5 domande da neofita dell’auto elettrica: Nicola sta per acquistare la prima EV (forse una VW ID.4) e ha una serie di dubbi. Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it

Budget di 20 mila euro: pensa a un usato, forse ID.4 o ID.3
“Sono un vostro lettore da qualche anno. Probabilmente nel 2026 farò il passo di vendere/rottamare la mia Altea XL diesel euro5 per passare ad un’auto elettrica. Rigorosamente usata, ritengo i prezzi del nuovo troppo alti. Chiedo consigli in merito all’utilizzo di un’auto che conosco poco, per quanto letto sul vostro sito e appreso dall’esperienza di qualche collega che ne ha comprata una negli ultimi due anni. Come prima cosa dico che sto cercando una VW ID.4, perché le dimensioni sono abbastanza simili alla mia attuale auto. Ovviamente preferirei trovarne una con batteria da 77kWh per avere più autonomia. Ma, per esperienza di un collega che ha una Skoda Eniaq con batteria 58KWh, so che si riescono a fare viaggi di 600km anche all’estero senza alcun disagio. Un ripiego alla mia scelta potrebbero essere la VW ID.3 o la Cupra Born. Mi sono imposto un budget di circa 20 mila euro. Penso di indirizzare il mio acquisto presso un concessionario ufficiale del marchio, per ragioni di garanzie su futuri malfunzionamenti.
5 domande da neofita: come si ricarica per salvare la batteria? E la revisione…?
Ma veniamo ai consigli. Sto cercando di immaginare la vita quotidiana con un’auto che ha bisogno di tempi lunghi di ricarica, se si vuole risparmiare ricaricando a casa. Ho la fortuna di avere un box, ma non ancora un impianto fotovoltaico. L’auto è usata prevalentemente da mia moglie, che percorre circa 1.000km al mese, su strade statali e cittadine. 1) Come pensate sia giusto caricare la batteria per danneggiarla il meno possibile? Se l’auto ha 20% di carica (quindi circa 60km di autonomia con batteria 58kWh) e starà ferma 6 o 7 ore, ha senso caricarla in box a 2kW fino al 50% circa? 2) Le batterie sopportano bene cariche parziali o rischierei di degradarla anzitempo? 3) Per ottimizzare la carica ha senso cercare un’auto con pompa di calore per regolare la temperatura della batteria? 4) Oltre al test sulla salute del pacco-batteria, cosa chiedere al venditore per fare un buon acquisto? 5) Le auto elettriche sono soggette a revisione periodica come le termiche?”. Nicola Santin
Risposta. È un buon momento per acquistare un’elettrica usata, dato che le quotazioni sono in calo. Veniamo alle domande di Nicola: 1) Da sempre Volkswagen consiglia di limitare la ricarica all’80%, spiegando che questo serve a preservare le batterie. Il super-esperto del gruppo tedesco, Frank Blume, lo spiegòin un questa intervista. 2) Con potenze come quelle indicate (2 kW di un impianto domestico) non ci sono problemi: di solito di lascia l’auto in carica la notte. E i costi sono ben più convenienti (menoi della metà) rispetto alla vecchia Altea diesel. 3) Non ci sembra indispensabile che l’auto che si va ad acquistare abbia la pompa di calore. 4) Il test sulla batteria è la cosa veramente indispensabile da verificare e va fatto con strumenti attendibili (PKC per esempio). 5) Gli intervalli della revisione periodica sono gli stessi delle auto a benzina o diesel.
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Ciao!
Io posseggo la ID4 con batteria da 77kW, e la percorrenza media si aggira intorno ai 450 km, che diventano 330/340 in autostrada a 130 km/h di inverno a pieno carico.
In generale un’ottima macchina, considerando che il progetto é vecchio di qualche anno ormai.
Concordo con le risposte della redazione, unica cosa io per stare più tranquillo nelle ricariche (poter caricare anche con forno e lavatrice accesi) ho fatto aumentare la potenza del contatore a 4 kW, per quanto riguarda l’auto ho una skoda ormai da 6 anni, in pratica un’auto VAG (la gemella della e-up), e nonostante il software primitivo dell’epoca (niente a che fare con quello della serie id ) mai avuto problemi, fa quello che serve, ho fatto 90.000 km , manutenzioni ogni 20.000 km o due anni, unica spesa per un difetto ad ora 200 euro per un sensore sulla leva del cambio, software che mi permette di gestire le ricariche programmate, impostato a 40% minimo e 80% massimo di ricarica, carico a 100% solo in previsione di un viaggio più lungo o ogni mese per fare ribilanciare le celle; perdita di autonomia ad ora non percepibile.
Nicola, Le riporto la mia esperienza data da ben oltre tre anni di utilizzo di un’auto “simil ID4” con batteria da 67 kw.
La carica casalinga non porta alcun problema e tenga conto che può tranquillamente scendere sotto il 20% (io spesso torno da viaggi arrivando al 7/8%) ma se la lascia ferma per due/tre giorni la tenga intorno al 50%.
Per me la pompa di calore in un’auto segmento C è irrinunciabile.
Gli intervalli di manutenzione dipendono dalle case: per alcune sono gli stessi, per altre più radi, per altre (Tesla) non previsti.
Un’auto usata significa di almeno un paio di anni… personalmente non andrei sul gruppo VW che soltanto da poco ha un software accettabile, ed il software (a mio parere) è fondamentale in una BEV.
Comunque benvenuto nella comunità “elettrica”.
Grazie dei consigli Jo, per software intende il programma che dovrebbe gestire l’auto nella carica e nell’ottimizzazione dell’energia? Gli eventuali aggiornamenti vengono fatti durante i service nelle officine autorizzate secondo lei?
Il software è il “motore” dell’auto cioè gestisce più o meno tutto (descrizione grossolana). Chi guida vede solo la punta dell’iceberg cioè l’infotainment, la navigazione e la regolazione dei vari adas e modalità di guida; sembra poco è fondamentale avere un sistema affidabile che, ad esempio, ti indichi con esattezza autonomia e colonnine dove caricare nei lunghi percorsi o ti faccia gestire la guida “one pedal” con relativa rigenerazione…
Gli aggiornamenti, di solito, sono OTA cioè come x le app del telefonino le arrivano direttamente quindi senza andare in concessionaria. La mia, da settembre 2022, è passata dalla versione 2.13.1 alla 4.2.13: ne ha ricevuti 7 solo negli ultimi 12 mesi, alcuni in automatico altri con il mio input.
Buongiorno Nicola se ha un box può farsi installare una wallbox e richiedere ad arerà/GSE l’aumento del contatore dalle 23 alle 7 tutti i giorni feriali e tutto il giorno x i festivi a 6 kW in modo gratuito così può caricare l’auto in fretta ed è una opportunità da non perdere , prima di scegliere la wallbox guardi sul sito quelle compatibili mi raccomando. Poi quando fa viaggi lunghi può caricare tranquillamente al 100% che tanto la usa in fretta e va anche fare una calibrazione delle batterie
Grazie per i consigli Massimo, per la fornitura di energia elettrica a casa io non essendo entrato nel mercato libero volontariamente ma solo quando si è chiuso il mercato tutelato adesso mi trovo come fornitore il gestore che ha vinto la gara nella mia zona. Spero si possa richiedere anca loro questo cambio di fornitura.
Buonasera Nicola, non è un “cambio di fornitura”, non va a toccare in nessun modo il contratto in essere con il fornitore di energia, prescinde dal regime (libero mercato o altro) in cui ci si trova.
E’ una sperimentazione la cui attivazione va richiesta direttamente al GSE online (https://areaclienti.gse.it/).
La potenza di 6kw è utile non solo per caricare più velocemente e ridurre il rischio di distacco per sovraccarico, ma anche per limitare le dispersioni durante la ricarica.