Vuoi venire a vivere nello studentato di Tresigallo? Il sindaco (quasi) ti regala l’auto elettrica, grazie al car sharing a prezzo politico dove il noleggio costa meno del biglietto dell’autobus. Non è puro spirito di generosità, ma un progetto di rigenerazione urbana, sviluppo economico e mobilità sostenibile quello che partirà il 1° ottobre. Il protagonista è Mirko Perelli, sindaco di Tresignana – comune nato dagli ex comuni di Tresigallo e Formignana nel Ferrarese. A Vaielettrico ha spiegato il suo progetto, che spera diventi un modello nazionale.
Car sharing a prezzo politico per la rigenerazione urbana
Nel cuore di Tresigallo, la “città metafisica” simbolo del razionalismo architettonico, il Comune di Tresignana ha avviato l’operazione di rigenerazione urbana. Un imprenditore privato ha riqualificato degli immobili con 21 posti letto destinati agli studenti universitari che frequentano l’Ateneo di Ferrara, distante appena 15 minuti. Ma questo è solo un pezzo del progetto.
Parola al primo cittadino. «L’idea nasce dalla constatazione che Ferrara, negli ultimi anni, soffre una forte carenza di alloggi per universitari, con costi spesso elevati. Abbiamo scelto di trasformare questa criticità in un’opportunità: offrire ospitalità a prezzi accessibili e attrarre nuova vitalità giovanile sul territorio».

«Uno dei principali ostacoli per gli studenti fuori sede è la mobilità. Chi arriva da altre regioni spesso non è automunito, e i collegamenti pubblici tra Tresignana e Ferrara non garantiscono una copertura oraria sufficiente per le esigenze universitarie: lezioni, lavoro part-time, attività culturali, serate, cinema, teatro. Siamo stati studenti universitari e conosciamo le esigenze».
A Reggio Emilia si viaggia con Nina, car sharing di quartiere
Per questo il sindaco Mirko Perelli ha immaginato una soluzione innovativa: «Quattro auto in car sharing elettrico con una tariffa pari – o addirittura inferiore – al costo del biglietto dell’autobus. L’obiettivo è permettere agli studenti di muoversi liberamente, a qualsiasi ora, con un mezzo a zero impatto ambientale. Il Comune ha stanziato un budget che copre i costi dell’auto anche nell’ipotesi estrema in cui il veicolo resti inutilizzato per un intero anno. In cambio, l’agenzia di mobilità selezionata restituirà all’amministrazione un credito equivalente, che potrà essere destinato agli studenti. Una formula che tutela l’operatore dal rischio d’impresa e garantisce al Comune la possibilità di offrire un servizio continuativo».
Studentato diffuso e collaborazione con le università
Il progetto si inserisce in un percorso più ampio. L’ imprenditore locale del settore edilizio ha investito anche grazie ai fondi del Pnrr per realizzare lo studentato diffuso. Le stanze sono ricavate da immobili presenti sul territorio, con l’obiettivo di creare un piccolo ecosistema universitario in un’area interna dell’Emilia-Romagna.
«Parallelamente abbiamo avviato convenzioni con l’Università di Bologna e con l’Università di Ferrara, in particolare con la facoltà di Architettura. Tresigallo, infatti, è un punto di riferimento per gli studi sul razionalismo e sulla storia dell’architettura, e puntiamo a sviluppare percorsi didattici, master e attività di ricerca». Dallo studentato alla ricerca.

«Il progetto, ancora sperimentale, sta già suscitando interesse. Se funzionerà, potrà essere replicato in altri territori del medio ferrarese e del litorale adriatico, ampliando la rete del car sharing elettrico e offrendo nuove opportunità di mobilità sostenibile».
Perelli lo definisce un investimento: un modo per «attrarre studenti, rafforzare il legame con l’università e dare nuova vita a un territorio che, pur essendo periferico, può diventare un luogo ideale per vivere e studiare».
Il condominio che produce energia (e ricarica l’auto in sharing)
Va bene il car sharing a prezzo politico per gli universitari, ma cosa fa il suo Comune per la mobilità elettrica? «Abbiamo una 500 elettrica che usiamo noi amministratori e i dipendenti, abbiamo nove colonnine e stiamo lavorando sul ciclo turismo con itinerari piste ciclabile anche per le e-bike». Senza dimenticare gli investimenti sulla idrovia ferrarese: magari arriva anche la barca elettrica. Non poco per un Comune di 7mila abitanti.
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Bellissimo progetto, che prova a risolvere due problemi molto urgenti in Italia: la carenza di posti letto per gli studenti universitari e la mobilità sostenibile. Da imitare!
Le città sono sempre più frequentate dai turisti, crescono b&b e cala l’offerta per gli studenti, sempre più costosa, che però possono trovare spazio economico nei paesi vicini. Qui entra in gioco la mobilità che può dare vitalità ai piccoli comuni