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L’Harley Davidson Ev passa per Alta Motors

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Si chiameranno Alta Motors le future Harley Davidson elettriche? Potrebbe essere anche questo l’obiettivo finale dell’operazione che ha portato il principale costruttore di moto americano ad investire nella piccola start up della Silicon Valley.

Quando infatti poche settimane fa Harley Davidson annunciò che a breve sarebbe arrivata una sua silenziosa moto elettrica si sollevò in tutto il mondo un’ondata di proteste tra i fans della più fracassona moto del mondo; altrettanto scetticismo fu espresso dagli addetti ai lavori, convinti che una mutazione genetica di tale portata avrebbe compromesso irrimediabilmente il marchio a stelle e strisce, già peraltro affetto da una grave crisi di vendite e di appeal. Per questo alcuni osservatori ipotizzano che il salto nelle emissioni zero possa avvenire con un marchio diverso e distinto, diciamo per interposta Alta. Creata anni fa col nome di BRD Motorcycles e finanziata da due cofondatori di Tesla come Marc Tarpenning e Martin Eberhard, Alta Motors mira a replicare su due ruote l’esperienza vincente di Elon Musk.  Nel comunicare l’avvenuto investimento i vertici di Harley Davidson non hanno fornito dettagli finanziari e si sono limitati ad accennare a un generico disegno di alleanza «per accelerare i suoi sforzi verso l’elettrificazione». Si tratterebbe insomma di una partnership finalizzata allo sviluppo di tecnologie nuove per Harley, consolidate per Alta.

Tecnologie in comune? Sì e no

Tuttavia né l’una né l’altra affermazione è del tutto vera. Harley Davidson ha da tempo messo in strada un suo prototipo elettrico, la Livewire, che si è vista sfrecciare anche in molte scene dell’ultimo film della serie Avengers.

il prototipo LiveWire

Alta Motors, peraltro, si è sempre concentrata su moto off road, maneggevoli e leggere, ma con una piccola batteria da 5,8 kWh che limita l’autonomia a poche decine di chilometri; insomma, una moto da svago. Al contrario HD, ha annunciato di voler mettere sul mercato, entro il prossimo anno, una moto cruise in perfetta continuità con la sua tradizione di modelli a propulsione termica. Gli scambi di tecnologia, quindi, non sembrerebbero essere il vero obiettivo dell’alleanza. Questo nonostante il commento del presidente di Harley Matt Levatich che ha detto: «I nostri obiettivi di innovazione e competenza e quelli di Alta sono molto simili ed entrambi siamo convinti che lavorare insieme sullo sviluppo di tecnologie elettriche d’avanguardia porterà mutuo beneficio». Levatich ha anche ribadito l’intenzione di Harley Davidson di diventare il costruttore leader nel mondo di moto elettriche. Le risorse finanziarie le ha, la moto anche, almeno all’80%. Alta Motors potrebbe metterci il restante 20%, ma soprattutto la “faccia”.