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Cagliari dimostra che decarbonizzare il trasporto pubblico locale è possibile. Basta crederci. Siamo stati nel capoluogo della Sardegna nel 2019, invitati al convegno alla presenza di grandi aziende di trasporto europee, e dopo 7 anni l’azienda cagliaritana brinda al 70% di elettrificazione della flotta (236 e-bus). Ad un passo dalla completa sostituzione degli autobus inquinanti che arriverà nel 2030. C’è anche l’idrogeno ma con sole tre unità alimentate grazie a 900 pannelli dedicati.
Debutta Iveco E-Way, in 47 unità
A Cagliari sono entrati in servizio 47 nuovi autobus elettrici IVECO E-Way da 10,7 metri, destinati principalmente alle linee 8 e 20, tra le più frequentate della rete urbana, ma anche alle linee 30R e 1Q. CTM conclude l’acquisto dei mezzi attraverso il Pnrr, il più importante programma di rinnovo della flotta mai realizzato nella propria storia, raggiungendo entro il primo semestre del 2026 un traguardo ambizioso: il 70% della flotta completamente elettrica.

L’investimento è stato corposo: ben 92 milioni, per raggiungere risultati ambientali ed economici che Ctm riassume in un elenco: «L’ingresso dei nuovi autobus consentirà di migliorare il servizio sulle linee urbane, riducendo al contempo le emissioni di CO₂ e degli altri inquinanti atmosferici, oltre a diminuire sensibilmente il rumore nelle aree cittadine. I nuovi mezzi garantiranno inoltre un maggiore comfort per i passeggeri, contribuiranno a ridurre i consumi energetici e i costi di esercizio e offriranno una mobilità più moderna, sostenibile e pienamente accessibile a tutti».
A Cagliari fanno festa anche i manager e i tecnici Iveco per il debutto di Iveco E-way da 10,7 metri. Nella tabella qui sotto le specifiche

I nuovi autobus rispettano integralmente il regolamento europeo General Safety Regulation (GSR) e integrano una piattaforma avanzata di dispositivi di protezione attiva e passiva. A bordo sono presenti sistemi di assistenza anticollisione e di rilevamento automatico di pedoni e ciclisti, insieme a telecamere digitali ad alta definizione e specchi elettronici che migliorano la visibilità in ogni condizione. Il controllo elettronico della stabilità contribuisce alla gestione dinamica del veicolo, mentre l’impianto antincendio dedicato alle batterie garantisce un ulteriore livello di protezione.

Entro il 2030 tutti elettrici i bus di Cagliari
Il presidente CTM SpA Fabrizio Rodin: «Ogni giorno i nostri autobus effettuano circa 3.600 corse e la progressiva sostituzione dei mezzi diesel con autobus elettrici consentirà di eliminare le emissioni allo scarico prodotte dal servizio, contribuendo concretamente al miglioramento della qualità dell’aria. Significa meno polveri sottili, meno inquinanti e una città più vivibile. Entro il 2030, con il completamento della transizione energetica, CTM avrà una flotta interamente elettrica: un traguardo che farà di Cagliari una delle realtà più avanzate in Italia nella mobilità sostenibile e che produrrà benefici ambientali e sanitari destinati a durare nel tempo».

«In questi anni abbiamo avuto circa 180 milioni di euro da spendere – ha concluso il direttore Generale di CTM Bruno Useli – risorse vicine a quelle che ha avuto un’azienda come l’Atac di Roma. Abbiamo fatto una scelta di campo molto coraggiosa puntando sull’elettrico e siamo una delle poche realtà in Europa che si avvicina al traguardo ambizioso di una flotta tutta elettrica. Abbiamo speso i finanziamenti pubblici del Pnrr e assicuro che non è stato per niente facile. La struttura ha lavorato con molto impegno e ringrazio tutto il personale”.
Dei 236 mezzi elettrici del Ctm, 152 sono stati acquistati con fondi del Pnrr. «Gli ultimi 47 presentati stamane, ha spiegato Useli, hanno concorso a raggiungere il target nazionale di almeno 3.000 mezzi elettrici immessi nel trasporto pubblico locale entro il 30 giugno». Infine il sindaco della Città Metropolitana di Cagliari Massimo Zedda: «Stiamo rinforzando le strutture di ricarica, una a Cagliari, l’altra a Quartu».
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