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A Firenze centro chiuso a Euro 4, ma fino a 7500 euro per auto elettrica

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auto elettrica a firenze

A Firenze stop alle euro 4 in alcune strade del centro. Un divieto che si cerca di compensare con gli incentivi: chi abita nelle strade chiuse al traffico inquinante può avere un contributo fino a 7.500 euro per l’acquisto dell’auto elettrica.

Stop alle auto più inquinanti nel centro di Firenze

Firenze
La porzione del centro di Firenze chiuso alle auto più inquinanti

A disposizione ci sono 3,5 milioni di euro per passare a veicoli green. Il blocco alle auto inquinanti scatta il 31 marzo mentre la domanda ai due bandi, uno per i cittadini l’altro per imprese, associazioni e partite Iva, si può inviare  dal 25 marzo, obbligatoria la SPID. La scadenza è fissata al 30 giugno 2021, ma in caso di esaurimento dei fondi la procedura si chiude prima.

Per i privati  2 milioni e 100 mila euro, incentivo massimo da 7.500

auto elettrica
Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, sostenitore della mobilità elettrica

Per i cittadini gli amministratori di Firenze hanno stanziato 2 milioni e 100 mila euro, ma quest’anno si fermano a 1 milione e 260mila euro. I restanti 840mila saranno distribuiti nel 2022. Con il contributo comunale, riservato ai residenti, si può acquistare anche un’auto a “km zero” (immatricolata a partire dal 2020),l’incentivo è cumulabile e può essere concesso a chi demolisce un’auto a benzina (fino a Euro 1) e diesel (fino a Euro 4).

Le auto incentivate

elettrica, del tipo: a batteria, a batteria con range extender (BEV con REX);
ibrida, del tipo: ibrida elettrica benzina plug-in (PHEV), ibrida elettrica benzina full hybrid;
gas, del tipo: metano, gpl – bifuel, del tipo: benzina/metano, benzina /gpl
benzina Euro 6

Il contributo varia secondo l’ISEE, aumenta del 50% per i residenti nelle strade chiuse alle auto inquinanti

Firenze Taxi elettrici
Firenze è una delle capitali dei taxi elettrici in Italia

Gli amministratori fiorentini hanno previsto due fasce che determinano un livello di contributo diverso. “Per i residenti nell’area sottoposta a divieto di circolazione per i veicoli cat. M1 con alimentazione a benzina fino a Euro1 e diesel fino ad Euro4 gli importi massimi erogabili sono incrementati del 50%”. Una sorta di risarcimento per chi subisce lo stop, ma beneficerà anche di un’aria migliore. Attenzione per chi si vuole comprare un’auto di lusso: zero contributo per quelle oltre i 50 mila euro compresi optional (esclusi IVA e messa in strada) e una cilindrata superiore a 2000 cc.

Tabella contributo con ISEE fino a 48 mila euro

incentivi Firenze
La tabella con i contributi con ISEE fino a 48 mila euro Fonte Bando Comune Firenze

Tabella contributo con ISEE sopra 48 mila euro

Incentivi comune Firenze
Tabella con i contributi con ISEE sopra 48 mila euro Fonte bando Comune Firenze

Un milione e 400 mila euro per imprese e associazioni.  Anche per i quadricicli

Firenze
Firenze pioniera. Nel lontano 1997 il no-stop Roma-Firenze con uno scooter elettrico (Foto Comune Firenze)

La Regione Toscana ha trasferito anche 1,4 milioni al Comune di Firenze – sono 840 mila per il 2021 e 560 mila per il 2022 – per rottamare le auto e i veicoli più inquinanti di aziende, professionisti e associazioni fiorentine. I requisiti sono simili a quelli per i privati ma il bando (clicca qui per il link al documento) è aperto anche ai quadricicli. Per avere diritto al contributo è obbligatoria la demolizione di un autoveicolo: “Categoria M1, N1, N2, N3 con alimentazione benzina (fino ad Euro 1 incluso) o diesel (fino ad Euro4 incluso) o di un motoveicolo o di un ciclomotore a 3 o 4 ruote (categorie L2e, L5e, L6e e L7e) destinato al trasporto cose con alimentazione benzina o diesel fino ad Euro 2 incluso“. Chiaro l’intento di promuovere la conversione in elettrico della flotta dei mezzi destinati alle consegne a domicilio. Settore a crescita esponenziale.

I beneficiari:

le Micro, Piccole e Medie Imprese con sede legale e sede operativa a Firenze;
le imprese artigiane con sede legale/unità locale a Firenze e/o di licenza per l’esercizio dell’attività di vendita su aree pubbliche rilasciata dal Comune di Firenze;
i lavoratori autonomi titolari di Partita IVA residenti in Firenze;
gli enti del terzo settore iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore con sede legale e operativa a Firenze.

I veicoli incentivati

A) autoveicoli cat. M1, N1 ed N2 con massa massima a p.c. inferiore o uguale a 7,5t con alimentazione:
elettrica, del tipo: a batteria, a batteria con range extender (BEV con REX);
ibrida, del tipo: ibrida elettrica benzina plug-in (PHEV), ibrida elettrica benzina full hybrid;
gas, del tipo: metano, gpl;
bifuel, del tipo: benzina/metano, benzina/gpl;
benzina Euro 6 ed omologati Euro6 (esclusi veicoli ad alimentazione elettrica);

B) tricicli (cat. L2e ed L5e) e quadricicli (cat. L6e ed L7e) destinati al trasporto cose con alimentazione elettrica o ibrida elettrica e, questi ultimi, omologati Euro4.

Tabella contributo aziende, professionisti, associazioni

 

Incentivi comune FirenzeFonte bando Comune Firenze

Come partecipare ai due bandi, a Firenze bisogna anticipare il contributo

auto elettrica
L’inaugurazione del car sharing Adduma a Firenze.

Le scadenze di entrambi i bandi coincidono e le richieste possono essere presentate dalle 12 del 25 marzo 2021 alle 12 del 30 giugno 2021. Attenzione il bando si può chiudere anche dopo poche ore perché resta aperto fino all’esaurimento delle risorse stanziate.

Questo il quando, ma dove e come partecipare? La procedura è solo online, non dimenticate di richiedere la SPID se ne siete sprovvisti, nel sito serviziallastrada.it (qui il link) e la procedura si divide in due fasi: adesione al bando e prenotazione del contributo e fase 2 con la rendicontazione dell’investimento e richiesta di liquidazione. Insomma rispetto ad altri bandi, vedi Lombardia o incentivo statale, bisogna anticipare il contributo.

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7 COMMENTI

  1. Corretto agire su 2 fronti, cioè bloccando i veicoli inquinanti in determinate zone e dando incentivo per le auto meno inquinanti. Io rimango sempre contrario però all’incentivo alla rottamazione, giusto indirizzare gli acquisti ma sarebbe meglio non deviare il mercato dell’usato che invece si deve regolare da sé. Il rischio è di rottamare veicoli buoni e tenere in circolazione carrette a vapore, magari nelle zone dove non ci sono limitazioni al traffico. Un diesel euro 4 nei piccoli paesi magari meridionali sarebbe già un passo avanti rispetto a diesel euro 3 o precedenti, quindi perché incentivarne la rottamazione? Se invece il mezzo da sostituire non è commerciabile sarà il proprietario a decidere di rottamarlo.

    • La logica, ma il sistema migliore c’è sempre, è quello della sostituzione delle auto e non lasciare in giro auto euro 4 che magari vendute continuano a circolare

      • Sì è chiaro l’intento, però non tiene conto della variabilità del parco circolante italiano e del fatto che la sostituzione dei mezzi più vecchi con mezzi più recenti, ma non necessariamente nuovi, è un processo automatico. Se proprio si vuole incentivare la rottamazione, meglio dare un contributo variabile in base alla classificazione euro, negli annunci su internet si trovano Mercedes dei primi anni 90 diesel, venduti come mezzi d’epoca, quindi con tutte le agevolazioni del caso: quindi prima di tutto togliere le esenzioni bollo alle finte auto storiche, che non hanno nessun valore automobilistico, e come secondo step proporre incentivi decrescenti all’aumentare della classificazione euro, sarebbe già più equo.

  2. Fuori di testa regalare i soldi così a pochi fortunati che si dovranno dare battaglia….troppi soldi 7500…una Twingo la prendi a 11500-12000€, a 4000€ è regalata e non è affatto giusto (siccome sono regali fatti coi soldi delle tasse pagate da tutti).

    • I 7500 euro vanno a coloro che sono residenti nelle vie chiuse al traffico delle auto inquinanti, ma certo non è equo per chi ha disponibilità economica ricevere contributi consì generosi

    • In alcune strade del centro….. già così fa ridere! Poi è risaputo che in quelle strade del centro abitano i meno abbienti 😂 .. ah la politica illuminata …..

      • Covid a parte ci lavorano e ci passano tante persone. Cittadini che hanno il diritto di respirare aria pulita e sana, povere o ricche. Nei grandi centri urbani per le malattie respiratorie l’aspettativa di vita, anche molto prima del covid, scende. E per ridurre il pericolo, bisogna eliminare i gas di scarico e quindi i motori termici. Quindi ben vengano queste iniziative. Senz’altro migliorabili, ma a cui non si risponde con l’ironia ma con proposte migliorative. Se ci sono.

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