7 mila elettriche usate vendute in aprile


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7 mila elettriche usate vendute in aprile: il mercato cresce e ci si aspetta un aumento di quota ancora più rapido nei prossimi mesi.

7 mila elettriche usate. E ora ci si aspetta una crescita veloce

7 mila elettriche usate

Il prezzo delle auto nuove, per molti proibitivo, continua a spingere gli italiani verso le macchine di seconda mano. Anche i dati di aprile confermano la crescita dell’auto usata: con 477.345 trasferimenti di proprietà, il mese registra un altro +1,3% rispetto ai 471.223 di aprile 2025. Il  primo quadrimestre archivia un incremento dell’1,2% con 1.964.070 trasferimenti (+1,8% sul 2019). E le auto con la spina (anche ibride plug-in) cominciano a rosicchiare qualche quota di mercato, anche se la disponibilità di prodotto è ancora limitata. In aprile le elettriche sono salite all’1,6%, che significa circa 7.650 compravendite, le plug-in hnno fatto ancora meglio, con l’1,7%.

Auto a benzina le più richieste, male il diesel

Per i prossimi mesi (i dati di maggio non sono ancora disponibili) si prevede un’ulteriore crescita, come nel resto d’Europa. Crescita legata all’impennata dei prezzi di benzina e gasolio, anche se un po’ mitigata negli ultimi giorni. Ma ecco i dati motorizzazione per motorizzazione. In aprile le auto a benzina confermano la leadership con il 39,1% di quota (la stessa nel cumulato dei primi 4 mesi 2026.). Il diesel perde 5,6 punti e scende in seconda posizione al 37,2% (38,2% nel quadrimestre). Le ibride confermano una crescita sostenuta, toccando il 12,7% nel mese (12,1% in gennaio-aprile); Seguono Gpl e metano rispettivamente al 5,7% e 1,9% nel mese (5,6% e 2,0% nei 4 mesi).

Tesla Club a Civitavecchi

  • I due segreti del record mondiale di ricarica BYD / VIDEO

Visualizza commenti (2)
  1. Perché in Italia patria delle auto performanti le elettriche sono molto
    meno vendute degli altri Stati Europei?
    Eppure se si guarda le performance dovremmo esserne attratti?
    Non’è che centri l’età media oltre al cambio di abitudini duro a essere modificato?
    Secondo me le concessionarie prima di proporre le ev dovrebbero portare i clienti a caricare l’auto in un paio di punti di ricarica diversi e far armeggiare il cliente.
    Questo aspetto rappresenta il tappo del mercato Italico.

    1. In grandissima parte il problema è quello: far conoscere nuove abitudini ai clienti. Nel reparto consegne (ed assistenza) per decenni ho visto la grande difficoltà di apprendere la diversa disposizione dei comandi sul volante o in plancia (con il contemporaneo rifiuto mentale a consultare il manuale di istruzioni a bordo, ovviamente! meglio 3 o 4 viaggi in concessionaria no? ).

      Le ultime vetture son addirittura estranianti per la quasi totale sparizione dei consueti comandi fisici (ah.. le care manopole mono-funzione ! ) e tutte le funzioni touch son comprensibili forse solo dalle ultime generazioni “native digitali” mentre le altre apprendono solo quelle basic.. e con fatica.. Figuriamoci poi se il rifornimento dev’essere appreso come una missione lunare (impostare la ricarica ricorrente o occasionale sul touchscreen dell’auto o nell’app companion ) mentre prima si andava al distributore di carburante .. magari sempre al “servito” perché sennò si deve affrontare la macchinetta automatica !

      Comunque ove lavoravo io nel reparto consegne eran presenti varie colonnine (tra vere e simulacri) per mostrare come avviene l’operazione di ricarica delle auto con batterie (plug.in o BEV)… Almeno per chi ha possibilità di installare wallbox a casa questa operazione non è affatto dissimile da caricare il cellulare… ma poi deve prender confidenza con molte app per trovare colonnine in giro, confrontare le tariffe (es. TariffEV) ed attivare il punto di ricarica (sempre meglio avere anche tessera RFID comunque).

      Per quanto riguarda guidabilità e prestazioni… non c’è che da far un giretto di prova.. e si scopre un mondo nuovo…
      Noi italiani ci metteremo sicuramente di più di altri in Europa (i più istruiti nord europei p.es. ) ma con la forte motivazione del risparmio (come ho visto negli anni con vetture a gas e gasolio) nuove abitudini si imparano volentieri… e se ci son pure le prestazioni impressionanti ed il comfort di viaggio…. ce la faremo sicuramente 😉

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