Home Auto 800 km in giornata? Fatti, come col diesel- VIDEO

800 km in giornata? Fatti, come col diesel- VIDEO

95
CONDIVIDI
800 km di autostrada, senza mai fermarsi apposta per ricaricare, senza mai ricaricare alle fast.

800 km in EV percorsi in giornata non sono la norma. Ma coprire questa distanza con un’auto elettrica è possibile, anche a bordo di una compatta, una Volkswagen ID.3 58 kWh. L’abbiamo fatto, peraltro, senza alcuna sosta fatta appositamente per la ricarica, e senza usare nemmeno una FAST. Ecco come.

800 km in EV in giornata: non per gioco, ma per lavoro

800 km in auto elettrica in giornata. Non si è trattato di un test vero e proprio ma di una mia (straordinaria, ma reale) giornata di lavoro. Riva del Garda (TN) – Bolzano, sosta per una riunione, poi  Bolzano – Monaco di Baviera e infine Monaco di Baviera – Riva del Garda. Poco meno di 800 km percorsi sempre alla massima velocità consentita dal codice della strada (e ovviamente dalle condizioni del traffico).

800 km in giornata
La Volkswagen ID.3 in carica presso la wallbox messa a disposizione di Juice Technology all’evento di presentazione (presso l’Olympiahalle di Monaco di Baviera) al quale abbiamo presenziato.

Le tre condizioni per riuscire in un viaggio così

Organizzato in questa maniera, il viaggio è stato possibile grazie a una serie di prerequisiti fondamentali. 1. la possibilità di ricaricare a casa e partire quindi con la batteria carica 2. la possibilità di lavorare presso un’azienda che mi da la possibilità di ricaricare 3. la possibilità di ricaricare a destinazione (a Monaco) durante l’evento. Ma questo non vuol dire che diversamente non lo avrei potuto fare. Avrei dovuto semplicemente prevedere delle brevi soste di ricarica FAST lungo il percorso. Cosa che invece non è stata necessaria. E i miei 800 km sono quindi trascorsi esattamente come sarebbe avvenuto con un diesel. Fatta eccezione naturalmente per i pochi secondi necessari a collegare ogni volta l’auto alla walbox. 

800 km in giornataE voi? Come programmate i vostri lunghi viaggi elettrici? Ne fate? Se non è così, che cosa vi blocca ancora? Raccontatecelo con un video  e partecipa al nostro concorso La Vita Elettrica. I video appariranno sul nostro canale YouTube, ma a tre di essi andranno altrettanti premi molto appetibili: rispettivamente 1.500, 1.000 e 500 euro di ricariche Enel X Way. Valide anche su tutti i punti di ricarica interoperabili, la stragrande maggioranza in Italia. Per partecipare basta registrarsi a questo link e inviarci un video entro l’8 Novembre.  Per chiarimenti, scrivi a lavitaelettrica@vaielettrico.it o contattaci tramite la nostra pagina Facebook .

Apri commenti

95 COMMENTI

  1. Grazie Paolo, sono proprio queste le testimonianze che servono, che fanno capire che i viaggi in elettrico stanno diventando sempre più una “cosa normale” che si può gestire come si gestivano i viaggi in passato: questo soprattutto per quelli, tanti, che hanno problemi ad affrontare un cambiamento radicale nelle proprie abitudini.
    Certo il sistema non è ancora del tutto pronto, ma da quello che vivo, e leggo, si sta avvicinando sempre di più (anche se forse un po’ troppo lentamente) ad una situazione “normale”.

  2. In ogni caso il titolo è fuorviante. Come fare 800km ricaricando dove ti devi fermare, senza soste extra.

    Per lavoro mi capita di effettuare viaggi da 800 e più km in giornata. A differenza del caso dell’articolo senza avere la possibilità di caricare l’elettrica presso i clienti o gli eventi sarebbe possibile? Ovviamente NO.

    Ho la possibilità di ricaricare con fonti rinnovabili a casa? Anche qui, NO! Purtroppo nei condomini le leggi ostacolano questa transazione anche a chi vorrebbe.

    Quanto costa un’elettrica? Tanto, soprattutto in considerazione del costo sempre più elevato delle auto di tutti i tipi connesso alle varie crisi (chip, pandemia, guerra, energetica…) che si stanno succedendo nel tempo.

    Mi piacerebbe passare ad un elettrica ma il mercato e soprattutto il paese ancora non sono pronti per questa transizione.

    • Hai perfettamente ragione, infatti in un caso come il tuo (come sottolinea sempre Paolo Mariano, ma anche i gestori di Vaielettrico.it) ti conviene aspettare che ci siano condizioni che ti permettano di vivere la mobilità elettrica come un vantaggio e non come un disagio.

  3. Francamente non vi capisco. Il carissimo Paolo dubito volesse parlarci di massimi sistemi, semplicemente, video alla mano, ci ha fatto vedere com’è che si fa oggi come oggi a fare una andata e ritorno per un totale di 800 km nel tempo di una giornata. con una macchina elettrica bisogna prevedere delle ricariche? E che bella scoperta! Però il dato oggettivo è che lui l’ha fatto. Prevede una maggior pianificazione rispetto a un diesel? Anche qui che bella scoperta! Come se non fosse mai stato detto. Però arrivare a fargli presente come se fosse chissà quale “furbata” il fatto che è partito con la batteria carica francamente mi sembra un po’ troppo. 😂🤦‍♂️ Forse un giorno verranno tempi migliori in cui ci saranno più colonnine che semafori e anche tutta questa enfasi sulla pianificazione in gran parte potremo serenamente archiviarla. Assieme a tutta questa necessità di avere chissà quale software di bordo aggiungo. Poi si può sicuramente stare a discutere amabilmente su tutti i centomila pro e contro della mobilità elettrica. Che personalmente trovo che abbia ancora da fare un bel po’ di evoluzione prima di poter sostituire al 100%, quella a pistoni. Però è altrettanto vero che nella giornata di oggi fino adesso ho fatto una quarantina di chilometri piena consumando circa un chilowatt ogni 8 km. Senza particolari ansie e senza particolari sacrifici.

    Quindi torno a ringraziare Paolo e consiglio a tutti quanti di prendere il suo video per quello che è. e cioè L’esperienza di quello che ha fatto e non di quello che pensiamo che forse avrebbe dovuto fare.

    Se poi Paolo avrà la bontà di accontentarmi e di fare la stessa cosa anche d’inverno e con il freddo… 😉

    • Premessa: i video e gli articoli di Paolo sono sempre interessanti, chiari, ben documentati e intelligenti. Hanno un approccio “ottimistico”, ovvero cercano di farti vedere che tutto si può fare e si può essere felici anche guidando un’auto elettrica e forse di più. Sinceramente a me fa l’effetto opposto (fermo restando che apprezzo tantissimo il contenuto e i dati ogni volta esposti), mi sembra di vedere una di quelle famiglie con 11 figli che vi fanno vedere come con 11 figli sono felicissimi e che con un po’ di organizzazione è possibile senza difficoltà svolgere una vita normale, come chi ne ha 1 o nessuno. Per cui ti racconta del pulmino che li viene a prendere, del primogenito che dà una mano controllando i più piccoli, di quelli che danno una mano in cucina e poi c’è anche Carletto che è in fissa per le pulizie e l’aspirapolvere la passa lui.

      Ecco, se hai in mente di fare 11 figli questo è il genere di video che devi vedere perché in effetti è un corso di sopravvivenza.

      Credo che certi commenti verso l’articolo (e mai verso Paolo) sono commenti in cui si vuole evidenziare che certa programmazione non è “gratis”. Ti faccio una serie di esempi concreti: Paolo si è alzato al mattino presto (erano le 6:30 mi pare) per andare in ufficio. Con un piede un po’ più pesante potrebbe alzarsi 15 minuti più tardi, ma poi l’elettrica gli consumerebbe troppo. Ha fatto un viaggio in autostrada a 78 km/h di media che a me neanche a Ferragosto è mai capitato (per curiosità ho controllato la media della mia Abarth dall’ultimo pieno, premesso che ci ho camminato SOLO in città e poco fuori e zero autostrada: media oraria 48 km/h e a memoria è la media che ho sempre avuto in vita mia, sempre con poca autostrada) e solo il traffico gli ha consentito al ritorno di coprire quasi 400 km con un “pieno”. E’ andato in Autobahn dove, a parte una tiratina a 164 km/h (effettivi da gps? Mistero), poi ci ha camminato come se fosse su una superstrada italiana, io l’Autobahn tedesca me la farei tutta a tavoletta anche perché i tedeschi sono bravissimi al volante, non solo rispettano le distanze ma non saltano dalla seconda alla terza corsia senza mettere la freccia e senza controllare lo specchietto. E il fatto che lui non sia andato a 160 fisso (o meglio a 200) l’ha portato in ritardo alla destinazione, tutto trafelato perché il tempo che aveva a disposizione per coprire la distanza ufficio – destinazione finale era poco. E del viaggio di ritorno vogliamo parlarne? Quanto tempo in meno avrebbe impiegato sfruttando appieno l’autobahn e quindi tornando prima a casa?

      Continuo? Paolo è uno dei pochissimi (lo 0,001% degli italiani se va bene) che può caricare SIA a casa SIA a lavoro, vantaggi che ha sfruttato entrambe le volte in questo viaggio. Così come ha avuto la fortuna di dover andare in un posto il cui parcheggio era servito da colonnina. Se tra la colonnina e la destinazione ci fossero stati, che so, 4 km di distanza (un’ipotesi non così astratta perché non si può pretendere che ci siano colonnine ogni km), oppure ancora se quelle colonnine fossero state occupate o guaste e lui fosse stato costretto a cercarne altre più distanti avrebbe dovuto chiamare un taxi per farsi portare a destinazione.

      La domanda finale, come sarebbe stato il viaggio col diesel, ha una risposta scontata: mooolto più divertente. Più veloce, più rilassato, senza dover tenere le dita incrociate sul buon funzionamento delle colonnine.

      Poi, per carità, io non cambierei nulla di quel video. E’ fatto bene ed è giusto che si continui a diffondere un messaggio “tranquillizzante” verso il mondo dell’elettrico anche perché il futuro sarà sempre più rosa: più colonnine, più efficienza, più autonomia, più velocità di ricarica, più performance, etc., quindi va benissimo così. Però è anche vero che oggi chi acquista un’auto elettrica da 40k o da 45k deve sapere che ci sono queste “limitazioni” / “accortezze” necessarie.

      • Non volermene, ma mi sembra che un quarto d’ora di sonno in più e il fatto di non poter andare a 200 sulla autobahn siano argomenti tutto sommato un po’ debolucci😉

        Tra l’altro, mi perdonerai, ma io di autostrada da quel che ho capito al contrario di te ne faccio veramente tanta. Non ho mai fatto mistero di amare la guida sportiva e la velocità.
        E rilancio, e anche questa è una cosa già detta, ripetendo che attualmente possiedo anche una macchina in grado di vedere agevolmente i 250 orari.
        E no, sul mettersi a 200 e passa orari puranco sull’autostrada tedesca per decine e decine di chilometri… la risposta è no. 😉

        Un conto è vedere di nascosto l’effetto che fa … magari di notte quando puoi incontrare solo i moscerini, magari d’estate, magari sull’autostrada a tre corsie in pianura con gli abbaglianti accesi… non sto dicendo che l’ho fatto eh? 🤭 stavo solo citando Jannacci mischiato a Battisti.

        Un conto è pensare che possa essere norma e regola qualora fosse concesso. 😉
        Davvero no.

        Tutto ciò al netto del fatto che per i primi minuti del video ero assolutamente convinto che il signor Paolo in realtà volesse andare all’Oktoberfest. ☝️

      • A me pare che tu un’autobahn non l’abbia nemmeno mai vista, perché se credi che ci puoi andare a 200 kmh “fisso”, come dici tu stai fresco! Sulla presunta “educazione” dei tedeschi al volante poi avrei qualcosa da dirti, specialmente sugli spocchiosi con l’abbonamento alla terza corsia, quando c’è…

        • Confermo di avere tenuto i 160 km/h su tutte le tratte in Germania dove la velocità era solo consigliata (poche sulla mia tratta).

          • Beato te che ci sei riuscito Paolo. Io ci sono riuscito solo l’anno scorso al rientro in Norvegia nel tratto che ho fatto a notte fonda (dove non c’erano comunque lavori in corso o trasporti eccezionali! 🤦). Altrimenti ogni volta attraversare la Germania è un incubo. Riesco a tenere una media più alta in Danimarca (dove il limite è 130, anche se in molti tratti è 120), pensa te!

    • Gigantesco off-topic: wheeler dealers, puntatona, hanno acquistato, sistemato e venduto una Ferrari 348 TB rossa. 80000 km. Mike Brewer aveva pensato di rivenderla a … 52k euro!!! Pazzo!!! Ne vale molti di più!!! Prima di venderla l’ha portata in una autorivendita Ferrari dove il proprietario, appena l’ha vista, gli ha proposto a volo di comprarla per 50k euro e Mike ha rilanciato per 51k. L’avrei preso a schiaffi, per 51k quella Ferrari lì l’avrei presa io.

      Ecco, è questo, è che se tu pensi che oggi ti puoi portare a casa una Ferrari 348 tb usata (che per me è una delle auto più belle al mondo, me ne frego se non è veloce come una moderna) per 51k e poi pensi che l’ID Bulli nuovo costa 70k c’è qualcosa che non va … p.s.: mia moglie, il mio angelo, mi ha appena detto che se mi piace me la compra la 348 tb … se me lo ripete una seconda volta poi finisce che le dico di sì, ora mi tocca resistere e non fare colpi di testa …

      • Pensa che io mi sto coltivando a lunghissimo tetmine una 355 f1 di un vecchietto… se la sorte mi fosse propizia potrei rischiare di portarla via per molto meno della 348 in questione.
        Ma non ti nascondo che c’è dietro una questione di “carte” relativamente complicata, che giustificherebbe in parte tutta la questione.
        L’altra metà della questione verte sul fatto che la vettura ad oggi ha percorso più di 120.000 km.
        Vedremo. fretta non ne ho. Orribile a dirsi, ma conditio sine qua non è che il vecchietto (che in realtà nemmeno conosco) passi prima a miglior vita. La cosa simpatica è che ogni tanto l’ottuagenario in questione si diverte ancora ad usarla.

        Detto questo, l’unica cosa che posso dirti è che il 348 ce l’aveva mio cugino.

        Due parole: lassa pèrd. 😉

          • -in bocca al lupo per la 355 f1-

            Tranquillo, alla fine rimarrà lì dov’è.
            Tra restauro (perchè dentro è da restaurare) e varie ed eventuali, per non sforare con le spese rispetto al valore finale (che no, non è tendente a infinito…) dovrebbe venir via per pochissimo. Dubito che accadrà.

            Calcola che appartiene ancora ad un’epoca in cui per fare il famigerato “tagliando delle cinghie” bisogna tirare fuori il motore.
            Come il 348 per altro.

            E la frizione dura mediamente 5000 km.

            Dalla 360 in avanti le Ferrari sono quasi delle auto normali.
            Prima… lasciamo perdere.

  4. 18,5 gradi impostati nell’abitacolo e stai in camicetta? Complimenti! 😀
    Con che percentuale di carica residua sei arrivato a casa, per curiosità? Nel video non mi sembra di vederlo sul display dell’auto.

  5. Il fatto e che sono 800km separati
    Io guido un auto elettrica tutti i giorni per lavoro a roma, fatto 23.000km in poco piu di 1 anno, quasi tutti in centro, ma per un viaggio lungo come faccio 2 volte l anno, mai potrei pensare a un elettrica
    1684km in 15-16 ore con soste, auto super carica, 4 persone, ac, velocita anche di 230km o poco meno in germania per km e km, con un elettrica ci metterei 2 giorni, con un diesel parto alle 3-4 di mattina e alle 8-9 di sera sono arrivato a destinazione

    • A “230km o poco meno per km e km” mi auguro sì che alle 8-9 di sera arrivi a destinazione.

      Sarebbe un caso virtuoso questo da prendere come esempio? Mah…

    • Se fa 1684 km in 15/16 ore sono 100km/h di media. Se va ai 230 km/h “per km e km” significa quindi che fa soste abbastanza lunghe da ricaricare l’auto un paio di volte ad una fast e metterci lo stesso tempo.

      • Il problema e che se vai a 230 con un elettrica, la batteria ti si scarica in 5 minuti, quindi le soste diventano di piu e i punti di ricarica per la rete autostradale italiana e non, sono pochi ancora sinceramente

    • Come già detto più volte: questa estate 1.900 kmin 19 ore, l’anno prima 2.100 in 21 ore documentabili se non ci credi… ma quali due giorni!

  6. La cosa che solo uno qui ha commentato (Luca D.M.) e di cui praticamente nessuno parla è che qui parliamo di 40k di auto (la ID3 base) che a livello dimensioni è pari ad una Golf ma a livello qualitativo è praticamente una Polo base (per stare su VW) che di euro ne costa la metà (e parliamo di vw, non scomodiamo Skoda o pure Dacia o simili).
    Non venitemi a parlare di cazzate come “il display da mille mila pollici che comanda tutto” o “i ledd per fare lounge”, perchè ste cose dovrebbero RIDURRE il costo del veicolo (è molto + facile installare un tablet cinese da 20” che progettare bottoni, leve, tutte da illuminare, ecc….) e invece lo fan lievitare (son molto coooool , no ?).

    Ci si vanta di fare 300-400-1000km con auto da 40k ? O anche oltre ? Ma di cosa stiam parlando ? Una Golf di 10 anni (valore ? 5k ?) ste cose le fa senza manco affaticarti, e dentro dopo 10 anni di vita sarebbe ancora perfetta e senza scricchiolii, infiltrazioni d’acqua ecc…. (la mia lo è, per dire).

    E qua stiamo a fare post sui “viaggi” … “son andato in val di fassa con la mia Enyaq, solo 2 soste!”
    Vorrei vedere pure che non lo riesci a fare un viaggio così con 50k di auto, in val di fassa ci andavo da bambino, coi miei genitori, mia sorella e un’Alfasud 1300 e mio padre non si metteva a pianificare una settimana prima, prendeva l’auto carica (con le valige sul portapacchi), pieno di benzina e via (e altro pieno all’arrivo).

    Ma ragazzi dai, come cacchio si fa a pagare 35k una Zoe ? 40k una ID3 con i sedili “in pelle veg” (plastica, visto che è robaccia sintetica) o sfondiamo i 60k con una ID4 ?
    Pigliate un PARI COSTO termico….cosa ottenete ? Un’auto della stessa categoria ? Con 35k ci prendi un Tiguan ! Paraqoniamolo alla Zoe ?

    Ah, non ditemi “Ahhhh la ID3 parte da 34800! Hai MENTITO!!1!!11” perchè a quel prezzo c’è la Life che non ha manco gli specchi elettrici (li aveva pure l’Agila del 2000 di mia zia).

    Al prezzo di una ID3 prendi una Skoda Octavia Wagon 2.0 TDI 200 CV RS DSG, che di listino viene 39 !
    Ma per favore.

    I prezzi gonfiati, le infrastrutture carenti (se pianifichi di arrivare tirato ad una colonnina e al tuo posto c’è piazzato un bel mercato rionale ? O un bel furgoncino rubato ? O un’auto che ricarica “lenta” ? che fai ? Speri in Dio di trovarne un’altra nelle vicinanze ? O maledici tutti i santi che vivi in Italia e abbiamo elettrodotti fermi agli anni 60 per portare mille mila kw in giro ?), e poi vi stupite se il mercato elettrico stenta.

    Fatemi una city car da 100km di autonomia, biposto, e prezzo sotto gli 8k (senza incentivi) e la compro domani, pur coi suoi limiti, la userei al posto del mio Pandino euro 5, che mia moglie usa per andare e venire dall’ufficio (15+15km), scuola del pupo, spesa….e occasionalmente usiamo anche per giretti.

    PS. la Spring CLONE in cina è venduta a 8k (e non penso ci vadano a perdere).

    PPS. anche la Spring è cinese al 100% (e senza particolare cura costruttiva) e qui arriva a costare 20k

    PPPS. e l’ecologia ? Credo che meno del 5% dei possessori di Bev guardi l’ecologia, visto che tutti stan a discutere di prezzi delle colonne , stan a disquisire su dove trovare le ricariche gratis, le flat, i kwh in omaggio…. fossero davvero preoccupati per l’inquinamento, dovrebbero ricaricare e basta.

    • Michele, se lei vuole usar un’auto elettrica come usa una termica, ovviamente, concludera’ sempre che la termica e’ migliore.
      Il video dimostra che ci sono casi in cui cosi’ non e’, anche per viaggi ragionevolmente lunghi (800Km in un giorno non sono pochi).
      Detto questo, la stragrande maggioranza delle auto in Italia si muovono per meno di 30Km al giorno. Per cui vedere solo la comparativa in caso a viaggi lunghi non e’ rappresentativa.
      Per spostamenti giornalieri non c’e’ confronto. Nei viaggi lunghi, oggi come oggi, dipende: ci sono senza dubbio casi in cui l’elettrico e’ considerevolmente piu’ scomodo, ma sono pochi, e vanno diminuendo.

        • Ovviamente NO, perchè non si pretende di fare come i “virologi da tastiera” che stanno a disquisire di vaccini e virus con dottori e professori, qui si parla di AUTO, auto che tutti guidiamo da un bel pò e quindi di esperienza ne abbiamo.
          Si tratta di guardare oggettivamente quel che si può fare, quello che non si può fare, valutare i pro e i contro; non è essere contro a prescindere, nè pretendere di saperla più lunga di uno che vive con una bev e la usa giornalmente, ma di parlare onestamente.

          Un viaggio di 400+400 km, uno di 450, giri da 200… come se fossero una conquista epocale quando basta dire che le infrastrutture sono indietro 20 anni ?

          E la questione costi ? Ci vuole un esperto per capire che spendere 40k per una ID3 fatta di plastica pressata, col telaio di una Polo, senza manco un minimo di progettazione interna (tutto col tabbbblettt no ?) o qualità dei materiali (la famosa pelle “veg”, che 10 anni fa chiamavamo tutti “similpelle” e schifavamo) è ridicolo, se paragonato ad una pari livello termica ? (non parlate di “economie di scala”, perchè alla fine le bev son effettivamente più semplici….batteria, motore e tutto elettronico dentro, così è pure “minimal”… è palesemente un modo per le case di guadagnare cifre iperboliche con sti mezzi).

          Se uno mi dice “ahhh a breve tutte bev”, io ribatto che NON E’ POSSIBILE, non per tutti perlomeno, direi pure per una minoranza della popolazione….ce l’hai il garage ? no ? colonne in zona ? no ? sei disposto a parcheggiare ogni volta lontano e tornare a piedi a casa? a mollare l’auto nuova in giro ? o a fermarti ogni volta ad uno stallo (se c’è) per raggiungere la tua meta ? mah.

          PS. per parlare di guerra non serve esserci andati, ci son fior di esperti, militari e non, che probabilmente un colpo di fucile non l’han mai tirato, pur essendo teoricamente preparati, idem per parlare di mezzi corazzati, aerei e navi, ovviamente tralasciando l’esperienza sul campo, ma è il discorso che cmq faccio sopra qui.

          PPS. tralasciando sempre il discorso inquinamento, prima dei veicoli in europa ci sarebbero TANTISSIME altre cose da sistemare

    • “PPPS. e l’ecologia ? Credo che meno del 5% dei possessori di Bev guardi l’ecologia, visto che tutti stan a discutere di prezzi delle colonne , stan a disquisire su dove trovare le ricariche gratis, le flat, i kwh in omaggio…. fossero davvero preoccupati per l’inquinamento, dovrebbero ricaricare e basta.”

      Commento senza senso. Perché se uno pensa anche al lato ecologico non può essere interessato anche a risparmiare???

    • @Michele :
      /// Ci si vanta di fare 300-400-1000km con auto da 40k ? O anche oltre ? \\\
      /// come cacchio si fa a pagare 35k una Zoe ? \\\
      Beh i prezzi sono quelli che sono perché manca ancora l’economia di scala, anche le auto termiche costavano un botto quando erano prodotte in piccola serie. Se tutti ragionassero cosí saremmo rimasti ai tempi delle auto termiche euro zero..

      /// e l’ecologia ? Credo che meno del 5% dei possessori di Bev guardi l’ecologia, visto che tutti stan a discutere di prezzi delle colonne , stan a disquisire su dove trovare le ricariche gratis, le flat, i kwh in omaggio…. fossero davvero preoccupati per l’inquinamento, dovrebbero ricaricare e basta \\\
      Non credo che sia cosí, anzi questo dimostra che chi oggi compra un’auto elettrica non è per forza un benestante con le mani bucate ma in genere una persona realistica – oltre che attenta all’ambiente – che cerca di recuperare almeno in parte la spesa iniziale.

    • Chapeau!!! E non serve partire da casa con la ricarica al massimo la mattina ( la stragrande maggioranza degli italiani non può farlo, a meno di lasciare un’auto da 40k per strada tutta la notte ), od avere la possibilità di ricaricare presso il luogo di lavoro ( già mi immagino tutte le auto degli operai a ricare negli stalli elettrici in azienda ) come se non bastasse già questo ma quanti si possono permettere auto di quel costo quando a parità di prezzo sul termico si ottiene il doppio della qualità. I pochi fortunati non migliorano la qualità dell’ambiente ma gli altri attualmente sono impossibilitati a intraprendere la giusta strada.

      • Circa un italiano su due può caricare l’auto a casa. E se non avessi potuto caricare al lavoro, avrei solo dovuto effettuare un rabbocco di pochi minuti durante il percorso.
        Il punto è che è più semplice autoconvincersi che non si può fare piuttosto che sforzarsi di farlo.
        Più facile fare quello che fanno tutti piuttosto che pensare con la propria testa. Vero?

    • ID.3 è un auto che di listino viene 38900 euro, tuttavia nessun acquirente ha pagato quella cifra! con gli incentivi 2020 quasi tutti hanno pagato poco piu di 32000 euro, con gli incentivi 2021 quasi tutti sui 30000 euro!! Golf TGI o TDI hanno prezzi netti molto simili a quelli cui i clienti hanno pagato ID.3!
      Il problema della maleducazione negli stalli adibiliti alla ricarica è realtà, tuttavia con il tempo anche questo aspetto verrà migliorato, magari con la segnalazione di tutti!
      Il veicolo 2 posti con 100 km di autonomia sotto gli 8k penso ci si avvicini XEV YOYO, se non sbaglio ha quasi 150 km di autonomia è un prezzo che non va molto sopra i 10k quindi penso che per le tue esigenze vada bene.
      Per quanto riguarda il discorso ecologico, sicuramente non è il primo motivo che tutti scelgono per acquistare un veicolo elettrico, io sicuramente sono maggiormente colpito dalle prestazioni su strada, ma anche questo è una cosa personale a cui nessuno può obbligare nessuno altrimenti fine della democrazia

  7. Fine settimana prossima rientro dalle ferie in Salento.
    Ho fatto Varese – Santa Cesarea Terme (sotto Otranto) più di 1100km per tratta con una Cupra Born 58kw + moglie e bagagli a seguito

    Ho documentato tutto (livello batteria, tempi di ricarica, ecc) al rientro faccio un report e lo mando qua.

    Poi attenderò di conoscere quello che commenterà di avere la macchina a gasolio che fa 250km al litro e una vescica di ferro

    • Il problema non è fare 1100 km con un’auto elettrica. Certo che si possono fare, più o meno tranquillamente. Il discorso è che tutti state parlando di averli fatti con auto dal costo superiore ai 40mila euro, mentre io posso decidere di farli altrettanto tranquillamente tanto con il monovolume diesel, tanto con una semplicissima Fiat Panda del valore di 10 mila euro. Il problema è sempre l’assenza di scelte nel campo dell’elettrico, della serie: o prendi la Spring (peraltro a non meno di 20mila euro) e percorri 1100 km programmando dieci soste, oppure spendi 45mila euro di media e vai sereno. Il problema è tutto qua. In futuro i prezzi scenderanno? Seguendo questa teoria oggi le elettriche già in campo da oltre 10 anni, tipo la Zoe, la i3 o la Leaf, dovrebbero già costare la metà del loro prezzo iniziale, eppure i prezzi sono soltanto aumentati.

        • Direi di sì… La dimostrazione che ad oggi una super auto elettrica che costa 4 volte tanto ha più limiti di una utilitaria qualsiasi.. Ma non solo la panda moderna farebbe meglio anche una 750 young di 30 anni fa potrebbe volendo far meglio e costa al mercato dell’usato come una cena fuori, contro i 40-50k euro di una elettrica come la ID3..Volendo estremizzare.. Quando una eventuale panda elettrica fornirà la stessa versatilità di una panda termica, allo stesso prezzo allora si potrà dire che ci siamo.. Ma credo non potrà avvenire, perchè il futuro per come stanno andando le cose non solo della mobilità sarà di poche élite, per chi altri ci saranno scarpe, bici e monopattini e si tornerà ai viaggi in treno con le valige legate con i lacci usati..

          • Cosa intende per “farebbe meglio”?
            perché credo che sia su questo che non ci capiamo.
            E’ assolutamente vero che a oggi sul mercato mancano auto elettriche di fascia bassa.
            Mentre nella fascia media e alta i prodotti sono ormai parecchi e spesso costano all’acquisto anche meno della controparte termica.
            Poi, la invito a non guardare solo al prezzo di acquisto, ma, soprattutto se percorre tanti km, anche ai costi di esercizio (e in generale al TCO, cioè al total cost of ownwership). Perché altrimenti quando mi dice che un’auto elettrica costa troppo, le potrei rispondere che il carburante, la manutenzione ordinaria e straordinaria e il bollo di un’auto termica costano troppo.
            I circa 120 kWh necessari a caricare l’auto per viaggiare per 800 km, l’altro giorno, non hanno prodotto alcuna emissione in atmosfera e sono costati circa 35 Euro. Le ricariche sono state tutte effettuate usando energia 100% green.
            Farlo con un’auto diesel avrebbe prodotto emissioni in atmosfera per circa 110 kg e sarebbe costato circa il doppio (solo in carburante). Questo non è fare meglio?

          • Sapete, sì, che 1.100 km volendo si fanno anche a piedi?

            No perché, se vogliamo metterla sul piano del “si può fare”, si possono fare tante belle cose. Che poi abbiano senso farle è un altro discorso.

            Se ho due auto in famiglia, una grande ed una piccola, con quale decido di farmi il viaggio da 1.100 km (che peraltro non credo di aver mai fatto in auto in vita mia, eppure, vi svelo un segreto, sono una persona normale…)? Con quella piccola?

            Poi certo, se consideriamo la famiglia da 5 persone, un solo stipendio misero, il mutuo da pagare, la suocera in ospizio da mantenere, una sola auto comprata usata negli anni ’80, la casa scaldata a gasolio, la candela per illuminare e chi più ne ha più ne metta, allora forse l’auto elettrica non è lo strumento giusto per te. Non ci vedo nulla di male.

        • @gio, intanto guidare la nuova Panda è un vero piacere, oramai la preferisco tranquillamente al carrozzone diesel, anche su viaggi medio lunghi, e con lei ho già superato i 100mila km in pochi anni, contro ogni aspettativa ed ogni mio pregiudizio che riversavo al momento del suo acquisto. Ma qui nessuno vuole pubblicizzare alcunché. Il discorso era un altro, ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, quindi avanti così: auto elettriche premium per chi può, macchinucce inquinanti per la stragrande maggioranza della popolazione, cioè dei veri “inquinatori” come percettori di rdc, pensionati, operai, casalinghe, gente che intasa quotidianamente i centri storici con milioni di pande, lancia y e catorci ventennali, e questo ancora per moltissimi anni, perché, come ha recentemente detto l’AD di Citroen, la responsabilità ambientale non può essere punitiva per i meno abbienti, e voglio vederli in fila dai concessionari a comprare pande elettrificate da 25 mila euro almeno, se guardo ai prezzi di una 500e.

          • Una curiosità: lei ha una macchinuccia inquinante e un carrozzone diesel; non fa parte, mi sembra, di nessuna delle categorie svantaggiate (percettore di rdc, casalinga, pensionato, operaio) quindi cosa le impedisce di valutare l’acquisto di un’auto elettrica? Non sarà lei il peggior sordo di chi non vuol sentire? Oppure nuovamente vittima di un pregiudizio?

          • Sig. @Massimo, il pregiudizio di @Gio è stato onestamente obiettivo, e arriverei a dire pretestuoso, perché, come pure capita spesso, al merito delle questioni si preferisce glissare su un particolare, in questo caso il dito è stato puntato astutamente sulla Panda, rea di essere praticamente impresentabile, piuttosto che sulla questione “prezzi” delle elettriche in relazione a categorie meno fortunate; ma ci sta, nulla questio, salvo il mio diritto di chiarire. Io non sto nella categoria di chi proprio non potrebbe accostarsi all’elettrico, ma ne conosco parecchi, anche in famiglia. Ho la fortuna di godere di una casa singola con annesso impianto ftv da quasi 6 kW, il che mi renderebbe un serio candidato ad una bev, e d’altronde non sarei mai finito su questo sito e sul forum se non ne avessi (ancora) l’intenzione, ma, come ho già avuto modo di spiegare in alcuni post: ho 3 figli e necessito di almeno un’auto “comoda”, me ne frego delle mode, finora ho avuto sw e monovolume; i ragazzi richiedono tanti quotidiani spostamenti, si arriva anche a fare i 100 km al giorno, da qui la scelta, qualche anno fa, di una seconda auto a metano, la vituperata Panda, che però oramai è nelle mie mani, dato la crescita veloce dei pargoli, per cui meglio dare spazio a loro, e alla signora; in questa situazione, dove non avrebbe senso disfarsi della panda che ha appena 5 anni, la candidata alla cessione è la monovolume, oramai sulla soglia dei 250mila km; io, e qui rispondo alla sua domanda, non “voglio” spendere 40-45 mila euro per una macchina, perché le citate esigenze di spazio eliminano subito le opzioni Spring/500/Corsa/208 e simili, quindi restano auto da 40 mila in su. Non ho mai speso tale cifra per un mezzo di trasporto, e mai lo farò. Siccome sono al terzo anno di osservazione del mondo elettrico, dove i prezzi, nonostante gli annunci, non sono mai scesi (anzi!), sarò costretto a valutare un’altra termica dal prezzo sicuramente non superiore a 25mila euro, che sia una C5aircross, che a quel prezzo viene via, o addirittura una Dacia Jogger, che costa 3 volte meno delle elettriche pari spazio. Ma, a parità di prezzo, non esiterei assolutamente a orientarmi su una bev, infischiandomene di tutti i distinguo relativi ad autonomia o possibili problemi di ricarica

          • Nulla da eccepire sulle sue buone ragioni. Tenga conto però che il prezzo d’acquisto è solo uno dei parametri. Nelle sue condizioni (ma non voglio farle i conti in tasca, ci mancherebbe) potrebbe recuperare il maggior costo d’acquisto in 5 o 6 anni, ricaricando quasi gratis grazie al fotovoltaico che ha già, l’esenzione dal bollo, l’Ecobonus, le minori spese di manutenzione. Su questo forum molti hanno squadernato i conti del loro cosiddetto TCO (total cost of ownership, costo di possesso sull’intero arco di vita dell’auto); forse potrebbero tornar comodi anche a lei, scoprendo che la parità di prezzo è già a portata di mano.

          • @Massimo Degli Esposti, ho ancora un annetto buono per cambiare auto, e, nonostante tutto, continuo a coltivare la speranza di vedere sul mercato un’elettrica cinque posti bilanciata sul piano economico, dell’abitabilità e dell’autonomia. Non cerco il marchio blasonato, avevo valutato il nuovo Fiat Scudo, ma qui a peccare particolarmente è l’autonomia, visto che, dalla primavera in poi, non sono rare le fuoriuscite familiari. Ora vorrei vedere la Mg4, soprattutto la sua praticità, perché sul prezzo iniziamo ad esserci. Il mio discorso esulava, però, dalla mia situazione personale, e riguardava il fatto che se non si decide di intervenire seriamente in favore delle persone meno fortunate, quelle che gironzolano con auto euro 1-3, la transizione richiederà veramente una vita. Non ho idea come si possa risolvere

      • L’anno scorso ho fatto più o meno lo stesso tragitto (Varese – Gallipoli) con una Twingo 1.2 del 2003 (che poi ho rottamato quest anno per la Born)

        Certo che li fai anche con la twingo o la panda da dipende come li fai. Con la Twingo a 130 km/h non hai la stessa tenuta di strada della Born. Dentro non si riusciva nemmeno a parlare.
        Con questa, cruise control e ti rilassi. (Senza contare tutti gli air bag presenti, sicurezza passiva maggiore, adas e anche prestazioni maggiori)
        Quindi, si può fare con entrambe le auto, nessuno lo nega ma non puoi paragonare le 2 cose

    • 250 km/l magari no ma 20 si e per le vesciche anche le più lente bastano 10 minuti che con una bev non bastano neanche per trovare la colonnina e prendere i cavi dal baule.

      • Peccato che se stai facendo una “sosta pipì” significa che ti sei fermato ad una colonnina in DC, per cui non c’è alcun cavo da prendere dal baule… 😉
        Poi ti sfido a impiegarci 10 minuti per andare in bagno, ad esempio in un autogrill, tra parcheggio, raggiungimento dell’autogrill, ingresso, probabile piccola coda, pipì, lavaggio mani (spero!!), asciugatura mani, percorso del serpentone per uscire dall’autogrill (ammesso che non ti fermi a prendere nulla), raggiungimento dell’auto e ripartenza. Certo, forse correndo…
        Al mio ultimo rifornimento di questo tipo in Francia con la famiglia ho dovuto tornare di corsa all’auto perché sennò caricava troppo (rispetto a quello che volevo caricare io)! Erano passati 20 minuti scarsi (non esagero) ed i bambini stavano ancora mangiandosi una brioche presa, appunto, nell’equivalente autogrill francese.

      • Anche considerando 10 minuti rapidi in bagno per il rifornimento devi sommare altri 10 minuti (totale 20 minuti)

        La ricarica invece è un tempo mascherato che fai in contemporanea

    • La vescica in Autogrill la svuoti in 1 minuto + 1 per lavarti le mani ed al limite 3 per prenderti un caffè.
      Il resto in Autogrill…… è solo tempo perso e soldi buttati nel water

      • La prossima volta, falla direttamente dal finestrino, così non devi nemmeno fermarti e recupero i 2 minuti.
        Per le mani usi una salviettina e sei a posto.
        Il caffè lo bevo dal thermos che hai preparato a casa.
        Altri 3 minuti risparmiati.

  8. Se aspetta quelli nei quali racconterò che l’autonomia è talmente elevata che ho sprecato tutte le ore delle soste senza ricaricare, perché il pacco batteria da 200 kWh della mia IDX me lo permette, spero vivamente che questo non succeda mai. Perché vorrebbe dire che non abbiamo capito a cosa dobbiamo puntare: la massima efficienza.
    Ovviamente nel comfort e senza la necessità in futuro di avere grosse conoscenze. Ma non possiamo e non dobbiamo volere delle auto elettriche che portino con se gli sprechi che utilizzarle come termiche porterebbe con se. Questo credo sia profondamente sbagliato.

  9. Be’ siamo sinceri , ci sono 3 “if” da soddisfare , inoltre il viaggio era in una zona coperta anche da colonnine fast in caso di bisogno.. Inoltre gli 800km di fatto erano in realtà 400+400 che è ben diverso da 800 e basta..
    Io settimana scorsa ho fatto i “veri” 800 con vettura diesel, audi a4 avant 150 cv s tronic e una sola sosta da salerno a padova.Partito con il pieno e autonomia da computer di bordo 1100km , cruise adattivo a 134km/h da gps 130, arrivato a casa con 350 km residui che mi hanno permesso di andare a lavoro i 2 giorni successivi. La stessa tratta con la id alle medesime condizioni mi avrebbe obbligato a fare 4 soste…e ci avrei impiegato almeno 3 ore in più.. se è viaggio di piacere magari non è un problema,( oddio vorrei chiedere a chi ha figli cosa può voler dire metterci 3 ore in più) , ma se è per lavoro le cose sono diverse.. per certi utilizzi non c’è paragone.

    • Giorgio buon giorno.
      Siamo sinceri? Ci sono 3 IF da soddisfare?
      Certo che sono sincero! E certo che ci sono tre IF da soddisfare! L’ho scritto e l’ho detto.
      Salerno – Padova, con una ID.3 58 kWh, si fa con due soste. Per un totale (di ricariche) di circa un’ora e un quarto.
      Con una 77 kWh, si sosta ne basta una. Da circa 45 minuti.
      Per cortesia, eviti di fare disinformazione. Grazie.

      • Prima di accusare disinformazione faccio presente che quanto da me affermato è tranquillamente verificabile dall’app ABRP (provare per credere), Salerno Padova con una ID3 da 58kwh si fa con MINIMO 3 soste per un totale di 1h e 30 (solo di ricarica, le colonnine fast non si trovano tutte in autostrada bisogna uscire e rientrare e minimo ci vanno 10-15 minuti ogni volta solo per quello, inoltre vorrei vedere la gara a chi apre l’app più rapidamente tipo pit stop senza perdere minuti, fosse una Tesla magari..) , inoltre non viaggiando a 130 km/h.. e con temperature esterne di 15-20 gradi (basta giocare con i parametri di ABRP per capirlo) Condizioni super favorevoli… Ovviamente con 3 se si parte con batteria al 100%, cosa non sempre possibile partendo da Salerno, più verosimile al 50% altrimenti le soste sono 4 come da me indicato..
        Anche con una da 77 kwh le soste sono minimo 2 e di almeno 1 h e 15 solo di ricarica, senza contare quanto detto sopra, già più ragionevole ma comunque 2 soste e non una. A meno che non si viaggi a 90 km/h dietro ad un camion (so che è pratica sempre più diffusa nel mondo dell’elettrico).
        Ritornando al titolo, “800 km in giornata.. come con il diesel” è sicuramente sensazionalistico perchè oltre alle 3 if c’è il discorso 400+400 km, quindi sarebbe stato più veritiero e meno disinformante scrivere “400 km in giornata come con il diesel” gli altri 400 hanno delle condizioni.
        Saluti

        • Giorgio, lo dico perché l’ho fatto.
          In ogni caso, lo conferma anche ABRP. Ovviamente va impostata uno stato di carica basso. Non ha senso tenersi tanta batteria.
          “400 km in giornata”, avrei dovuto scrivere. Anche se ne ho percorsi 800. :-))))

          • Fatto con particolari condizioni che hanno spezzato il viaggio in 2 tronconi da 400, oltre al dover soddisfare le 3 “if” di cui sopra..
            è ben diverso dal dire ho fatto un viaggio come il diesel, capisco che si voglia dimostrare che l’elettrico è bello è perfetto è meglio del diesel etc etc.. Ma in concreto ad oggi non è così.. Crede che a me piaccia star dietro ad un veicolo che scarica gas di scarico che poi mi respiro? O che debba sopportare l’aria pesante dovuta all’uso dell’urea nei campi per aumentare la produttività, o i fumi delle industrie per però danno cibo e lavoro ad altri miei concittadini? Ovvio che vorrei tutto pulito e tutto bello, ma questo è il mondo imperfetto nel quale ci troviamo, raccontarla diversamente significa non essere obiettivi. In futuro tutto sarà meglio? Forse, ad oggi le condizioni almeno per il mercato delle auto sono a maglie strette e per chi ha tempo e denaro.

          • Giorgio, è un viaggio fatto come avrei fatto con il diesel, perché con una Golf diesel in questo viaggio non avrei fatto nulla di diverso. Né avrei avuto tempi diversi da questi.
            Non voglio dimostrare che bello e perfetto.
            Non credo di non essere obiettivo. Mi sembra di aver evidenziato che ciò che ho fatto è stato possibile per tutta una serie di condizioni (che oggi non sono standard, ma che dovranno diventarlo).
            Non possiamo pensare di utilizzare un’elettrica fingendo che sia un’auto diesel. Perché allora vedremmo solo limiti e non riusciremo a vedere i vantaggi.

        • “se si parte con batteria al 100%, cosa non sempre possibile partendo da Salerno, più verosimile al 50%”

          Perché nella dimensione spazio-temporale di Salerno una batteria non si carica più del 50%? 😀

          • Forse perchè non è così semplice trovare le colonnine? Forse perchè gli alberghi da quelle parti in genere non le hanno? Scelga la dimensione spazio temporale che vuole..

          • A Salerno sono presenti 6 punti di ricarica FAST, due dei quali ULTRA FAST (150 kW).
            E sono abbastanza sicuro che quasi ogni abitazione e hotel disponga quantomeno di una presa di corrente. E che, senza grossa fatica, un’auto elettrica, nel parcheggio di un hotel sprovvisto di colonnine, possa essere collegata a una presa.
            Amici, se non ci si da un minimo da fare, non si ottiene nulla. Solo un po’ di impegno, nulla di che. Ma non potete aspettarvi che vi bussi qualcuno alla porta e vi accompagni per mano.

    • Ma chi deve fare 1100 km con Cruise adattivo a 134km/h? Forse uno a cui sta morendo il gatto e vuole dargli l’estremo saluto. E poi ogni quanto si farebbero questi viaggi della speranza (del “speriamo che me la cavo”, perché sono pericolosissimi)? Normalmente, altrimenti, mi fermo a fare i bisogni, a sgranchire le gambe, a pranzare e li ricarico. Secondo me bisogna usare solo un po’ di buon senso.

      • Uno che deve farlo per lavoro e non piacere.. Anche il mio “trattore diesel” ha il computer di bordo e posso tranquillamente inviarti le immagini del viaggi in cui sono riportati i seguenti dati “km percorsi 745,1 velocità media 103 km/h, tempo di viaggio 7 ore e 12 minuti , consumo medio 20,4 km/l” Audi A4 avant B9 150 cv S tronic. Inoltre sì al momento attuale con i prezzi aggiornate alle ricariche fast ho speso all’incirca come un’auto elettrica per percorrere tali km.. Ma non diciamolo..

        • Poi ti svegli un giorno e con la s tronic 150 puledri vai al “pascolo” per fare diesel (o benzina) in 3 minuti e invece ti spari più ore di coda di quelle che faresti per ricaricare un’elettrica, oppure te ne torni bellamente a casa a piedi perché non trovi un distributore aperto… 😉

          • Manca il link a un video postato: per spiegare meglio…vedete un po’ cosa succede in Francia in questi giorni con la benzina

        • Giorgio, i prezzi folli che in tanti sventolano della ricarica fast sono veri solo per chi ricarica spot e non ha alcun piano flat.
          Ma chi ricarica solo una volta ogni tanto alle colonnine, non deve preoccuparsi del prezzo. Perché il suo costo medio dipenderà quasi esclusivamente dal suo prezzo medio presso la propria abitazione.
          Chi invece ricarica parecchio alle colonnine pubbliche Fast di certo dispone di un piano flat, che in media gli permette di pagare attorno ai 30 centesimi a kWh.
          In quel caso, il suo viaggio da 745,1 km, costa circa la metà in energia di quanto lei ha speso in gasolio. E stiamo parlando solo dei costi dell’energia e del carburante, non di quelli di bollo, manutenzione e assicurazione.

      • Hai ragione Gio, viaggiare a 130 km orari in autostrada con una A4 avant diesel da 150 cv (auto che tra l’altro nella versione precedente da 140 cv ho avuto anch’io anni fa) è davvero pericolosissimo ma non per la velocità (???) ma perché ci si può addormentare talmente sembra di essere fermi.

  10. Ottima programmazione.
    Nulla da eccepire. Ma è tutto strutturato e programmato nei minimi termini.
    – Ricarica da casa.
    – Batteria al massimo.
    Tutti elementi necessari e strumentali al buon esito.
    Mai e poi mai poteva uscire dal box di casa con il 5% di ricarica e decidere di non usare la fast.
    Mai e poi mai avrebbe potuto (salvo far saltare la programmazione dell’ orario di arrivo) permettersi di uscire di casa con la riserva e dirsi: ” oooh… ora faccio il pieno in 3 minuti e mi prendo un bel caffè”.
    E no… Ha scelto di non utilizzare le fast…
    Nulla da dire sui limiti di velocità e sul discorso della velocità media… però ho visto dei tratti di percorrenza proprio a lumaca a mo di safety car.
    Già sono Schiavo del cellulare e dei suoi limiti di autonomia…. e pertanto schiavizzato.
    Na cosa allucinante… sto sempre a ricaricare ovunque.
    Metterci pure la macchina noooooo
    Viva la libertà….. finché si potrà.
    Se non rendono più evolute ste BEV… così non ci siamo ancora almeno per me.

    • Vincenzo scusi, ma cosa sta dicendo? Che ho usato troppo correttamente la mia auto?!
      Ho specificato che, affinché si possa fare ciò che ho fatto, sono necessarie tre condizioni di ricarica: a casa, in ufficio, a destinazione! L’ho detto nel video e l’ho scritto nell’articolo.
      Ma di base questo è il modo in cui idealmente andrebbe utilizzata un’auto elettrica. Sfruttando i momenti nei quali sarebbe comunque parcheggiata, per ricaricare.
      È evidente che ad oggi per molti e in molte situazioni questo non è possibile. E ne prendo atto. Non sto dicendo: “ecco, è tutto facile. Un’elettrica è uguale a un Diesel.” Sono auto molto diverse! È evidente.
      Ma non dobbiamo fare l’errore di voler puntare al giorno in cui un’elettrica sarà utilizzabile esattamente come un Diesel. Perché avremo perso.
      Avremo perso in efficienza.
      Non ha senso disporre di una batteria che mi permetta di sprecare il tempo nel quale l’auto è comunque ferma.
      Perché quell’auto e quella batteria saranno evidentemente sovradimensionate rispetto alle mie necessità.
      Ha molto più senso che l’auto che scelgo sia correttamente dimensionata rispetto alle mie necessità. E non a quelle che ho due volte all’anno. Ma a quelle quotidiane.
      Nel mio caso specifico, anche un viaggio per me così fuori dall’ordinario, è stato di fatto gestibile (grazie a una serie di condizioni oggi particolari, ma un domani potenzialmente normali), senza alcuna differenza di tempo rispetto a come sarebbe avvenuto a bordo di un Diesel. E ho voluto raccontarlo.
      Non penso che l’evoluzione delle elettriche debba andare nella direzione di autonomie esagerate, che permettano gli sprechi. Penso piuttosto a una sinergia di infrastrutture di ricarica, e software intelligenti, che ci consentiranno di disinteressarci del problema. E di metterci alla guida, lasciando che l’auto pensi a tutto. Al percorso, alle eventuali soste, al contenimento dei tempi di percorrenza.
      Un viaggio come questo lo avrei potuto fare senza grossi disagi anche partendo scarico e non caricando né in ufficio né a destinazione. Effettuando ricariche fast lungo il percorso. Ma non avrei fatto un uso ottimizzato dell’auto. Alle volte è l’unica via possibile. Ma se non lo è (come in questo caso) perché sceglierla?
      Riguardo alla velocità, dalla quale in molti sono letteralmente ossessionati, niente safety car. Ho guidato sempre alla massima velocità imposta dal codice e dalle condizioni del traffico. Anche al ritorno. Senza mai ridurla al fine di consumare meno.

      • Sig. Paolo, sono solo invidiosi, perché loro non possono fare il pieno di gasolio nel loro garage.
        L’auto elettrica oggi è per molti, ma non ancora per tutti.
        Per queste persone non lo sarà mai, ed arriverà il momento in cui useranno il “cavallo di San Antonio”, ovvero andremmo a piedi.
        E poi li vorrò vedere a farsi i loro settordicimila km tutti a 134km/h filati Enza nemmeno fermarsi per una pipì, un sorso d’acqua, un caffè, mangiare.

  11. L’equivoco di fondo è che non è un viaggio da 800 km. E’ un viaggio di 400 già organizzato in tappe.

    Io non lo sapevo, ma abito vicino la via francigena. Me l’ha raccontato un’amica e quando me l’ha raccontato pensavo mi prendesse in giro. La via francigena [ https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Francigena ] è parte di un fascio di percorsi, detti anche vie romee, che dall’Europa occidentale, in particolare dalla Francia, conducevano nel Sud Europa fino a Roma proseguendo poi verso la Puglia. In pratica ho scoperto (questa è la parte che mi perplime) che ci sono appassionati che la fanno a piedi e poi quando sono stanchi trovano ristoro presso qualche anima buona che li ospita giusto per una sera, il giorno dopo ripartono. Sono 3268 km che si fanno in 146 giorni, cioè se ci mettete 2 giorni in macchina (a parte che questi percorsi sono in buona parte solo pedonali) o 4 ore in aereo avete perso.

    Detto ciò, se devi fare 800 km e hai una tappa forzata qui, un’altra lì e un’altra là e a ogni tappa c’è non solo la colonnina ma anche tanto tempo per ricaricare (perché lo prevede il tragitto) e grazie che ce la fai. Se devi andare in vacanza a 500 km ma devi fermarti a metà strada perché vuoi fare una capatina a metà strada da zia Loretina che abita vicino una colonnina e grazie che ce la fai. Ma se Totti vuole andare in autostrada dall’Olimpico al Marassi senza mai fermarsi con la sua ID elettrica come farebbe con la sua auto a benzina no, non ce la fa, neanche se scende e spinge e nonostante in tv dice il contrario (infatti Totti non ci capisce nulla di auto elettriche e lo stanno fregando, come emerge chiaramente dallo spot).

    • E vabè, ma certo. Ma se davvero da qui a 10 anni l’europa sarà tapezzata di colonnine come promettono, vedrai che anche andare dalla zia Loretina non sara un problema.

      A proposito: cucina bene sta zia?

    • Quando hai tempo ti posso raccontare di un viaggio di 2.100 km in 21 ore di 2 estati fa, o di quello di 1.900 di quest’estate… ma sono convinto che avresti da dire anche in questo caso: il pregiudizio offusca le menti..

  12. -Sembra che ogni viaggio fuori porta con l’auto elettrica sia un’avventura, diversa da quella di Battisti, analoga alla Parigi Dakar del 1979-

    Mancando del tutto la componente prestazionale, bisogna pure tirare fuori l’epica da qualche parte. 🤭😉😂

    Finito lo scherzo, ringrazio ancora una volta il carissimo Paolo per il video sempre molto interessante.

    Per comodità me lo sono visto direttamente sul vostro canale YouTube, Vorrei esprimerle la mia solidarietà in merito agli immancabili commenti ingenerosi che non si merita.

    Detto questo, se posso, avanzerei una richiesta: potrebbe per cortesia considerare la possibilità di fare un “raid” di analogo chilometraggio in pieno inverno?
    Capisco perfettamente che le sto chiedendo moltissimo.
    Non ultimo a livello di tempo e perché no anche a livello di spese. Però per quest’ultima voce penso che potremo attingere alla generosità del signor Massimo 🤭.
    A parte questo, sono più che certo che avrà già capito che anche da un punto di vista giornalistico sarebbe veramente interessante vedere cosa succede, su quella che in un futuro più o meno prossimo dovrebbe essere una vettura sostanzialmente “normale” come la sua id3, farsi diverse centinaia di chilometri di autostrada più o meno nelle modalità con cui ha fatto questa trasferta e con fuori zero gradi.
    Se per caso riuscisse a considerare l’ipotesi le sarò grato in anticipo.

    • Lo ripeterò sempre
      EQA da 52.000.00 e pacco batteria da 66,5 KW/H.
      Test invernale con cerchio da 19 ed il solo pilota a bordo…a 120km/h scarso compre i 210km.
      Mero giocattolo…. Che attendo diventi qualcosa di evoluto rispetto alla sua destinazione d’uso.

    • Nessuna avventura Alessandro.
      Ma bisogna pur raccontarle e spiegarle le cose, non crede?
      Altrimenti il mio video su sarebbe potuto risolvere in un “ciao amici, ho percorso 800 km in elettrico”
      E questo non serve a molto. Credo.

      • La questione dell’avventura era in risposta ad alberto spirano, poi finita più in alto non so perchè. La parte del mio messaggio per lei partiva dai ringraziamenti a scendere. 😉

    • È possibile fare di meglio.
      Viaggiare a velocità autostradale provoca resistenza aerodinamica e consumo di energia.
      Studi aerodinamici che hanno analizzato forme tradizionali di vetture stimano che circa il 60 percento dell’energia spese andando a velocità autostradale viene utilizzata per penetrare nell’aria.
      Qualcuno empiricamente è riuscito ad ottenere risultati importanti applicando rimedi da bricolage alla sua auto, ottenendo una riduzione della resistenza del 13% al primo tentativo.
      Scherzi a parte, interessante la ricerca aerodinamica di Citroen che ha introdotto gli air ducts (canalizzazioni aerauliche) sul SUV compatto ed elettrico, naturalmente, Oli per ridurre la resistenza all’avanzamento aerodinamico.

      https://www.youtube.com/watch?v=O-FYljEmsJQ&t=21s

  13. Questa estate sono andato in Val di Fassa (sono ca 460 km da casa mia) con la mia Skoda Enyaq 60, facendo due ricariche all’andata e soltanto una al ritorno in autostrada, sfruttando il primo tratto in sostanziale discesa (quasi 100 km). Sono arrivato a casa con la batteria oltre il 20% di carica. Sia all’andata che al ritorno ho impostato il cruise control a 115 km/h. Sono andato in Trentino innumerevoli volte, ma mai i viaggi sono stati così rilassanti. Basta battaglie per la terza corsia, utilizzavo la prima o la seconda, il cruise control e gli ADAS della vettura facevano la maggior parte del lavoro, una goduria!

      • Glielo impediva il fatto che a 115 km/h si va solo con le elettriche per dimostrare che hanno anche una autonomia accettabile, con una termica si perde tempo… Ma non diciamolo forte…

      • Il punto non era sugli ADAS che sono presenti anche sulle auto termiche (pensate un po, pure un co….ne come me lo sa), ma sul fatto che non è la fine del mondo fare 400 km di autostrada ai 115, come qualche fanatico delle termiche pensa. È più chiaro ora?

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome