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500 euro l’anno cedendo l’energia dall’auto, dice VW

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500 euro l’anno. È quanto potremo incassare cedendo alla rete l’energia stivata nelle batterie dell’auto elettrica. La stima è della Volkswagen.

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Ralf Brandstätter, capo della marca Volkswagen.

500 euro l’anno aiutando la rete nei momenti critici

Il colosso tedesco crede sempre di più nell’auto elettrica e continua a esplorare nuovi filoni di business, legati anche a un uso più sofisticato del digitale. L’ennesimo aggiornamento della strategia Volkswagen è stato presentato con un nuovo piano dal titolo significativo, Accelerate. E tra i vari punti evidenziati c’è la promessa che presto potremo vendere l’energia stivata nelle nostre auto, cedendola alla rete nei momenti più critici. È il cosiddetto Vehicle-to-grid, o V2G, di cui ci siamo più volte occupati. La stessa Fiat lo sperimenta da tempo a Mirafiori, in partnership con Engie e Terna. Ma la novità è che Volkswagen fornisce una quantificazione economica di quanto potrebbe fruttare all’automobilista rendere disponibile la sua batteria al V2G. “Se usiamo le auto per immagazzinare l’elettricità, dovrebbe essere possibile ottenere una remunerazione annuale fino a 500 euro per veicolo dai fornitori di energia“, ha detto il capo delle strategie VW, Michael Jost. “Questa remunerazione potrebbe avvantaggiare i proprietari di auto e anche noi”.

500 euro…Cifra impegnativa, ma le potenzialità ci sono

La cifra sembra in realtà molto alta. Con 500 euro c’è chi ci copre la percorrenza annuale, a spanne 10 mila km. Ed è tutto da valutare l’impatto sulla longevità delle batterie, con un susseguirsi di cariche e scariche. Ma con la ricarica bidirezionale, la Volkswagen prevede che nell’automotive si generino “miliardi di entrate con le auto elettriche come accumulo di energia“. Jost ha spiegato a WirtschaftsWoche che la capacità di stoccaggio delle auto elettriche vendute presto assommerà a “circa un terawatt“. “E avranno più capacità di stoccaggio di tutti i serbatoi messi insieme”, ha aggiunto.

Nella presentazione della strategia Accelerate (qui sopra il video), la Volkswagen spiega anche di voler  ottimizzare continuamente la piattaforma elettrica MEB. In termini di accelerazione, prestazioni di ricarica e autonomia. Un nuovo sistema modulare completamente elettrico per veicoli “piatti” si chiamerà Scalable Systems Platform e sarà utilizzato per la prima volta nel 2026 nel famoso progetto Trinity. “Cambieremo Volkswagen più che mai nei prossimi anni“, ha spiegato il capo della marca tedesca, Ralf Brandstätter. “Vogliamo mantenere la posizione di leader, Volkswagen diventerà il marchio più desiderabile per la mobilità sostenibile”.

100 km in elettrico per le nuove ibride plug-in

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Le ibride plug-in W (qui la Golf) arriveranno a 100 km di range in elettrico.

Ma gli enormi investimenti nell’elettrico non significano che la Volkswagen abbandonerà i motori a combustione.  Tutti i modelli “di base” ( tra cui Golf, Tiguan, Passat e T-Roc) continueranno ad essere sviluppati con nuove versioni. Non si sa se la stessa sorte toccherà a Polo, Touareg o T-Cross, a cui non si è fatto cenno. “Avremo ancora bisogno di motori a combustione per un po’, ma dovranno essere il più efficienti possibile“, ha detto Brandstätter. Ecco perché tutti questi modelli avranno una versione ibrida plug-in, “con autonomia elettrica fino a 100 km“. Ma la Volkswagen quindi non intende più offrire le ricchissime gamme che l’hanno caratterizzata finora. La produzione dovrà essere semplificata, anche in vista di un progressivo aumento delle vendite on-line. “Se pensi di essere già arrivato al futuro solo con l’auto elettrica, ti sbagli“, conclude Brandstätter.  “Il vero punto di svolta è la digitalizzazione. Elettrificazione, prodotti software-defined, nuovi modelli di business e guida autonoma. Queste 4 grandi forze guidano il cambiamento“.

— Qui tutte le info sul piano “Accelerate”dalla Volkswagen Newsroom

18 COMMENTI

  1. Dal mio punto di vista il problema rimane sempre lo stesso ovvero se l’energia che utilizziamo per caricare la batteria proviene da fonti fossili o meno. Tutti i possessori di auto elettriche dovrebbero dotarsi di un impianto fotovoltaico e di un sistema di accumulo. Con ciò il V2G avrebbe molto senso
    Saluti da Reggio Emilia

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