A Pavia bus elettrici urbani, a gas per l’interurbano

Pavia bus elettrici





A Pavia i bus per il perimetro urbano sono elettrici, quelli interurbani sono alimentati a gas. Una scelta differenziata  giustificata dalle diverse percorrenze. Ma almeno nelle zone più abitate e più frequentate, dove le emissioni locali colpiscono con forza i polmoni dei cittadini, sono a emissioni zero. È uno degli effetti più concreti del PNRR, che sta ridisegnando il trasporto pubblico locale in molte città italiane. Come la flotta tutta elettrica a Cremona, ma ci stanno andando vicini anche Bologna, Milano, Cagliari, e  diverse altre città italiane. Bene dunque Pavia per la scelta sul perimetro urbano, con l’auspicio che l’investimento sulle emissioni zero possa estendersi progressivamente anche ai collegamenti interurbani. Soprattutto in  un contesto come la Pianura Padana tra le aree europee più esposte a concentrazioni elevate di polveri sottili. 

A Pavia nuovi bus elettrici con Autoguidovie

Si susseguono in queste settimane le presentazioni delle nuove flotte di autobus elettrici: da Bergamo a Cagliari, passando per Cremona, Ancona e Piacenza. È l’effetto dei fondi del Pnrr, risorse europee che stanno trasformando in profondità il trasporto pubblico locale. Lunedì è stato il turno di Autoguidovie, che ha presentato la nuova flotta a zero a basse emissioni e il progetto di riqualificazione del deposito di Campeggi. Un investimento complessivo di oltre 27 milioni, di cui 23,4 finanziati tramite Pnrr e PSNMS (Piano Strategico Nazionale Mobilità Sostenibile).

Pavia bus elettrici
A Pavia la presentazione del sistema sempre più sostenibile del trasporto locale

Il piano prevede la dismissione di 77 mezzi e l’arrivo di 66 nuovi autobus: 26 elettrici e 40 a gas naturale compresso (CNG). Gli e‑bus sostituiranno progressivamente i diesel e saranno impiegati soprattutto sulle linee urbane che attraversano il centro storico, come la 1 e la 6, che saranno operate per il 98% con veicoli a basse emissioni. Anche il servizio domenicale sarà interamente svolto con autobus elettrici. Un passo avanti significativo.

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Il rinnovamento avrà un impatto diretto anche sull’età media della flotta, che scenderà dagli attuali 8,1 anni a 5,9 anni. E il percorso non si ferma qui: entro il 2028 è previsto l’ingresso di altri 21 autobus elettrici, consolidando la transizione verso un servizio sempre più sostenibile.

Un deposito con 15 colonnine di ricarica

Al rinnovo della flotta si affianca la trasformazione del deposito di Pavia Campeggi  dove si è investito anche sull’infrastruttura elettrica: attualmente 15 colonnine doppie, per un totale di 30 punti di ricarica. Ogni colonnina ha una potenza massima di 150 kW, con una distribuzione fino a 75 kW per linea in caso di ricarica simultanea, mentre la potenza complessiva dell’impianto raggiunge 1,6 MW. Il sistema è inoltre predisposto per un ulteriore sviluppo, con la possibilità di installare in futuro altre 20 colonnine.

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«L’evoluzione infrastrutturale che stiamo portando avanti, fondata su un mix energetico diversificato, si accompagna a un significativo rinnovo della flotta, rafforzando la capacità di offrire soluzioni di mobilità pubblica all’avanguardia, più ecocompatibili e sempre più rispondenti alle esigenze dei cittadini e delle comunità locali», ha spiegato Stefano Rossi, amministratore delegato di Autoguidovie.

Ha senso parlare di neutralità tecnologica?

Franco Lucente, Assessore ai trasporti e mobilità sostenibile di Regione Lombardia: «Un progetto innovativo che va nella direzione intrapresa da tempo dalla Regione: il rinnovo del parco mezzi e delle infrastrutture del TPL puntando alla neutralità tecnologica, quel mix energetico necessario per garantire trasporti moderni, efficienti e sostenibili da un punto di vista ambientale. Le risorse investire dalla Regione, in tal senso, sono notevoli: oltre 11 milioni per il progetto ‘hub multienergy’ e altri 7,9 milioni per l’acquisto di ulteriori 14 autobus elettrici, 7 autobus a gasolio ed un’infrastruttura elettrica destinati ad Autoguidovie». Non solo gas ma ancora gasolio.  In questo caso non si poteva fare altrimenti? Milano per esempio sta puntando tutto sull’elettrico. L’ultimo bando per veicoli a batteria è da 110 milioni di euro.

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Interessanti i dati dell’assessore: «Un impegno concreto, che ci ha già portato dall’inizio del 2026 ad investire oltre 782 milioni  per il traporto pubblico locale su gomma in tutta la Lombardia, dei quali oltre mezzo miliardo destinato all’Agenzia di Milano, Monza, Lodi e Pavia. Risorse fondamentali per garantire il buon funzionamento dei mezzi ed un servizio ottimale per i cittadini». Chiudiamo con il sindaco di Pavia, Michele Lissia – «anche i centri di medie dimensioni possano giocare un ruolo da protagonisti nella transizione verso sistemi urbani più sostenibili e resilienti».

  • LEGGI anche:Crisi energetica e transizione: basta con le soluzioni d’emergenza” e guarda il VIDEO

 

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