle più recenti e meno note terme di Premia che meriterebbero ben altra cornice.
    Il caso Vals, paesino dei Grigioni alla ribalta internazionale grazie a Peter Zumthor insegna.

    Verbania ha investito sulla bicicletta perché ha il paesaggio.
    Ma perché il cicloturismo e il ciclo escursionismo e perché proprio elettrico?
    Perché è il modo migliore di percorrere un territorio ad andatura corretta, un territorio che un tempo si attraversava al trotto.
    Ma il merito va tutto ai turisti.
    Anni fa fa abbiamo visto sul lago le prime comitive di turisti anziani con bus e rimorchio per le loro biciclette a pedalata assistita. Abbiamo sorriso.
    Oggi su ogni percorso si incrociano ciclisti elettrici.
    Il turista è cicloturista anche quando non ha con sé una bicicletta elettrica, basta fornirgliela e il gioco è fatto.
    Il ciclismo elettrico è per tutti. Movimento senza fatiche eccessive. Appagamento per ogni età.
    Andare in bicicletta nel proprio tempo libero per un’escursione in giornata o per una vacanza, è liberatorio e coinvolgente, consente di fare movimento e di socializzare in compagnia. Ci si immerge nella natura, si scoprono lentamente le bellezze del territorio, si visitano le emergenze naturali, culturali ed artistiche. Si fanno piacevoli e imprevisti incontri, con abitanti del posto o altri escursionisti che chiedono indicazioni, si gustano le specialità eno-gastronomiche locali mentre si fa un’esperienza fisica piacevole.
    Verbania e tutto il territorio della provincia, fino alle cascate del Toce devono continuare a creare ed offrire servizi su misura per i ciclisti e i cicloturisti elettrici.
    Così va il mondo, poi si vedrà.

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