Home Moto & Scooter “Il Kit per il Vespino arriverà entro il 2018”

“Il Kit per il Vespino arriverà entro il 2018”

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Sono piovute richieste da tutta Italia e anche dall’estero, dalla Francia, dall’Olanda e dalla Spagna. A un mese esatto dalla presentazione del primo prototipo, il successo del Kit di trasformazione del vecchio Vespino in veicolo elettrico, sembra aver preso in contropiede anche i tre ragazzi riminesi che l’hanno ideato, progettato e prodotto nell’ officina garage  Motoveloci dove da qualche anno si ingegnano a customizzare vecchie moto anni 70-80.

Ma l’impresa del Kit per i vecchi Vespini è tutt’altra cosa. Qui si gioca una partita globale, dove vincere significherebbe avviare un business milionario. Il Vespino fu venduto in 7 milioni di esemplari, molti dei quali _ circa 100 mila secondo le stime _ ancora integri e immatricolati nei garages degli italiani, con i loro motori due tempi da 50 e 125 cc alimentati a miscela, un carburante obsoleto e destinato ad essere presto messo al bando perché troppo inquinante. Una rapida e non troppo onerosa “rinascita” con motore elettrico sarebbe l’unica soluzione per continuare a vederli in strada.

Il Kit ora è solo un prototipo artigianale, in fase di industrializzazione ed omologazione per poter essere commercializzato. Per i tre giovani inventori il vero lavoro è appena iniziato. I tre sono Alex Leardini, 28 anni laurea magistrale in ingegneria meccanica e fin da ragazzino grande appassionato di motori, Leonardo Ubaldi, anche lui ventott’enne e laureato in ingegneria elettronica, e la coetanea Chiara Bizzocchi laureata in Economia. Alex e Leonardo si sono conosciuti nel giro degli amanti delle moto d’epoca e hanno cominciato a lavorare insieme sotto le insegne di Motoveloci.

Chiara è la mente finanziaria. “Un giorno _ racconta Alex _ abbiamo visto in fondo all’officina la Vespa di mio padre e abbiamo pensato di metterci le mani, non certo a livello estetico perché la Vespa e già bella così, ma rendendola elettrica”. E’ successo a marzo e in settembre l’idea del Kit per il Vespino era già arrivata tra i dieci finalisti del concorso Start Cup Emilia-Romagna. “Noi vogliamo ripristinare un mezzo vintage con l’elettronica di un ciclomotore di ultima generazione, che si accende con un pulsante, che può entrare nei centri storici _ spiega ancora Alex _ e con 1 euro di corrente può percorrere fino a 120 chilometri”.

Lo acciuffiamo al telefono mentre con Chiara e Leonardo sta viaggiando verso Milano, destinazione Eicma. Primo obiettivo, “toccare” il gioiello Vespa Elettrica appena svelato dal presidente della Piaggio Roberto Colaninno in persona. “Aspetto di metterci sopra le mani prima di esprimere un giudizio _ dice subito Alex _. Dalle foto e dalle note tecniche sembra molto interessante. Ma per noi non è un diretto concorrente in quanto ci riferiamo a clientele differenti con budget più contenuti. Proprio il fatto che la stessa Piaggio abbia deciso di percorrere con decisione la strada dell’elettrico accende però un faro di interesse anche sul nostro progetto e dimostra che abbiamo scelto la strada giusta”.

Alex Leardini e Leonardo Ubaldi (in piedi) accanto alla loro creazione

A che punto siete con lo sviluppo, gli chiediamo?

“Io e Leonardo stiamo completando il progetto definitivo, pronto per essere omologato e industrializzato e disponibile entro fine 2018.”

Potete anticiparci caratteristiche tecniche e prezzo di listino?

“Blocco motore e trasmissione saranno chiusi in un carter d’alluminio. Il pacco batterie al litio garantirà un’autonomia di circa 100 km per la versione più evoluta e si ricaricherà anche grazie al recupero di energia con la frenata rigenerativa. I prezzi di vendita non sono ancora definitivi, ma per ora possiamo dire che il prezzo per il kit “base” si aggira sui 1300 euro, cifra destinata a diminuire se riusciremo ad aumentare i numeri di vendite gia nei primi anni, mantenendo sempre la massima qualità ”.

Avete trovato un finanziatore?

“Per ora tutti gli investimenti li abbiamo fatti con il nostro portafoglio. Però sappiamo bene che quando dovremo industrializzare il Kit e commercializzarlo ci serviranno risorse esterne. Una possibilità è lanciare una campagna di crowfunding e una prevendita sul nostro sito web. Ma questo non basterà, perché pensiamo anche di commercializzare il prodotto attraverso altri canali: come possono essere delle officine specializzate o rivenditori; quindi avremo bisogno di uno o più partner finanziari e industriali. Abbiamo già diversi contatti in corso; siamo venuti all’Eicma anche per questo”.

E dopo il Vespino?

“Oggi siamo concentrati su quello; se il progetto avrà successo, però, studieremo altri Kit da utilizzare per far rivivere altri veicoli iconici del passato. E non solo a due ruote”.

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