I bagnini di Rimini tornano alle origini e quest’estate pattugliano il lungo litorale della città romagnola in sella alle bici; ma, rispetto a decenni fa, la pedalata è assistita. Insomma bici elettriche più veloci ed efficienti. A bordo delle due ruote anche defibrillatori portatili per un primo soccorso all’insegna della tecnologia e della rapidità.
Vigilanza costante e rapidità d’intervento
La notizia del ritorno dei bagnini in formato elettrico l’abbiamo letta nel Corriere di Romagna che rispolvera la memoria storica di Rimini quando la vigilanza era anche su due ruote. Ora c’è un “ritorno al futuro” con l’adozione delle bici elettriche. In servizio dal porto e Miramare durante i mesi di maggiore affluenza. C’è il dato della velocità che permette un intervento più veloce ed efficiente. Risparmiare anche solo pochi secondi permettono di salvare una vita umana. Questo il principale valore aggiunto della scelta del soccorso in ebike. Senza dimenticare che il lavoro di “pattugliamento” è meno impegnativo e stancante per i bagnini. Un altro elemento prezioso che innova e migliora il servizio.

L’iniziativa potenzia la sicurezza dei bagnanti, permettendo interventi di primo soccorso con l’uso di defibrillatori portatili. L’idea poi messa in pratica è degli operatori balneari aderenti alla Cooperativa Bagnini, al Consorzio Marina Riminese e a Nuova Romagna Balneari. Una scelta volontaria quella di dotare il personale di supporto di biciclette elettriche nei mesi di luglio e agosto.
Innovazione elettrica per spiagge sicure
Accanto agli assistenti bagnanti in torretta si affiancheranno altri operatori, tutti in possesso di regolare brevetto di salvataggio e di abilitazione Blsd per l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico e le manovre di primo soccorso.
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Come si legge dal Corriere: «Il personale aggiuntivo lavorerà direttamente dalla battigia, in costante coordinamento con chi presidia le torrette, garantendo così una copertura più capillare del litorale e tempi di intervento più rapidi in caso di emergenza». Insomma ottima iniziativa per la località sempre al passo con i tempi.
Ma vediamo altre storie di salvataggio in elettrico. La Swedish Sea Rescue Society ha scelto natanti con motore elettrico perché silenzioso quindi senza il rumore che rende più difficile sentire i dispersi in mare. Torniamo in Italia con i pattini da salvataggio in elettrico. Senza dimenticare la moto d’acqua elettrica Orca di Taiga Motors che abbiamo provato all’idroscalo di Milano ed è possibile equipaggiare con degli ausili per trasportare le persone soccorse.
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