Home Tecnologia & Industria Induzione o robot per la ricarica “fa da sé”

Induzione o robot per la ricarica “fa da sé”

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Arriva un nuovo sistema di ricarica senza filo per  veicoli EV,  sviluppato in particolare per alimentare i bus elettrici.

L’ha realizzato l’azienda americana Momentum Dynamics, testandolo su un bus K9S della cinese BYD in un impianto pilota appena inaugurato nello stato di Washington. Il sistema è in grado di operare a 200 kW con tempi di ricarica super veloci;  sarà pronto per debuttare sul mercato entro fine anno e l’anno prossimo in Europa. L’amministratore delegato dell’azienda statunitense Andrerw Daga, annunciando l’avvio dei test, ha assicurato che il nuovo sistema sarà più efficiente e più veloce dei sistemi plug-in di analoga potenza. Il manager ha aggiunto che l’applicazione ideale è appunto sugli autobus urbani che con una sosta di cinque minuti al capolinea possono ricostituire una carica di batteria sufficiente a coprire l’intero percorso stabilito.

La ricarica avviene attraverso due piastre magnetiche: quando quella montata sul pianale dell’auto si sovrappone a quella della stazione di ricarica sul piano stradale l’energia si trasmette alla batteria dell’autovettura per induzione. Qualche settimana fa anche la Kia ha annunciato di aver concluso con successo uno studio durato tre anni per realizzare un sistema di ricarica wireless per il suo modello elettrico Soul EV. La casa coreana, però, ha aggiunto che per il momento non lo metterà in produzione, ritenendo che i vantaggi non siano sufficienti a giustificarne l’impiego di massa.

Momentum non ha reso noti costi e caratteristiche tecniche del suo sistema. Per gli utenti privati, comunque, una ricarica per induzione di questo tipo comporterebbe comunque una sosta di alcuni minuti, con il solo vantaggio di non dover inserire la spina. Diverso è il discorso per alcune applicazioni sperimentali che prevedono veri e propri percorsi stradali attrezzati per una ricarica per induzione da effettuarsi in movimento.

Anche Tesla si è posta il problema di semplificare e velocizzare la ricarica, proponendo un prototipo di robot soprannominato “snake” (serpente) in grado di localizzare la presa di corrente dell’auto in sosta e inserire automaticamente l’alimentatore.