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338 km in elettrico sotto zero, sulle alpi. I consumi

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338 km in elettrico, sotto zero, da Riva del Garda (TN) a Mezzano di Primiero (TN), passando attraverso Sarche, Trento, e poi Cembra, Cavalese, Predazzo, Moena, Falcade, Agordo. L’intenzione iniziale era quella di raggiungere la destinazione attraverso il Passo Rolle. Poi la chiusura dell’accesso da Paneveggio prima e le condizioni della strada di accesso da nord poi ci hanno fatto desistere e preferire il giro lungo. Abbiamo quindi raggiunto il Primiero da nord. Allungando un po’ il percorso ma senza necessità di soste di ricarica. Abbiamo coperto questi 338 km a bordo di una Volkswagen ID.3 1st (con batteria da 58 kWh e senza pompa di calore) su strade di montagna in una delle giornate più fredde di questo mese. La temperatura si è sempre mantenuta al di sotto dello zero, con punte di -12/-14 gradi nell’ultimo tratto. L’auto montava pneumatici invernali, dei Bridgestone LM005. Il riscaldamento è stato impostato a 20,5 gradi e così è rimasto per tutto il viaggio.

338 km in elettrico sotto zero (fuori) e con 20,5 gradi in auto, ma a che costo?

Non appena usciti dal garage, dove l’auto era rimasta in carica fino a pochi minuti prima, ci siamo subito resi conto di un particolare. L’ultimo aggiornamento software, dalle indiscrezioni in mio possesso, avrebbe dovuto consentire il riscaldamento del pacco batteria in fase di carica. Evidentemente così non è stato. O forse non è stato sufficiente, visto che, da fermi, dopo aver spento il riscaldamento, abbiamo rilevato un assorbimento di ben 5,4 kWh/ora. Fortunatamente durato solo pochi minuti. Un buon investimento energetico pare, visti i consumi effettivi ottenuti sull’intera tratta.

Il viaggio è scorso molto serenamente soprattutto grazie al traffico quasi assente su tutto il percorso. Una volta giunti a Trento, abbiamo imboccato la SS47 della Valsugana per abbandonarla quasi immediatamente per seguire in direzione Cembra fino a raggiungere Cavalese. Giunti lì, abbiamo realizzato che l’accesso al passo Rolle via Paneveggio era chiuso e abbiamo quindi inizialmente pensato di imboccare la strada per il passo Rolle più in alto. Ci siamo quindi diretti verso il Passo San Pellegrino. Superato questo passo, ci siamo però resi conto di quanto la strada fosse innevata e ghiacciata in molti punti. Abbiamo quindi optato per allungare il percorso fino a Falcade, Agordo, per raggiungere il Primiero da nord.

Il bilancio dei consumi all’andata

Questo il bilancio dei consumi all’andata: 205 km, percorsi in 4 ore e 27 minuti, alla media di 46 km/h, con un consumo medio di 21,2 kWh/100km (dislivello di circa 1300 metri, passo Cereda 1361 m s.l.m.) Per un consumo totale sulla tratta di 43,46 kWh.

338 km in elettrico sotto zero: ricarica al 100%, ma sarebbe bastato meno…

Dopo essere partiti da Riva del Garda con la batteria all’84%, siamo giunti a Mezzano con il 9% di batteria. Ripristinare il 100% di carica ha richiesto (presso una colonnina del circuito Neogy) poco più di 4 ore e mezza. Non avremmo avuto bisogno di ricaricare completamente la batteria. Ma ogni tanto è bene farlo e ne abbiamo approfittato oggi. Abbiamo collegato l’auto in carica e, quando siamo tornati a riprenderla per un breve spostamento a Fiera prima di ripartire, la ricarica (monitorabile dall’app) era appena terminata. Al ritorno abbiamo infatti optato per il percorso più breve e lineare imboccando la SS della Valsugana fino a Trento e ripercorrendo poi a ritroso i restanti km fino a Riva del Garda.

Bilancio dei consumi al ritorno e qualche considerazione sui tempi di ricarica

Sulla via del ritorno i chiloetri sono stati 132, percorsi in 1 ora e 55 minuti, alla media di 69 km/h, con un consumo di 17,9 kWh/100km. Per un consumo totale sulla tratta di 23,63 kWh. Siamo arrivati a Riva del Garda con la batteria al 60%. Se avessimo dovuto trascorrere meno tempo a Mezzano, avremmo potuto decidere di ricaricare la batteria fino a circa il 50%. Lo avremmo potuto fare in meno di metà del tempo impiegato (quindi in poco più di due ore con una ricarica AC, o in circa mezzora in una delle colonnine Fast da 50 kW).

338 km in elettrico sotto zero: in conclusione…

Il consumo medio totale sul percorso è stato di poco inferiore ai 20 kWh/100km, con temperature sempre ampiamente inferiori allo zero, con picchi di -12/-14 gradi e riscaldamento costantemente in funzione. Questo significa, anche su un percorso di questo tipo e con temperature così estreme, un’autonomia di circa 290 km. Nessun grande compromesso quindi se dovessimo voler utilizzare l’auto per qualche gita fuori porta, anche in montagna e nel periodo invernale. A patto di rimanere in questo raggio d’azione o di verificare prima il posizionamento delle colonnine di ricarica.

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