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6 errori da evitare per far durare le tue batterie

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6 errori da evitare per far durare le batterie. Li segnala l’operatore francese Chargemap: dal lasciare l’auto ferma a lungo all’abuso di ricariche super-fast… 

6 errori… / Mantenere la carica bassa molto a lungo –1

Questo è il primo passo verso una buona pratica di ricarica per la batteria della tua auto elettrica, spiega Chargemap. Idealmente per l’uso quotidiano, dovresti mantenere la batteria a un livello compreso tra il 20 e l’80% . Se permetti alla batteria di scendere regolarmente a un livello molto basso (meno del 5%) e non la ricarichi immediatamente, la durata della batteria è ridotta.

6 erroriÈ ovvio che ci saranno sempre situazioni in cui dovrai chiudere un occhio su questa regola. Ad esempio, non verrà fatto alcun grave danno se carichi il tuo veicolo elettrico al 95% prima di un lungo viaggio. E lo colleghi quando arrivi poi a destinazione con meno del 10% da percorrere. Finché ciò accade solo occasionalmente, e soprattutto se la batteria non rimane a questi livelli estremi, non c’è nulla di cui preoccuparsi.

— Leggi anche: ripasso per principianti: districarsi tra kW, kWh, AC, DC…

6 errori…/  Lasciare l’auto inutilizzata troppo a lungo –2

Il consiglio principale è sempre lo stesso: un veicolo elettrico deve circolare molto regolarmente per evitare di consumare prematuramente la batteria.  Se non guidi molto, assicurati che la tua auto non rimanga immobilizzata per più di un mese, per esempio per un lungo viaggio. Per tornare all’elemento precedente, assicurati di mantenere un range compresa tra il 20 e l’80% quando la tua auto è parcheggiata per un lungo periodo. La migliore finestra è compresa tra il 50 e il 75% .

6 errori…/ Utilizzare spesso la ricarica rapida –3

6 erroriQuando puoi ricaricare in un attimo grazie alla ricarica rapida in corrente continua, cosa ormai possibile anche su auto “piccole” come la 500 o la Zoe, tendi ad approfittarne. Tuttavia, optare spesso per una ricarica rapida o ultrarapida non è l’idea migliore per far durare la batteria di un veicolo elettrico. Il problema principale qui è la temperatura. Una quantità significativa di calore viene rilasciata per raggiungere un livello di carica così potente. Questo può essere dannoso per le celle della batteria. Se guidi molto e tendi a ricaricare principalmente nelle stazioni di ricarica rapida, la batteria si surriscalda spesso. Ciò può causare danni prematuri. La soluzione migliore è utilizzare quotidianamente la ricarica lenta o rapida. E tenersi la ricarica rapida e ultrarapida per lunghi viaggi o emergenze.

Adottare uno stile di guida troppo sportivo –4

La batteria di un veicolo elettrico è progettata per durare un certo numero di cicli di ricarica . Un ciclo equivale a un ciclo completo di carica e scarica. In media, una batteria agli ioni di litio dura da 1000 a 1500 cicli . Più guidi come se stessi gareggiando in un rally, prima dovrai caricare il tuo veicolo elettrico. E la durata della batteria sarà ridotta di conseguenza.

6 erroriI moderni veicoli elettrici sono dotati di dispositivi che favoriscono un’attitudine alla guida più economica. Guidare in modalità Eco non è solo vantaggioso per la batteria, ma è anche un ottimo e ovvio modo per ridurre i costi. E non sarà necessario ricaricare la macchina così spesso. Chargemap ga realizzato anche  un prontuario alla guida Eco.

Ricaricare una batteria già riscaldata –5

La temperatura della batteria è uno dei fattori che influiscono sul tempo di ricarica e sulla potenza di ricarica del veicolo. Il calore estremo (50-70 ° C) può danneggiare le batterie agli ioni di litio. Come per la ricarica rapida, guidare in modo sportivo su lunghe distanze genera molto calore nella batteria. Se poi colleghi immediatamente l’auto (in particolare la ricarica rapida), la batteria potrebbe aumentare le temperature critiche.

Mentre questo suggerimento è valido per auto come la Nissan Leaf , altri marchi hanno dotato le loro auto di efficienti sistemi di regolazione termica delle batteria. Questo è vero per i modelli Tesla , ad esempio, che sopportano molto bene le variazioni di temperatura. Verifica le prestazioni della tua auto elettrica in termini di capacità di raffreddamento (o riscaldamento) delle sue batterie.

Parcheggiare la tua auto elettrica all’esterno 6

Quest’ultimo punto non si può definire certamente un “errore”, dipende dalla situazione abitativa di ognuno. Tuttavia, se hai la possibilità, dovresti parcheggiare la tua auto elettrica in un ambiente riparato come un garage o un parcheggio sotterraneo. Quando fa molto caldo, è meglio non tenere il tuo veicolo elettrico fuori al sole, se non altro per l’usura dell’auto stessa.

6 erroriSe la tua auto tende a scaldarsi rapidamente, puoi anche aspettare che la temperatura della batteria scenda prima di caricarla. D’altra parte, mentre il freddo invernale non porta a un’usura prematura della batteria, impedisce alle celle di funzionare al loro livello ottimale. E l’autonomia cala. Ma questo non influisce sul deterioramento della batteria.

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30 COMMENTI

  1. Interessante articolo che condivido. In famiglia abbiamo una bici elettrica, due monopattini elettrici, uno scooter elettrico e a maggio dovrebbero consegnarci la Skoda Enyaq che abbiamo ordinato. Abbiamo l’impianto fotovoltaico da 3kw e lo utilizzo per ricaricare i veicoli suddetti e usare gli elettrodomestici. Spendiamo 150€ all’anno di corrente (escluso il canone rai…). Una passione per l’ecologia e il risparmio energetico che non mi lascia perplesso verso le auto elettriche anche perché non percorro molti km al giorno (Skoda comunque dichiara oltre 500km di autonomia). Penso sia fondamentale capire che guidare un veicolo elettrico necessiti un cambio di mentalità rispetto alla guida stessa (veleggiare quando si deve rallentare e quindi rilasciare l’acceleratore molto prima di una termica, prevedere le dinamiche del traffico che si ha di fronte, spegnere gli anabaglianti quando si è fermi in colonna o ai semafori sono alcuni esempi). Quando giro in scooter per Padova la gente mi guarda meravigliata o perplessa perché non mi ha sentito arrivare (e questo può essere pericoloso) ma guarda all’elettrico con simpatia. Per me è il (necessario) futuro.

  2. Pur non possedendo un’auto elettrica, ma ragionando da tecnico (elettronico), penso che durante la ricarica rapida le BMS a bordo veicolo rilevino lo stato dei moduli (valore di temperatura compreso) e quindi comunichino alla colonnina la giusta potenza adeguata istantanea da fornire durante la fase di ricarica. Tutto questo per preservare le celle… poi, posso sbagliarmi.

  3. Sempre caricata Fast la mia Leaf 30, anche 9 ricariche fast consecutive in un giorno. 215.000 km in meno di 4 anni eppure non sta messa peggio di altre dello stesso periodo, anzi. La peggior cosa che si possa fare ad una batteria è caricarla al 100% tutte le notti, anche se non serve. Oltre che abbandonarla in un piazzale scarica, ma questo succede solo ai concessionari.

  4. Mi sembra un articolo molto superficiale e poco preciso tecnicamente:
    1-2) Le batterie al Litio NON possono essere scaricate profondamente dato che si danneggiano.
    Per fortuna il BMS lo impedisce! Quindi durante un viaggio si può scendere fino all’1% di carica ed anche alla modalità tartaruga, l’importate è poi (entro qualche ora al massimo) ricaricare la batteria. Quindi NON lasciate qualsiasi batteria al litio scarica per giorni o settimane.
    3) Se la potenza massima di ricarica (come valore) NON supera la capacità della batteria non si ha un degrado significativo della medesima.
    Ad esempio:
    Zoe con batteria da 52 kWh potenza massima di ricarica 52 kW
    500e con batteria da 24 kWh potenza massima 24 kW , con batteria da 42 kW potenza 42 kW

  5. Buonasera, dopo avere peovato la nuova Ec4 citroen, mi sono innamorato del suo estremo confort e l’ho acquistata, anzi noleggiata x 3 anni, ho un garage di proprietà, ma non vicino a casa, , ho scoperto con delusione che il kw erogato dal contatore del garage condominiale ha delle tariffe molto più alte de kilowattora casalingo, e questo succede perché lo stato obbliga x tali contatori ad applicare tariffe non per uso domestico..cio’ è secondo me ingiusto e non incentivante alla diffusione dell’elettrixo, la differenza a conti fatti può arrivare a quasi il 50% in più a ricarica, peccato. Spero comunque che qualche legislatore lungimirante senta questa lamentela e capisca questo problema che può riguardare molti interessati all elettrico… Grazie dello spazio

    • Ha perfettamente ragione, il problema esiste anche all’interno dello stesso condominio: se l’utenza del garage non è direttamente collegata a quella dell’appartamento, nelle parti comuni tutti i condomini pagano la tariffa dell’utenza condivisa, che è più alta. La soluzione, però, non è semplice

      • Secondo me sarà più facile in futuro che facciano mettere apposta un contatore diverso in garage proprio per usare una tassazione da autotrazione e non domestica.
        Come avviene con il GPL ad esempio.

  6. Buongiorno a tutti , io personalmente ho noleggiato un auto elettrica per provare e poter dire la mia. Posso dire che il vantaggio più bello é il fatto che sei in giro senza rumore e soprattutto senza vibrazioni. Purtroppo ci sono molto contro a partire dall’autonomia, se sei carico con il riscaldamento acceso puoi passare da 200km a 150 km di autonomia solo accendendo il clima. Carico alla colonnina, mi é capitato di spendere 1 euro, dopo 20 minuti di ricarica per recuperare 10 km, se faccio un paragone costa ancora meno una macchina a gasolio. Il vero risparmi si ottiene se si é indipendenti avendo dei pannelli fotovoltaici sul tetto altrimenti il traguardo per arrivare al pareggio é ancora molto lontano .

    • Marco, buona sera. Purtroppo noleggiare un’auto elettrica per qualche giorno non restituisce una visione chiara dei costi di utilizzo, soprattutto se la si ricarica presso le colonnine pubbliche pagando le ricariche a costo pieno.
      Mi permetta di dire che le sue conclusioni sono un po’ troppo affrettate.

  7. Però scusate, siate corretti. Gli stessi identici errori potrei girarli x un’auto a benzina o diesel e avrebbero lo stesso peso economico. La guida sportiva sembra un costo solo quando si parla di EV, perché un benzina non beve il doppio se si corre? E l’usura delle parti consumabili come frizione, motore, turbine, non la calcola nessuno perché è gratis sostituirle? Cioè ma a un diesel in inverno fa bene stare fuori di notte con temperature sotto zero? Eppure non ho mai sentito dire a nessuno “non compro diesel perché non ho un garage”

    • Semplice: che faccia caldo o faccia freddo il termico funziona uguale, l’autonomia è uguale, puoi permetterti di spingere come vuoi (senza fare il pazzo x strada ovviamente), perché i distributori sono ovunque e in 2 minuti fai il pieno

      • È vero per il benzina…. Mai provato a lasciare un diesel fermo due giorni a 20 senza aver messo l’additivo nel gasolio? In un gruppo di amici su 8 auto sono partite in 3. 2 a benzina (tra cui la mia) 1 delle 5 diesel aveva fatto gasolio artico, le altre 5 hanno solo rabboccato il serbatoio con diesel artico. 3 con l’aumento delle temperature sono poi partite, 2 hanno dovuto chiamare il carro attrezzi…..

    • Ma dai. Nel diesel non è che resti senza motore se sta all’aperto. In parte potresti avere ragione ma l’elettrico, per ora, se non in contesti particolari non può essere minimamente paragonabile ad un’auto con il termico… In assenza di garage, o hai la colonnina vicino casa o tiri giù la prolunga dal balcone.
      Le limitazioni ci sono eccome. Non sono un detrattore dell’elettrico ma per ora non poniamole sul piano delle termiche.
      E comunque il costo iniziale è elevato, maggiore di molto. Una Zoe è poco più di una panda ma costa tecnicamente due volte. A meno di non sfruttare incentivi che qui da me non esistono affatto.

    • La differenza, come hanno già scritto, non è economica. Se ti comporti in maniera poco attenta con l’ev rimani a piedi o fai una sosta da 20 minuti circa, se trovi la colonnina fast. Con la termica vai dal benzinaio e dopo un paio di minuti sei di nuovo a correre (si spera sempre nei limiti del codice). A me, sinceramente, un po’ “preoccupa” questo aspetto. Non credo di avere chissà che guida spericolata ma non vorrei che in un momento di fretta debba preoccuparmi di non poter spingere sull’acceleratore. Per quello, secondo me, l’elettrica perfetta dovrebbe avere in condizioni normali un kilometraggio abbastanza elevato; così se devi tirare un po’ non rischi cali drastici di percorrenze

      • Concordo, sulle lunghe percorrenze il termico è una sicurezza. Ogni tanto faccio Roma – Puglia ( circa 600 km ) con la mia Opel Corsa diesel 1.3L Multijet 75 CV e con un pieno ( 45 litri ) , una volta arrivato a destinazione, mi avanza più di un quarto di serbatoio. Parto sereno e non mi devo preoccupare se trovo o meno colonnine di ricarica lungo la strada o dove devo soggiornare.
        In città c’è il rovescio della medaglia ovviamente.

        • Due domande Riccardo: lei parte sempre da Roma con il pieno, oppure fa rifornimento lungo la strada? Durante un viaggio di 600 km non si ferma mai?

  8. Utilissima guida. Che apre squarci nella perfezione dell’auto elettrica. È veramente bellissima. Ma troppe troppe rinunce, inconvenienti, incognite.
    Ancora siamo lontani.
    Sono il primo a pensare all’acquisto di una elettrica ma troppi “ma” mi stanno facendo ripiegare per un GPL.

  9. Scusate, dai miei commenti sembro uno che cerca sempre il modo di criticare l’elettrico. In realtà sono almeno 20 anni che vorrei un auto elettrica: zero rumore, senza cambio e spinta da subito. Purtroppo più approfondisco e più scopro che non è adatta a me, soprattutto perché non ho un garage. E scrivo per avere o conferme o essere smentito da chi è più esperto di me (soprattutto da chi possiede auto elettriche).

    • Confermo. Attualmente se non si dispone di box o posto auto privato (dove avere la propria presa di ricarica) l’auto elettrica va ancora scartata.

    • Dopo 1 anno con Skoda Citigo eiv posso dirti che avere un garage è sicuramente un plus ma non necessario. Spesso ho letto che la mancanza del garage sia un valido deterrente dal passare all’elettricista, in realtà nel mio caso a causa di burocrazia dell’amministratore non ho potuto ancora installare la ricarica in garage per cui carico quasi solo alla colonnina (vicina a casa). Con i km che faccio mi serve una ricarica 1 volta a settimana, di solito il sabato mattina la porto alla colonnina e la carico dal 20-25% fino all’80% (in inverno con il clima acceso ha consumato parecchio di più e ho fatto anche 10->90%).
      La svolta epocale sarebbe poter caricare lento a 2kW mentre sei in ufficio… 2 mezze giornate a settimana mi basterebbero e dimenticherai le colonnine e i fessi che ci parcheggiano le termiche per fare shopping in centro.
      Un altro fattore da tener presente è che anche con le termiche avere la guida sportiva riduce la vita del mezzo (oltre a consumare di più), motore ma soprattutto i freni e se sei in città anche la frizione… Così come con il diesel non è bene andare in riserva sparata che sporca i filtri del gasolio. Eppure nessuno scrive articoli come “i 6 errori principali con le auto termiche” 😉 quindi secondo me si può star sereni: se hai un punto di ricarica meglio lento nelle vicinanze di casa/ufficio e non fai troppi km da dover caricare per forza tutti i giorni, passa all’elettrico e non te ne pentirai! Poi le auto sono fatte per essere usate… Nel giro di pochi anni non valgono più niente, le batterie sono garantite 8 anni, dopo 10 anni di norma quasi tutte le auto sono da buttare (soprattutto se tenute per strada), quindi goditela e poi la cambierai.
      Io ammetto che non tornerei più indietro, anche solo per il piacere e relax di guida!
      Spero questa testimonianza possa esserti di aiuto. Bye

      • PS: si leggono tante menate anche per la wallbox in garage altamente consigliabile… Quando ho la possibilità di caricare a casa dai miei, uso il caricatore a 2kW con la shuko e va benissimo! Basta non sfilare la spina mentre carica 🙂

      • Motivo per cui non prendo una auto elettrica. La uso solo nel weekend per fare 300 km o più…. Facendo pochi km annui l’auto la tengo molto anni…. L’ultima quasi 20 anni e 173.000 km…

    • Buondì.
      Io ho una e-208 da un anno.
      Ovviamente il 2020 non è stato un anno significativo per dire come và una elettrica, ma alcune cose le posso dire con sicurezza.

      D’estate l’autonomia è migliore.
      Ho fatto 400km con una carica (usando quasi esclusivamente la modalità eco e senza fare autostrada. Comunque correndo NON piano… 70 all’ora o 90 dove è consentito e 50 dove questo è il limite).

      In inverno ho constatato che il riscaldamento consuma proprio parecchio!
      Questo comunque può essere aggiustato con delle abitudini da fare nuove.
      A questo riguardo ho sentito dire che avere i sedili riscaldabili fa consumare meno!.

      In questo anno, nella prova che ho fatto sulla autonomia, ho visto che nella peggiore delle situazioni ho fatto 170km con una carica (usando parecchio la modalità sport, facendo autostrada, e consumando in maniera esagerata per me).

      Io sto nel Veneziano e per ora ho visto solo caricatori lenti, in giro.
      In autostrada non ci sono ancora e comunque non è un problema dato che faccio poca strada e mi carico a casa lentamente (6kw/h… Spero sia la dicitura corretta) dove ho l’impianto fotovoltaico e non pago nulla.
      Se vuoi sapere altro chiedi pure…

    • Non ho garage eppure ho deciso di acquistare un’auto elettrica mi sarà consegnata a giugno-luglio 2021nella vita tutto inizia e tutto finisce per cui ccura si ma schiavismo no

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