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5 mila km con la Spring: i primi mesi in elettrico di Biagio:

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La Dacia Spring di Biagio in ricarica gratuita in un supermercato abruzzese.

5 mila km con la spring5 mila km con la Spring: Biagio, un lettore abruzzese, condivide qui il racconto  del suo primo anno (pochi mesi…) in elettrico. Prima di lui lo avevano fatto Luca,   passato dalla Toyota alla Tesla Model 3 (foto). Elisabetta e Federico, proprietari di una Renault Zoe. E Paolo, che ha una Volkswagen ID.4. Chi vuole condividere la sua esperienza può scrivere alla mail info@vaielettrico.it.

                                            di Biagio Di Nicola

“Da settembre sono entrato nel mondo dell’elettrico. Ho acquistato, devo dire con soddisfazione, una Dacia Spring plus con accessorio per carica rapida (che consiglio di acquistare, se non fai dell’auto solo uso cittadino). Ho percorso 5.400 km e ora farò la prima tratta seria autostradale: 140 km tra andata e ritorno. Controllerò i consumi, considerando di adottare una guida molto tranquilla, senza superare i 110 km/h.

5 mila km con la spring5 mila km con la Spring “Bene, ma solo per la città e dintorni”

Ho molto meditato questo acquisto per sostituire una Punto diesel che usavo per i trasferimenti urbani, valutando con attenzione i pro e i contro. Nel mio caso, la scelta è senza dubbio vincente e la Punto ora giace in garage, con la assicurazione sospesa e la batteria scollegata.  Sono qui per consigliare gli indecisi che vogliono avventurarsi in questo mondo e si stanno facendo la domanda: ma a me converrebbe un’auto elettrica? E se sì, quale?  Snoccioliamo un po’ di dati sui consumi della Dacia. È una auto prettamente cittadina o di periferia, inidonea a trasferimenti sopra i 50 km di distanza e non è il massimo per l’autostrada. Tra l’altro a livello di guidabilità, a velocità elevate o in presenza di fondo viscido o vento, ha delle limitazioni evidenti, che non riscontrerete in ambito urbano.

5 mila km con la spring
Lo screenshot dei consumi di dicembre: “Si notano chiaramente i giorni in cui non ho avuto produzione di energia (causa maltempo) e la ricarica è stata effettuata da casa, cmq mai oltre i 10kWh in più del consumo medio”, scrive Biagio..

5 mila km con la Spring / “I consumi? Dipende anche da chi guida…”

La Dacia ha un altro difetto: non ha una posizione di parcheggio. Se dimentichi di tirare il freno a mano quando ti fermi, l’auto con la minima pendenza o anche con una spinta, si troverebbe a girovagare da sola per la strada. Ok, c’è un cicalino che avvisa, ma io sono duro d’orecchie… e questa cosa spero venga presto corretta. È più pericoloso questo che la valutazione Euro NCAP di cui dirò…  Ma torniamo a consumi e autonomia. Io a settembre percorrevo 100 km con 9,2 kWh, ma è un dato non alla portata di tutti. Devi modulare l’acceleratore con cura spasmodica, come fosse un raro cimelio, con mille attenzioni evitare di superare i 50km/h. E frenare per tempo per recuperare anche l’ultimo Watt di rigenerazione e non disperdere energia. Mio figlio, che pure ha il piede leggero, faceva i 9,6. Mia moglie, che invece l’ha sempre usata con la stessa “verve” con cui partiva sfrizionando con la Punto quasi fosse in Formula 1, era sui 12. D’inverno le mie percorrenze si attestano sugli 11,5 senza esagerare con il riscaldamento, con mia moglie che arriva ora ai 14 ed anche un po’ oltre, in modalità ECO.

5 mila km con la spring“In autostrada viaggi al passo dei camion”

Sulle strade a scorrimento veloce, fino a 90-100km/h in pianura si sta sui 16 kWh con il caldo, ora sui 17, anzi 18 considerando il riscaldamento. Sull’autostrada bisogna andare al passo dei camion per non scendere sotto i 120 km di autonomia. Caricando la macchina, ho constatato che si ha una perdita di circa il 4% in estate (quindi circa 1kWh in più per ricaricare fino al pieno) che salgono col freddo sull’8%. Di notte d’inverno si perde circa 1% di autonomia (il primo giorno, oltre non saprei dire dato che l’auto non è mai stata ferma oltre le 10-15 ore). Mentre d’estate non ho riscontrato perdite. Per calcolare le autonomie basta considerare di avere 20kWh di uso tranquillo prima di arrivare alla “sindrome di abbandono’ (modo poetico per dire paura di rimanere appiedati). Spiegherò poi meglio le caratteristiche di questa sindrome con un esempio in fondo all’articolo.

5 mila km con la Spring: “È un’ottima auto, a queste 4 condizioni”

“Uno specifico punto lo volevo dedicare a chi ha la fobia della stelle EuroNCAP. Faccio notare che la Grande Punto, che aveva 5 stelle, è stata valutata 1 stella dopo 3 anni. L’auto è la stessa, ma sono cambiati i parametri ed ora è più importante avere gli ADAS che una vettura che ti protegga passivamente. E poi la prova di urto è a 64km/h, che con la Dacia non raggiungerete mai,  rimarreste a piedi prima di qualsiasi incidente… Scherzi a parte, la Spring è un’auto da città o periferia, una eccellente scelta se, come me, avete:

  • Un garage

  • Dei pannelli fotovoltaici che la caricano (quasi) gratis

  • Diversi supermercati con colonnine ad uso gratuito nel circondario

  • Un’altra auto per fare i tragitti autostradali ed i viaggi lunghi” 

“Troppo poche le colonnine rapide per fare viaggi lunghi”

L’auto elettrica va bene come seconda macchina o per un uso cittadino. Tragitti maggiori richiedono programmazione e la possibilità di attingere alle colonnine rapide che non abbondano. Qui in Abruzzo, ne ho trovate solo due, fortunatamente entrambe a pochi km da casa. Con la Spring si carica l’auto in circa 3,5 ore dalle colonnine a 7,2kW monofase (22kW trifase, quelle più comuni adesso in città). Meglio del dichiarato dalla casa che parla di 5 ore. E in 1,2 ore da quelle rapide, che ho constatato non caricare tutte uguali (Enel X mi ha caricato a 25-30kW/h contro BeCharge a 15-17). Ora si trovano ancora libere, dato il numero esiguo di possessori di auto elettriche. Poi c’è da valutare il panico dovuto al fatto che ci sono tanti gestori diversi con tante APP da scaricare sul cellulare per poter poi ricaricare (scusate il gioco di parole…). E che quando  arrivi alla colonnina perdi più tempo per scegliere gestore e APP giusti che per caricare.

“Ho speso per oltre 5.000 km meno di 50 euro”

È molto difficile per chi è alle prime armi. Io ci ho messo qualche giorno prima di acquisire la necessaria dimestichezza per caricare da rete pubblica, cosa ancora sconosciuta a mia moglie. Secondo me questo tipo di mobilità è ancora acerba per il grande pubblico. Poi per quelli come me, nelle mie stesse condizioni, ne hanno giovamento incredibile. Pagata con gli incentivi quasi lo stesso prezzo di una equivalente a benzina, ho speso per oltre 5.000 km meno di 50€. Ma solo perché ho voluto provare le colonnine varie e magari qualche volta mi sono trovato nella necessità di aumentare il chilometraggio giornaliero in maniera non programmata. E quindi ho dovuto optare per sistemi di carica più rapidi di quella casalinga. Poi se fai il tassista, tieni molto alla comodità di guida (indubbiamente superiore) o devi muoverti in aree a traffico limitato, l’elettrico è la macchina che fa al caso vostro. Anche perché le spese di manutenzione sono nettamente più basse.

5 mila km con la Spring“A chi sconsiglio un’elettrica oggi”

In tutti gli altri casi, penso sia opportuno aspettare e cmq consiglio di non scendere sotto i 35kWh di batteria, come pure di non salire troppo sopra. I costruttori danno garanzie confortanti, ma vediamo se le rispetteranno tra 6-7 anni.  Considerando che le batterie hanno un costo di circa 250€/kWh, meglio non avere centinaia di kWh sotto il pianale. Sempre con la mia auto, la Spring, al più sarebbero 6.000€ per una nuova batteria, inferiore al risparmio rispetto alla Punto sui 5 anni. Percorrendo 20.000 km/anno risparmierei oltre 1500 €/anno tra carburante, bollo e manutenzione. Riassumo: io d’estate con la Spring arrivo a percorrere i 280km e, senza far troppa attenzione a schiacciare l’acceleratore, almeno i 230 si percorrono sempre. D’inverno considerate invece i 230-190 km per pieno nelle modalità rispettivamente risparmio-normale. In autostrada è difficile superare i 150 km e, se non avete carica rapida ed una colonnina idonea a caricare rapidamente, evitate viaggi oltre i 70 km. Questo con la Spring, che ha 26,7 kWh di batteria“.

“Come gestire la sindrome da abbandono”

Per finire due parole sulla “sindrome da abbandono” (leggasi paura di rimanere appiedato). Volevo fare con l’elettrica un viaggio da Pescara a Roma in autostrada. Menzione di lode per Sarni, che dedica colonnine gratuite a 22kW nelle due aree in autostrada. Partenza da Pescara col pieno, si prende l’autostrada e dopo circa 20km ho il primo Sarni. Caffè e si riporta la carica delle batterie sopra il 90%, avendo 100 km prima della prossima area (sempre servita da Sarni, per fortuna). Ma abbiamo anche 13 km di salita con pendenza superiore all 11%: ce la farò con la Spring? Prima di lì potrei solo uscire a Celano, dove pare ci sia una colonnina rapida (così mi dice Next charge, la App che giudico migliore), ma facendo una deviazione di circa 15km. Comunque arriviamo al Sarni e dobbiamo caricare la Spring almeno del 60% per affrontare il resto del viaggio: se trovo una colonnina libera mi tocca rimanere oltre 1,5 ore in attesa per poi continuare il viaggio fino a Roma ed uscire nel primo posto possibile per ricaricare“.

5 mila km con la Dacia Spring

5 mila km con la Spring: “Non è una Tesla, quindi…”

Quindi diciamo che se usassi colonnine rapide avrei un aggravio di circa 3 ore sul viaggio di 177 km: siamo sulle 5 ore contro le 1,5 ore con una comune auto a benzina.  Oltre alla sindrome di abbandono che mi perseguiterebbe durante tutto il viaggio. E la probabilità di trovare anche le colonnine già in uso da qualcuno che, arrivato prima di me, magari starebbe un’ora a caricare. Impensabile per me al momento tale viaggio in Dacia. Questa sindrome si eviterebbe a mio avviso solo con le Tesla, per ora, che hanno la propria rete di ricarica. Cmq con la mia Volvo a GPL vado a Roma con meno spesa (14€ per 177 km) e senza preoccuparmi di fare il pieno prima di partire. Sperando di aver dato sufficienti spunti di valutazione, vi terrò aggiornati sul prosieguo della mia avventura da elettrofita. E sarò ben lieto di rispondere a domande e richieste, come pure di prendermi insulti ed improperi da delatori e detrattori che, sul web sono di casa…”.

— Guarda anche il nostro video: “La Spring alla prova montagna”

5 mila km con la spring

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59 COMMENTI

  1. Io nell’articolo vedo una buona dose di sessismo (moglie non predisposta alle ricariche pubbliche e con il piede pesante?!?) e di pregiudizi fermi al 2015 , cioè Leaf24 e Zoe1gen, con la differenza che ora l’infrastruttura è molto molto migliore e le conoscenze pure… banalmente la differenza di autonomia estate-inverno, mi piacerebbe fosse cosa sdoganata nel 2022, anche da chi si affaccia per la prima volta ad una EV che reputa “per uso cittadino” perché con una batteria di 28 kWh (6-7 anni fa capacità di tutto rispetto)

    • Ciao Andrea, ti ringrazio per i commenti.
      Nel mio resoconto ho solo evidenziato le mie esperienze basate sull’uso di questa auto, cercando di inserire un po’ di ironia (che tu vedi come sessismo: va bene, probabilmente mi sono espresso con poca accortezza e tatto verso chi è sensibile verso tali problematiche e mi scuso per questo) e delle mie considerazioni sull’uso di questa auto elettrica ed in generale dei problemi di cui ho discusso con altri durante le ricariche. Giusto ieri un collega mi ha consigliato di cambiare i pneumatici, che il comportamento su strada in inverno migliora di molto e che anche lui ha definito inadeguato per uso autostradale (con le gomme attuali). Se poi qualcuno pensa che con 27kWh sotto il cofano possa fare la tratta Roma-Milano con tranquillità, è liberissimo di pensarlo, o magari di comprare una EV ed usarla senza problemi dalle mie parti perché ormai la rete di ricarica è sufficientemente estesa (in zona Fossacesia devi fare circa 30 km per trovare una colonnina funzionante) è libero di farlo e fa bene ad inserire i propri commenti per correggere eventuali inesattezze logiche, che è il fine ultimo della dialettica.

      • Porta pazienza, ma elencare testualmente che per avere un’auto elettrica servano contemporaneamente garage, pannelli fotovoltaici, supermercati con colonnine e seconda auto per l’autostrada mi sembra alquanto limitante. Non ho pannelli fotovoltaici (per ora) eppure in casa ho 4 split, piano induzione, ACS con boiler ed auto elettrica. Per i percorsi quotidiani da 40-100 km va benissimo, con i suoi 11 kWh netti (figurati con quasi 30 kWh cosa potrei fare!) Certo, un po’ di ansia quando arriva la singola cifra di autonomia residua può venire, ma la rete è in costante miglioramento e bisogna a mio avviso vedere il lato positivo. Poi l’auto giusta cambia totalmente il paradigma: una 500e con batteria da 42 kWh che carica fino a 85 kW di potenza è più che adeguata per viaggi da 300-400 km con un briciolino di organizzazione, cosa che la Spring troverà difficile ma non impossibile.

        • Ha testualmente detto che avendo quei 4 requisiti l’auro elettrica è una scelta ECCELLENTE. Senza qualcuno dei 4 requisiti la scelta può rimanere ancora OTTIMA, BUONA, DISCRETA, SUFFICIENTE 😁😂🤣

      • Caro Biagio, le giro i ringraziamenti di Ralph da Bolzano:
        “Letto l’articolo volevo semplicemente ringraziare la redazione, lo staff e il sig. Biagio x le info-trasparenti : si percepiscono tali e reali soprattutto per chi è reduce da esperienze in elettrico. Nel mio caso è bastato usare uno dei primi scooter cinesi elettrici importati in Italia una dozzina di anni fa. E le sensazioni leggendo l’articolo suddetto sono molto similari, anche se in scala 1:30 . Poi è molto confortante sapere cosa ti aspetta con tale acquisto, senza impegnarsi in prima persona. Sono d’accordissimo con le raccomandazioni per il tipo-utenza e variabili base x valutazione Pro-contro all’acquisto.
        Al momento sono convinto di vivere in un periodo storico di passaggio : dopo un secolo abbondante di motori endotermici si va’verso quelli elettrici. Quindi diventa importante restare informati x subire il minore impatto possibile: parlo x chi non ha le spalle coperte ,da permettersi un banale incidente x scendere in rosso col saldo mensile.
        Cmq di aspetti impattanti in stò periodo ne stiamo vivendo … penso a tanti altri aspetti-atteggiamenti correlati al sociale, al clima e chi + ne ha + ne metta.
        Ciao da Ralph BZ ( la “terronia” dell’ex impero austro-ungarico) sudtirolese di nascita figlio di emigranti pugliesi ( prima generazione),
        quelli della mia classe ’62 ma di seconda/terza generazione sono quasi tutti figli di emigranti dal nord Italia nel periodo tra le due grandi guerre: italianizzazione del periodo fascista dopo la vittoria. Giusto ieri sera in tarda serata han dato la storia dei cent’anni del “Milite Ignoto”.
        🧤👍🆗

  2. Salve Biagio, anch’io ho da settembre una Dacia Spring plus ma senza accessorio per carica rapida, a tal proposito ti chiedo quando nomini il suddetto, intendi l’optional che carica in DC sempre nella parte anteriore appena sopra ( o sotto ) la carica in AC ? Perchè io l’auto l’ordinai a Marzo e ricevuta a settembre ma di tutto ciò non mi è stato mai detto nulla, tutta la pubblicità che girava nel web era con il doppio tipo di carica, poi vado per ritirarla e mi dicono che hanno cominciato a commercializzarla con la carica DC solo per gli ordini fatti da maggio/giugno in poi.
    Quindi mi chiedevo, se tu l’hai ritirata a settembre ( come me ) l’avrai ordinata anche tu più o meno a marzo, quando l’optional non era richiedibile. A meno che….non so cosa pensare.
    Comunque l’auto in questione ha molti limiti, ma come per tutte le cose, bisogna valutare il tipo di necessità che si ha, io sono un single che fa pochissimi chilometri al giorno e li fa in città, non facevo un viaggio in auto da 15 anni e nel periodo tiepido/caldo ( che da noi in Puglia dura almeno da Aprile a settembre ) uso la moto. Quindi conti alla mano se non fosse per una questione estetica ( non appassionante ) e qualche scelta infelice: freno a mano ( cambio senza P ) mancanza di un bracciolo centrale anteriore e soprattutto volante non regolabile in altezza, non ci si può lamentare. 2000K con 25 € di bolletta.

    • Probabilmente non tutti i venditori avevano ben capito cosa fosse questa cosa (la ricarica rapida richiede una presa diversa e non è un semplice accessorio ed era offerta solo con la versione plus). Altre persone che ho incontrato durante le ricariche mi hanno riferito che qualcuno aveva detto loro che la si poteva acqujstare anche dopo. Io ho espressamente richiesto la carica rapida e solo al secondo concessionario mi hanno accontentato

      • Il punto è che personalmente ho acquistato la Plus a marzo, ma non mi è stato detto nulla della possibilità di prendere l’option al del caricatore DC. Ora però non so se si potrebbe richiedere..

        • Dovresti chiedere in concessionaria se “si può fare”.
          Su AliExpress trovi in vendita l’OBC DC-DC per la Spring. (1.200€ + 250€ di spedizione). È vivamente sconsigliato il montaggio “fai da te” con il cugino.

  3. Buongiorno Biagio e grazie per il resoconto.
    A me la spring dovrebbe arrivare tra un mese.
    Volevo chiederti come fai per la ricarica da casa : arrivi la sera e metti in carica sempre oppure aspetti che scenda sotto una certa soglia ?
    Rivolgo la domanda a tutti i possessori di EV in generale.
    Grazie

    • Ciao, la macchina di solito la tengo tra 40 ed 80%, questa sera so già che dovrò fare 4 viaggi da 10 km/cad (accompagnare mio figlio ad atletica) quindi ci sto comodo, ma magari prima di passare a riprenderlo potrei passare al vicino supermercato e, con una mezz’ora, ripristino buona parte di km fatti (gratuitamente e se trovo la presa libera). Cmq oggi c’è il sole e probabilmente se non ci sono altri elettrodomestici collegati, le darò un 10% di cicchetto. Quasi mai la porto sopra 85% perché me lo hanno sconsigliato in Dacia (solo se hai necessità tienila al massimo, ma parti appena ricaricata al 100%) come pure di scendere sotto il 20% che però la renderebbe quasi inutilizzabile dato che con 40 km di autonomia residua comincia l’ansia/ stress (non sono mai sceso sotto il 10%). Mai lasciarla molto scarica troppo a lungo (anche questo consiglio Dacia). Quindi io procedo con tante micro ricariche, ogni 2/3 giorni o più frequentemente: dopotutto durante la marcia le batterie sono sottoposte a continui cicli di micro ricariche ad ogni frenata.

  4. Senza gli incentivi statali (che “drogano”il mercato e, comunque, arrivano sempre dalle tasse che paghiamo) il prezzo d’acquisto è esorbitante e, a mio avviso, ingiustificato. La scarsa autonomia in autostrada o a velocità “normali” per chi usa la macchina in percorsi extraurbani la rende un mezzo inutile, almeno per le mie esigenze. Con quella cifra si compra un sacco di roba, per carità, con bollo, tagliandi ecc. ma almeno con possibilità d’uso imparagonabili a quelle che lei racconta. Credo che ci sia ancora molta strada da fare per le EV, prima che diventino una reale alternativa alle termiche e non un prodotto di nicchia

    • Siamo ancora lì con gli incentivi? E per il cappotto allora? Senza incentivi tutto è solo per ricchi. Chi me lo fa spendere 50.000€ (per stare moooolto stretti) per rifare il cappotto in casa mia e risparmiare 1.500€/anno di riscaldamente (per strare moooolto larghi). Li ammortizzo in più di 30 anni e ho 64 anni e tra 30 anni la casa andrà ristrutturata pesantemente. Senza incentivi col cavolo che farei il cappotto e facendo tutti così col cavolo che diminuiramo a livello nazionale il consumo di energia.
      Se tra 2 soluzioni ne vuoi favorire una (per le ragioni che più ti piacciono) o proibisci una o incentivi l’altra. Se vuoi che il mondo vada avanti così come è, non fai nulla. E’ questo il Luca Pensiero?

      • Infatti basta con gli incentivi di ogni genere! Chi paga le tasse in Italia – i poveri dipendenti innanzitutto – sono stufi di pagare 110%,90% e bonus di ogni tipo a chi possiede asset di ogni tipo (mobili e immobili) e magari evadono le tasse! La situazione è questa, piaccia o non piaccia.

        • Allora al posto di negare gli incentivi, ti tiri su le maniche ti fai il mazzo per un anno fino a quando tutte le tessere combaciano e li usi, invece di probigarti conto perché non hai voglia di sbatterti,ricorda che quello che viene investito serve ad abbassare le multe CO2 e non perché sono buoni, e se tutti facessimo come te staremmo freschi e comunque poi mano al portafoglio ci tocca metterle perché il prezzo energetico sta sfuggendo ad ogni logica, quindi li è giusto perché se no paghi troppo di bolletta mentre sui superbonus no , forse è meglio che cambi metro e misure.

        • Io da insegnante pensionato non sono per nulla stufo di pagare i vari 110%. Sono stufo di sentire i miei conoscenti (almeno un paio, nel 2014-2015) che piuttosto di sbattersi con le detrazioni del 50% (in 10 anni) e pur avendo la capienza fiscale di farlo (a quei tempi non c’era la cessione del credito) preferirono di farsi fare il lavoro in nero col 30% di sconto immediato. E sono stanco di veder crollare case nei vari, anche piccoli terremoti, sì, perchè esiste anche il sismabonus ma ci sono i vari picalia@tin.it che sono stufi…

        • Ahhh, però, al sismabonus c’è una alternativa: aspettiamo il terremoto e le case non sismiche vengono giù da sole, così non dobbiamo pagare demolizione e ricostruzione. Poi se ci rimane secco anche il proprietario…non c’è neanche più bisogno dell’abitazione…

    • E allora perché continuano a proporlo per le termiche, sono decenni che il mercato del auto è drogato da incentivi, ma siccome vi è sempre andato bene li va bene ancora, mentre non va bene per le EV veramente assurdo, in autostrada potrebbe anche essere ma essendo citycar non son nate per quello, per quello ci sono EV nate per i lunghi spostamenti e a quei prezzi gli incentivi non servono, per extraurbano vanno bene l’80% delle elettriche proposte è solo questione di gusto, se poi non le va bene nulla a prescindere perché continua a stressare i lettori, non è che aumentando la sua stima per le ICE deve convincere chi ha già provato con mano e ha capito che la gente parla perché ha fiato da sprecare, non le interessa ok a noi non interessano sempre le stesse storie infinite, si tenga la fumaiola e quadro al posto degli incentivi faranno veramente pagare l’inquinamento a chi lo produce poi non venga a lamentarsi di non aver usufruito degli incentivi.

      • Intanto io non ho offeso nessuno e quindi vorrei non essere offeso, visto che rispetto le opinioni altrui: le maniche, stai tranquillo che me le tiro su! Forse non hai compreso quanto ho scritto. Se invece di “regalare” incentivi si riducendolo le tasse, per chi si “tira su le maniche”, forse rimarrebbero i soldi per valutare in libera concorrenza l’acquisto di una EV.

        • Le tasse si evadono perché chi paga permette loro di farlo. Eliminiamo il problema alla radice, eliminiamo il contante, solo pagamenti digitali e quindi tracciati.
          Sono anni che pago con bancomat anche il caffè al bar e non mi devo neppure sbattere a chiedere lo scontrino, lo fanno in automatico.

        • Io non ho offeso nessuno se si sente offeso forse un motivo di base ci sarà, io mi sbatto da anni e sentire che io sto sfruttando le tasse degli altri se permetti me le fa girare, non volete usufruire di nulla ok nessuno abbliga nessun, fate quello che volete, ma quando chiedete aiuto per il rincaro bollette state facendo peggio di chi si è prodigato per gli incentivi, io la vedo così poi ognuno è libero di decidere e di prendersi le propie responsabilità.

  5. Sì, diamine!
    Con quei soldi mi compravo una Golf GTI e sgommavo come un matto….

    P.S.
    Anch’io ho la Spring …e anche una Smart, che, quanto ad ansia da mancanza di elettroni….ti mette subito alla prova; 100 km in inverno se va bene… Ma, se hai il mare a 80 e i monti a 50….No, via, per i monti c’è il vecchio RAV4….
    Ma, se ne avrò la possibilità, in futuro vorrei anche una Kia Ev6 o una Tesla Y per i lunghi viaggi….mancano solo i sghei !
    In pratica, avallo in toto l’articolo!

  6. Complimenti per la descrizione.
    Anche io ho una spring da circa 2 mesi, ho percorso 1700 chilometri con una spesa energetica di circa 15€ (forse).
    Tra pannelli fotovoltaici, ricariche nei supermercati dotati di ricarica gratuita e suocera (quest’ultima quando possibile) ho fatto la mia piccola esperienza. Il problema nasce da come parlano le persone, spesso inutilmente. Io ho provato tutti i tipi di combustibile, tranne l’idrogeno: dal ciao a miscela fine anni 60 alle auto a benzina, gpl, metano e gasolio. Mi mancava l’elettrico ed adesso c’è. Quando avevo il ciao, me ne hanno dette di tutti i colori (della serie ti sei comprato una bicicletta che fa fumo). La nuova 500, appena patentato, (quella ha solo 2 pistoni il cambio da grattugia) comprai l’auto a gpl, (quella scoppia, è una bomba con le ruote). Comprai un diesel, (paghi la sovratassa di 600 mila lire l’anno inutilmente). Ne presi una a metano, ed anche li, tu, per risparmiare qualche euro di carburante ti venderesti tutto. Oggi, con l’auto elettrica, ma con quella quando piove prendi la scossa, ma non fai più di 50 chilometri e poi la spingi. Ma che batterie usi le Duracell quando si scarica? Ecco, la gente una pacata di fatti propri non se li sa fare, come se io avessi chiesto dei soldi in prestito per l’acquisto dell’auto. In sintesi, per la strada che faccio, da buon pensionato, a me 250 chilometri di autonomia bastano. L’auto x me è comoda mi costa quasi nulla, e non ho voluto di proposito la ricarica in DC, non so che farmene. L’EV mi è sufficiente e con quel che mi costa in energia ho preso il terno al lotto. Bisogna solo usare il piede destro in maniera diversa rispetto alla termica, ma tanto, se arrivo 10 minuti prima non mi danno la coppa e neanche la medaglia. Quindi 80 km/h fuori città e 50 in città. Ci sto ancora sperimentando e sono contento.
    Buona sera a tutti.

  7. Leggendo l’esperienza del signor Baggio che le e stata consegnata una Dacia sping plus con possibilità della ricarica rapida. Anch’io ho acquistato la stessa auto momento dell’acquisto era previsto che avesse la ricarica rapida, dopo qualche mese il concessionario mi comunica che questo funzione non era disponibile nonostante le ripetute richieste di poter avere la funzione della ricarica rapida, anche pagando l’opzione anche se al momento dell’acquisto non era previsto. Non riesco capire come alcuni hanno potuto avere questa differenza di trattamento. Sono curioso sapere se altre persone hanno avuto questa esperienza.

    • C’è tutta una letteratura passata riguardo questo quiproquò.
      Comunque CARTA canta, sempre. Cosa c’era scritto sul contratto d’acquisto, l’optional “ricarica rapida in DC” a 600€ era inserita?
      Capisco che è tutto un mondo nuovo, però molti trovano più facile lamentarsi che informarsi… venditori compresi!

    • Una cosa che non tutti i concessionari avevano capito è che la ricarica rapida era un optional solo acquistando la versione plus. Quindi quando accedevano al computer per fare il preventivo, non lo trovavano come optional sulla Spring base e quindi dicevano che non era possibile ordinarlo. Comunque è un accessorio che serve soprattutto a chi ne fa un uso intensivo o per eventuali imprevisti: ricordo che è un’auto prettamente da città, inadeguata per le lunghe percorrenze. Finora io ne ho avuto reale necessità solo una volta in 3 mesi.

      • Anche i clienti potevano accedere al computer, o no?
        Sul sito “dacia.it” si potevano configurare le due versioni.
        Comunque, anche oggi ci sono concessionari/venditori che non hanno ancora ben chiara la differenza tra una presa ed un cavo… lasciamo perdere.
        Per le medio-lunghe percorrenze extraurbane, non giornaliere ma saltuarie, non è inadeguata… certamente con la possibilità di ricaricare alle colonnine fast. (25-30 min.per un 50% in più, fa la differenza).

  8. Sinceramente Enzo ho da sette anni un Fiat Fiorino aziendale che lascio estate e inverno allo scoperto, essendo io un trasfertista, mi capita di parcheggiarlo in qualsiasi sito nel nord Italia ma devo dire la verità, nonostante non sia mia abitudine lasciare innestata la prima marcia ma utilizzare il freno di stazionamento, non mi è mai capitato di trovare i freni incollati, mentre ogni tanto succede con la guarnizione delle portiere che mi impediscono di entrare se non strattonandole. Forse sono solo stato fortunato fino ad ora.

  9. Grazie, ho cercato di essere analitico. Mi fa molto piacere pensare di essere stato utile con il mio racconto ed ho davvero apprezzato il suo commento

    • Biagio Biagio, forse la recensione più utile letta da mesi! L’unico che presta attenzione alla differenza di energia immessa e immagazzinata, ma soprattutto non ti autogiustifichi i limiti evidenti con un “vabbè volendo si fa” ma resti obbiettivo.
      Che si rende conto in modo puntuale della differenza di stile di guida da persona a persona e tante piccole cose che si leggono tra le righe.

      La domanda che volevo farti, da 1 a 10, quanto è stressante restare sempre entro i 50 allora? Io come te ho sempre avuto un piede molto leggero e di conseguenza i consumi sempre stati molto più bassi del dichiarato, ma non mi son mai posto problemi sulla velocità, cioè se la strada davanti è totalmente vuota a 60 o 70 ci vado (non abito in città e ho lunghi provinciali, ma anche in città guido allo stesso modo senza traffico) chiaro che non vado a 100 all’ora fuori dalle tangenziali eh ma se vedo che vado a 65 tipo non è un problema, punto tutto sulla erogazione e gestione delle marce, ci è voluto molto ad automatizzare la cosa?

      • Ciao, grazie del commento. In realtà il fatto che si abbia sempre davanti l’indicatore di consumo, enorme, è colorato, fa sì che si sia incentivati ad andare piano, o meglio a cercare di non far salire di troppo le tacche verdi, frenando in anticipo per accendere più tacche azzurre possibile. Non manco di fare sorpassi che con la panda nemmeno ipotizzavo, dato che la ripresa tra 20 e 50km/h è ottima ed immediata, ma il silenzio nella guida a bassa velocità, l’occhio sull’indicatore di carica e la facilità nel dosare la potenza e nella guida rendono molto semplice guidare in maniera differente e più “economica”.
        Comunque non sono sempre entro i 50 km/h, ma accelero gradualmente e cmq anche su strade a scorrimento veloce raramente supero gli 80 km/h, infatti fino a tale velocità non si hanno consumi molto differenti dall’ambito urbano (quindi oltre 250 km con un pieno). Chiunque l’abbia provata, dopo pochi km si è subito adattato (a parte la continua ricerca del cambio con la mano destra… ), confermando la comodità di guida. Peccato solo che manchi il bracciolo.

      • Provo a risponderti io: con il vecchio Vaneo e con la panda guido in Pulse & Glide e mi accorgo di farlo anche in città dove ha poco senso. I freni delle mie termiche duravano circa 100.000km, a mia moglie e figlia circa 65.000km. E come si sa, con le termiche si consuma a frenare, non ad accelerare. Con l’elettrica (ZOE) guido moolto meno col piede “fatato”. Il consumo in una brusca accelerazione si recupera nella successiva decelerazione (non al 100%, diciamo l’80%? sempre meglio dello 0% delle termiche non ibride). Con la ZOE (motore da 100kW), in decelerazioni neanche tanto spinte vedo un recupero di 15-20kW. Con la SPRING che ha un motore da 33kW probabilmente non si recuperano in frenata più di 10kW per cui bisogna avere il piede un po’ più “fatato”, soprattutto in decelerazione. Ma nulla in confronto con una termica che non ti permette di rompere un uovo tra piede ed acceleratore, pena aumenti di consumo evidenti.
        P.S. con la Yaris ibrida del 2013 io, col mio piede “fatato” consumavo di più che mia moglie e mia figlia che al semaforo rosso tengono il gas e frenano gli ultimi metri…

  10. Complimenti per la recensione oggettiva. Purtroppo il sottoscritto, e penso anche l’80/90% degli automobilisti italiani, utilizzano l’automobile come in pratica la usa sua moglie, che indirettamente ringrazio, per la valutazione effettiva di una auto EV. E non è solo perché sia stata recensita la Soring ma vale anche per qualsiasi EV blasonata con prezzo > 60.000 €. Salvo le EV. Ovviamente ritengo che le EV siano la tecnologica del futuro ma sono ancora oggetti per pochi.

  11. Purtroppo ogni esperienza è fine a se stessa, ognuno usa l’auto con differenti modi e esigenze differenti, unica cosa che il combustibile ha trovato, che per quanto sia scarsa l’efficenza, c’è sempre il bancomat in tasca e un distributore dietro l’angolo, e questo sarà il deterrente che terrà distante dal EV per molti anni a venire gli amanti dello sperpero.
    Se guardiamo già l’utente della Dacia ha tenuto la vecchia auto in garage con assicurazione sospesa, già da lì si vede che non crede nella bontà del proprio investimento.

    Per il resto è un bel racconto molto personale.

    • Ho un figlio vicino a prendere la patente. La Punto MJ con 170000 km sarebbe anche in vendita (non penso valga più di 800€ date le condizioni, anche se sono sempre a fare manutenzione ai miei mezzi), però la tengo da parte per i primi km del futuro patentato. In aggiunta io quasi tutti i fine settimana viaggio x oltre 800 km: un problema alla Volvo (che ha quasi 200000 km) mi costringerebbe ad usare un’altra auto che senza dubbio non può essere la Spring.
      Quindi penso proprio che rimarrà in garage ancora a lungo.

  12. “l’auto elettrica va bene come seconda auto”. Non generalizziamo: la Dacia Spring va bene come seconda auto ma già prendendo una Volkswagen ID.3 base o una 500 con batteria da 42kw/h non ci sono problemi ad affrontare tratte autostradali.

      • Ma lei ha letto le testimonianze di chi usa la VW ID3 da mesi e mesi? Ne ha trovato uno solo che lamenta viaggi fantozziani?

        • La Bianchina di Fantozzi tutto sommato andava sempre. Forse Giuliano si riferisce alla celebre nuvola persecutoria… per quella basta usare i tergicristalli.

    • Io la EV presa in sostituzione della terza auto, è diventata l’auto principale io sono quello che macina la maggior parte dei km, moglie e figlio poco o nulla, ma una volta organizzati la EV è diventata l’auto principale che tutti stiamo usando, ovviamente una due volte al mese capita di dover accettare la gasoliera perché non sempre gli orari posso coincidere con le proprie esigenze, ma in 6 mesi siamo praticamente scesi ad una 50km con la diesel, e posso dire che è stato un ottimo passaggio, ovviamente la vedo praticamente impossibile cambiare anche la seconda in elettico per via del km assente, così vedremo nel futuro cosa riserva il monto, ma come sempre nulla è scritto.

      E in barba a tutti i detrattori del EV che hanno mille e mille scuse assurde.

      • Caro Fabio_M bisogna che ti spieghi meglio, stavo per “mangiarti” (scherzo) al tuo commento Fabio_M 4 Gennaio 2022 at 16:34 in cui dici “…già da lì si vede che non crede nella bontà del proprio investimento…”. Allora anche tu non credi nel tuo investimento sulla EV se ti sei tenuto altre 2 temiche. Ci sono 1.000 ragioni per tenersi un’auto vecchia con assicurazione sospesa, io stesso tenni 1 anno e mezzo una Mazda 626 ferma perchè avevo preso il Vaneo e non certo perché pensassi sbagliato l’investimento sul Vaneo …
        C’è anche da considerarlo come “piano B” della transizione ecologica.
        E se se la fosse tenuta aspettando una nuova rottamazione? Io ho fatto così con la Y10 del 1994 tenuta ferma 2 anni, un capitale da 4.000€ di rottamazione ahahah

        • Lui ha detto che non si è fidato e ha sospeso l’assicurazione ma ha tenuto l’auto, io ho sempre avuto tre auto perché le esigenze lo richiedono , se non servissero le avrei vendute, ma ci stiamo organizzando per usare al massimo EV che ho preso senza pensarci due volte e senza leggere nulla, ovviamente le esigenze hanno sempre chiamato tre auto in famiglia, non vedo che magia possa nascere con un EV , gli utilizzatori sono sempre gli stessi le esigenze pure, diciamo che siamo bravi ad organizzare gli spostamenti in modo da utilizzare il più possibile EV ma a miracoli non si è ancora cementato nessuno, quindi non mi sembra di aver parlato male e tanto meno sottovalutato i mezzi, ma i km ognuno li deve fare con quel che può, se poi mi regalano altre due EV io le accetto e demolisco le ICE 🤷

          • Ohhh, scherzavo. Poi Biagio ti ha risposto qui sopra Biagio 5 Gennaio 2022 at 18:59: piano C! Ci pensa il figlio a rottamare la punto🤣😂😁
            Biagio non aveva mai parlato di “non fiducia”. Se cerchi in tutto l’articolo compreso i commenti il testo “fid” lo trovi solo in 2 punti, il tuo commento e nella parola affidabilità (relative alle batterie). Anche “inves” (investimento) non lo trovi nel suo scritto (solo nei nostri ahahah). E’ che nel tuo primo commento Fabio_M 4 Gennaio 2022 at 16:34 sembrava che tu volessi sminuire la sua scelta BEV, mentre poi, in questo, ne sei completamente favorevole (è chiaro, con tutte le limitazioni che ben conosciamo).😉

        • Io sono pro elettrica non temo il decadimento della batteria, ho già fatto e rifatto i calcoli che se tra 10 anni perde il.30% a me non cambia l’utilizzo, visto che è stata acquisita per fare casa lavoro con la propabile perdita ci sto dentro senza problemi il problema non sussiste, quindi che mi vengano a dire che dopo questo periodo la batteria è da buttare è una bufala grande come una casa.
          Mi scuso per quello che ho scritto ma avevo interpretato male, aver messo in sospensione un auto dopo averne presa una nuova a mio avviso era per paura, ma vi prego di perdonarmi non era mia intenzione polemizzare, per me il futuro è elettrico e non si torna indietro, il futuro sono gli incentivi 110% etc. Ma anche per le EV non li trovo validi quelli sulle ICE di fatti al estero non ci sono, più tosto sono da investire nelle infrastrutture visto la miriade di terrorizzati nel rimanere a piedi, per il resto bisogna non solo abbattere la CO2 ma anche tutti gli inquinanti derivati dalla combustione che al momento attuale tutti si son dimenticati senza contare l’inquinamento acustico che ultimamente sembra non interessate a nessuno, mentre una volta ti mandavano al collaudo se un mezzo faceva troppo rumore. 🤷🤷

          • Ma figurati se ti devi scusare e se uno legge i post guardando chi li ha scritti non può pensare che tu lo faccia polemizzando o quant’altro. Io avevo scritto “stavo per mangiarti” proprio perchè avevo letto il commento, poi ho visto chi l’aveva scritto e mi sono detto “c’è un qui pro quo”. Per il resto condivido tutto quello che hai scritto, soprattutto il discorso di tutti quegli inquinanti che respiro quando faccio le mie passeggiate a piedi…👍👍

    • La 500 con batteria da 42kW era la mia preferita, ma bagagliaio piccolo, abitabilità limitata (i miei figli dietro non entrano) e soprattutto i circa 10000 euro di differenza di prezzo non l’hanno resa sufficientemente appetibile. Cmq confermo che una batteria debba essere di almeno 35kWh ma non troppo superiore ai 50 fin quando non avremo dati effettivi su affidabilità (che senza dubbio sarà molto variabile da modello a modello data la estrema differenza di tipi di batterie, di elettroniche di controllo e di sistemi di ricarica)

  13. Un premio a quest’uomo, testimonianza utilissima e assolutamente scevra da preconcetti nell’uno o nell’altro senso. Grazie Biagio, il suo racconto mi è risultato più utile e pieno di informazioni interessanti di moltissimi altri. Grazie davvero.

    • Grazie Alessandro, le avevo risposto sopra, ma purtroppo la mia risposta (per mio errore) non è stata allegata come risposta a questo commento. Felice di essere stato utile

  14. Io in verità volevo chiedere della Volvo GPL … che modello è, chi ha fatto l’impianto, marca e modello dell’impianto, se è un gassoso o un liquido …

    Scherzi a parte, è bello leggere le recensioni degli utenti perché emergono aspetti che nelle recensioni standard stranamente non trovi mai. Cito: “a livello di guidabilità, a velocità elevate o in presenza di fondo viscido o vento, ha delle limitazioni evidenti”.

    E poi c’è la parte dei suggerimenti x gli acquisti. L’utente è soddisfatto e la consiglia, ma lui l’ha pagata meno della metà: a oltre 20000 euro la consiglierebbe sempre?

    • Ah dimenticavo, il freno a mano. Bella cavolata. Con temperature sotto lo zero, tirando il freno a mano la mattina l’auto non si schioda perché col gelo le pasticche/ganasce restano incollate … Se d’inverno col gelo occorre parcheggiarla in pendenza, che si fa?

    • Ciao, sono l’autore del pezzo. Come ho scritto sicuramente chi ha esigenze specifiche (taxi, guida solo urbana, guidabilità superiore, pannelli fotovoltaici a casa o ricarica gratis sul posto di lavoro) potrà trovare vantaggiosa l’auto elettrica anche a prezzo pieno. Nel mio caso, di certo non la avrei presa al pari di una utilitaria, che costa molto meno. Però se dovessi orientarmi su una model 3 o una Ioniq 5 rispetto ad una auto a benzina di pari categoria (e quindi prezzo molto più vicino rispetto quello che si è disposti a spendere su una utilitaria) senza dubbio mi farei bene i miei conti. Se avessi 50.000 come valutazione di spesa senza dubbio andrei su una model 3 piuttosto che su una BMW serie 3 o una A4.

      • Grazie per la risposta. Escluderei una diffusione massiccia tra i taxi, fosse solo per il bagagliaio, l’omologazione per 4 persone e l’altezza dietro, scarsa per chi è alto più di 1.85 metri. La scarterei anche per la guida urbana perché una Dacia Sandero GPL resta impareggiabile rispetto agli oltre 20000 della Spring. Il vantaggio economico svanisce senza incentivi, restano solo le noie dell’elettrico …

        • Mia figlia ha una Sandero StepWay GPL, mi sembra del 2016, ed io ho avuto sempre auto GPL di cui riconosco tutti i vantaggi rispetto le altre termiche ma, come sempre, dipende. Mia figlia con i percorsi che fa consuma più benzina che GPL, ricordo che a polmone freddo il GPL non gasifica. Per lei la spring sarebbe stata una scelta fantastica.

          • Con così pochi km è dura vedere la convenienza economica, la Sandero Stepway gpl parte da 12900 euro e il prezzo dell’energia elettrica continua a calare. Nei test euroncap, gli occupanti adulti prendono solo il 49% del punteggio, contro il 70% della Sandero Stepway. Avessi una figlia, non sarei io a prendermi la responsabilità di farla uscire con un mezzo insicuro. Io ad esempio avrei puntato su una Clio gpl, 5 stelle nei test euroncap (svolti nel 2019) e protezione occupanti al 96% [ https://www.euroncap.com/it/results/renault/clio/35877 ]. Buffo che chi acquista un’auto elettrica si preoccupa di garanzie e assicurazioni, addirittura quasi tutto fanno una kasko per prevenire costosi interventi in caso di incidenti con colpa: pochi si preoccupano della sicurezza e sono pronti ad acquistare auto a 0 o 1 stella, evidentemente pensano che la loro vita valga meno di quella dei loro beni …

          • Non ricordo bene ma nel periodo in cui mia figli acquistò la dacia non c’erano tante alternative GPL se non quella di farselo montare successivamente (come poi ho sempre fatto io). A quel momento la DACIA Sandero era una 4 stelle euroncap con prova del 2013 e ti posso assicurare che noi abbiamo guidato e stiamo guidando auto euroncap menouno. Le auto che guidiamo e che hanno + o – 10 anni se facessero il test adesso sarebbero peggio di bare. La mia panda del 2009 era 4 stelle, adesso è ZERO. La dovrei buttare? Se me ne regali una nuova lo faccio volentieri.
            Dovessimo cambiare auto ad ogni tiramento di chi fa le norme …

  15. Capisco la buona volontà di informare, ma il signore ha trasmesso una certa ansia a me che sono fermamente convinto della bontà dell’elettrico (con una Tesla preferibilmente 😉 ), figuriamoci ad un indeciso o ad uno scettico…

    • Un indeciso e uno scettico è meglio che stiano lontani dall’elettrico altrimenti ci li ritroveremmo qui a lamentarsi perché la loro EV non si comporta come il loro vecchio diesel senza FAP che percorreva 1500 km senza dover fare soste. 🙂
      Come ho già detto, a mio parere, questo forum non deve convincere nessuno, serve solo per confrontarsi e permettere di scegliere l’automezzo più conforme alle proprie esigenze e possibilmente più rispettoso della casa comune che abitiamo tutti insieme.

      • Bravo hai centrato in pieno la questione. Non esiste una soluzione unica uguale per tutti che risolve tutti i problemi del mondo.

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