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Cagiva e Buell, resurrezione a zero emissioni?

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Nel mondo delle due ruote elettriche sventolano molte inedite bandiere, ma provano a ritrovare il vento anche insegne ben note agli appassionati e da tempo ammainate. Cagiva, per esempio, o Buell.

Entrambi i marchi, spariti dalle strade ormai da qualche anno, potrebbero infatti ripresentarsi con moto a zero emissioni. La casa varesina fondata dai fratelli Castiglioni ha cessato la produzione a metà dello scorso decennio. Il marchio però è rimasto nei cassetti della famiglia oggi guidata da Giovanni Castiglioni assieme alla gloriosa, e ancora attiva, MV Agusta.

Giovanni Castiglioni

Il giovane imprenditore ha annunciato che al prossimo EICMA 2018 resusciterà il brand che produsse modelli celebri come la Elefant, vincitrice di una Dakar nel 1994, e la sportiva stradale  Mito; lo farà con un modello elettrico, già sviluppato e in produzione entro un anno. “Saranno moto giovani e divertenti, ma soprattutto accessibili” ha detto alla presentazione  della nuova MV Agusta Brutale. Non si sa in quale fascia di mercato si collocherà la Cagiva EV, ma dovrebbe essere una via di mezzo fra una e-bike e una vera e propria moto. Forse un fuoristrada, segmento sul quale non è presente MV Agusta. Il progetto è stato sviluppato internamente  ma il pacco batterie sarà acquistato esternamente, da un fornitore che potrebbe essere anche Zero o Alta Motors.
L’azienda fondata negli Anni 50 dal nonno, omonimo del presidente, si occupa principalmente di minuterie metalliche. Alle moto arrivò a fine degli anni 70, producendo la Aermacchi-Harley Davidson. Negli anni 80 sotto la guida dei figli Claudio e Gianfranco Castiglioni arrivò a controllare anche Ducati, Moto Morini e Husqvarna. Nel  2008, dismessi gli altri marchi, i Castiglioni rilevarono da Harley Davidson la Mv Agusta e con quella riassorbirono Cagiva, senza mai però riproporla sul mercato. “Credo nell’elettrico, penso che sia un segmento con molto potenziale _ ha dichiarato in un’intervista Giovanni Castiglioni _ Stiamo realizzando un progetto per spingerci anche in questo campo, e lo faremo sotto il marchio Cagiva. La famiglia di questi veicoli è ampia, si pone tra le biciclette e le moto tipo la Zero ma diverse… e comprende veicoli divertenti e leggeri, che nei prossimi anni promettono di rispondere in modo efficace alle richieste del mercato”, ha aggiunto.

Le bozze delle due moto Vanguard Spark

Anche Erik Buell, l’americano fondatore dell’omonimo marchio sparito nel 2009, sarebbe in  procinto di tornare alla ribalta abbandonando le streetfigher e le naked che l’avevano reso famoso per puntare sulla tecnologia a zero emissioni. Per farlo ha creato la Vanguard Spark insieme a Francois Xavier Terny, fondatore della newyorkese Vanguard Moto, e a Frederic Vasseur, patron di Spark Racing Technology, fornitore tecnologico del mondiale di Formula E. Il trio ha nel cassetto due progetti. Il primo riguarda una bicicletta a pedalata assistita SpeedBike, modello dal design originale e ad alte prestazioni, rivolto soprattutto ai percorsi fuoristrada e a competere con gli scooter elettrici di piccole dimensioni. Il secondo, anch’esso presentato solo come bozzetto, è una  Commuter, moto elettrica dalle linee originali, con telaio monoscocca in fibra di carbonio e motore elettrico nella ruota posteriore. L’autonomia sarebbe di 150 km, la vocazione principale l’uso urbano, pur con assetto sportivo. I due prototipi potrebbero essere presentati in estate.  Ma i responsabili di VanguardSpark hanno dichiarato di avere già depositato altri quattro brevetti.