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Gelo, EV d’America alla prova

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Il gran freddo manda in tilt l’auto elettrica? I detrattori sostengono di sì. E colgono l’occasione dell’eccezionale ondata di gelo abbattutasi sul Nord America per raccontare le disavventure invernali di alcuni automobilisti a zero emissioni.

Il giornale canadese “Le Journal del Montreal”, per esempio, sotto il titolo di copertina “Electric Vehicles are freezing” cita i casi di una Nissan Leaf e di una Chevy Bolt rimaste a “secco” fra le nevi del Québec. Proprio in Québec, però, viaggiava a Capodanno  Fredric Lambert, fondatore del sito specializzato in EV Electrek e uno dei massimi esperti mondiali di auto elettriche. A bordo della sua Tesla S P85 (400 km di autonomia), ha percorso, quasi tutti in autostrada, 300 km in due giorni a 25 gradi sottozero. E rientrato felicemente a casa si è esibito in un durissimo attacco contro la “disinformazione” che circonda ancora l’auto elettrica.

A spasso con Tesla a -25 gradi

Quanto al suo viaggio di andata e ritorno verso una località di villeggiatura a nord di Montreal, Lambert riporta questi dati: all’andata ha percorso 150 km di autostrada a velocità costante di 118 km/h, consumando energia equivalente a 223 km in condizioni ideali, con un calo quindi di efficienza complessiva del 48%. Nel corso del we ha ricaricato da una presa domestica energia per 73 km. Al ritorno ha effettuato una sosta di 10 minuti per “incamerare” energia supplementare per altre 30 km, ma viaggiando a velocità più bassa (110 km/h) ha consumato qualcosa in meno ed è arrivato a casa con ancora 100 km di autonomia nelle batterie. Rispetto alle auto a motore termico, spiega Lambert, con il freddo molto intenso le elettriche scontano due handicap: un calo delle prestazioni delle batterie che allunga i tempi di ricarica e riduce la capacità di accumulo e maggiori consumi per il riscaldamento dell’abitacolo (che nelle auto tradizionali si ottiene  semplicemente recuperando il calore prodotto dalla combustione, altrimenti disperso).

Meno autonomia sì, ma mai in panne

In compenso le auto elettriche partono sempre, mentre quelle a motore termico molto facilmente si piantano quando le temperature scendono a 10-15 gradi sotto lo zero. Ma delle centinaia, probabilmente migliaia, di auto a benzina o diesel in panne in tutto il Nord America in queste due settimane di eccezionale gelo, nota Lambert, nessun  giornale si occupa. Certo: in condizioni estreme, anche gli automobilisti EV devono rifare i loro conti e adottare contromisure. Auto da città come Leaf e Bolt, che normalmente possono affrontare anche viaggi a medio raggio, rischiano di lasciarti a piedi se le spingi al limite. E per fronteggiare tutte le evenienze, è opportuno dotarsi di strumenti come gli adattatori che consentano una ricarica d’emergenza da una presa di fortuna.

La Norvegia come testimonial

Considerazione finale: se davvero il gelo mettesse in crisi l’auto elettrica, come si spiegherebbe il fatto che il Paese più “elettrico” al mondo, con il 53% del mercato auto riservato a veicoli Ev, è proprio quello più freddo per definizione, cioè la Norvegia?

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4 COMMENTI

  1. Chi ha fatto il video sarà anche figo perché ha l’auto elettrica, però usava il cellulare, tenendolo in mano per fare le riprese è incommentabile.

      • Non sottovaluto la tecnologia di primo livello presente in queste che io ritengo magnifiche auto.
        Ritengo solamente che in quelle condizioni, tra l’altro vista la mancanza in alcuni tratti, delle linee di carreggiata, che aiutano la macchina ad essere precisa nella guida, certi comportamenti andrebbero temperati.
        Grazie per la risposta, ottimo acquisto.

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