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A Venezia gran successo per il fuoribordo di Mitek

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Il motore in esposizione al Salone nautico Venezia

C’è spazio di mercato per la nautica elettrica. Per le grandi barche da riconvertire, per i traghetti del trasporto pubblico e soprattutto c’è da dare una risposta ai piccoli diportisti. Una soluzione la propone il marchio Mitek

Servono motori fuoribordo che, ad un prezzo accessibile, permettano di far navigare in modalità ecologica decine di migliaia di amanti del mare. Va bene progettare e costruire barche nuove – anche perché pensate per la navigazione elettrica – ma c’è un ricco patrimonio di imbarcazioni, sono quasi 100 mila le unità da diporto registrate, che con una spesa relativamente contenuta possono cambiare propulsione. Il ciclo di vita della barca è molto più lungo rispetto ad un’automobile, per questo alla rottamazione  è preferibile il retrofit o, per il fuoribordo, il cambio motore.

Il fuoribordo Mitek

Il motore fuoribordo Mitek è stato presentato al Salone Nautico Venezia, con grande riscontro: “Abbiamo registrato un interesse che non pensavamo ci fosse” dice quasi stupito l’amministratore Alfonso Peduto: “I diportisti hanno apprezzato la nostra filosofia di tenere staccate le batterie dal motore”.  Si rende così modulabile la scelta della potenza e dell’autonomia. Un altro elemento interessante sottolineato dal manager: “I motori sono raffreddati ad acqua così da garantire un uso continuo”. Queste alcune delle particolarità del motore di questa azienda con sede operativa a Ravenna.

A Venezia il 4,2 kW ma si punta ai 20 

L'amministratore della Mitek
Alfonso Peduto, amministratore di Mitek

A Venezia abbiamo osservato il motore da 4,2 kW, ma il catalogo vuole essere più ricco: “Questo è il primo di una serie, siamo avanti con il lavoro e pronti per andare in produzione. Partiamo da una potenza equiparabile ad 1 CV per arrivare a 6. Per  il prezzo non vogliamo superare i duemila euro su questa scala. In futuro puntiamo ad arrivare ad una potenza pari ai 27 CV /20 kW ”.

L’entrobordo da 115 kW

L'entrobordo in esposizione a Venezia

 

Con gli imprenditori di Mitek  abbiamo parlato nello stand veneziano: “E’ il nostro debutto pubblico, abbiamo presentato per la prima volta i nostri motori. Un progetto iniziato 2 anni e mezzo fa con lo sviluppo industriale della serie 260 in produzione con 4 taglie: 48/96/ 220 e 380 volt e differenti potenze. Anche su questo fronte siamo riusciti a suscitare interesse”. In esposizione c’è il  motore da 115 kW.

L’esperienza maturata nella elettro-mobilità

Al Salone Nautico Venezia
Giovanni Parise, socio di Mitek al Salone di Venezia

Mitek punta sulla nautica, ma ha realizzato anche il motore per un trattore da 80 tonnellate. E vanta un’esperienza decennale nella mobilità elettrica.  “E’ un settore nel quale il team di lavoro ha imparato a risparmiare energia per garantire la maggiore autonomia possibile al veicolo – sottolinea Giovanni Parise, il socio di Peduto -. In questo modo siamo riusciti a produrre motori ad alta efficienza e con alto risparmio di energia”.  Mitek scende in pista con un capitale di conoscenze maturato negli ultimi dieci anni. “Alla base  c’è un grosso lavoro, ci riteniamo all’avanguardia in Italia perché i nostri motori non scaldano e l’ efficienza, dimostrabile, arriva al 95%. Il lavoro sul sistema di raffreddamento deriva dal mondo delle corse”.

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