500 Ferrari Luce vendute: la produzione programmata per il 2026 è già esaurita a due mesi dall’apertura delle prenotazioni.
500 Ferrari Luce vendute, non proprio un flop

Fossero tutti così i flop…Nonostante la pesante ondata di cririche che ha accompagnato la presentazione, la prima Ferrari elettrica sul mercato sembra cavarsela bene. Dando ragione a chi, come l’ad Benedetto Vigna, ha sempre ostentato tranquillità. È il Financial Times a rivelare che un primo obbiettivo di vendite è raggiunto. Ricordando che il prezzo di partenza fissato dal Cavallinio, 550.000 euro, poteva essere un altro ostacolo sulla strada della Luce. Oltre a un design (fuori e dentro) molto criticato, curato da un team di design americano e non dal Centro Stile Ferrari. Proprio sul look della Luce erano arrivate le critiche dell’ex presidente Luca di Montezemolo. Arrivato a suggerire di togliere il nome Ferrari dal nuovo modello. Critiche a cui Vigna aveva replicato con durezza: “Nella vita sono abituato a fare ciò che dico io, non ciò che mi dicono gli altri“.
Nessun rumore? No, un suono “da farfalle nello stomaco”
E intanto il Cavallino prosegue con le attività di lancio della Luce. Qualche giorno fa ha pubblicato sul canale YouTube un video che la ritrae con Lewis Hamilton e Charles Leclerc al volante. E con alcuni top manager che enfatizzano i pregi dell’elettrica di Maranello. Tra cui proprio Vigna a spiegare che il piacere di guida si basa su 5 generatori di emozioni: 1) L’accelerazione longitudinale. 2) L’accelerazione laterale. 3) La frenata. 4) il cambio di marcia. 5) Il suono. Ricordandoci, sotto quest’ultimo aspetto, che un motore elettrico (soprattutto in auto come questa) non è del tutto silenzioso. Il rotore gira ad altissima velocità, i cuscinetti e ingranaggi sono in movimento, mentre le forze elettromagnetiche esercitate tra il rotore e lo statore generano vibrazioni. Insomma, un rumore c’è. E l promessa è che anche nella Luce non tradirà le aspettative e farà venire “le farfalle nello stomaco”.


