A Palermo e, più in generale, in Sicilia, la storia dei cavi tranciati alle colonnine sembra davvero una guerra persa. Ne abbiamo già scritto, eppure la situazione resta immutata: stazioni di ricarica decimate, spesso inutilizzabili per giorni. Lo segnala un utente nel gruppo VaiElettrico – Discussioni & Consigli, raccontando un quadro che ormai si ripete con inquietante regolarità. Le colonnine colpite non appartengono a un solo operatore: Plenitude, Ewiva, Ionity, Enel. Nessuno escluso. E le segnalazioni arrivano anche da Catania, Messina, Siracusa a conferma che non si tratta di episodi isolati ma di un fenomeno diffuso, che mette in difficoltà chi guida elettrico e scoraggia chi vorrebbe farlo.
Una situazione disperata per gli e-driver siciliani
Eugenio descrive una situazione che ha dell’incredibile e, per chi ricarica nel capoluogo siciliano, anche del tutto disperata: «Situazione colonnine a Palermo, cavi tagliati ovunque negli ultimi 5 giorni e nessuno fa nulla». Un grido d’allarme che riassume bene ciò che sta accadendo in città.

Poi entra nella cronaca, con un elenco di episodi che restituisce la misura del problema: «Negli ultimi 5 giorni sono stati tagliati i cavi delle seguenti colonnine: Plenitude in via Uditore, Ewiva in corso Calatafimi all’altezza del McDonald’s, Ionity in via Ernesto Basile, Enel in via Giuseppe Sciuti, Ewiva al Centro Commerciale Poseidon».
Eugenio ricorda: “Già prima capitava di fare la fila”
Eugenio aggiunge anche il quadro delle difficoltà quotidiane che questa serie di sabotaggi sta creando. «Questa situazione rappresenta un problema serio, specialmente con la crescente diffusione di nuovi proprietari di veicoli elettrici, grazie anche alla spinta degli ultimi incentivi», spiega.
In Sicilia cavi tagliati (e subito riparati) anche a Tesla. Appello a Salvini, risponderà?
«Già prima» con una rete di ricarica limitata capitava spesso di dover fare la coda per accedere a una colonnina rapida; oggi, con le uniche due o tre stazioni DC rimaste operative nel centro di Palermo e quelle del Centro Commerciale Forum – lontane e scomode – la ricarica diventa un percorso a ostacoli».

Il problema, sottolinea l’e-driver, «non riguarda solo Palermo. Catania, Messina, Siracusa e le altre città siciliane si ritrovano con pochissime colonnine ad alta potenza, insufficienti a coprire il fabbisogno dei residenti e dei turisti».
Interviene Giuseppe: “Ho due elettriche, ma ne sto cambiando una al termico”
Il post ha richiamato i commenti dei siciliani in elettrico. Ancora una volta si ricorda: «Catania uguale tranne i supercharger Tesla sempre affidabili». Firmato Raimondo.
E le soluzioni?Interviene Giuseppe. «Le fast devono installarle accanto alle forze dell’ordine o esercito e simili, basta non se ne può più, ho due elettriche ma una la sto cambiando per tornare alla termica, non si deve continuare cosi. Ma la vera giustizia dov’è?? Comunque una buona soluzione può essere quella della ricarica condivisa, ovvero io metto una colonnina a casa mia con un gestore e si paga il servizio, c’è già un gestore che lo propone». Le proposte non mancano.



Del resto a Catania sparì il servizio di Car Sharing Enjoy per i troppi furti e danneggiamenti. Se manca il senso civico è inutile sperare in un miglioramento generale
sono molti anni che le quotazioni del rame hanno spinto tanti ladri a rubare rame (da edifici, impianti ferroviari, colonnine)..
un altro esempio recente (2 giorni fa)
https://www.lanazione.it/empoli/cronaca/ladri-rame-furti-carabinieri-wd99odx4