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A questi prezzi ricarico con la prolunga in cortile…

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Charxcontrol
A questi prezzi ricarico con la prolunga in cortile…Altri lettori, dopo Marco, sfogano la loro frustrazione per i costi proibitivi delle colonnine. Vaielettrico risponde. Ricordiamo che l’indirizzo per scriverci è info@vaielettrico.it .
a questi prezzi
La foto che ci ha inviato Sandro della nuova Be Charge.

A questi prezzi mi arrangio a casa, basta colonnine

“Sono originario di un paesino in provincia di Brescia nel quale hanno messo una bellissima colonnina Iper Charger Eni Plenitude, prezzo al kilowatt-ora 0,9 euro. L’unica spiegazione che posso dare è che siano stati costretti dalla Comunità Europea a installare queste colonnine. Ma non abbiano nessuna intenzione di diffondere le autovetture elettriche. Per cui domani mi doterò di prolunga e ricarico da casa fino al cortile sotto…Sandro Laffranchini

punto interrogativoPossibile che ricaricare costi più che far benzina? I prezzi dovevano diminuire…

“In un Vostro articolo di febbraio 2023 si prospettava la possibilità di ribassi del costo del kW/h presso le ricariche pubbliche (soprattutto superfast ed ultrafast). Ma è ormai evidente che non solo i prezzi non sono diminuiti, ma sono aumentati. E che hanno persino tolto gli abbonamenti. Il risultato è che per fare in elettrico gli stessi km (non considero il gasolio perché troppo differente in termini di convenienza), costa quanto un litro di benzina (con ricariche lente). Ed addirittura il doppio con ricariche ultrafast. A cosa serve incentivare l’acquisto di auto elettriche e far costruire potentissime macchine elettriche, se poi è più oneroso del termico? Vorrei conoscere il Vs parere. È possibile far presente questa situazione? Vi ringrazio“. Sergio Casarella
a questi prezziRisposta. Sono mesi che scriviamo che uno dei maggiori freni alla diffusione delle auto elettriche in Italia è il prezzo proibitivo delle ricariche, tra i più cari in Europa. È un gatto che si morde la coda. I grandi gestori dicono che le colonnine sono poco utilizzate e quindi devono tenere i prezzi alti per rientrare almeno in parte dall’investimento (Leggi). Ma se ricaricare costa caro, la gente si tiene l’auto a benzina e il tasso di occupazione non aumenta. In chiusura una raccomandazione a Sandro: ricaricare a casa è giusto, ma va fatto in sicurezza. Buttare un cavo con prolunga per raggiungere una presa non è raccomandabile.

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44 COMMENTI

  1. Non sfiora nessuno l’idea che un paese che si castra da solo con ripetuti referendum contro l’adozione del nucleare NON PUÒ pensare di elettrificare il proprio parco automotive senza farsi ridere dietro dai polli?

    • che P. lle …
      il nucleare è stato superato dalle rinnovabili , basta vedere i risultati dei paesi che le hanno adottate seriamente e massicciamente

      mentre le rinnovabili 20 anni fa costavano 100 volte più di adesso ..
      Rubbia diceva che il nucleare si poteva fare ma la bolletta non sarebbe calata
      anzi sarebbe costata di più ,
      oggi il nucleare è ancora più costoso ..

      OGGI il kWh da rinnovabile costa meno di quello prodotto dal CARBONE !!!

      AGGIORNATEVI

      guardate cosa stanno facendo paesi alla nostra latitudine
      guardate i prezzi del kWh nei paesi AVANZATI
      come Portogallo, Spagna che fino a ieri snobbavamo

      e adesso i media nostrani non osano nominare ..
      per manifesta incapacità delle politica italiana degli ultimi 30 anni
      ecco i i FATTI i Risultati dell nostre non-politiche energetiche ..
      e del nostro magna-magna fossile

      https://www.energy-charts.info/charts/price_average_map/chart.htm?l=it&c=IT&interval=day&datetimepicker=02.07.2024

  2. Resto del parere che Colonnine di ricarica senza PENSILINE FOTOVOLTAICHE sono una FOLLIA !

    i gestori rientrerebbero prima se le colonnine avessero come sponda le rinnovabili

    i parcheggi di aziende pubbliche , supermercati ,centri commerciali ,dovrebbero essere obbligati binomio fotovoltaico più colonnine di ricarica
    meglio se fosse un trinomio con anche le batterie stazionarie
    mi accontenterei dei primi due per iniziare , ma i tempi sono maturi anche per il terzo

    le colonnine DC costano tanto ?
    prezzo Aliexpress colonnina 40kW CCS combo 2 5.026,26€, con lettore di tesserina contact less inclusa

    cercare “AFAX 30KW 40KW veicolo elettrico ”

    -_-

    • Visto la proporzione fra quanta elettricità riesce a dare il fotovoltaico con il sole, figuriamoci poi ad aver nuvole e piogge, a quanta c’è ne vorrebbe per ricaricare un auto in un lasso di tempo ragionevole, discorso un po’ utopistico il tuo….

      • a casa mia funziona ..
        4kW di pannelli cis nemmeno orientati al meglio
        sono a sud ovest
        carico quando c’è il sole ..
        a Roma succede spesso anche di domenica mattina
        consumo 10kWh al giorno

        i MegaPack per la rete elettrica hanno superato i 6Mwh per container
        posto che si può trovare tranquillamente in un parcheggio di un supermercato,centro commerciale odierno

  3. È da qualche anno a questa parte che non leggo questo blog, ma, della serie “te l’avevo detto”, così come allora ero contrario all’elettrificazione in massa per le tecnologie utilizzate per le batterie /tempi di ricariche/ numero di colonnine che ci vorrebbero / eliminazione di ciò che sarebbe il significato attuale della stazione di servizio a servire di qualche migliaio di colonnine per stazione lungo la rete autostradale italiana nei giorni di bollino nero nonché anticipando i possibili e prevedibili rincari che quel periodo idilliaco, anche drogato di ecoincentivi, aveva portato tanti ad illudersi, ora la situazione è peggiore delle allora previsioni visto che, già a non convenire più rispetto ai carburanti tradizionali, ancora l’elettricità non è stata caricata delle accise che hanno i carburanti visto che a diminuire il consumo, diminuiscono gli introiti dello stato così come per per il bollo che anche le auto elettriche un giorno avranno ed alla fine della fiera, al netto di altre guerre a parte, ciò porterà anche ad un aumento del costo dell’elettricità di casa visto che non è che lo stato è stupido da lasciarsi sfuggire i furbi che si vorrebbero scappottare le accise alle colonnine ad utilizzare le prese a 16 A delle abitazione /box che sia. Visto che tempi di ricarica dipendono dalle correnti di ricarica che a loro volta ad aumentare sempre di più costano sempre più, con pochi a potersi permettere i consumi corrispondenti di una Porsche, per i tempi di ricarica che ci vorranno per la gente comune che non hanno né box né abitano a piano terra, le nostre città, così a come dicevo allora, per il 2035 dovranno essere dotate di una colonnina di ricarica per posto auto lungo tutti i marciapiedi e parcheggi così almeno finisce anche la guerra a trovarle (a quando pure funzionano) e ad essere pure abusivamente occupati come parcheggio. Il concetto di benzinaio pure quello finirà altrimenti come possono ricaricare contemporaneamente milioni di persone a luglio ed agosto e l’Italia, per caricare le batterie, aumenterà l’uso del consumo dei carburanti tradizionali e a bruciare più monnezza nostrano invece di spedirlo all’estero alla faccia del perché tutto questo vien fatto : riduzione del CO2 per chi se ne fosse dimenticato a pensare solo ai consumi. E tutto questo sia perché l’Italia non sarà mai pronta ad avere sufficienti fonti rinnovabili e sia perché le batterie, nonostante le promesse a voler illudere la gente, anche se migliorate in gestione, a rischio di causare più incendi che come pericolo è stato sottovalutato visto che difficilmente si spengono, sono rimaste sempre quelle e quelle rimarranno ancora a lungo. Gli olandesi volevano insegnare al mondo…a me risulta che una buona % di chi è passato all’ellettrico in Olanda se n’è pentito e vorrebbe almeno un ibrido.

    • la ricerca che il 57% degli olandesi che che guidano una EV preferiscono una termica è una FAKE vecchia di un anno riproposta “stranamente” in maniera massiva
      dall’algoritmo con data 2023
      titolone in giro su i massm-idioti

      andrebbe riscritto come :
      il 57% degli olandesi che NOLEGGIA una ev
      preferiscono noleggiare successivamente una termica ..
      perché ..
      non gli va di perdere tempo per riconsegnarla carica almeno all’80 percento ed incappare in maggiorazioni
      fenomeno già esploso in Herz e altri noleggiatori

      In realtà l’Olanda è e continua ad essere il paradiso delle auto a batterie
      per privati e aziende

      fonti : Carlo Bellati Automoto.it

      la storia delle EV che vanno a fuoco è una balla
      ho appena assicurato una Tesla per furto e incendio ..
      praticamente gratis ..

      sulla tua coscienza ambientale , non indago,
      io ho scoperto la mia quando mi è crollato un muro di cinta e via dei fori imperiali a roma sembrava una piscina

      la ricarica della mia auro la faccio con 60 mq di pannelli di vecchia generazione (4kW) su una tettoia , come lo faccio io

      si potrebbe fare in tutti parcheggi di Italia ,
      aziende statali ,private, supermercati,scuole ospedali cimiteri fastfood cinema multisala maxialberghi autogrill ec.. ecc.. ecc..
      4Mh di Accumulo per parcheggio poi ..
      100% rinnovabile non sarebbe più utopia

  4. Ogni volta che leggo articoli sul prezzo delle ricariche in Italia e della loro affidabilità (o mancanza di…) mi faccio sempre una domanda che tanti si dimenticano di farsi….
    Come la mettiamo con i turisti che arrivano e devo “subire” quella frustrazione? Vi pare un modo corretto di trattare i turisti che danno una manna di soldi al paese e sono un bel contributo al PIL?

    Dov’è “la” ministra del turismo? Sembra piuttosto occuparsi di altre faccende ..

    • Be’ ma la ministra delle meraviglie sembra volere, come molti commercianti, spennare il poll… ehm il turista fornendo il minimo servizio possibile e pagando il minimo delle tasse/tributi/concessioni.

      In fondo è l’espressione di quel tipo di Italia.

      Possiamo chiamarlo chiagnefottismo delle meraviglie, se vuoi:

      – 6% di turisti in meno causa alluvioni! Oddio, dovrò dichiarare 5000 euro anziché 9000! Come farò!

      – Che ne dite, facciamo un fondo per il ripristino della natura in modo che le alluvioni, tra le altre cose, siano meno distruttive?

      – Noo! Boo! Pizzo di stato! Comunisti!

      – OK, a Bruxelles votiamo contro la legge sul ripristino della natura, ma voi votateci, mi raccomando.

  5. Di questo avevo gia’ scritto.
    Se non si puo’ ricaricare a casa e’ evidente che il passaggio ad un’auto elettrica esponga a problemi e costi non controllabili e non facilemente predicibili.

    In UK, dove qualche BEV si vende, installare un caricatore da 7kW richiede un impegno modesto (circa £1000), e non ci sono limiti lillipuziani di potenza sui contatori (80/100A sono lo standard). L’installazione non limita quindi la potenza usufruibile dalla casa.

    L’uso delle colonnine diventa quindi solo occasionale e sopportabile nei costi.

    • Molti sostengono da decenni che l’Italia sia un Paese “finto”. Una specie di allevamento di polli sperimentale, per vedere fin dove si può tirare la corda attorno al collo senza uccidere l’animale.

      Intanto farli votare i partiti dei ricchi e degli evasori ha funzionato, perché è bastato fargli credere di essere ricchi con cinquemila euro di BTP e lasciarli pagare in nero il caffè al banco.

  6. Personalmente prolunga 16A di 20mt che va dalla cantina al posto auto, e mi è passato lo sconforto dei continui aumenti di prezzo. Quando sono in giro, se capita, finchè dura solo colonnine Enel X a ricarica lenta con app Wroom (0,44€ kWh).

    Se devo spendere di più per andare in elettrico tanto vale accendere il termico e fare rifornimento al selfservice. Per quanto mi riguarda, costo €/KM quando arrivo a pagare 0,60€ kWh vado già in pari con la benzina su percorsi extraurbani/autostradali…

    • Lo spirito di chi prende un auto elettrica dovrebbe essere quello di salvare il pianeta, costi quel che costi…

      • No, lo spirito di chi compra un’auto elettrica è quello di evitare di rimanere fregati con gli idrocarburi, inquinando il meno possibile.
        Poi, anche se ci si aspettava che qualcuno provasse a rendere la cosa poco appetibile, occorre tristemente registrare che l’impegno che ci stanno mettendo è massimo: campagne mediatiche denigratorie, ostacoli politici e normativi, semimonopolizzazione delle reti di ricarica.
        Come finirà? Male. Impossibile fermare il declino dei fossili nel medio/lungo periodo.
        Ma male anche per chi sarà rimasto incantato dalle sirene fossili.

      • Giuseppe, il pianeta lo salvo camminando a piedi, muovendomi in bicicletta o con un monoruota elettrico, utilizzando l’auto il meno possibile ed insegnando a mio figlio a fare lo stesso.

        La mia precedente vettura venduta per necessità di spazio, e perchè non più compatibile con l’uso che facevo, aveva 18mila km percorsi in 4 anni; la mia attuale plug in diffcilmente percorrerà più di 10mila km all’anno di cui buona parte saranno in solo EV, quindi per quanto mi riguarda nei confronti del pianeta mi sento con la coscienza apposto.

    • Io mi sono limitato a 5 mt di cavo, ma ne ho usato uno con fili di sezione 4 mm2, dimensionandolo su un assorbimento di 16A continui. La perdita di tensione, nel caso peggiore, è dello 0,31%. I carichini sono in grado di misurare la temperatura della presa alla quale sono collegati, rendendo impossibile la ricarica con prolunghe molto lunghe fatte con cavi “comuni” (sez. Fili da 2,5 mm2). Anche nel mio caso, non sono riuscito a perdere meno di 11W su 3680.
      Va bene usare le prolunghe, ma devono essere progettate con molto impegno, conoscenza tecnica e tolleranze strettissime!

  7. leggendo molti di questi commenti mi rendo conto che per questo paese sono oramai volatili per diabetici. una continua hosteria dove la qualunque si lamenta della qualunque, dando consigli e sfoggiando tuttologia dopo aver bevuto 47 ombre. Un popolo che non sa più far valere i propri diritti, che non si fa aumentare lo stipendio da 25 anni e che si lamenta che tutto è aumentato ma che, se gioca la nazionale o la famosa squadra locale, si concedono il lusso di non andare a lavorare, guardando la suddetta partita su un televisore da 65 pollici acquistato mentre prendevano il reddito di cittadinanza… e il problema sono i 50 centesimi del costo della corrente. LOL. mi vengono in mente i Dodo dell’era glaciale… pranzo con spettacolo

  8. Scusate, ma io quando ho bisogno uso l’app Recharge Around con Eni Plenitude. 0.60€ a kW e via, perché pagare al consumo? Prima di utilizzare l’auto elettrica servirebbe un po’ di conoscenza del mezzo e di ciò che serve per caricarla.

  9. Mi raccomando quando si usano prolunghe a bobina: srotolare sempre il cavo completamente, per evitare la creazione di campi magnetici e successivo surriscaldamento…

  10. Purtroppo è la verità, per adesso credo che comprare una ev non potendo caricare a casa sia una scelta sbagliata. E bisogna fare attenzione adesso che obbligheranno da oggi tutti a passare al libero mercato. Io finora in tre anni ho sempre usato il carichino a casa, alle colonnine tre volte soltanto per emergenza. Ora che ho incrementato il FV a 5,6 kW mi sono organizzato in modo di caricare sempre durante la pausa pranzo quando c’è il sole alto in modo da non intaccare la carica della batteria di accumulo e sfruttare l’energia che arriva dal sole. Di questo passo fra costi d’acquisto alti e di ricarica impossibili,caos colonnine poco usabili saranno tempi duri per le bev

  11. Per necessità, per un paio di mesi dovrò ricaricare esclusivamente con la rete pubblica ma a 69cent è una follia…. spendo meno con la corsa 1.3d

    • Un consiglio: usi l’app TariffEV per trovare l’operatore alternativo più economico per le marche di colonnine presso cui andrà a ricaricare.
      Invece dei 0,69 €/kWh di una AC 22 kW EnelX, ad esempio, si può scendere a 0,44 €/hWh (-36%).

  12. Un conoscente con ovviamente il consenso di tutte le altre famiglie ha installato una presa industriale in corrispondenza del suo posto auto, analogamente allo youtuber “Ray Tech”.

    E chi può metta il fotovoltaico.

  13. Ancora non vi è chiaro che l’auto elettrica conviene solo se è possibile caricarla da casa, possibilmente abbinando un impianto domestico a pannelli solari? Non avete ancora capito che è una cosa da villette?

    • Mi pare decisamente estremista come affermazione… sicuro di avere un’auto elettrica lei?
      Basta un normale appartamento con un normale box di pertinenza in un normale condominio (senza FV), poi un fornitore scelto accuratamente attraverso il portale di Arera (da riverificare ogni anno, perché il mercato di energia elettrica e gas è diventato un vero mercato delle vacche).
      In queste condizioni io adesso ricarico a casa attorno a 0,30 €/kWh e un costo per 100 k attorno a 5 €.

      • io ce l’ho il box di proprietà, ma l’impianto elettrico che arriva nel box è condominiale e salta se ci attacco un asciugacapelli.
        Dovrei far arrivare un’altra linea, con conseguenti costi e lavori.
        Mi rimane lei, lì davanti al box, durante l’esecuzione dei lavori? O devo perdere io un giorno di lavoro?
        Come ho detto, per noi “poveVy” dei palazzoni, la BEV è un lusso inarrvabile!!

          • Massi spendi pure 10k per installare la wallbox (fra muratore elettricista ingegnere e wallbox stessa) tanto lo stato ne rimborsa una parte (forse), un affare.

          • Lei spara cifre a casaccio. Essere disinformati non è un reato, intervenire a sproposito è villania.

        • “devo perdere un giorno di lavoro”
          e quanti giorni di lavoro impieghi per pagare il carburante e il costo maggiore?

        • cosi su 2 piedi direi che sta tentando di risparmiare 1000 euro di impianto una tantum e perdere 4 o 5 mila euro di risparmio sul carburante all’anno ( dipende dai km , per me 1500 euro anno .

        • Beh, prima di spaventarsi aspetti di farsi fare qualche preventivo, no?
          Magari è possibile tirare un’altra linea dal suo contatore al box sfruttando canaline già esistenti, ad esempio, cosa che abbatterebbe notevolmente i costi.

  14. Ipotizzando un’autonomia media di 400 Km, per ogni kWh di energia elettrica si possono percorrere circa 8 Km. Ipotizzando un costo al kWh dell’elettricità di circa 0,50 euro, vuol dire che in media con 2 euro si possono percorrere circa 32 Km con un’auto elettrica.
    Considerando che il costo alle colonnine ormai sta raggiungendo 1,00€ con 2 € percorro 15 Km e considerando che i litro di benzina costa mediamente sotto i 2€, se la matematica non è un opinione con la stessa cifra percorro 18 Km senza parlare del Diesel che costa circa il 10 % in meno e che consuma mediamente il 10/15% meno si arriva a percorrere mediamente 21/22 Km con un solo litro la differenza è di circa il 40% in più.
    Lo stesso discorso vale per l’inquinamento un pochino meno considerando le fonti rinnovabile ma sempre più alto…
    Ezio

    • “… costo al kWh dell’elettricità di circa 0,50 euro…”
      che razza di contratto è?
      ancora c’è gente che accetta di pagare simili spropositi?

      ok fino alla pandemia, in pochi guardavano veramente al costo della bolletta elettrica domestica,
      ma dopo l’incendio dei prezzi è cresciuta la consapevolezza
      insomma, adesso pagare simili cifre è solo ignoranza o menefreghismo

    • kwh domestico sta a 0,30euro, anzi se togli le spese fisse del contratto sei sotto 0,25 euro, la metà del tuo conto

      anche sull’inquinamento c’è da dire, ti lascio qualche dato;
      il motore elettrico è 3,5 volte più efficente, inquina meno persino se la corrente la fai con mix basati sul carbone; per cui immagina quando inquina meno se la corrente la fai con un mix di rinnovabili e metano come da noi

      CALCOLO RAPIDO BEV IN ITALIA

      – Italia mix consumi elettrici 2024 impronta carbonica 270 gr Co2 al kwh
      (media sui dati mensili dei primi 6 mesi dell’anno dal sito energy-maps)
      – dispersioni rete 5% alle cabine dove si collegano le colonnine DC; 10 % se arriviamo sino al contatore di casa
      – dispersioni di ricarica tra 9% e massimo 17% nelle colonnine HPC
      – alla peggio le dispersioni totali sono 22%
      – 270 gr x 1,22= 330 gr Co2 equivalenti per 1 kwh che arriva nella batteria

      a 7 km per kwh (netti, già caricati in batteria), una un’auto elettrica inquina circa:
      > 47 gr Co2 al km, comprese perdite filiera elettrica
      > 15-20 gr Co2 al km vanno aggiunti per debito fabbricazione della batteria

      AUTO TERMICA RECENTE A BASSI CONSUMI

      > 136 gr Co2 al km solo la parte dal serbatoio alla ruota
      > emissioni filiera carburante +25% (in realtà di più in europa, ma stiamo bassi)
      > 136 x 1,25= 170 gr al km Co2 equivalenti

  15. Hai ragione Sandro. Ho sempre sentito odore di bruciato in questa rincorsa tra Eni, Enel, etc. ad installare colonnine ultra ultra fast in ed ho avuto sempre molte, ma molte critiche anche offensive (è oramai quattro anni che ho una elettrica) da forum, vai elettrico, gruppi di facebook, quando esprimevo questo pensiero.
    Ora, ben ci sta’

    • Sig Federico. Statali e superstrade dai 100KW a salire. Autostrade da 150KW a salire.

      Sotto queste potenze non hanno senso. Ammirevole che A22 mantenga a 38cent le 50KW in autostrada ma servono e non servono ci vuole mezzora per 25KWh. Molto più utili le 180KW a 43cent. Quelle si che sono tanta roba.

      Le DC 50KW vanno bene davanti al supermercato in 30/40 min hai fatto il pieno. La 22KW AC va bene nei parcheggi di scambio, davanti agli uffici, insomma in posti dove stai dalle 2h a salire, a 11KWAC (la stragrande maggioranza delle BEV) sotto l’ora che vuoi ricaricare giusto un rabbocco.

  16. Quanto ipotizzato da chi ha scritto , nel caso in cui non sia l’ unico proprietario del cortile , ovvero sia in un condominio ( anche le villette a schiera sono un condominio ) , si chiama furto.

    • penso sottointendeva una prolunga dal suo impianto di casa, in un condominio piccolo e con in impianto adattato potrebbe essere fattibile

  17. Personalmente è da poco che ho l’MG4 e SENZA possibilità di caricare a casa NON avrei acquistato una BEV. Detto questo e senza esperienza diretta di ricarica pubblica (negli ultimi 15gg 50KWh da wallbox 15%rete e 85% solare) io userei una app tipo wroom per caricare così da spendere sui 60cent.

    O comunque “tariffe EV” e controlleremo nei paraggi cosa ho come colonnine e quali app utilizzare. In realtà faccio già così anche se carico a casa, per crearmi una mappa mentale delle varie colonnine e circuiti di ricarica.

    • A me piacerebbe un incontro,anche su zoom magari organizzato da Vai elettrico con Arera e magari Be Charge ed Enel per chiedere lumi

      • -con Arera e magari Be Charge ed Enel per chiedere lumi-

        Tranquillo, garantito che appena si collegano tutti e tre assieme scatta immediatamente il salvavita e addio incontro su zoom. 🤭

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