Home Auto 3 anni e 140 mila km in elettrico: le 10 cose che...

3 anni e 140 mila km in elettrico: le 10 cose che ho imparato

237
CONDIVIDI

3 anni e 140 mila km in elettrico3 anni e 140 mila km in elettrico: ho pensato di condividere quanto ho imparato in questo periodo  Lo faccio quasi in ogni mio articolo. L’ho fatto, con approccio più tecnico, quando vi ho raccontato delle 20 elettriche che ho guidato negli anni. Vorrei rifarlo oggi raccontandovi di come guidare un’elettrica abbia cambiato la mia vita e influenzato quella di chi mi sta accanto. E di ciò che ho osservato negli occhi e nelle parole di chi ho visto avvicinarsi all’elettrico.

3 anni e 140 mila km3 anni e 140 mila km in elettrico (1) Si spende molto meno!

La prima cosa che ho imparato la presagivo già. Perlomeno la immaginavo. Ed era quella che aveva motivato la mia scelta. Ho percorso a bordo di una e-Golf 2017 i miei primi 100.000 km in elettrico. L’ho fatto in due anni (dicembre 2018-dicembre 2020) risparmiando oltre 7.000 euro. Restituita la mia e-Golf, ho ritirato una nuova ID.3, che guido tuttora e con la quale ho percorso 40.000 km. Che cosa ho imparato in questi anni? La prima è la conferma, a solo un mese dall’acquisto, che le mie proiezioni sui bassi costi di gestione  (rispetto ad un diesel) erano più che corrette. Spendevo circa il 50% di quanto spendevo prima in carburante. E questo nonostante mi muovessi quasi solo in autostrada, con temperature rigide (era inverno, tra Trentino e Alto Adige). Le condizioni peggiori per un’elettrica. Con la bella stagione non potevo che migliorare. E infatti così è stato.

3 ani e 140 mila km3 anni e 140 mila km in elettrico (2) Si guida più sereni

Il motore elettrico, dico una grossa banalità, non emette alcun rumore. Improvvisamente, nell’uso quotidiano, ciò che da decenni davamo per scontato sparisce. Ma questo significa ben più di un semplice maggior confort alla guida (soprattutto alle basse e medie velocità). Aumenta a dismisura la qualità della vita a bordo. E non si tratta solo dell’assenza del rumore. Ma piuttosto del fatto che quell’assenza ci ricordi istante per istante che ci stiamo spostando senza alcuna emissione locale. E che la nostra impronta ecologica è la più bassa ottenibile. L’auto elettrica, ormai è fuori discussione, inquina molto meno di qualsiasi altra. Sapere che quando ci spostiamo lo stiamo facendo con un impatto minimo sulle emissioni in atmosfera è una diele cose che ti fa star bene. E non è solo l’assenza di rumori e vibrazioni. Ma anche il ricordo sempre più lontano dell’odore del carburante e della scocciatura dei rifornimenti. Un lontano, triste ricordo.

3 anni e 140 mila km
La 500, una delle 20 elettriche provate da Paolo Mariano.

Vuoi che sia meglio di una termica? (3)  Quei soliti timori, quelle solite domande…

Questo l’ho imparato analizzando commenti e domande di quanti ho incrociato in questi anni. I quesiti, alle mie orecchie spesso assurdi (ma comprensibili) erano (e sono ancora oggi) sempre più o meno gli stessi: “Sì, ma… quanti km fa con una carica“. “Quanto impiega a ricaricarsi completamente“. “Di colonnine ce ne sono?“. E così via…Tutte domande lecite, ma alle quali,mi rendevo conto, non volevo rispondere. Non per scortesia. Ma perché ritenevo (e ritengo) che si trattasse delle domande sbagliate. Se vessi risposto che l’auto poteva impiegare anche 10 ore a caricarsi, il mio interlocutore si sarebbe immaginato a una colonnina in una (assurda) attesa senza fine. Quando invece so benissimo che molte delle persone che conosco, e che possiedono un’elettrica, una colonnina pubblica non sanno nemmeno come sia fatta.

3 anni e 140 mila km
La Volkswagen ID.3 con la quale Paolo ha percorso 40mila km.

Un’elettrica non va usata come una termica (4)

Un’elettrica, almeno quelle che possiamo acquistare oggi, non è concepita per essere utilizzata come una termica. E la colonnina pubblica non è assimilabile a una pompa di carburante. L’auto elettrica è concepita per essere ricaricata nei momenti nei quali sarebbe comunque parcheggiata (cioè la maggior parte del tempo). Almeno nell’utilizzo ordinario, quotidiano, almeno oggi. Per questo motivo è opportuno costruirle attorno un piccolo “ecosistema”. Ovvero assicurandoci che, nei luoghi nei quali trascorriamo la maggior parte del tempo, vi sia la possibilità di ricaricarla. Se ciò è possibile, conciliando percorrenza giornaliera, potenza e tempo di ricarica, i minuti impiegati saranno quelli necessari a collegare e scollegare la spina.

3 anni e 100 mila kmL’ansia da ricarica passa, timori sopravvalutati (5)

A meno che non siamo diventati tutti agenti di commercio e che abbiamo quotidianamente appuntamenti nei luoghi più remoti della penisola, l’autonomia di una moderna auto elettrica è sufficiente a gestire quasi tutti gli spostamenti. Senza necessità di ricorrere tutti i giorno alle ricariche pubbliche. Questo, ovviamente, a patto di poterla poi ricaricare, come detto, quando non la si utilizza (il famoso ecosistema). E se questo non fosse possibile? Se non possiamo ricaricare a casa durante la notte (perché siamo costretti a parcheggiare in strada) forse possiamo farlo sul luogo di lavoro. Beh, se non possiamo farlo sul luogo di lavoro o nel luogo nel quale passiamo la maggior parte del tempo, è probabile che, per ora, un’elettrica non sia la scelta migliore.

La nuova Kia EV6:  550 km di autonomia se si viaggia in città.

Le colonnine pubbliche? Non sono cruciali come si crede (6)

Le Fast e Ultra Fast? Difficilmente, a oggi almeno, possono sostituire l’assenza di un’ecosistema di ricarica (la possibilità di ricaricare a casa o sul luogo di lavoro). A meno che la nostra percorrenza quotidiana non sia esigua al punto che una ricarica di 20 minuti una volta a settimana copra le nostre necessità. Ma anche in questo caso, andrebbero valutati attentamente i costi di gestione. Che, almeno fino ad oggi, sono superiori se la maggior parte delle ricariche avvengono fuori casa. Nei prossimi anni potrebbero esserci significative evoluzioni sotto questo punto di vista. Già oggi, in alcuni casi, potrebbe essere sensato dotarsi di un’elettrica anche se non possiamo ricaricarla a casa. Esempio: la nuova Kia EV6 è in grado di percorrere oltre 550 km in città prima di dover essere ricaricata. Pensiamo a un utilizzo cittadino, di circa 30 km al giorno. Bene, non sarebbe forse un problema ipotizzare di ricaricarla a una ultra Fast una volta ogni due o tre settimane. Soprattutto se considerando che potremmo farlo in circa mezzora. Resterebbe solo da smarcare la questione-costi.

3 anni e 140 mila kmAmbiente, risparmio d’uso…e accetti nuovi modi di utilizzo (7)

La domanda principale di chi si avvicina a questo nuovo mondo (quella che però non ti fanno), è: “Perché dovrei scegliere un’auto elettrica?” Solo chi riesce a intravvedere un vantaggio di qualsiasi tipo nella scelta di questo tipo di motorizzazione riesce anche ad andare oltre. Riesce a trasformare quelli che sono considerati i limiti (ad esempio i tempi di ricarica) in vantaggi. Chi vive l’avvento delle auto elettriche come un imposizione, al contrario, ne percepisce solo le diversità rispetto all’auto termica. E di conseguenza non potrà che evidenziarne semplicemente i limiti. Nei casi migliori si sforzerà di cercare di ricaricare presso le colonnine ultra Fast, ma si lamenterà del fatto che fare un pieno di gasolio richiede meno tempo. E farà questo quando magari potrebbe tranquillamente ricaricare l’auto a casa o sul posto di lavoro. Risparmiando tempo, anche rispetto a un’auto termica.

Le complicazioni delle termiche? Diventi intollerante (8)

Rumore, puzza, scarso comfort di guida, costose manutenzioni. E ancora: alta probabilità di rotture con il passare degli anni e prestazioni mediocri. Per questo chi guida elettrico difficilmente torna indietro. Perché le termiche, una volta che si guida un’elettrica, diventano improvvisamente “sporche”, fastidiose, inutilmente complesse e costose. E quando realizzi quanto più efficiente sia un’elettrica nello sfruttamento dell’energia, ci si domanda per quale ragione dovremmo voler sprecare così tante risorse. Un dato che dovrebbe dare un’idea di quanto sto cercando di esprimere: percorrere, con un’alta percentuale di autostrada (e quindi consumi molto elevati) 140.000 km mi è costato attorno ai 22.000 kWh di energia.Il 90% circa dell’energia stoccata nella batteria è stata convertita in energia cinetica.

Quando fai il pieno della tua auto termica, sprechi due terzi di quel carburante (9)

Coprire la stessa percorrenza con un’auto a benzina avrebbe richiesto di bruciarne circa 8.500 litri, pari a oltre 75.000 kWh di energia, cioè più di tre volte tanto rispetto a quanto necessario con un’auto elettrica. Questo perché dei quasi 9 kWh di un litro di benzina solo meno di un terzo si trasforma in moto. Il resto se ne va in attriti e calore.Non è impressionante? Nel momento in cui si realizza questo, non si può che rifiutarlo. Non trovate? Soprattutto se, come nel mio caso, il 100% dell’energia che utilizzo proviene da rinnovabili.

3 anni e 140 mila km in elettrico / Conclusioni (10)

Che cosa mi hanno insegnato questi anni fatti di tanti km, altrettanto silenzio, bassi costi e tanta tranquillità? Che non sempre la scelta della maggioranza è quella preferibile. Che alle volte vale la pena provare ciò che non conosciamo bene. Per capire se potrebbe essere un’evoluzione. E che nel momento in cui capissimo che è così, vale la pena condividere la nostra esperienza con quante più persone possibili. In questi anni non ho mai dovuto rinunciare a utilizzare la mia auto per raggiungere la meta prefissata. Certo, alle volte ho dovuto fare un minimo di programmazione. Alle volte ho dovuto pianificare le soste di ricarica. Ma sull’altro piatto della bilancia c’erano plus non trascurabili. Perché le risorse del pianeta sono limitate e se trattiamo bene il pianeta lo facciamo a vantaggio di tutti.

————————————————————————–

— Vuoi far parte della nostra community e restare sempre informato? Iscriviti alla Newsletter e al canale YouTube di Vaielettrico.it —

 

Responsabile acquisti per Sasa spa (società che gestisce il trasporto pubblico a Bolzano e Merano) a Bolzano. Si occupa dei veicoli elettrici aziendali a idrogeno e a batteria. Da oltre 10 anni gestisce flotte aziendali anche di grandi dimensioni.
Apri commenti

237 COMMENTI

  1. Condivido tutto ciò che l’ottimo, eccellente, Paolo Mariano ha scritto, punto per punto. Sono anch’io possessore di una ID.3 con la quale viaggio per l’Europa, Belgio, Francia, Svizzera, Italia, addirittura Grecia l’estate!. Carico l’auto al lavoro oppure alle colonnine pubbliche. Per i lunghi viaggi però è necessaria una buona programmazione, comunque fino ad ora non ho mai avuto nessun tipo di problema, al contrario molte, molte soddisfazioni! Mia moglie è contenta che nelle soste non si sente più odore di carburante! E che l’auto rimane fresca d’estate e calda d’inverno! Buon viaggio a tutti voi!

      • Anch’io a me mi piace l’odore della benzina. Da che ho la ZOE mi faccio delle inalazioni di super a casa caricando un nebulizzatore da 14,99€ comprato al Lidl mentre caricavo agggratis.

        • Mi pare di ricordare di un tuo collega che si portava un generato a benzina nel portabagagli dell’auto elettrica. Poi ha fatto un curvone. Il generatore si è rovesciato e il portabagagli si è riempito di benzina. L’odore non è più andato via.
          Puoi emularlo.

          • Che fortuna che ha avuto ahahah. Quando anche Alabek dovrà piegarsi alla BEV se lo dovrà ricordare.

  2. Sono d’accordo su tutto tranne sui costi…
    Ora l’energia elettrica ha un prezzo triplicato rispetto a giugno 2021, quindi ora quando posdo ricarico gratuitamente nei supermercati o nei centri commerciali che mi danno la possibilità… Via gli incentivi e il rincaro sulla bolletta in aggiunta al costo ancora elevato delle auto elettriche faranno diminuire sicuramente le vendite… 😐

  3. Sig. Mariano buone sera,
    riguardo al suo articolo relativo ad un test di percorrenza di 140.000Km non condivido pienamente tutte le sue “sensazioni” e le spiego perché:
    La produzione di energia elettrica con le centrali attuali non si supera il 40% di rendimento termico, il 60% va in fumo e calore, è comunque vero che l’inquinamento viene spostato altrove e le città saranno più respirabili. Ma quando il parco elettrico sarà il 50% del totale chi sosterrà la fornitura elettrica, sicuramente non la nostra produzione nazionale.
    Sono possessore di un Rav4 Plug-in e provengo dalla precedente full hybrid.
    Devo dirle che è piacevole la guida elettrica e riuscire a recuperare energia in tanti modi però dispongo di un motore che (inquinamento a parte) ha una efficienza del 41% e questo mi mette al pari delle centrali elettriche. Presumo che la soluzione intermedia per passare al solo elettrico debba essere il full o hybrid plug in. Caricando la vettura nel box durante la notte e percorrendo circa 200 Km al giorno, in una percorrenza di 5.000 km. la media riportata sul computer di bordo mi segna 46,5 km/litro e sulla parte elettrica 5.9 km/KWh. Non male direi tenuto conto di non dover essere “colonnina dipendente”. I conti che Lei ha fatto sono sicuramente corretti ma il costo KW alle colonnine è estremamente sconveniente e, se teniamo conto dei rincari attuali pare che un KWh casalingo costi 0,46€ mentre alla colonnina si superano i 0.80/KWh già prima degli aumenti.
    Se rifacciamo i conti basandoci su questi valori per girare solo in elettrico e caricare i miei 18.1 KW di batteria spendo 8,32€ e ben 14.4 alla colonnina e con questa energia riesco a fare 100/110Km. in città e 75/80 in autostrada. A batteria scarica l’auto percorre 100 km. con soli 5.6 litri di benzina , nonostante il considerevole peso ed una guida attenta.
    Se volessimo rifare i conti su questi valori , andando a benzina spenderei circa 10.5/11.5€ per percorrere 100 KM. mentre utilizzando solo l’elettrico ne spendo 8.3 caricando a casa ma ben 14.5€ alla colonnina . Ci tengo ad evidenziare quale sia la vera differenza nell’uso delle due tipologie: con elettrico , elettrico plug-in hai sempre l’impressione di avere una super-car pronta , scattante, appagante , sicuramente affascinante per molti automobilisti …,riguardo al resto non noto grandi differenze .
    Un saluto a tutti
    Cristiano

    • Mi permetta di contestare alcune cifre, essendo inesatte falsano completamente le sue osservazioni che sarebbero corrette, se non avessero la premessa sbagliata.

      Il rendimento delle centrali non è il 40%, per iniziare, ma si avvicina al 60%. La centrale di Marghera Levante, ad esempio, dichiarava in fase di progetto un rendimento del 63%. In Italia abbiamo sostanzialmente solo turbogas, non si confonda con quelle a idrocarburi liquidi perchè nel mix globale sono frazionarie.

      Il costo del kWh casalingo che lei indica lo potrebbe avere un utente che OGGI cominci un contratto nuovo a maggior tutela. Chiunque si guardi in giro, pagherà il kWh infinitamente di meno. Io personalmente pago ogni kWh aggiuntivo che uso per caricare la mia elettrica in fascia F0 comprensivo di tasse meno di 10 centesimi e le assicuro che non è fantascienza.
      Innanzitutto non deve prendere il costo del kWh puro, ma solo il costo aggiuntivo, cioè i kWh ulteriori che le servirebbero per pagare una ricarica: si suppone che lei abbia già un contratto e stia già pagando distribuzione, nolo contatore, letture etc. etc., i conti vanno fatti solo sul puro aumento dei consumi.
      Nelle colonnine NESSUNO paga 0,80€, solo se in emergenza carichi presso Ionity. Tesla, ad esempio, fa pagare 0,43€ per caricare ad una potenza di 250kW. Esistono svariate tariffe flat che portano il costo del kWh sotto ai 30 centesimi, provi a controllare. EnelX fa pagare 25€ per 70kWh, cioè 0,36€ in decrescere per scaglioni più alti, fino ad arrivare a 0,31€.

      • Aggiungerei anche un’ulteriore precisazione: dire che un motore di un’automobile ha un’efficienza del 41% non vuol dire nulla dal punto di vista ingegneristico, sarebbe più corretto dire che il motore ha un’efficienza che può raggiungere il 41%, in quanto l’efficienza varia sensibilmente al variare del numero di giri del motore. Sebbene il motore del RAV4 sia accoppiato a due motori elettrici in un sistema ibrido, questo dovrà necessariamente funzionare a diversi regimi e a diversi carichi, in base alle necessità di accelerazione e velocità richieste dal guidatore, per cui l’efficienza media sarà decisamente inferiore rispetto al 41%.
        In definitiva dire che il motore di un RAV4 ha un’efficienza del 41% è puro marketing pensato per promuovere il prodotto, ma non corrisponde certo a verità, o se si preferisce è solo una verità parziale, che può servire a confrontarlo con altri motori automobilistici, ma non ci dice niente di utile per paragonarlo ad una turbina utilizzata in un impianto di generazione di energia elettrica.

    • Non lo sapevo che il motore Toyota fosse più efficiente di quello delle centrali termoelettriche. Riguardo il costo dell’energia penso che farò come traspare dalle conclusioni: caricherò la mia ZOE (la Yaris no che è solo una full Hybrid) con un gruppo elettrogeno.

    • Ma dove la compra la corrente elettrica?
      Il costo medio del kW/h è dell’ordine dei 19 centesimi, in alcuni casi con il giusto contratto anche 16.
      Mi spiace per lei ma io per 100 km spendo meno di tre euro.
      E domani con i pannelli anche meno.
      La vedo dura anche con un’ auto a metano o GPL.

  4. Ho comprato una Smart elettrica dopo aver atteso 10 anni per aspettare un’elettrica con le caratteristiche giuste per me. Ovviamente ho un box per ricaricare a casa e sono 10 anni che ho pannelli fotovoltaici. 80% circa delle mie ricariche sono a green e molto economiche. Ho scelto una piccola, con un range di circa 120km perché a me non serve altro, il 95% dei miei spostamenti è sotto questo chilometraggio. Ogni persona ha le sue necessità e possibilità, e io mi trovo veramente bene con la mia Smart elettrica. Penso che la cosa importante sia capire e studiare, come qualsiasi cosa, viviamo in un mondo con tante opportunità diverse per saper scegliere correttamente bisogna informarsi bene. E questo articolo ci aiuta a capire, non è una guerra tra “rombo di motore” ed essere radical chic. Usare sempre la testa e un occhio per le politiche ambientali, perché se continuiamo ad usare le fonti fossili per ogni cosa tra 100 anni non ci saremo più e addio qualsiasi discussione.

  5. I carburanti fossili sono tassati tantissimo, non é possibile fare un confronto tra costi di gestione allo stato attuale. Semmai accadrà che le auto elettriche diventeranno una percentuale significativa, lo stato esigerà i suoi tributi e i costi di gestione diverranno i medesimi delle termiche, sommati a costi di acquisto più alti e prezzi di vendita dell’usato più bassi.
    Comunque questi ragionamenti valgono solo per chi considera l’automobile come un elettrodomestico, per molte persone l’auto termica ha anche altri significati, emozioni che una lavatrice con le ruote non potrà mai regalare.

    • Quando le elettriche arriveranno a tali percentuali costeranno meno delle termiche e varranno comunque di più da usate .
      Con buona probabilità anche i sistemi di ricarica saranno migliori gli impianti fotovoltaici saranno più diffusi.
      Mi spiace se non mi emoziona neanche un po’ una 500 Abarth che fa tanto rumore e non cammina…

  6. Io da italiano e anche da uno abbastanza naturalista sono alquanto incazzato per questo elettrico.
    Allora incazzato come italiano perché pago le tasse e i miei soldi vengono sprecati per gli incentivi sull elettrico e poi vedo che quasi tutte le prossime auto in uscita nei prossimi anni e da quasi tutte le marche saranno SUV …… Ma scusate che senso ha passare all’elettrico per consumare e inquinare di meno se poi tutti faranno e compreranno SUV che sole le ruote pesano quanto un Pandino! Questa mentalità stupida e insensata distruggerà il futuro dell’elettrico. Ma non era più sensato dare gli incentivi alle auto elettriche utilitarie dedicate alla città? E dove tra l’ altro è dove veramente conviene avere una auto elettrica! Perché chi usa l auto veramente tanto e per molti km non può ora scegliere l elettrico. Credo che non siamo pronti per l elettrico.

    • Sìa ricorda Michele che se i SUV non fossero elettrici sarebbero venduti in versione benzina o diesel, quindi la situazione sarebbe ben peggiore.
      Inoltre la quantità di inquinamento che si elimina sostituendo un SUV, in particolare se percorre molti chilometri, è molto maggiore rispetto alla sostituzione di una citycar di piccola cilindrata utilizzata prevalentemente in città, ovvero con basso chilometraggio.

    • La moda, perché di moda trattasi per il 99% deglinautomobilisti una Nerina può soddisfare pienamente tutte le esigenze di spazio e comodità, dei SUV non è di certo iniziata con l’elettrico…. vada a guardarsi i modelli termici usciti negli ultimi 5 anni e mi dica qual’è la percentuale dei SUV rispetto alle berline (confrontarli con le citycar non ha senso perché rjspondono ad esigenze diverse… una citycar non può assolvere al compito di prima auto per una famiglia di 4 persone come la mia per esempio…)
      Anche io capisco poco la moda dei SUV, tant’è vero che ho acquistato una elettrica ma ho scelto una berlina (Tesla Model 3) perchè è molto più efficiente…. ma il non senso di molti SUV è una questione indipendente dal tipo di motorizzazione…. è vero però che c’è da dire che trovo abbastanza ridicolo chi si lamenta deldeautonomia ridotta delle auto elettriche ma l’ha acquistata SUV quando con una berlina a parità di pacco batteria avrebbe avuto un buon 25% di autonomia in più…
      Le case costruttrici propongono i modelli che sanno riusciranno a vendere più facilmente, non sono loro ad “imporre” i suv ma la gente a chiederli…. quello che decidono le case costruttrici è di investire principalmente su auto di una certa fascia ed in questa fase è una cosa logica: siamo nella fase iniziale della transizione caratterizzata dal bisogno di grandi investimenti e di conseguenza dal bisogno di avere buoni margini sulle vendite e su di una citycar per forza di cose i margini sono più ridotti perché la vendi alla metà di quanto costa una familiare (berlina o suv che sia)…. quando l’economia di scala sull’elettrico farà abbassare i costi di produzione vedrai che arriveranno molte più citycar elettriche… d’altronde è la stessa strada che ha percorso anche Tesla: all’inizio hai bisogno di grossi incassi con poco vole di vendita quindi parti dalle fasce a prezzo più alto e poi scendi a coprire anche quelle più popolari ma per poterlo fare serve che i volumi di vendita aumentjno e s’inneschi quella che si chiama economia di scala e perciò ha perfettamente senso incentivare anche i modelli non solo citycar perché se non crescono i volumi di vendita di quelle non potranno arrivare le citycar a basso costo nell’elettrico.

    • Concordo. La differenza di prezzo tra un’auto a benzina e un’auto elettrica è minore su un suv rispetto a una panda. Per prendere una panda elettrica devi fare tutti i conti per bene. La cosa ha comunque un senso rispetto a un suv perché raramente uno viaggia molto con la panda. Un’autonomia minore ci sta. Purtroppo pare anche a me una transizione gestita molto male.

    • SUV vs Auto normale: dipende dalla richiesta dei compratori, così come l’estetica delle elettriche che per essere meglio vendute ricalcano l’estetica delle termiche con i finti radiatori davanti. E’ quello che chiesi al concessionario, perchè la ZOE sembra una Clio e la nuova Leaf è esteticamente una Micra, abbandonando l’estetica personale delle versioni precedenti? Perchè lo vuole il mercato.
      Per le SUV la colpa è anche dei media. Nel ’73 e subito dopo, quando avevamo le domeniche di austerity, la parola d’ordina era il CX e nessuno si sarebbe preso un “baraccone”. Adesso “Sterrare umanum est”…e tutti a prenderci dei SUV.
      Basta usare le testa e…credo proprio che siamo pronti per l’elettrico.

  7. Ho smesso di leggere al punto 2.
    Spendo meno. Grazie al Kaiser. Più del 60% della spese di carburante sono tasse. Quando tasseranno la corrente come la benzina, vedrai che spendi uguale
    L’impronta ecologica. Vabbè.
    Mi sposto e non inquino, se vado a piedi o in bici.
    Altrimenti, inquini e non hai la coscienza a posto.
    Inquini meno di prima? Può darsi, ma sicuramente la corrente non la raccogli per terra.
    La palla del fare rifornimento di benzina. Ma scherziamo??
    Con articoli così di parte viene da credere a tutti quelli che dicono il contrario sull’elettrico.

    • Faccio davvero fatica a comprendere il perché di tanta aggressività.
      A giudicare dalla sua reazione, sembra quasi che io sia venuto a casa sua e, contro il suo volere, abbia sostituito la sua auto con un’elettrica.
      In realtà ho solo scritto un articolo nel quale racconto la mia esperienza di questi anni.
      Se le fa piacere, e il nostro blog, nasce proprio per questo, possiamo discuterne. Ma in pace, sia gentile!
      Ora, non capisco il punto sui costi. Lei afferma che quando tasseranno la corrente come la benzina, allora si tornerà a spendere tanto quanto si fa con un’auto termica.
      Diamo per buono, per un momento, che sia così.
      Secondo lei, il fatto che se e quando succederà questo torneremo a spendere tanto quanto spendiamo oggi con un’auto termica dovrebbe indurci a non risparmiare nel frattempo? Con quale logica?
      Cioè, secondo lei, dovremmo evitare oggi l’elettrico anche se fa risparmiare, perché forse un giorno non sarà più così?
      Ora, immaginiamo per un momento che l’energia elettrica venisse improvvisamente tassata al 61% così come avviene per il gasolio e che quindi 1 kWh costasse non 0,16 Euro ma 0,26 Euro.
      Bene, se consideriamo che un’auto elettrica media ha un consumo medio (calcolato nell’anno, su percorsi diversi e con temperature dalle più calde alle più fredde), di circa 16 kWh/100 km, significherebbe spendere circa 4,16 Euro/100km.
      Oggi un litro di gasolio costa 1,65 Euro. Con 4,16 Euro di gasolio è possibile quindi acquistare due litri e mezzo di gasolio. Quale auto diesel percorre in media 100 km con 2,5 litri di gasolio? Quale auto diesel, detto diversamente, ha un consumo di 40 km/litro?
      Impronta ecologica: non ho scritto che guidando un’elettrica non si inquina. Ma solo che si inquina molto meno. Anche nel caso in cui non si utilizzi corrente 100% green si inquina meno. Anche quindi, per dirlo con le sue parole, anche se non si raccoglie la corrente per terra.
      I rifornimenti? Si, nel caso in cui si effettuano la maggior parte dei rifornimenti a casa (e questo vale per la maggior parte dei guidatori di un’elettrica) si dimentica cosa significhi portare l’auto a rifornire. No, non scherziamo.
      Lei, Antonio, è libero di credere a ciò che preferisce, ovviamente. Ma eviti, cortesemente, di rivolgersi a noi in maniera così aggressiva. Non siamo venuti a cercarla per imporle niente. E’ lei che ha cercato noi.

      • Io non riesco a capire come lei, Massimo e Mauro riusciate a tenere i nervi a bada e rispondere sempre in modo così pacato e al contempo esaustivo, continuando a ripetere cose ormai trite e ritrite.
        L’aumento dell’energia elettrica lo dicevano anche a proposito delle pompe di calore per casa. Abbiamo visto come è andata a finire.

        • Caro Daniele CL, la Norvegia è passata alle auto elettriche in modo più importante che qui da noi. Qualche settimana fa ho letto un articolo dove c’era scritto che lo Stato si accorto che la mancata riscossione delle tasse sulla benzina si è fatta sentire. Dove andrà a chiedere soldi lo stato norvegese? Mi sa che lo so..

          • Lo ha letto su Vaielettrico, non importa che ce lo ricordi. Se lei sa come lo Stato recupererà quei soldi lei è Mago Merlino. Ma vogliamo scommettere che non tasserà l’energia elettrica?

      • Ma aggressivo perché? Ho insultato qualcuno? Perché ho fatto riferimento al kaiser? Ma se leggo che costa meno! Dove sta che spendi meno?? Senza incentivi un’auto elettrica di pari caratteristiche costa quasi il doppio. Risparmi sul pieno. ok, ma se alzano le tasse sulla corrente? Mi pare un risparmio artificiale. Soprattutto alla luce della tenuta della batteria tra 10 anni. Non mi venga a raccontare frottole: il mio vecchio portatile dura mezz’ora lontano dalla presa di corrente. Lo posso usare al posto del fisso, ma in mobilità? Una auto elettrica tra 10 anni come la uso? Soldi buttati. Altro che risparmio. Per non parlare che la si può usare prevalentemente in città.
        E’ una tecnologia acerba. Questo è. Chi sostiene il contrario rischia di rimetterci.
        Sull’inquinamento, dove inquini meno? Tra dieci anni devi rottamare l’auto e comprarne una completamente nuova. Altro che inquinare meno?!
        In ogni caso, se sposti un corpo di massa m dal punto A al punto B, consumerai sempre energia, no? Se vai a benzina trasformi l’energia chimica direttamente. Un’auto elettrica trasforma l’energia chimica del combustibile in corrente e poi in energia chimica della batteria. In ogni passaggio c’é perdita di energia. Quindi? Dov’è che inquina meno? Inquini meno se vai a piedi. viceversa inquini meno solo se prendi l’energia dal tuo pannello solare. Non tutti però hanno la disponibilità.
        I rifornimenti di benzina, lì mi sono cadute le braccia, sono tristi e scoccianti? Trovati in autostrada con un’elettrica scarica e poi mi dici.
        Perdonami, ma mi pare un ragionamento fazioso su più aspetti. Se scrivi su un sito pubblico, dovresti essere più obiettivo e meno di parte. Non perché non sia un tuo diritto pensarla come ti pare, ma perché influenzi gli altri che leggono.
        Inoltre, se compriamo auto elettriche importeremo auto quasi sicuramente costruite all’estero. Come sopravviverà il settore manifatturiero italiano? Sono domande da porsi. Infine, se leggo il sito è perché l’argomento mi interessa. Però ora come ora, mi pare presto. Felice di sbagliarmi e i scuso se qualcuno si è offeso.

        • Se l’argomento le interessa, veda di leggere con attenzione quel che scriviamo su Vaielettrico, e di farne tesoro. Sa, di auto elettriche ce ne intendiamo parecchio più di lei, se non altro perchè le guidiamo da anni. Aggiungo: eviti di trattare in nostri collaboratori come deficienti.

        • Antonio, le svelo un segreto, non è necessario insultare per risultare aggressivi.
          ok, accetto la sfida.
          Visto che improvvisamente lei ignora il fatto di aver contestato i consumi di un’auto elettrica, a suo avviso drogati dal fatto che le accise sull’energia sono basse (e le ho dimostrato che nulla cambierebbe se non fosse così), e si concentra sul costo di acquisto, quale auto elettrica costa il doppio di una pari auto termica?
          “ Risparmi sul pieno. ok, ma se alzano le tasse sulla corrente?”
          Direi che non ha letto quello che le ho risposto. E questo sarebbe sufficiente per evitare di perdere tempo in ulteriori inutili risposte (visto che non le legge). Ma ci tengo ai nostri lettori, e quindi proseguo, per amor loro.
          Lei paragona la vita della batteria del suo notebook al pacco batteria di un’auto elettrica. Questo paragone è fuori luogo. Parliamo di tecnologie molto diverse. La durata del pacco batteria di un’elettrica è di gran lunga superiore a quello di un notebook. Non a caso la garanzia media è di oltre 8 anni. Il che non significa che la batteria dura 8 anni e poi si butta. Significa che la garanzia dura 8 anni. Lo ribadisco.
          Le ho già scritto che quando affermo che un’elettrica inquina meno di una termica prendo in considerazione anche il mix energetico italiano. Non è sufficiente che una parte dell’energia elettrica necessaria a ricaricare le batterie sia ottenuta per combustione per decretare che un’elettrica inquina di più. C’è da prendere in considerazione anche l’efficienza energetica di un motore elettrico.
          Un’elettrica inquina meno anche se ricaricata con energia proveniente dal mix energetico italiano.
          Riguardo al sostentamento dell’economia nazionale, a suo avviso dovremmo acquistare auto termiche solo perché in Italia si producono poche elettriche? Ma davvero?

          • Non sono nè contro l’auto elettrica nè contro lei. Comprerei un’auto elettrica, ma reputo la tecnologia ancora molto acerba. Pertanto prenderei solo qualcosa di molto economico per la città.
            Sul risparmio e soprattutto sull’ecologia la pensiamo diversamente. A me alcune cose appaiono contraddittorie e provocatorie. Però, lei dice che è giusto così e quindi non ribatto più.
            Ultima cosa, un passaggio repentino alle auto elettriche quasi sicuramente implicherebbbe la chiusura anche di quelle poche fabbriche che sono rimaste di auto in Italia. Senza contare l’indotto. Veramente non le interessa niente del destino di quelle famiglie?
            Detto questo io la saluto. Saluto anche il terzo signore che mi dice sempre di leggere e di contenermi.

          • @Antonio: “repentino”??? REPENTINO??? ma dici sul serio? si parkla di transizione o rivoluzione o meglio stravolgimento ?
            Pensa quante cererie sono scomparse in un batter d’occhi quando c’è stata la sostituzione repentina delle candele con le lampadine.
            E quanti maniscalchi sono morti di fame quando di punto in bianco le auto hanno sostituito i cavalli.
            Quanti piccoli sarti, con l’avvento dalla notte alla mattina delle grandi aziende dell’abbigliamento in larga scala si sono risvegliati sotto un ponte.
            Che sfortuna che non ci eravate voi ad avvertirci di queste tragedie, adesso vivremmo in un mondo più umano, con le candele, con i cavalli e, soprattutto con le donne che invece di pretendere dei diritti starebbero a casa a cucire i vestiti per i bimbi e sferruzzare per fare i maglioni ai mariti.

        • Da chimico e da persona informata rabbrividisco.
          Se sposto un corpo da A a B non uso la stessa energia, indipendentemente dal mezzo. Efficienza questa sconosciuta. Un po come dire che le lampade a led e quelle a filamento consumano allo stesso modo, tanto fanno sempre 25 lumen di luce.
          Poi la storia del “mi sposto a piedi” non si può proprio sentire. Io per lavoro faccio 12 banali km, ma non in direzione centro città, bensì intorno. Se andassi a piedi non raggiungerei il luogo, con i mezzi sarebbero 2ore per viaggio. Con un mezzo di proprietà molto meno ed ovviamente tutti i pendolari che possono fanno così. Muoversi in elettrico é ovviamente ancora un privilegio per i pochi che hanno i soldi da spendere all’inizio e magari un box, come ricorda Paolo nell’articolo. Antonio, dal tuo commento, mi pare tu sia in malafede

          • Se rabbrividisci, prendi una coperta. Lavoro = forza x spostamento. Si misura in Joule. La stessa, si usa anche per misurare l’energia. Pertanto per un lavoro x impiegherai 100 di energia. Minimo. Ne puoi impiegare di più è ovvio. Dove sta quel di più? Nel trasformare il petrolio in corrente elettrica e la corrente elettrica in energia chimica della batteria. SE sei un chimico, SE, dovresti saperlo.
            L’auto elettrica non può risparmiare energia. A meno che non usi energia rinnovabile al 100%. Qui si può aprire il dibattito.

            Non si può sentire il discorso che se non vuoi inquinare ti sposti a piedi (o bicicletta)? E’ la sacrosanta verità. Diversamente inquinerai sempre. Anche se usi l’elettrica con energia al 100% rinnovabile. Non esiste. Che l’elettrico non inquini è blasfemia. L’auto non si crea senza inquinare. SE sei un chimico, SE, dovresti saperlo.

            Stammi bene

          • Lo sa che l’auto elettrica recupera energia in frenata?. In città fino al 30%. Quando troverà una termica che rimette il carburante nel serbatoio ne riparliamo. Per avere 30 di lavoro, però, un’auto termica consuma 100 di energia. E il resto? sprecato in calore.

          • Sono contento che il Signor Massimo Degli Esposti mi dedichi tutto questo tempo. Ho letto la Non trovo però il tasto per rispondere. In tutta cordialità eh. Se si può.

          • @Antonio: rabbrividisco anch’io. Lavoro=Forza x Spostamento. Bravo, ma hai mai sentito di parlare di efficienza. Prova a tirar su l’acqua da un pozzo con le miriadi di trasformazioni CentraleTermoelettrica-Distribuzione-motorePompa-tuboIdrico, e poi prova con il portarla su direttamente…con una corda e un cesto di vimini.
            Leggi le efficienze delle centrali termoelettriche (trascuriamo pure il 45% che è fatto da rinnovabili, leggi nella bolletta), le perdite di trasporto, la efficienza di ricarica e poi finire con il rendimento del motore elettrico e vedrai che è superiore al rendimento della trasformazione diretta del motore termico. Poi si aggiunge il recupero da frenata ed il rendimento complessivo è migliore indiscutibilmente per l’auto elettrica. Nella mia ZOE ho caricato 745kWh da rete e 172kWh da frenate, il 23%.
            Ma la miglior dimostrazione è che l’auto full-hybrid che consuma meno è la Honda Jazz che ha un funzionamento ibrido serie. Questo vuol dire che fino a circa gli 80km/h il termico (70kW) fa girare un generatore che carica una batteria tampone da cui preleva l’energia il motore elettrico (80kW). doppia conversione, uguale sputato alle auto elettriche. E’ che il termico funziona a regimi limitati per massimizzare l’efficienza così come nelle centrali termoelettriche che lavorano esclusivamente a un regime fisso, tale da garantire i 50Hz di rete. Poi non sono certo dei “ciclo 8” alimentati a metano ahahah

        • Massimo e Paolo mi sbaglio o vi siete dimenticati di ricordare al lettore che a differenza del petrolio ,di cui non disponiamo in Italia, con poche migliaia di euro la corrente possiamo produrla installando dei pannelli fotovoltaici addirittura sulla cuccia del cane ?
          Mi tassano il sole ?
          …e quel paragone col pc portatile….

          • Purtroppo la produzioneve smaltimemto dei pannelli solari è molto inquinante e la produzione dei componenti è quasi 100% cinese. Le terre rare per i pannelli le hanno solo in cina, purtroppo

          • @Mario Gan: ma lo sa che il silicio, come il vetro, è sostanzialmente sabbia? E la sabbia, che sappia io, come il vetro non è inquinante? E non è per nulla rara?
            E lo sa che il GSE trattiene parte degli incentivi per il futuro smaltimento?

          • Certo, sono di “silicio”, ma purtroppo i pannelli solari non sono “vetro”, sono elettronica con silicio e molti altri materiali speciali come il germanio e altre terre rare, di cui la cina ha praticamente il monopolio mondiale 🙂 lo smaltimento adesso significa stoccaggio in qualche deposito e non lasciarli nelle discariche comuni e questo GSE. Il riciclo vero cioè il recupero dei materiali non è ancora possibile. Se volete qualche info in più qui https://www.internazionale.it/notizie/matthew-davies/2021/12/06/pannelli-solari-smaltimento e qui https://energycue.it/terre-rare-nuovo-petrolio-tecnologie-rinnovabili/21430/

            la produzione di pannelli, che è molto energivora e consuma oltre alle terre rare anche molta energia elettrica e molta acqua è fatta tutta in cina, nessuno riesce a competere ne gli usa ne tantomeno l’europa https://www.startmag.it/energia/pannelli-solari-dazi-stati-uniti-cina/

            a livello geopolitico la dipendenza a questi paese per il fotovoltaico genera un rischio chiarissimo, ma sarebbe un altro discorso

          • @Mario Gan: non so da dove cominciare, il germanio non è una terra rara e non viene più usato nell’elettronica da decenni. Il silicio è il materiale più presente sulla terra dopo l’ossigeno. Un elemento della cella fotovoltaica è un grosso diodo con la giunzione a vista (se scapocchiate un transistor metallico di qualche anno fa, 2N3055, e lo illuminate, diventa una piccola cella fotovoltaica), un diodo a giunzione è appunto una giunzione di … si può leggere tutto su Wikipedia.
            A parte l’estrazione delle strisce conduttive e dei connettori, una cella FV si smaltisce come il vetro. Il FV è monopolio cinese (forse) è come tutto il resto, finchè decideremo che il costo è la cosa più importante, la Cina vincerà sempre. Che cell hai? Made in? Che TV hai? Made in? …

        • Non dimenticare che il gasolio non compare magicamente al distributore…. il petrolio va estratto…. trasportato….. raffinato….. trasportato nuovamente……

  8. Non credo comprerò mai un’auto elettrica, mi è impossibile caricarla sul lavoro e pure a casa (abito in un condominio senza garage… a meno che non lanci una prolunga dalla finestra). Mi sono costruito dei pregiudizi nel tempo a causa di uno scooter aziendale che aveva acquistato l’azienda per usufruire dei bonus. Ora… Non so se ci siano analogie tra scooter e auto, riporterò i due peggior difetti riscontrati alla guida dello scooter elettrico. Primo: le salite che facevo con lo scooter a benzina, con quello elettrico le sognavo. Dovevo scegliere percorsi alternativi (e vivo a Genova che è tutta un saliscendi). Secondo: mentre con lo scooter a benzina la potenza è sempre quella (anche in riserva) con quello elettrico, quando andava giù la batteria, accelerando al massimo faceva i 20 km orari. Per giunta l’autonomia era risibile, a seconda della mia destinazione dovevo scegliere tra scooter a benzina o elettrico altrimenti sapevo di arrivare ma non di tornare.
    Forse un giorno riuscirò a cambiare idea… Non escludo nulla… Al momento, vogliate perdonarmi, sono molto scettico.

    • Mi dispiace alquanto, non so che scooter ti avessero comprato, io da 2 anni ho un NIU NGT che fa i 70km/h da specifiche. Se lo usa mio figlio che è 70kg fa i 77 di tachimetro che sono i 74 da GPS, se lo uso io che sono 88kg fa i 77 di tachimetro, 74 da GPS e se lo usiamo io e mia moglie che siamo 150kg (abbondanti) fa i 77 di tachimetro e 74 da GPS. Questo fino al 14% di batteria dopodichè prudenzialmente (anche troppo) si autolimita ai 20km/h. Autonomia in SPORT è di 100km, in Dynamic (45km/h) è di 130-160km. Prima avevo un NBK Ovetto (Yamaha Neos), non c’è confronto, ma proprio nessuno nessuno.
      Comunque a parte lo scetticismo maturato, per un’auto elettrica attualmente non avere un posto auto con almeno una spina adeguata prevede un bell’impegno, ripagato dal tipo di guida che non ha confronti, ripagato dal gusto di non impattare…ma ci vuol sempre un bell’impegno.
      Se esiste un posto auto allora si può vedere se sia possibile portarci un cavo elettrico e montare una scatola sotto chiave dove metterci una wallbox o presa Schuko, se ci si mette wallbox, il tutto è detraibile al 50%.
      Al momento non sentirti troppo in colpa e non sei da perdonare, spera che le cose si evolvano e intanto continua a seguire.

      • ti rispondo qua perché sopra non posso rispondere per la mancanza del tasto rispondi.
        Repentino. Il passaggio repentino alle auto elettriche, e non lo dico io, ha dei costi. Se questi costi ricadono sui lavoratori non ci sto. Se i costi ricadono su di lei allora si. Lei è d’accordo.. pure io allora. Si licenzi lei in nome dell’elettrico! Così mi mostra che l’elettrico è più importante del lavoro. (non lo faccia se non è ricco sfondato). Ma se devono licenziare un padre di famiglia che è l’unica fonte di reddito per la famiglia, no. Si chiama empatia. La nostra specie ne è provvista in quanto la definizione di uomo è animale sociale. Che l’europa tiri fuori i soldini se vuole passare all’elettrico entro 10 anni.
        Il fatto che nella storia ci sia sempre stato un certo livello di ingiustizia, non giustifica la cosa.

        • Amico quello che tu non tieni in considerazione è che sono almeno 10 anni che tutti, comprese le case costruttrici, sanno che c’è da fare questa transizione quindi di repentino non c’è proprio un bel niente…. sono10 anni che esistono me multe relative alle emissioni…. Per 10 anni le case costruttrici hanno preferito continuare a mungere la vasca grassa del termico senza investire nella transizione, ricordo che fino all’altro ieri qualcuno che conosciamo bene preferiva pagare miliardi a Tesla per acquistare i crediti verdi anziché pensare a elettrificata la sua gamma o anche che altri si sono messi a taroccare le centraline dei diesel come soluzione per stare dentro i limiti……
          Quindi ora se qualche padre di famiglia perderà il lavoro la colpa non sarà di certo dell’europa che fissa una data ma di chi ora piange perché non ha tempo (ma in realtà sta solo chiedendo che gli si regalino miliardi a fondo perduto) quando ha fatto l’impossibile (compreso cose illegali, vedi dieselgate) fino ad ora per impedire qualsiasi cambiamento!!!!!

          Poi la vorrei far riflettere su questo fatto: secondo lei se l’Europa non mette il limite al 2035 cosa accadrà??
          Glielo dico io cosa accadrà: le case costruttrici europee continueranno come hanno fatto fin’ora e cioè facendo finta d’investire nella transizione ma in realtà cercando di vendere nell’elettrico solo il minimo indispensabile per non pagare le multe.. perché quello è accaduto fin’ora… a loro interessa solo vendere quel poco che gli permette di rientrare nel limite, per il resto sono più che contenti di continuare a vendere auto a xombustiobe dove con l’Altissimo manutenzione che richiedono hanno continui guadagni anche nel post vendita.. questo sarà l’atteggjamento delle case costruttrici europee semplicemente perché questo è stato quello che hanno avuto fin’ora e se non li obblighiamo a cambiarlo saremo semplicemente invasi da modelli di auto elettriche cinesi (che stanno già iniziando ad arrivare) e sa in breve che fine faranno tutte le blasonate case costruttrici europee?? Chiuderanno tutte!!!! A nom mettergli una data certa (e xhe non sia fra 30 anni perché i cinesi non aspetteranno 30 anni) vuol dire perdere molti più posti di lavoro di quelli che si perderanno facendola la transizione…. che poi facendo la transizione il saldo dei posti di lavoro sarà negativo è tutto da vedere perché si ridurranno certi tipi di posti di lavoro ma se ne apriranno di altri nuovi con competenze più avanzate… quibdi se si farà la transizione in tempi sufficientemente veloce da non essere travolti dai cinesi (più di quello xhe saremo ler colpa dell’immobilismo delke nostre case automobilistiche negli ultimi 10 anni che ci hanno portato ad essere già in ritardo) magari qualche padre di famiglia perderà il lavoro ma suo figlio avrà l’opportunità di averne uno nuovo (magari anche meglio retribuito perché a più alta specializzazione)….
          Se invece pensiamo di fare la transizione fre 30 o 40 anni per quella data non ci sarà in Europa più nulla da far rinnovare ed jl lavoro non lo avrà ne padre e be figlio a meno che non si trasferiscono in cena a lavorare (ma ai loro salari)

          • Intervento eccellente, concordo su tutto, un po’ lungo ma preciso. Purtroppo ritengo inutile:
            Antonio 11 Dicembre 2021 at 15:00: “…Quando tasseranno la corrente come la benzina…” vediamo dalla ultima bolletta che per limitare l’aumento dell’energia elettrica le imposte sono state dimezzate.
            Antonio 11 Dicembre 2021 at 18:35: dopo qualche intervento a proposito “…Dove andrà a chiedere soldi lo stato norvegese? Mi sa che lo so..”
            Antonio 11 Dicembre 2021 at 18:31: “…Mi pare un risparmio artificiale. Soprattutto alla luce della tenuta della batteria tra 10 anni…” avrei detto che a tal proposito fosse stato scritto abbastanza.
            sempre nello stesso post: “…Tra dieci anni devi rottamare l’auto e comprarne una completamente nuova. Altro che inquinare meno?!…”
            e poi: “…Se vai a benzina trasformi l’energia chimica direttamente….Un’auto elettrica trasforma l’energia chimica in …e poi… In ogni passaggio c’é perdita di energia. Quindi? Dov’è che inquina meno?…”
            Antonio 12 Dicembre 2021 at 12:22: per la terza volta: “…tecnologia ancora molto acerba…” come l’uva della volpe.
            e ciliegina sulla torta antonio 13 Dicembre 2021 at 10:06: “…quindi ha pagato l’affitto della auto….se lei tiene una auto 3 anni invece di 9/10,lei fa costruire 4 auto in 10 anni.vuol dire energia e inquinamento usati per costruire 3 auto in più…”
            Che dire? Battaglia persa?
            Speriamo che Antonio segua il consiglio del “…terzo signore che mi dice sempre di leggere e di contenermi…” e solo il tempo potrà vincere questa battaglia.

        • Per rispondere di sopra dovevi rispondere a
          Paolo Mariano 11 Dicembre 2021 at 20:24
          Non hai capito il senso del mio scritto: sono stati repentini il cambio candele-lampadine, cavalli-auto, abbigliamento artigianale-abbigliamento industriale? No, c’è stata una lenta transizione, abbiamo 13 anni per smettere di produrre termico. Led-Tungsteno, TV LCD-TV Tubo catodico hanno avuto una transizione ben più rapida. E per i TV siamo stati a guardare, così i vari Seleco, Brionvega, Imperial, Phonola e per ultima ad aver ceduto nel 2013 Mivar sono scomparse, non riconvertite ma scomparse. Gli operai e le aziende non sono stati impiegati in altro modo, sono rimasti a casa e basta. Quegli anni io li ho vissuti e da lavoratore dell’elettronica.
          Per quel che mi riguarda ho fatto proprio così, da insegnante, 2 anni fa, prima di comprare lo scooter elettrico e, l’anno dopo, la ZOE, mi son licenziato.
          L’elettrico è più importante del lavoro, adesso sono in pensioneheheheh

  9. Buonasera,
    leggo spessissimo i vostri articoli per capire meglio, visto che, secondo me , l’elettrico sarà un passaggio obbligato, e io vedo di buon occhio questa evoluzione. L’auto elettrica, a parte un po’ di iniziale “ansia” da distanza, ma solo nei lunghi viaggi, la sento come auto congeniale alla mia indole, senza rinunciare al piacere di guida che alle volte impone una determinata scelta tecnica per prolungare la vita al termico (CVT…). Ho il garage, 5KW, ma non i pannelli solari; però nel tragitto quotidiano spenderei meno della metà della mia attuale microibrida, poi tagliandi ridotti, bollo, ecc…
    Alcuni conoscenti mi dicono che alla fine inquinerebbe di più (fonti non rinnovabili, ecc..), non sono convinto e rispondo che il miglior motore termico rende al 40%, il peggiore elettrico 80-85%. Per arrivare alla pompa, la benzina viaggia su camion, per arrivare alla ricarica, la corrente elettrica viaggia su filo… Magari sono assunti sbagliati, ma a me bastano a convincermi che non c’è storia, l’impatto dell’elettrico può solo migliorare.
    Tornando a noi, visto che il Dott. Mariano vive in (una bella) montagna, mi chiedevo se con una elettrica, la trazione integrale ha gli stessi elementi di valutazione di un’auto vecchio stampo; io abito in collina, non nevica spesso ma per arrivare a casa mia c’è una discreta salita che come discesa mi preoccupa di più, visto il peso dell’auto. Pulizia strada così così. Allora mi chiedevo se dal punto di vista della sicurezza è opportuno avere gli stessi criteri di scelta, nonostante il motore elettrico consenta un controllo della coppia non confrontabile. Grazie a chi vorrà rispondermi

  10. Buonasera Signor Paolo Lei ha acquistato una auto nuova,ci ha fatto solo 100000 km in 2 anni ,e ne ha ricomprata un’altra nuova.

    • Pare strano anche a me. Fare “solo 100000 km in 2 anni” ! chi compre una BEV deve farne almeno 200-250.000km se no che senso ha! “ne ha ricomprata un’altra nuova”: bisogna che io rilegga bene (forse che io legga bene) ha cambiato una e-Golf con un’altra e-Golf? o forse anche la prima era una iD.3?
      E se fosse e-Golf verso iD.3 che senso avrebbe, auto di maggior potenza per cui peggio controllabile nelle strade ghiacciate, batteria più grande per cui maggior tempo per ricaricarla (è noto che si attacca la spina solo se la batteria è al 10%), trazione posteriore con conseguente tempi per educarsi alla nuova trazione…

      • Mi perdoni Daniele, ma ciò che conta non è il tempo per il quale io tengo l’auto, ma la vita dell’auto dalla costruzione alla rottamazione.
        Io ho avuto una e-golf per due anni e poi ho preso una ID.3, che ho tutt’ora.
        Riguardo alle considerazioni che fa relativamente al passaggio da e-golf a ID.3, non comprendo.
        ID.3 non è assolutamente meno controllabile. Il contrario. La trazione posteriore le da maggiore motricità in tutte le condizioni.
        Batteria più grande non significa maggior tempo per ricaricare. E chi le ha detto che si ricarica solo se la batteria è al 10%?

        • Mi perdoni lei, mi scuso, l’unico modo per rispondere a Antonio R è il suo, pacato e dettagliato. Le mie erano considerazioni del tutto ironiche, è chiara la differenza tra una e-Golf e una iD.3, auto di 2 generazioni diverse. Speravo fosse chiaro (il sarcasmo) quando ho detto che a maggior capacità batteria corrisponde maggior tempo di attesa a caricarla come se questo non corrispondesse ai km percorsi ma alla capacità della batteria.
          E’ che nell’intervento di Antonio R ho letto un testo nascosto: “Cambio auto praticamente nuova? ma quanto è stato foraggiato da VW per scrivere articoli a loro favore?”. Ho letto la domanda come del tutto provocatoria. La risposta era nell’articolo: SI’, ha usato una e-Ggolf per 100.000km in 2 anni e l’ha cambiata con una iD.3. C’è da sorprendersi? Basta chiedere a qualche conoscente che faccia più di 30-50.000km/anno, magari con PIVA.
          Grazie dell’articolo.

    • Buona sera Antonio,
      io ho acquistato la mia auto con una formula di finanziamento della durata di due anni e che prevedeva la possibilità di restituirla al termine del periodo.
      E così ho fatto.
      Per me è valso come fosse un noleggio.
      Non ho restituito l’auto perché fosse a fine vita ma semplicemente perché, da sempre, tengo le auto due o tre anni, non di più.
      Paolo

      • Buongiorno.quindi ha pagato l’affitto della auto.che è in rapporto molto di più che se l’avesse comprata.e ne ha presa una altra nuova alla stessa maniera.se lei tiene una auto 3 anni invece di 9/10,lei fa costruire 4 auto in 10 anni.vuol dire energia e inquinamento usati per costruire 3 auto in più.l’energia che lei dice di risparmiare con l’uso di auto elettriche ,e l’inquinamento che lei dice di prevenire,si annullano con il suo consumismo.faccia un calcolo dei kwh necesari a costruire una auto.e comunque i finanziamenti per affittare tipo leasing costano veramente tanto.forse lei con il suo lavoro ha degli sconti particolari.non tutti se Lo possono permettere.

        • Può evidenziare il punto del contratto del Sig. Mariano in cui viene specificato che alla restituzione del veicolo questo viene distrutto?
          Scrive come se il noleggio macchine con sostituzione ogni 3 anni comportasse la distruzione del veicolo.
          Da dove pensa che escano i veicoli usati che si trovano in commercio? E’ la fabbrica stessa che li produce già usati anzichè nuovi…?

        • Buon giorno Antonio,
          come ribadito più volte, se io noleggio un’auto per tre anni e poi la rendo, l’auto non viene certo rottamata. Ma viene rivenduta e continua la sua vita, fino a quando è servibile.
          Io non ho sconti particolari. Ovviamente, sia quando ho preso e-golf che quando ho preso ID.3, ho messo a confronto i costi con auto paragonabili per prestazioni e dotazioni. E, non mi stancherò mai di ripeterlo, quando parlo di costi prendo in considerazione tutti i costi, non solo il prezzo di acquisto.

  11. Paolo
    Mi piace l articolo , sono uno di quelli che “visto l uso forse non è il veicolo per me”
    Ho pero delle perplessita sú alcune definizioni .
    è corretto dire ušo energia 100 % dá rinnovabili ? Che io sappia nel Mondo il mix è ancora a favore della produzione dá fonti non rinnovabili, quindi ,a meno tu non abbia il tuo fotovoltaico o eolico priváto hai utilizzati energia prodotta nel Mondo quindi a impatto ambientale in base al mix mondiale , ..se vogliamo parlare di salvare lé emissioni mondiali ovviamente..

    Confronti il consumo 22000 kw , e il valore in kw della benzina necessario cioè 75000kw. Non credo sia un confronto corretto , questo è il risultato finále , má quanto è il valore in kw dei combustibili ecessari e utilizzati a livello mondiale ( carbone,gas,eolico,fotovoltaico, nucleare ..etc) per produrre quei 22000 kw che poi hai utilizzato per viaggiare con l elettrico? Perche sia pur vero che tútti si Stanko dirigendo vedo fonti do energia più pulita al momento no siamo neppure al 30/40 %
    Comodita di ricarica nei tempo in cui l auto è parcheggiata ? Si forse sará comodo per proprietari di casetta che possono di notte ricaricare . Non riesco a immaginarmi di vivere in condominio e essere condizionato dalla colonnina occupata….teoricamente anche abusivamente ” dá auto che non hanno trovato altri parcheggi liberi .
    O dá altre auto in ricarica quindi costretti a rimanere chissa quanto in attesa per non perdere la precedenza
    Contano i costi i gestione ,non i costi carburante .
    Oggi io cambio l auto ogni 5 Anni con una perdita médiá di valore di 50 %. Chi acquisterá auto piene di elettronica ormai vetusta con batterie al 50% e quindi dá cambiare ( costo ? 30/40% del valore auto nuova?)
    Cioè io credo che il valore di mercato delle elettriche tra 5/8 anni seguira quello dei computer cioè diminuira il prezzo del nuovo o raddoppiera la technológia ,e si azzeraa il prezzo usato….o quasi .
    Quindi secondo me nel parlare di risparmio bisogna anche parlare di ammortizzare costo batteria ,il maggior calo del valore dell usato …soprattutto dá 4/5 Anni in poi.
    Pure potresti fare un confronto tra costo golf e LA tua egolf cioè dopo due aňni e 100.000 ….
    Oppure confrontare il lising operativo sú 4/5 Anni sui modelli citáti per capire di cosa parlo.
    Ultima osservazione.
    Non pensi che l idrogeno sia una alternatíva migliore?

    • 50% dopo 5 anni? Tutte le batterie sono garantite 8 anni con capacità residua superiore all’80%. Cioè te la cambiano GRATIS se fosse inferiore. Non basta per tranquillizzarla?
      22.000 contro 75.000 ma scrive di idrogeno: ha idea che per ogni kWh corrispondente in idrogeno se ne consumano 6 per ottenerlo? (L’idrogeno in natura non esiste puro…)
      I 22.000 di corrente non arrivano gratis, ma quanti ne serv7pet arrivate a 75.000 di benzina? Ha idea del rendimento della raffinazione?
      Dato che lei sembra una persona davvero interessata, provi a documentarsi su quello che ha scritto e vedrà che di obiezioni ne rimarranno poche.

    • Acquisto energia 100% green prodotta dalle centrali idroelettriche. Non 1 grammo di CO2 viene emesso per produrre questa energia. Non è stato utilizzato nemmeno un litro di combustibile per produrre i 22.000 kWh che ho utilizzato.
      Ma se anche io avessi ricaricato utilizzando il mix italiano, avrei comunque provocato inferiori emissioni in atmosfera rispetto a quanto sarebbe accaduto con un’auto endotermica.
      Io non vivo in una villetta, Marino. Vivo in un condominio. Semplicemente ho fatto portare la corrente al posto auto di mia proprietà, e che non può essere occupato abusivamente.
      Conta il TCO, total cost of ownership. Si. Esattamente. E quello di un’elettrica è inferiore.
      Riguardo all’andamento dei prezzi dell’usato, non c’è evidentemente una grande storicità da consultare. Ma lo stato di salute di un pacco batteria di 5 anni è ancora ottimo, se non eccellente. Non scende al 50%.
      Un confronto simile a quello che lei chiede l’ho fatto: https://www.vaielettrico.it/id3-vs-golf-gtd/
      L’idrogeno? No, non penso sia un’alternativa migliore. Può essere un’alternativa interessante in alcune specifiche e molto particolari situazioni. Ma non ci sono i presupposti perché sia una soluzione efficiente e commercialmente valida per una diffusione capillare, almeno a oggi.

  12. Ottimo e utile articolo, come ogni articolo di Paolo Mariano!
    Poi la solita sfilza di commenti critici.
    Io ho due macchine elettriche, ho convinto 8 amici a passare ad auto elettrica.
    Sono tutti contentissimi e non cambierebbero mai, nonostante avessero qualche ansia iniziale per colonnine e ricarica.
    Macchina elettrica ha pregi (tanti ) e difetti (alcuni ) che sono stati ben spiegati in questa pagina, capisco tutto, è giusto sollevare domande o critiche ma è mai possibile che non vi domandiate perché siano così rari i commenti ( io non credo di averne mai letto uno ) di chi si è pentito dell’acquisto?
    Pensate seriamente che ogni utilizzatore sia un invasato che sopporta e scorda ogni problema e vede solo trascurabili pregi?
    Non è che magari un po’ miopi ( non mi permetto di dire “invasati” ) sono i clamorosi limiti e difetti che tanti descrivono in fiumi di parole ?

    • È bello sapere che chi utilizza elettrico ci tiene all’ambiente, peccato che si trascura l’inquinamento prodotto per la produzione di tali veicoli e l’inquinamento prodotto per il futuro smaltimento dei pacchi batteria. A scusate, dimenticavo anche la durata negli anni dei pacchi batteria, cicli di ricarica possibili, che ancora non sono certi. Vi ritrovate un auto che dopo 5 6 anni da 500km ve ne farà 350.a scusate, chi copra elettrico é benestante con sti costi ne compra una ogni 5 anni. Ma per favore. A scusate non ci avevo pensato, che ci frega dell’inquinamento tanto tutto avviene in Cina. Occhio non vede cuore non duole. Bene ottimo continuate a non inquinare. Le vie sono altre e già ci sono. Bisogna solo svilupparle, evidentemente non interessa perché non é un business per le lobby.

      • Lei, Danilo, deve essere capitato qui per caso. Le diamo il benvenuto sul nostro sito, ma le consigliamo di informarsi un minimo prima di mettersi alla tastiera per darci lezione.

      • Ogni ricerca autorevole concorda che le emissioni nel ciclo di vita di un auto elettrica sono notevolmente inferiori. Poi se ci sono studi di ogni tipo, con finanziamenti un po’ “interessati” diciamo, o almeno c’erano fino a qualche anno fa. Ad ognuno i propri.
        Nel futuro c’è il riciclo batterie, ed è talmente remota e bizzarra come possibilità che ci sono dentro quasi tutti i grandi gruppi automotive direttamente.
        Mi fa ridere questa cose delle lobby elettrica. E’ 15 anni che seguo il mondo della trazione elettrica, dai tempi in cui non esisteva questa pagina ed era poco più di una barzelletta per tutti.
        Io non ho mai creduto alle fantasie di chi diceva che c’era un complotto per impedire lo sviluppo di auto elettriche. C’era un potenziale ma anche molti problemi da risolvere per renderla un alternativa credibile nel mercato.
        Non credo alle fantasie di chi ora dice che ci sono alternative all’elettrico ma i “cattivoni” lo impediscono.
        Se ci sono ben vengano, non sarò io a coprire di ridicolo chi ci prova seriamente.
        La domanda è “Chi ci prova seriamente?”

        Significa che la trazione elettrica è una direzione tecnologica immune da problemi? No.
        Significa che da sola risolve il problema ambientale? No.
        Significa che pare di gran lunga la direzione con maggior potenziale. E ne stanno prendendo atto tutti i grandi gruppi anche se con qualche ragionevole mal di pancia, Toyota inclusa.

      • e via, avanti un altro…
        intervento nuovo e originale, ma perchè non ci avevamo pensato!!!

        senza andare troppo lontano, solo leggendo i commenti su questo articolo troviamo interventi, repliche e rimandi in:
        Marco 3 Dicembre 2021 at 9:44
        GuidoB 3 Dicembre 2021 at 17:25
        Giorgio 3 Dicembre 2021 at 1:03
        nick 3 Dicembre 2021 at 13:52
        Massimo Degli Esposti 3 Dicembre 2021 at 10:09
        Nello Roscini 3 Dicembre 2021 at 12:44
        Massimo Degli Esposti 3 Dicembre 2021 at 8:58

      • Danilo, non abbiamo trascurato proprio nulla.
        Quando affermo che un’elettrica inquina meno di una termica, sto tenendo in considerazione tutto il ciclo di vita delle auto, dalla costruzione allo smaltimento. E’ evidente.
        Ma davvero lei pensa che abbiamo la presunzione di affrontare gli argomenti in modo tanto superficiale?
        Secondo lei un costruttore mette in commercio un’auto e garantisce 8 anni o 160.000 km senza essere certo delle performance? Quale auto elettrica ha perso il 30% di batteria in 5/6 anni? Mi dica.
        Quali sarebbero le altre vie? ci spieghi.

        • Buonasera ! Sono passata alla macchina elettrica da 7 mesi e gli dico che è una bella esperienza ,consiglio a tutti di passare al elettrico perché c’è troppo inquinamento per i nostri polmoni .Se hanno inventato auto elettriche per non inquinare!!!! cosi inventeranno come smaltire le batterie in maniera più giusta per non inquinare!! Intanto passiamo tutti al elettrico e anche soprattutto al bio così salviamo il Pianeta per i nostri figli,visto che per portare volantini per le case usano furgoni vecchi e puzzolenti di fumo nero! La di che dopo andiamo a curare i polmoni che ci costerà più della benzina! Saluti!!

      • riduzione da 500km di autonomia a 350km in 5-6 anni corrisponde a un calo del 5% all’anno, è una emerita stupidaggine: la garanzia sulla batteria è all’80% dopo 8 anni, quindi se vogliamo significa un calo 2,5% annuo.
        Peraltro, citando dati reali e non chiacchiere da bar, la mia Zoe ha perso lo 0,30% in 4 mesi e 7mila km, pari a un calo dello 0,4% ogni 10mila km. in un anno circa l”1%, in 10 anni circa il 10%, ben meglio di quanto coperto dalla garanzia.
        La Zoe peraltro esiste, in varie versioni, da circa 10 anni, quindi c’è anche uno storico corposo anche se le batterie sono cambiate nel tempo, e ora sono MIGLIORI.

        Risultato: sarei ben contento, paradossalmente, che mi cambiassero la batteria, ma ad oggi credo proprio non accadrà. Sembra proprio guarda un po’ che Renault abbia saputo farsi i conti.

        E quindi finché le lobby, che esistono e che fanno i loro interessi, hanno a che fare con simili scemenze hanno anche buon gioco a sopravvivere serene, ribattendo senza troppa fatica a quei personaggi che avevano capito tutto e sapevano insegnarlo agli altri…

          • 160.000km e come si sa bene, 1 giorno dopo o 1km dopo che scade la garanzia, la batteria crolla miseramente ed è da cambiare😁😂🤣

  13. Come hai fatto a fare tutti questi km con i lunghi blocchi di circolazione imposti dal governo in questi ultimi anni? Causa c19

    • Se non ci fosse stato il covid avrei percorso circa 130.000 km in due anni con la e-golf. E ulteriori circa 70.000 km con la ID.3, per un totale di 200.000 km.
      Il Covid ha limitato gli spostamenti. Per un periodo li ha completamente interrotti. Ma non li ha annullati.

  14. Ero curioso di trovare alcuni riscontri pratici, che (non capisco perché) sono stati completamente ignorati. Per esempio, quanto influisce il freddo sull’autonomia? C’è un calo significativo oppure insignificante? Poi, il riscaldamento: come funziona senza il motore termico?

    • …ehm…tutte le questioni che poni sono in mille Milà post su questo sito, basta andare indietro non più di 6 mesi. tutte, ma proprio proprio tutte

      • sul fatto che siano in vari altri post non ne dubito, mi chiedo solo perché non abbiano trovato spazio tra le “dieci cose che uno impara guidando un’elettrica”. secondo me, riscaldamento e autonomia stanno ai primissimi posti, se si vogliono ignorare liberi di farlo.

        • Le spiego io perchè: noi pubblichaimo articoli, non trattati o manuali d’uso. Affrontiamo un argomento per volta ed evitiamo di ripetere cento volte le stesse cose, essendo convinti di aver a che fare con lettori maturi minimamente informati. Chi arriva qui per la prima volta, può fare il piccolo sforzo di consultare l’archivio. E’ gratis a che quello

          • @Michele: rilegga il titolo : “Le 10 cose che HO imparato”. E’ un articolo che riporta l’esperienza di un singolo. Che colpa ne ha lui se l’autonomia e il riscaldamento non sono “cose” altrettanto importanti come ritiene lei. Forse se avesse una BEV, ripeto forse, neanche lei si farebbe massacrare i cabasisi con autonomia e riscaldamento.
            Io personalmente del riscaldamento non mi è proprio mai, ma mai mai, venuto il pensiero che potesse essere fonte di qualche problema.
            Sull’autonomia invernale invece sì, perchè da ignorante avevo il timore che riguardasse un difetto della mia auto. Poi mi sono informato, proprio da “curioso” come lei.

          • San Massimo abbi clemenza, dopo esser stato calmo e pacato, più di quanto mi sarei aspettato, anche del maleducato ti prendi!!!

      • stupidaggini.
        Renault Zoe, temperatura esterna 5 gradi, riscaldamento acceso in manuale acceso per circa un’ora, energia consumata meno di un kWh.
        batteria da 52 kWh, quindi fa’ tu i conti.

        ma prima di parlare …
        e poi: ma riuscire a entrare nell’idea che è un mondo DIVERSO…troppo difficile?

          • Spettacoloso, ne sa più uno che ha letto un articolo di quello che possiede l’auto e ne parla! ahahah
            – Sono buoni i cappelletti?
            – Sì, me l’ha detto uno che li ha visti mangiare!
            ahahah

        • Si, sig.Massimo, a questo punto mi fa venire il dubbio che non abbia capito lei quanto spiegato dall’Ing. Spacone. Buonanotte.

          • Massimo, non ti eri accorto che Spacone aveva scritto un articolo a tuo nome? E che esponendo i problemi delle PHEV voleva dire che le BEV hanno un’autonomia ridotta ad 1/3 col freddo? ahahah
            E poi, è come se, dovendo scegliere una fune per arrampicata ci basassimo su un articolo sui laccetti in cotone delle scarpe da tennis!!!
            Il buon Marco mi ricorda tanto un certo L’Astuto ahahah

      • 1/3? Autonomia di 1/3?
        Sa che con questa frase TUTTI quelli che hanno una elettrica l’hanno definitivamente qualificata?
        Addio e grazie di tutto il pesce.

    • Sa Michele, il taglio di questo pezzo era meno tecnico e più generale. Ma abbiamo affrontato molte volte il tema della
      Variazione dell’autonomia all’abbassarsi delle temperature.
      Troverà molti articoli e video, sia miei che di altri.

  15. Guido una citycar elettrica da 1 anno e non tornerei mai indietro. Qui leggo un ottimo e onesto articolo di una persona come Paolo Mariano, che non solo conosce la materia in modo teorico, ma che da anni la pratica nel quotidiano. E poi perdo, ahinoi, un quarto d’ora per vedere i commenti e piombo nello sconforto: il livello è lo stesso dei no vax (in molti casi i personaggi probabilmente coincidono pure), lo spessore delle argomentazioni lo stesso, l’indottrinamento anti-scientifico e anti-logico identico. Ma almeno lì capisco per qualcuno ci possano essere dubbi legati a un qualche trattamento sanitario e alla paura dell’ago… I personaggi anti-elettrico che apposta vengono a commentare in un sito come Vaielettrico, e lo fanno con accanimento e con i soliti triti luoghi comuni, mi lasciano davvero sgomento. A che pro?

    • Condivido. Francamente non riesco a vedere un solo buon motivo per così tanta acredine che scivola immediatamente nel personale. Tra persone che nemmeno si conoscono. Io son qui per informarmi perché tante cose non le conosco e non ho nessun problema a dire che qui le ho anche imparate, ho le mie idee che derivano dalla mia esperienza e non ho timore di esporle. Non sono d’accordo proprio su tutto ma se ho degli argomenti io uso degli argomenti. Non passo subito agli insulti. Ma rimango basito di fronte a certi comportamenti che, su tutto, non hanno nemmeno una vera utilità. Con tutto che Paolo Mariano mi sembra proprio una persona mite… boh. Mala tempora.

      • anni fa su un sito di news che ora non c’è più (o non più come allora), clandestinoweb, ebbi modo di toccare con mano che alcuni commentatori, che difendevano a spada tratta certe posizioni del governo di allora (posizioni francamente idiote che non appoggiavo e che si sono confermate tali col senno di poi), erano in realtà stipendiati per scrivere quel che scrivevano: a un certo punto uno venne sgamato, confessò anche con una certa sfrontatezza (“e allora?”) e a me provincialotto mi si aprì un mondo, si squarciò il velo del tempio metaforicamente.
        smisi di commentare, tanto era tutto pilotato per fare click, una “Bestia” ante litteram.

        penso che alcuni commentatori qui siano della stessa risma, ripetono sempre.le stesse cose con una solerzia e una determinazione irrazionale che fa pensare che
        o sono scemi e non capiscono
        oppure capiscono benissimo.

    • E’ come se decidessimo di trovarci attorno a un tavolino del bar per scambiarci delle opinioni, esperienze, anche emozioni, e qualcuno ci venisse a interrompere per dirci che quello che diciamo sono tutte ca**ate.
      Un plauso a Mauro e Massimo che continuano a moderare un tal bailame senza scomporsi più di tanto 👏👏👏
      e anche un grazie

      • Ci sono abituato, sono un guzzista… al bar me ne dicevano di ogni a me e al mio V11, magari ridendo. Poi quando ci vedevamo la domenica o il sabato tempo tre curve li passavo all’esterno col ginocchio a terra e gli davo un quarto d’ora in cima al passo. Quelli che si divertivano di più erano certi miei amici, spesso con moto ben più veloci della mia ma che mi conoscevano da anni. Al bar i fetidi stavano zitti e davano corda agli sprovveduti, mi guardavano e ghignavamo in silenzio. Lo caricavano ben bene il babbeo di turno col CBR o la R6 appena ritirata dal concessionario e poi partecipavano alla messa in scena domenicale standomi prima davanti per far credere al pollo che il ritmo fosse alto (invece stavamo andando a spasso… ), poi facendosi superare platealmente da me per creare il primo momento di stupore. Infine, dopo che ero andato un po avanti mi raggiungevano pure loro e sparivamo tutti dalla vista del fesso di turno. Che nostalgia. Grazie a Dio siamo ancora tutti vivi. Non so nemmeno perchè ve l’ho raccontato…

    • Si, Paolo. C’è tanto odio.
      E questo impedisce alle persone di analizzare le cose razionalmente e magari vederne i vantaggi. Non comprendo davvero perché.

  16. A quanto si riduce l’autonomia di una Kia EV6 in uso extraurbano? Perché non mi sembra corretto disegnarla come una city car. Per quanto riguarda l’impatto ambientale ha detto bene, non tutti hanno la possibilità di attingere a fonti rinnovabili, quindi, quando l’imposizione (perché di imposizione si tratta) avrà sortito gli effetti desiderati, mi dite un po’ un parco circolante 100/100 elettrico commisurabile ai numeri attuali da che fonti lo riforniamo?

    • Parlate di cose che non conoscete: tra ibride plug-in ed elettriche siamo a 200 mila unità in Italia, su 38 milioni di parco circolante. Ci vorranno molti decenni per arrivare a un 100% elettrico, se mai ci si arriverà (dubito). Nel frattempo aumenta la produzione da rinnovabili e diminuiscono i consumi elettrici, grazie a tutte le misure e le tecnologie di risparmio energetico messe in campo negli ultimi anni. Poi però senti in televisione giornalisti come Sallusti dire che se a Milano tutte le auto fossero elettriche dovrebbero spegnere l’illuminazione pubblica: roba da chiamare la neuro…

    • non tutti hanno la possibilità di attingere alle rinnovabili?
      balle!
      firma un contratto di fornitura “solo energia verde”
      non la produci tu
      ma contribuisci a diffonderla, e consumi solo da rinnovabili.

      o non lo sapevi (ma…insomma, se ne parla da un bel po’…)
      o è più comodo criticare e basta.

      su su! 5 click ed è fatta!

  17. Gli haters dell’elettrico esplodono quando leggono testimonianze DIRETTE come queste
    le minc.. più ricorrenti sono :

    la batteria di un’auto dura due anni “come i gli smartphone” , ho un nexus 5x del 2015 che “stranamente” funziona bene con la batteria originale e le batterie per auto sono nettamente migliori e controllate in temperatura dall’elettronica ..

    per produrre la batteria si inquina , manca , SEMPRE DI MENO causa ottimizzazione della produzione che fa aumentare i ricavi e normative sempre più stringenti sulli’inquinamento
    Tesla per la GigaBerlin ha dovuto ridurre notevolmente il consumo d’acqua per soddisfare gli standard Europei

    Anche a livello di estrazione si stanno facendo passi da gigante , vedi Salton Sea in California
    uno dei luoghi più inquinati del pianeta , che saranno bonificati grazie all’estrazione del Litio

    Toyota insieme a BYD ha calato l’asso , ad APRILE presenta la sua media EV SENZA COBALTO (LFP)..

    l’unica cosa positiva è che ora gli haters italiani non sono al livello di idiozia di quelli USA
    che arrivano a rigare le EV ogni volta che possono
    gli staccano la ricarica
    arrivando addirittura a sparare sulle auto per sfregio

    seriamo che questo tipo di idiozia non prenda piede anche in Europa

    my 2 cent di polemica contro le polemiche prive di fondamenti

        • “Sempre di meno” un termine molto scientifico basato sulla speranza. Tutti speriamo che l’auto elettrica raggiunga l’impatto zero, ma per raggiungere questo obiettivo bisogna vigilare anzichè abbandonarsi ad illusioni da tifosi e alla speranza del “sempre di meno”. Siamo molto lontani dall’obiettivo.

          • e se nessuno comincia, non solo non raggiungeremo mai l’obiettivo, ma neanche ci avvicineremo.

          • …anche “siamo molto lontani dall’obiettivo” sembra una espressione molto scientifica…

            probabilmente basata sulla speranza di chi rifiuta i cambiamenti, azienda petrolchimica o semplice italiota che sia

          • Scusi Marco, nessuno ha detto che l’auto elettrica non inquini. Ma il fatto che inquini meno dell’auto endotermica secondo lei non è sufficiente per preferirla?
            È illogico.

      • era solo per annunciare un nuovo modello
        che presumibilmente costerà almeno 10000 euro di meno di una Tesla e quindi più appetibile a un numero molto maggiore di utenti

        • Spero tu abbia ragione Nello, perché “medie” che costano meno di una Model 3 RWD ne conosco poche, per la verità. Già le segmento C in commercio ci arrivano molto vicine (se non vanno addirittura oltre).
          Il “problema” delle attuali LFP è che purtroppo non sono adatte ad auto piccole in quanto hanno una densità più bassa e risulterebbero troppo pesanti ed ingombranti. Miglioreranno sicuramente in futuro.

  18. Complimenti a Paolo Mariano e grazie per aver condiviso le sue esperienze fatte in 140000km in elettrico! Km dopo km mi sto rendendo conto anche io delle cose scritte e provate prima di me, purtroppo chi non ha mai provato seriamente una macchina elettrica, non potrà mai capire fino in fondo.

    Le critiche che leggo non hanno nulla da insegnarci, sono quasi sempre prive di qualsiasi fondamento scientifico o statistico, mi sembra a volte di tornare al 1600 quando i terrapiattista si opponevano a Galileo ed alle sue tesi scientifiche per difendere a spada tratta lo status quo…
    Questi articoli per chi guida auto elettriche danno solo conferme a quello che si vive nella quotidianità ma per molti lettori qui presenti, sono la “benzina” per far partire inutili commenti fatti solo di odio e castronerie, ripeto di tutto quello che questi “signori” affermano, non trovo nulla di educativo.

    Probabilmente saranno incentivati o i rappresentanti di qualche compagnia petrolifera che ha tutto l’interesse a fare disinformazione sull’elettrico, non so a volte mi chiedo perché questi troll devono continuamente rompere i c…oni a chi come noi sta facendo quello che può per migliorare l’ambiente in cui noi tutti viviamo?

    Chiedo a queste persone: Preferite di più far respirare ai propri figli i fumi emessi da una modernissima macchina euro 6temp oppure 0 emissioni di una qualsiasi macchina elettrica?

    Vi piace di più avere milioni di sorgenti inquinanti (automobili), con emissioni incontrollate, di qualsiasi classe di inquinamento e presenti in qualsiasi luogo o posto del mondo oppure vorreste avere poche ma grandi sorgenti controllate, magari che producono da fonti rinnovabili e dislocate fuori da centri abitati?

    Possibile che queste semplici considerazioni non vi entrano in testa?

    • Le elettriche al momento posso essere di beneficio in città, per chi può permettersele come seconda auto, visto che in situ non emettono sostanze e nemmeno rumore, cosa apprezzabile.
      Non sono l’idillio che lei dipinge in quanto inquinano, nelle miniere per produrre batterie e bruciano combustibili fossili, le centrali a carbone in Cina servono anche ad alimentare il boom delle auto elettriche, le rinnovabili hanno una percentuale risibile. Nessuno è a sfavore dell’auto elettrica cerchi di guardare alle cose con obiettività e non fantasctichi di complotti come i commenti pagati dalle industrie petrolifere…o i chip dentro ai vaccini…L’elettrica ha un peso ambientale, considerevole, si sepra negli anni possa migliorare il suo impatto.

      • le termiche invece quando le fanno non inquinano vero ?
        e dopo ?
        il cambio olio e filtro motore che dovrebbe essere fatto ogni anno ,4/5 litri minimo
        il filtro aria motore
        il liquido refrigerante (molto di più di una elettrica )
        la batteria al piombo , che si ..tte mediamente ogni 4 anni
        le pasticche freni (usurate più di una lelettrica)
        candele
        iniettori
        pompa iniettori
        sonda lamda
        marmitta catalitica (recentemente presa di mira dai ladri per i materiali preziosi)

        nzomma
        ce n’è da inquinare per centinaia di migliaia di km

        poi cosa sempre TROPPO presa troppo sotto gamba
        migliaia e miagliaia di litri di carburante

        provate a berli invece di respirarli

        my 2 cent di polemica costruttiva

      • L’auto fossile ha un peso ambientale molto più grande rispetto all’elettrico nel suo ciclo di vita.
        Anche con un mix energetico non esclusivamente rinnovabile, come quello italiano, l’auto elettrica risulta vincente dopo soli 60mila km. Penso che nessuno butti via l’auto dopo 60mila km, dico bene?
        Semmai bisognerebbe affrontare il discorso di avere un’auto di proprietà: elettrica o diesel, ci sarà sempre un’auto più ecologica, quella che non c’è.

      • L’elettrica ha un peso ambientale. E nessuno lo nega. Ma il suo peso ambientale è inferiore a quello di una termica. Questo la rende preferibile. E le prospettive sono di un ulteriore miglioramento. Non è sufficiente? Suvvia.

    • Sono d’accordo una sola unica e gigantesca centrale al posto di milioni di sorgenti di inquinamento ma vicino casa tua. Valle ad esporre a chi abita vicino alla centrale a carbone di Cerano le tue teorie.

      • Il problema è che le “milioni di sorgenti di inquinamento” sono già vicina a casa mia. E siccome sono milioni, nessuno le controlla e passano allegramente tutte le revisioni dei 2 anni.

          • Con la differenza di prezzo d’acquisto tra elettrico e termico, quanto carburante e manutenzione faccio su una termica?
            Ci sono migliaia di km in mezzo per ammortizzare il costo di un ev…

      • Certo che vengano pure a costruire una moderna centrale elettrica vicino casa mia, qual’è il problema?
        Non penso sei così stupido da pensare che in Italia possano costruire ancora centrali a carbone fossile, le poche ancora rimaste sono in via di dismissione; di contro le nuove centrali per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili hanno un impatto minimo dal punto di vista delle emissioni, al massimo possono avere un impatto paesaggistico ma non di emissioni.
        Io invece ogni giorno che esco di casa, non posso fare a meno di respirare tutte quelle schifezze che emettono quelli che come te preferiscono guidare o meglio inquinare il mondo che li circonda!
        Comunque complimenti siete sempre più inferociti; a proposito ma quanti soldi vi danno per scrivere minchiate sull’elettrico?
        Secondo pagano molto ma molto bene..

  19. Seguo l’elettrico con interesse e da appassionato di motori non nascondo che l’elettrico sia una buona soluzione. Il mio unico problema è il costo. Sono un operaio metalmeccanico e ho una fiesta tdci da 120 cv che fa 750 km con un pieno. Ha buone prestazioni e asseconda la mia voglia di guidare. Ad oggi, a parità di prezzo mi potrei prendere una spring che ha 100 km di autonomia e fatica ad arrivare ai 100 km/h. Sui costi energetici è vero che oggi si risparmia ma, solo perché ci sono 10 auto elettriche nel paese e il mercato è drogato da incentivi e agevolazioni fiscali che non sono a disposizione di tutti. A me piacerebbe inquinare meno e godermi il silenzio ma ad oggi per avere un’auto a livello della mia devo spendere il doppio. Qui poi si parla di fotovoltaico. Bello, se non vivi in un condominio come me. Purtroppo oggi l’elettrico è un giocattolo elitario ed è un peccato. Il rischio ad oggi è che fra 10 anni ci sarà gente che cambia in 3 anni 2 auto da 35000 euro beandosi di quanto sia bello mentre io dovrò ancora guidare la mia vecchia fiesta diesel e verrò visto come un criminale semplicemente perché non sono abbastanza ricco per far parte del club.

    • Non credo che adesso qualcuno ti possa accusare di essere un criminale.
      Fra 10 anni probabilmente le cose saranno cambiate e anche tu e tutti quelli che ora non possono permettersi l’elettrico, potrai “bearti” di avere una BEV.

    • L’argonento che solleva è sacrosanto e meriterebbe un costante monitoraggio a livello di informazioni. Vi prego, non vuole essere una critica a nessuno, solo uno spunto di riflessione.

    • Perché dice che gli incentivi non sono per tutti?
      Li tenga d’occhio a inizio anno e prenda in considerazione il prezzo di una Opel Corsa-e ad esempio. Non è lontano dal suo prezzo di riferimento. Consideri inoltre che con un’elettrica si riducono tutte le sue spese mensili di gestione (gasolio, bollo, assicurazione, manutenzione).

  20. Tra le tante cose giova sempre ricordare che un litro di benzina può sprigionare la potenza di 9,6 kW per 1 ora. Una vettura elettrica con un kw fa circa 5 km (quindi a volte anche 6), con 9,6 kw ne fa tra i 40 e i 50 (al netto delle temperature). Con un litro di benzina se va bene bene bene bene bene di chilometri ne fai 20. Anche i 28 km della Peugeot Plugin al gelo sono di più di quelli che si fanno con un litro di benzina. La mia Kuga continua imperterrita a farne almeno 40 in elettrico. Ma santo cielo, ma proprio io devo dire di queste cose? ahaha! Io, che per me quello della benzina non è una puzza ma un profumo? 😉

  21. Che bei soliti discorsi fatti come sempre facendo finta di ignorare che l’energia elettrica usata nell’auto elettrica e principalmente prodotta in centrali a metano quando va bene a carbone quando va male.
    Non sono contro l’auto elettrica ma solo la valutazione dell’intero ciclo di vita, produzione e smaltimento batterie compreso ha un senso.
    Sull’intero ciclo di vita c’e pochissima differenza tra impatto di un’auto elettrica ed una termica.
    Spero la situazione possa migliorare per le elettriche e con le elettriche ma ci vorranno almeno 10 anni.
    Quando girate con una elettrica state comunque inquinando, molto.

      • Ciao Massimo,
        Dove hai reperito questa informazione del 72% nel 2030.
        Purtroppo dubito seriamente sia fattibile.
        Le rinnovabili hanno un brutto vizio, dipendono dal sole, dalla posizione geografica, dalla nuvolosità, dal vento. Anche oggi quando leggi nei depliant e nelle bollette che ti forniscono energia rinnovabile è di fatto un falso.
        Non potendo le rinnovabili fornire energia in maniera allineata alla domanda le centrali a gas rimangono accese a girare a vuoto (bruciando gas per niente, perché ci si impiega giorni a spegnerle ed accenderle) per permetterci di dire quanto siamo belli e green.
        Quando la domanda cresce la sera o il tempo non è dei migliori o ogni giorno al tramonto vengono attaccate alla rete. Purtroppo per loro natura le rinnovabili non saranno in grado di allineare l offerra alla domanda. Purtroppo giornalmente l esatto picco di domanda è al tramonto quando le attività lavorative sono ancora in funzione la gente torna a casa ed il fotovoltaico smette di fornire entità.
        L unica tecnologia che abbiamo in grado di non fare emissioni nocive e allineare offerta e domanda è il nucleare per ora. Finché le rinnovabili rimarranno agganciate al ciclo giorno notte ed al meteo non potranno sostiuire le centrali a gas… l unica cosa che ci permetteranno di fare le rinnovabili è di continuare a credere in questa cosa e sentirci con la coscienza a posto.

        Poi sono più che d accordo che con le auto elettriche rimuoviamo il problema dell inquinamento urbano (che non è poco) ma non contiamoci balle sulle rinnovabili. La Germania è un esempio di come il tentativo sia miseramente fallito.

        • E’ un documento ufficiale: la revisione del PNIEC (Piano nazionale integrato energia e clima). Che l’obiettivo si difficile da raggiungere è certo, e se ne dibatte assai. Però è un impegno assunto con l’Ue… Un po’ frettoloso il giudizio sul fallimento tedesco. Approfondisca un poco.

          • Aggiungo anche che non è vero che le rinnovabili non possono soddisfare la domanda. È una balla che viene ripetuta proprio per convincere l’opinione pubblica e depistare il dibattito politico ma, nel dettaglio:
            1) Il differimento della domanda rispetto al picco del solare è già fattibile oggi con accumuli di vario genere, e non solamente con batterie. Non lo si fa perché qualcuno ha deciso di investire sul gas come se non ci fosse un domani. Ora che ci sono tensioni sugli approvvigionamenti si stanno vedendo i grossi limiti di questa strategia.
            2) Il nucleare non è in grado di allineare domanda e offerta. Neppure i francesi che hanno un parco nucleare sovradimensionato e progettato per modulare la potenza immessa in rete riescono a produrre al 100% con nucleare ma sono costretti a usare gas e idroelettrico. Non per niente solitamente il nucleare viene usato per il base load (carico di base) e l’allineamento fra domanda e offerta è (finora) demandato ai fossili.
            3) Se si vogliono eliminare i fossili la via più semplice (ma non semplice in assoluto) sono solare+eolico+batterie. A cui puoi aggiungere in Italia un bel po’ di idroelettrico e un pochino di geotermico. Poi puoi aggiungere anche un po’ di interconnessioni.

            In generale sarebbe meglio ascoltarli gli studiosi quando parlano. Ed evitare le propagande politiche di vari generi e interessi.

    • Uffa, uffa e riuffa…
      e i bambini del congo
      e la desertificazione per il litio
      e 10 ore per fare un pieno
      e che dopo 8 anni c’è da buttare la batteria
      e che quanto costa demolire una batteria
      e quanto si svaluterà una BEV
      e e e e e

    • Certo Marco che quando giriamo con un’elettrica stiamo inquinando! Non lo abbiamo mai negato! Mai!
      Ma stiamo inquinando molto meno di chi gira con un’auto termica.

    • Miei cari detrattori dell’autore elettrica abbiate pietà di voi stessi ed informatevi veramente da fonti scientifiche solide.
      Guido elettrico da oltre 6 anni, mi sono fatto tutte le domande e cercato tutte le risposte, quelle vere però.
      Si trovano ed eviterete solo brutte figure.
      Informare ed informare ancora è il compito che Mauro si è preso da anni, ho avuto il piacere di conoscerlo di persona al tesla revolution 2018 e non posso che complimentarmi per la pazienza e la competenza.
      Dai Mauro e vai elettrico prima o poi capiranno.
      Per il resto posso solo dire che abbiamo studiato un servizio per sostenere le concessionarie in questa transizione ed ancora anche tra loro ancora dice le cose sbagliate che si leggono nei commenti … però dai ce la faremo

      • Marco, chi lo ha scritto? Chi lo ha lasciato intendere? Perchè questi giochetti da politico di bassa Lega? Chi ha detto che costruire una elettrica non produce inquinamento? Si ripete allo sfinimento che nel bilancio si conta la produzione, l’uso e lo smaltimento e le elettriche, già oggi con l’attuale mix energetico, inquinano la metà di una termica e la cosa può solo migliorare col tempo RETROATTIVAMENTE (nel senso che se improvvisamente comincio ad avere energia davvero pulita TUTTE le elettriche anche quelle vecchissime smettono di botto di inquinare), puoi dire la stessa cosa delle termiche?
        Perchè continuate ad ignorare sempre e comunque ogni ricerca fatta da parte di enti di mezzo mondo e a ripetere all’infinito la solita lagna degna di un politico dell’opposizione che sa benissimo di mentire ma lo dice ugualmente perchè tanto ci sarà sempre chi li ascolterà?

        • Le elettriche vecchissime con 300 km di autonomia 200 km reali con riscaldamento o condizionatore acceso tra 10 anni non le vorrà guidare nessuno, nemmeno tra 5 anni direi.

          • L’auto usata più richiesta qui in Norvegia è la Nissan Leaf prima serie (altro che 5 anni!) con 150 km di range (da nuova). Le ultime eGolf prodotte sono andate letteralmente a ruba (sempre sui 150 km di range).
            Mentre delle termiche non si riesce a liberarsene… mah… che gente strana…

    • Filippi Corrado, non c’è una risposta univoca, la più corretta à “dipende”.

      Chiarisco: se il prossimo anno improvvisamente le batterie avessero il doppio della capacità a parità di prezzo, di botto si svaluteranno tutte le elettriche esistenti per obsolescenza.
      Questa cosa NON succederà in un lampo, ma col tempo. Una elettrica tipo la Mitsubishi ION oggi fa sorridere con la sua batteria da 11 kWh, ma una ZOE del 2013 con la batteria da 41kWh è ancora probabilmente usabilissima e all’epoca era una 5 stelle EURO NCAP.
      Una Tesla si svaluterà meno di altri marchi per via dei continui e costanti aggiornamenti software (su qualsiasi modello) che introducono continui miglioramenti e a volte anche aggiornamenti hardware a richiesta (sostituzione del computer di bordo per la ModelS, ad esempio) che la fanno ringiovanire di anni.

      Basta farsi un giro su una delle tante riviste online (tipo Autoscout24) e cercare una Zoe usata di x anni e compararla con la stessa nuova e vedere di quanto si è svalutata, poi fare lo stesso giochino sull’analoga non elettrica (che ne so, una Clio..) con gli stessi anni e gli stessi chilometri.
      Le Tesla, ad esempio, si svalutano di un importo che è sostanzialmente uguale alla rata del leasing che pagherei per la stessa macchina e lo stesso periodo ma loro sono una eccezione nel mondo elettrico.

  22. Ci sono due fattori che non avete tenuto in considerazione
    L’inquinamento per produrre le batterie e i disboscamento per produrre i motori elettrici
    Che nessun costruttori vuol fare sapere.
    Ultimo punto:quando sarà tempo di smaltire il tutto nessuno ne parla.
    L’elettrico e una convenienza per le multinazionali non sicuramente per anti inquinamento.

    • In questo sito ci sono, tutti disponibili, 6.104 articoli che lei non ha mai letto. Almeno duecento affrontano nel dettaglio gli argomenti che lei scopre stamattina. Eppure si butta sulla tastiera per farci la ramanzina.

      • Si, davvero sconfortante. Ma lei, Elvis, davvero pensa che saremmo superficiali e irresponsabili a tal punto da promuovere qualcosa che non abbiamo studiato a fondo?

    • La cosa che mi lascia stupito è vedere gente che non pensa alla propria salute e al pianeta in cui abita ma solo agli interessi di alcune case automobilistiche. Ma almeno siete azionisti?
      Quanto al merito del suo intervento basta dire che è già stato ampiamente dimostrato che le auto elettriche inquinano complessivamente meno delle termiche, con in più la differenza che quelle elettriche inquineranno sempre meno con l’incremento delle fonti alternative di energia pulita.

      • Non solo: i raffronti vengono fatti sempre con auto con batterie importanti (da ultimo da la Volvo XC 40). Se prendessimo modelli come la 500, la Spring o la Twingo (di gran lunga le più vendute in Italia), l’elettrico non vince, stravince rispetto a modelli di dimensioni analoghe. E non solo si ricorre sempre di più alle rinnovabili, ma anche la tecnologia e l’efficienza di queste auto migliorano giorno dopo giorno, mentre per le auto termiche siamo arrivati a un punto di maturità tecnologica. Uno è un libro al primo capitolo, l’altro ai capitoli finali.

        • Ci vorranno dieci anni perché l’auto elettrica si avvicini al quadretto idilliaco che ora dipingete e anche fra dieci anni non credo sarà risolto il problema delle miniere in Africa dove si sfrutta manodopera minorile per le batteria e non vi è nessuna norma ambientale.
          Sono a favore dell’elettrica ma non è il quadretto idilliaco che immaginate, deve svilupparsi ancora molto.elettriche in Cina alimentate da centrali a carbone.

          • Quali miniere in Africa scusi?
            Le batterie LFP che sono le più diffuse, usano litio, ferro e fosfato e non serve andare in Africa per recuperarli
            Come se il petrolio, invece, fosse facile da trovare e senza alcun impatto ambientale

          • @DanieleCL, vedo che non hai capito, consumo cacao e caffè ma non vado come te in giro a dire che cacao e caffè non hanno impatto sull’ambiente, come fai tu per l’elettrico in maniera acritica e da fan boy.
            Si spera che l’elettrico possa maturare ed arrivare ad avere zero impatto, ma siamo lontanissimi da ciò ed invece che crogiolarsi in false illusioni bisognerebbe vigilare affinchè l’elettrico raggiunga veramente l’impatto ZERO. Molto, molto lontani ad oggi.

          • La nostra generazione non vedrà l’impatto zero, l’unica cosa che si può fare è optare per le soluzioni che emettono meno Co2, oltre a sostanze inquinanti di vario genere. A oggi tutti i test indipendenti dicono che l’elettrico è la soluzione migliore. Se invece volevamo aspettare le emissioni zero, tanto valeva rimanere alla benzina col piombo e alle Euro 0: campa cavallo…

          • Si risparmi il termine “fan boy”. Altrimenti io la definisco troll e cancello i suoi commenti. Intesi?

          • @Marco: caro Xardus, se trovi un mio post in questi ultimi 3 anni (prima non c’ero) in cui dico che l’elettrico ha impatto zero ti pago un cioccolatino.
            Dire che chi ha elettrico inquina di meno (di meno) non vuol dire che
            chi non ha l’elettrico inquina di più (contraria)
            e neanche che
            chi inquina meno ha l’elettrico (inversa)
            e mai mi permetterei di dire queste, al più si può dire
            chi inquina di più non ha l’elettrico (contronominale)

      • Lei forse pensa alla salute come la Norvegia che dietro alla finta immagine elettrica resta il maggiore produttore di petrolio d’Europa. Ma vi basta l’immagine.

          • Vedo che non hai capito. Il pedrolio prodotto dalla NOrvegia, anche se venduto e bruciato altrove, produce lo stesso inquinamento. Puoi comprendere questo. La NOrvegia si guarda bene da lasciare i suoi idrocarburi sotto il fondale del mare, ne estrae più che può, poi si da una parvenza ecologica a cui nessuno dotato di senno può credere.

        • infatti la Norvegia non ha la nostra latitudine , che è un “pelino” più favorevole per il fotovoltaico ,
          anche se ..
          le sembrerà strano ..
          un coogeneratore in Norvegia ..
          è l’unico modo per dare ANCORA un ruolo al motore termico
          grazie al recupero del calore e la produzione di energia elettrica
          è l’unico modo SENSATO di bruciare idrocarburi
          rendimento che supera il 90%
          inventato dal mitico Ingegner Palazzoli in Fiat
          eh già , in Norvegia si usa molto il teleriscaldamento ..
          molto più che qui da noi

          troll again to win

          • Quindi caro INgegner Roscini il petrolio NOrvegiese venduto a caro prezzo e bruciato altrove non produce effetto serra?

        • Marco, la Norvegia l’ha nominata lei per la prima volta nella discussione e poi sta attribuendo agli altri frasi mai dette nè alluse, ma si rende conto che sta manipolando le conversazioni travisandole a suo piacere?

          I casi sono due: o non capisce quello che legge (e glielo stiamo dicendo in tanti, qualche domanda me la farei…) o lo capisce perfettamente ma insiste nel trollare senza portare alcun argomento costruttivo: perchè non va a commentare su “No-lux Today” e ci lascia discutere in santa pace?

          Redazione, dato che i commenti sono moderati, ha senso pubblicare interventi di chi disturba soltanto e non cerca davvero il dialogo?
          Cercare il dialogo non significa essere a favore dell’elettrico: significa non giocare con le risposte degli altri e di fronte ad una risposta argomentata rispondere argomentando con qualcosa di pertinente al commento, non inventandosi cose non dette pur di buttarla in caciara.
          La Norvegia estrae petrolio perchè qualcuno (tra cui Marco) LO COMPRA!!

          Fatevi una rivista che si chiami Vaitermiche e lì scrivete tutti i luoghi comuni populisti disinformati che vi pare sulle elettriche, cortesemente.

        • Io non sono ingegnere, ma mi ritengo un “cultura equivalente” senza falsa modestia ..
          dato che per lavorare sono in formazione permanente da più di 30a anni
          Io ho detto solo che , c’è un modo intelligente di bruciare i fossili
          e i Norvegesi sono avanti anche in questo , con il teleriscaldamento
          fatto con le centrali fossili .
          oltre che con il tanto bistrattato Eolico
          nei paesi scandinavi sono arrivati a fare server farm distribuite per non
          SPRECARE il calore generato dall’IT e sfruttarlo per il riscaldamento
          si figuri un pò

          Personalmente penso che possiamo bruciare idrocarburi per qualche decennio
          per aumentare la produzione di energia ;
          per FARE :
          pannelli fotovoltaici
          pale eoliche
          batterie stazionarie
          auto elettriche

          questo crea un ciclo VIRTUOSO , si usano gli idrocarburi OGGI
          per ridurre il loro consumo DA DOMANI MATTINA ..

          SI CHIAMA TRANSIZIONE ENERGETICA

          mano mano che la quota di rinnovabili salirà , scenderà quella dei fossili
          è un processo irreversibile

          lo dicono i produttori di Energia elettrica
          ANCHE ITALIANI ,
          che oggi NON conviene più una centrale turbogas , ma più impianti di rinnovabili integrate ,localmente ,tra regioni e tra nazioni
          l’energia elettrica viaggia in maniera BIDIREZIONALE sulla rete
          OGGI è scambiata tra regioni, paesi e addirittura continenti

          comunque se lei odia il petrolio venduto dai Norvegesi ..
          non è che quello venduto da Abu Dhabi sia molto peggiore o migliore ..

          può sempre partecipare allo sviluppo delle rinnovabili , per ridurne il consumo (compreso quello norvegese)
          in un paese come l’Italia , che grazie alla sua latitudine benedetta da dio ;
          ha un potenziale IMMENSO da sviluppare

          se poi pensa , che bruciare idrocarburi in un auto è la stessa cosa che bruciarlo in una centrale elettrica a ciclo combinato ,che magari recupera il calore avanzato per il teleriscaldamento ..
          è inutile che discutiamo

          • Bravo Nello, hai messo a fuoco una cosa molto importante.
            Oggi puoi bruciare idrocarburi per fare pannelli, pale eoliche, batterie stazionarie, auto elettriche, pompe di calore, ecc. e restare al caldo e continuare ad andare in auto anche tra dieci o vent’anni.
            Oppure puoi continuare a bruciare idrocarburi nelle auto, nelle centrali a gas, ecc. ma lamentandoti ogni volta che i prezzi salgono e restare al freddo o dover rinunciare all’auto domani.

            Formiche elettriche o cicale termiche?

          • Guardi che l’auto elettrica è una speranza nella quale spero anch’io, ancora lontana da diventare realtà, intanto i norvegesi, assieme ai sauditi ed ai quatarioti continuano a vendere quanto più petrolio e metano possono. I cinesi hanno aumentato al massimo la produzione di carbone per alimentare le centrali che alimentano anche il loro boom di auto elettriche. Gli Usa patria della Tesla sono il più grande emettitore di Co2 pro capite.
            Siamo molto lontani da una soluzione, possiamo solo sperare, non sederci su presunti allori.

  23. Riutilizzata brevemente una Renault Zoe ( oggetto di una perizia per danni subiti).
    Nulla da dire sali in auto e via. Non ho avuto nessun approccio ostile anche perché sono un appassionato di Hardware e Multimedialità.
    Quindi pensare nel mio immaginario di poter acquistare un domani un ipotetica nuova Classe C tutta elettrica non mi dispiace affatto.
    Ma Ritorniamo agli aspetti toccati in questo articolo.
    ” Se non hai un BOX o se non hai la possibilità sul posto di lavoro di ricaricare…..È PROBABILE CHE L’ELETTRICO NON SIA LA SCELTA GIUSTA”.
    Fisica o non Fisica…Studia o non Studia.
    Ma di cosa stiamo parlando?
    Perché non inserite nel vostro staff qualcuno che faccia uno studio a livello Nazionale sul rapporto BOX-Cittadino o sul Rapporto Lavoratori- Sede Lavorativa- presenza di colonnine per la ricarica?
    Constatarete che l’affermazione di seguito riportata: …”È probabile che l’elettrico non sia la scelta giusta”…non è corretta.
    A quelle condizioni dovreste dire che l’utente deve indiscutibilmente acquistare la Terminca. (Punto).
    Questa è la realtà attuale delle auto Full Elettriche.
    E l’utente DANX (vostro lettore che fa sempre Brodo e crea dinamica e flusso nel vostro sito) che ha parlato di AGGIUNGERE INQUINAMENTO non ha tutti i Torti.
    Posso comprendere che con il suo “SVEGLIA” possa aver infastidito chi di natura è permaloso, ma ha fatto una RIFLESSIONE GIUSTA.
    Se è probabile, come dice l’autore di questo articolo, che in assenza di quel famoso ecosistema che deve ruotare attorno alle auto Elettriche..quest’ ultime è probabile che non siano la scelta più appropriata per l’utente finale che deve acquistare; e allora È SACROSANTA VERITA che l’ inquinamento con questo BOMBARDAMENTO MEDIATICO SULLE PROPRIETA’ SALVA NATURA …SALVA GLOBO delle elettriche non lo vai ad abbattere…e neanche a spostare.
    Lo vai ad AUMENTARE perché la sua catena sian dall approvvigionameno della materia prima rappresenta un processo diverso di produzione di inquinamento che si aggiunge a quello noto delle termiche.
    Potrebbe sorgere spontaneo dire ….e perché mai?!….
    Semplice perché Le Auto Elettriche non potranno mai sostituire le Auto Termiche.
    E lo dice lo stesso autore di questo articolo quando dice che è probabile che la BEV (se non hai il box e non hai possibilità di ricaricare sul posto di lavoro) non sia la scelta al momento più logica.
    Ergo le elettriche si aggiungeranno alle termiche e si creerà solo promiscuità dei processi di produzione.
    Forse e dico forse un domani si potrà parlare di abbattimento dell’ inquinamento quando (..sempre un domani e lo spero) ci sarà un ottimizzazione sotto il profilo hardware di queste Elettriche le cui autonomie ad oggi sono RIDICOLE.
    Ma quando DANX scrive che tale situazione di fatto aumenta e non sposta e ne’ abbatte l’ inquinamento per me è l’ esatta rappresentazione di ciò che sta accadendo oggi.
    Lo togli da una parte ( inquinamento durante la marcia) ma lo crei nel processo di costruzione e approvvigionamento che AD OGGI si AGGIUNGE al termico.
    In trepidante ATTESA di un vostro articolo con dati alla mano sul rapporto Cittadino-Box….Lavoratore-Sede di Lavoro- stazione ricarica.
    Saluti e buon lavoro ed inizio di giornata

    • Il rapporto cittadino-box..lavoratore sede, caro signore, lo chieda all’Istat per il prossimo censimento. Ma quante abitazioni erano dotate di connessione telefonica e collegamento al gas negli anni 50? Secondo lei avremmo dovuto rinunciare al telefono e continuare a riscaladarci con le stufe a legna e carbone per questo?

      • Facile rispondere così.
        Bisogna parlarne nel bene e nel male.
        Qui non si parla di passare generazionalmebte dalle 4 ruote su strade alle 4 ruote volanti.
        Le 4 ruote rimangono ben piazzate a terra.
        Ciò che cambia è la tipologia di funzionamento PUNTO. E tale tipologia porta alla necessità di avere la Spina….che penso Lei abbia ben presente e visit i limiti tecnici attuali delle auto ed i limiti di cui parlavo prima portano e dovrebbero portare a delle riflessioni più oneste pardon ..non di parte.
        Inutile parlare della stufa a legna o dell’era ISDN o del passaggio dal Pentium 1 al Icore 9.
        Siete voi che dovete fornire informazioni oggettive, funzionali ed utili a promuovere il prodotto Green.
        BASTA Dire le Cose come Stanno.
        Fate tanti calcoli sul rapporto costi benefici im termini di risparmio di soldi.
        Perché dovrei chiederlo io all ISTAT?
        Siete voi i divulgatori di informazioni.
        Parlatene no?
        Dopodiché come dice l’ Esimio Paolo Mariano….senza box e senza ricarica sul posto di lavoro……Ti/Vi CONSIGLIO VIVAMENTE di non prendere l’elettrica al momento….

        • Non si tratta di inventare le auto volanti, appunto: si tratta soltanto di dotare più abitazioni possibile e tutti i luoghi di lavoro di impianti di ricarica, sfruttando una capillare rete elettrica già presente con centinaia di prese in ogni edificio di ogni sperduta località. E di incrementare la quota di elettricità prodotta da fonti rinnovabili, come già previsto dagli impegni europei al 2030. Mi pare uno sforzo infinitamente minore che portare gas e cavi telefonici in tutte le case, come l’Italia fece nel Dopoguerra. A quel punto il validissimo consiglio di Paolo Mariano riguraderà non il 40-50% degli automobilisti, come oggi, ma l’80-90%. E lasci perdere, per favore, le sua sguaiate maiuscole e le accuse di parzialità.

          • Io sono contro la fibra ottica perchè al momento solo il 20% delle case può essere raggiunto dalla fibra
            e siccome io non la posso avere non la deve avere nessuno

            PUNTO
            🤣😂 😜

          • Mha… contento Lei di avere questo approccio letterale con i potenziali lettori di questo Sito….contenti tutti.

          • I Lettori di questo sito (la maiuscola stavolta la uso io, in segno di rispetto) si sono già stancati di leggere banalità & baggianate. Scorra i commenti e se ne renderà conto.

    • Vincenzo, le cose evolvono. Io ho descritto la situazione attuale. Lasciando già intravedere delle possibili evoluzioni.
      E chi guida elettrico già oggi inquina meno. Perché non dovremmo sfruttare questo processo virtuoso?

  24. Sulla questione efficienza energetica… l’articolo non tiene conto che l’elettricità non arriva magicamente nella presa di corrente ma deve essere generata e trasportata. Solo le perdite di trasporto sono intorno al 5-10% ( se non erro), infatti vengono contabilizzate in bolletta, inoltre una buona fetta di elettricità viene prodotta da fonti fossili (gas naturale e carbone). Alla fine, conti alla mano, una BEV ha dei vantaggi in termini di efficienza globale rispetto alla classica ICE ma non citare questi “dettagli” nell’articolo è quantomeno fuorviante.

  25. Ovviamente è una sua opinione ma non cita apertamente quello che è uno dei talloni d’Achille delle auto a batteria ( non ho detto elettriche consciamente) ovvero il degrado del pacco , esso avviene sia per uso che per età.. Un utente tipo lei che cambia auto quando è sostanzialmente a metà vita ed ancora in garanzia questo fatto non lo considera.. Un cliente di golf termica potrebbe tenerla 15 anni e averla ancora marciante mentre una e golf avrebbe come minimo cambiato un pacco batterie e sarebbe alla fine del secondo.. il tutto fuori garanzia… i vari risparmi sa dove vanno con un pacco della e golf?? Inoltre anche sostituire una vettura ogni 3 anni non è molto ecologico dato che la produzione della stessa è una delle parti del ciclo vitale più impattante.. aggiungiamo che una vettura a batterie pesa molto di più di una equivalente termica quindi più gomme e usura asfalto di conseguenza piu inquinamento.. Inoltre l’energia elettrica , produrla, inquina vada a chiedere se chi è vicino ad una centrale è bello e felice mentre lei si sparge 200kw di picco per ricaricare velocemente l’auto ( equivalente di 2 condomini da 30 appartamenti con tutti i contatori impegnati al massimo della potenza solo per ricaricare una singola auto). E in tutto questo non ho citato l’autonomia abbastanza ridotta in genere….

      • Altro che fake news, voglio vedere un elettrica se deve fare 500/ 600 km di botto 😂😂😂 io per un intervento chirurgico ne ho dovuti fare tanti, con un elettrica mi porto la colonnina in spalle e ricarico strada facendo? Ma dai.. Forse va bene es fai pochi km, non se ti sposti x turismo qua e là nel verde senza colonnine.. Poi la batteria non dura x sempre e inizia, come i cellulari, a caricare meno e durare meno.. Su dai.. Bell’articolo per vendere le proprie auto. Nice try.

        • Ma chi la costringe a comprare un’auto elettrica? Basta rispondere a questa semplice domanda e la questione è chiusa. Continui comprarsi le sue auto a benzina o a gasolio e rispetti le scelte altrui. Anche con un po’ di educazione, magari.

        • Non abbiamo nessuna auto da vendere. Però di auto elettriche ne sappiamo di sicuro più di lei. Potrebbe far tesoro della nostra esperienza

        • Amico io ho una Model 3 SR+ e ci ho fatto trasferte di lavoro di tutti i tipi, a che 940 km andata ed altrettanti ritorno, senza alcun problema… sai in 940kn il tempo necessario per ricaricare quant’è stato? 1 ora e 20 minuti… ora mi dica lei se con qualsiasi mezzo che debba guidare lei in un viaggio di 1K kmei non si ferma almeno 1 o 2 volte per un totale di almeno 30-40 minuti??? Se non lo fa è un incosciente e dovrebbero togliergli la patente. Quindi per una persona normale viaggiare in elettrico OGGI vuol dire perdere poco più di mezz’ora in un viaggio che si avvicina a 10 ore, se per lei questo è viaggiare con la colonnina appresso semplicemente lei peccaa di malafede

        • Gli ultimi miei quattro giorni di utilizzo dell’auto, una Volkswagen ID.3, a puro titolo di esempio.

          30.11.2021
          Al mattino
          Riva del Garda – Merano
          130 km
          Al pomeriggio
          Merano – Riva del Garda
          130 km
          Alla sera
          Riva del Garda – Campodarsego (PD) – Riva del Garda
          250 km
          Totale dei km della giornata: 510 km

          01.12.2021
          Al mattino
          Riva del Garda – Pastrengo – Riva del Garda
          140 km

          02.12.2021
          Al mattino
          Riva del Garda – Bolzano
          100 km
          Al pomeriggio
          Bolzano – Riva del Garda
          100 km
          Alla sera
          Riva del Garda – Modena – Riva del Garda
          360 km
          Totale dei km della giornata: 560 km

          • Il signor Mariano correttamente dice che per usare un’elettrica oggi, ci vuole un ecosistema coerente di sosetegno, affermazione sincera ed apprezzabile.

          • E secondo lei, il fatto che Mariano abbia percorso 140 mila chilometri in elettrico non dimostra che l’ecosistema, certamente non ancora perfetto, comunque ci sia?

    • Secondo lei in 15 anni porta a fine vita 2 pacchi batteria????
      Le ricordo che un pacco batteria è garantito 8 anni quindi secondo lei vanno a fine vita prima che terminano la garanzia? Sarebbe come dire che un motore termico arriva a fine vita prima di 2 anni (questa è la garanzia che di norma si ha su di un motore termico…)….
      Si rende conto dell’assurdità della sua affermazione? Uno che tiene un auto 15 anni intanto non ci fa tanti km all’anno (sennò cambia auto prima di 15 anni che sia elettrica o termica) quindi non porta la batteria a fine vita per i km percorsi e si ritroverà a 15 anni Co tutta probabilità con un auto che avrà un autonomia del 80% rispetto all’immatricolazione…. è semmai decidesse di sostituire il pacco batteria di certo fra 15 anni non costeranno quanto oggi (guardi 15 anni fa quanto sarebbe costato un pacco batteria con le caratteristiche di uno odierno) e spenderà comunque di meno di quanto hai speso tu Co la tua termica con i soli tagliandi (quelli si certi ed annuali dal primo giorno, non un forse fra 15 anni…)!

      Ora parliamo del cambiare auto ogni 3 anni.. Io cambio auto ogni 10 anni di solito ma anche chi la cambia più secondo spesso mica vuol dire che si butta un auto di soli 3 anni!!!! secondo te quando uno cambia auto che ha 3 anni di vita questa viene rottamata? Non verrà mica rivenduta come usato a chi nom vuole o non può permettersi un auto nuova????
      Il fine vita di un auto non è quando la vende il primo proprietario ma quando viene rottamata dall’ultimo!! Anzi se non ci fosse chi ca.bia auto ogni 3 anni sul mercato non esisterebbero auto usate di quell’età xhe permettono a tanti che hanno disponibilità economiche ridotte di potersele acquistare.

      Arriviamo alla produzione di energia elettrica….
      Di sicuro neanche io vorrei stare vicino ad una centrale elettrica a carbone ma nom vorrei stare neanche vicino ad una raffineria di petrolio…. Invece non ho alcun problema a abitare vicino ad una centrale idroelettrica o solare o ad una pala eolica. Infatti c’e una piccola differenza fra la corrente ed il letrolio ed è che l’elettricità non la si deve produrre per forza con centrali a carbone infatti in Italia le 2 o 3 che ancora sono attive sono in fase di dismissione. Ricordo che in Italia oltre il 40% dell’elettrixità è prodotto da fonti rinnovabili ed il restante per il 90% viene da centrali a metano che, anche se non sono ad emissioni 0, sono 100 volte più pulite di qualsiasi motore termico (se non altro perché hanno un rendimento molto maggiore) figuriamoci di una raffineria…. Invece tu dimmi qual’è la percentuale di benzina o diesel che si può produrre ad emissioni 0!!!

    • Giusto per rispondere anche se non ne varrebbe la pena: si informi fra i suoi conoscenti che abbiano una ibrida plug in. Dalle varie esperienze (guardi i commenti a https://www.vaielettrico.it/autonomia-a-24-km-con-la-3008-plug-in-che-succede/#comments Domenico Lamantea) e poi anche la storia delle Tesla di ormai un decennio fa.
      Comunque sono ormai molti che possono testimoniare percorrenze con le plugin di 60-100.000km che, considerando una autonomia in elettrico di 60-70 km equivalgono a circa 1000-2000 cicli di carica/scarica. Con 1000 cicli io con la mia ZOE prevedo almeno 320.000km. Poi avrò solo una autonomia ridotta all’80%…se il resto dell’auto sta ancora in piedi…

  26. Condivido tutto tranne un punto: I guasti. Ad oggi non ho mai avuto problemi a motore/trasmissione con nessuna macchina da me posseduta, al di là di qualche frizione sostituita per usura. Però ho avuto diversi problemi con le sospensioni, con il compressore dell’aria condizionata, con gli alzavetri, con il servosterzo, con varie centraline e sensori riguardanti lo sterzo e l’ abs, che sono tutte parti presenti anche nelle auto elettriche. Quindi la probabilità che si rompano credo che sia la stessa, indipendentemente dall’alimentazione.

    • Beato te che non hai mai rotto la cinghia di distribuzione a 40.000km, nessun turbo inchiodato e nessuno sbiellamento (vedi Motori diesel Mazda). Ahhhh, però, anche te qualche frizione. Dovrai pur riconoscere che a parte le proprie esperienze più o meno fortunate, la BEV è enormemente meno complessa di una ICE per cui la probabilità di guasto è inferiore. Intrinsecamente.

  27. Tutto giusto, mi permetto solo di aggiungere che;

    la quasi totalità delle auto termiche in circolazione ha rendimenti tra il 17 ed il 23%, (benzina e diesel) e se poi allo spreco aggiungiamo lo spreco che avviene in fase di raffinazione (che negli ultimi anni è cresciuto grazie al fatto che i petroli sono sempre più impuri e generano sempre più scarto) il rendimento del termico sprofonda sotto terra (che è esattamente dove deve stare).

    chi non è provvisto di garage o colonnine comode se 2 volte alla settimana fa la spesa di alcuni supermercati può ricaricare gratis anche 22 kw (2 spese da circa 1h) e se la spesa la fa una come mia moglie la ricarica rende ancora di più.

    • Allo spreco in fase di raffinazione (ma anche estrazione !) aggiungerei la “spedizione” tramite oleodotti e il consumo di carburante da parte delle autobotti che riforniscono i distributori.

      • Aggiungiamo anche il consumo di ossigeno che le termiche attuano per la combustione: un motore di 2000 cmc ad un regime medio di 2000 giri mangia 33,3 litri di aria al secondo. (fate i conti)

          • sono d’accordo, ma le centrali a carbone comunque vanno verso l’eliminazione e …nell’immediato il confronto termiche-elettriche deve tenere conto di tutti gli aspetti. Vorrei che mi indicaste qual’è la pianta che fornisce ossigeno in ragione di 8 litri di ossigeno al secondo.

  28. Grazie Paolo, bellissimo resoconto che in larga parte condivido. E ciò che non condivido riguarda esclusivamente i gusti personali, quindi vale meno di zero. Proprio oggi ho aggiunto qualche tassello al mio “ecosistema”, un contatore di consumi e un paio di interruttori in previsione di una linea esterna per il cortile oltre a quella che ho installato dentro al box. Non nego che un po’ mi diverto a fare queste cose…

  29. Ma perché continuare a paragonare l’efficienza di conversione delle vetture elettriche con quella delle termiche? Non ha nessun senso né dal punto di vista ingegneristico, né tantomeno da quello termodinamico: é il classico confronto delle mele con le pere. Carnot si rivolta nella tomba ogni volta che qualcuno paragona l’efficienza di una macchina termica con quella di una elettrica. L’unico paragone sensato é quello della CO2 emessa durante il ciclo vita del veicolo

      • Per quel che mi riguarda più da vicino, la CO2 me la bevo con la coca cola, è il particolato e gli aromatici nelle mie passeggiate a piedi ciò che mi da più fastidio. Ho studiato Carnot ma non ne parlava.🤣

  30. Bell’articolo, condivido! Guido un’elettrica e continuo a scoprire dettagli del suo funzionamento e delle sue possibilità di utilizzo con l’infrastruttura di ricarica esistente che è in continua evoluzione. Lo faccio con curiosità e interesse, tutt’altro che l’atteggiamento scocciato, spaventato e vittimista che purtroppo vedo in alcuni altri.

  31. Personalmente non ho più parole per la superficialità che si usa oggi in ogni cosa. Ad oggi le auto elettriche sono le più inquinanti in commercio (parlando di auto nuove ovviamente)
    Ma non vado oltre, forse vi serve leggere qualche libro di fisica, e poi serve fare un po’ di storia, ma soprattutto rendersi conto che il pianeta terra è sempre quello, se sposti l’inquinamento addirittura aumentandolo non risolvi nulla, fai solo disastri. Ed alla fine ti ritrovo pure le batterie da smaltire… ne riparliamo tra 10 anni. SVEGLIA!

    • Buona sera Danx,
      la superficialità? Davvero?
      Le auto elettriche sono le più inquinanti in commercio?
      Sulla base di cosa afferma questo?
      E’ ormai ampiamento dimostrato e assodato il contrario. Se ci legge, dovrebbe già saperlo.
      Cosa dovrei leggere sui libri di fisica e di storia che mi faccia cambiare idea, mi spieghi.
      Non si parla di spostare l’inquinamento ma di abbatterlo. Le auto elettriche inquinano notevolmente meno delle auto endotermiche. E questo è un fatto.
      E sia gentile, non scriva a me SVEGLIA!

      • Condivido tutto anche perché supportato da ricerche e studi tecnici. Vi seguo ormai da molto tempo, più di un anno sicuramente è scusate se vi dò del tu. Paolo, avete ragione su tutto, l’unica cosa che mi mi viene da dire è che vivi e lavori in una sorta di isola felice rispetto al resto dell’Italia. Il Trentino Alto Adige ha qualcosa di più rispetto alle altre regioni: innanzitutto da sempre l’attenzione per l’ambiente (e come non averla con tutte quelle splendide montagne), la disoccupazione ridotta quasi a zero con lavoratori perfettamente in regola, i condomini nel complesso sono pochi se rapportati al numero di case con garage di proprietà (con magari impianto fotovoltaico). La mia non è una critica o una forma di invidia, volevo solo dire che chi vive nella tua regione forse è facilitato rispetto a chi vive magari in Calabria o in Basilicata. Poi, che basti avere buona volontà e costanza per risolvere gran parte delle cose anche se si parte svantaggiati, questo è anche vero. C’è poi anche una questione prettamente estetica, di cui nessuno parla (forse perché è importante solo per me) 😁 le piccole-medie elettriche non mi piacciono esteticamente e mi riferisco alla fascia di mercato accessibile ai più. Impazzisco per la EV6 ma cominciamo ad avere già costi più sostenuti, tralasciando le ultime Audi o Mercedes che sono davvero improponibili a livello di prezzo.

        • Roberto, si, non lo nego. Trentino e Alto Adige hanno molta attenzione per la mobilità sostenibile.
          Ma ciò che faccio io con la mia auto, i km che percorro, dipendono quasi interamente dalla mia wallbox (nel posto auto del condominio in cui vivo) e da quella che utilizzo in azienda.

    • Ecco apriamolo una buona volta questo libro di fisica, e magari anche uno di chimica.
      Un’auto diesel, parca di consumi diciamo 20 km/l reale, per percorrere 100.000 km emette 13.000 kg di CO2, e poi il gasolio non cresce sugli alberi, per produrlo bisogna emetterne ancora e produrre ulteriore inquinamento.

      Non basta svegliarsi, bisogna studiare!

      • Anche l’elettricità non cresce sugli alberi, produrla inquina, lo smaltimento batterie inquina, che differenza reale si ha a favore delle auto elettriche??? Ps, non sono contro le elettriche, chiedo…

        • Mi pare ci siano ottimi interventi dei professori Armaroli e Abbotto sul canale YouTube di Vaielettrico.

          @redazione se non è così correggete per favore.

          • È esattamente così, ma è tutto inutile, ogni giorno riceviamo gli stessi rilievi da persone che non si vogliono informare: ragionano per partito preso, come ormai si fa su tutto in Italia, convinti che occorre schierarsi di qua o di là. Noi diciamo da sempre che l’elettrico ha pregi e difetti, come tutte le cose umane, ma anche che ha grandi margini di miglioramento, che si vedono tutti i giorni. Poi ognuno sceglie quel che vuole, l’importante sarebbe rispettare le opinioni altrui, ma in giro c’è un’aggressività (condita di maleducazione) che fa paura.

    • Torni sul suo albero, per favore, con la sua ignoranza supponente, grazie, non merita alcuna argomentazione, tanto gli stupidi sono gli altri, vero?

      • Purtroppo non si può editare un commento e l’indentazione metà delle volte si perde.
        Il mio commento era ovviamente rivolto a Danx, precisiamolo perché potrebbe sembrare che appartenga anche io ad una certa parte…

  32. Io guido una Tesla Model 3 da inizio ottobre : 5000 km e circa 800 kWh caricati praticamente tutti presso le colonnine pubbliche: spendendo in totale 9 €
    Ho usato alcune colonnine gratuite (ringrazio: ReSSolar, Esselunga e Lidl) mentre facevo la spesa al supermercato, andavo al cinema o prendevo un aperitivo in centro.
    Ho sfruttato anche l’offerta di una ricarica giornaliera gratis di Telepass: durante la pausa pranzo di mezzogiorno (45 minuti di ricarica fast) .

  33. Condivido al 100% quanto scritto e aggiungo alcune cose.
    La gente compra la soddisfazione dei propri bisogni. La maggior parte della gente compra l’auto perchè si deve spostare cioè per soddisfare la sua esigenza di mobilità.
    Oggi in città, ad esempio, l’auto elettrica ti permette di soddisfare questo bisogno meglio dell’auto a motore a combustione interna.
    Il problema del costo di gestione è secondario. Se l’auto che compro non mi permette di soddisfare la mia esigenza di mobilità non c’è risparmio sul costo di gestione che tenga.
    E’ mia convinzione che l’auto elettrica si affermerà definitivamente quando si passerà alla ricarica meccanica ovvero alla sostituzione delle batterie scariche con altre cariche con tempi di scambio dell’ordine dei cinque minuti in stazioni ad alta automazione aperte h24.
    Bisogna anche tenere conto che le ricariche rapide sono pressochè ingestibili dalla rete di distribuzione.
    Ipotiziamo un centro commerciale con 100 ricariche rapide nel parcheggio. ogni ricarica rapida assorbe circa 100 kW. avremmo bisogno di 10 MW di potenza. Sono valori di tipo industriale per questo è fondamentale che la ricarica avvenga in centri dedicati, così come è oggi per lo stoccaggio dei carburanti. L’auto elettrica avrai poi sempre il grande vantaggio di poter essere ricaricata a casa, anzi se faranno i pacchi batterie scarrabili si potrà comprare un pacco batteria tampone da ricaricare a casa quando si è in giro in modo da avere sempre un pacco carico.
    I costi? torniamo alla premessa. Se soddisfi la mia esigenza io pago, altrimenti no. Provate a fare una macchina ultra economica a 1 posto che consuma pochissimo, ma ogni 30 minuti si deve fermare per fa raffreddare il motore. Ne vendi 0 prchè non permette di andare in giro in libertà

    • Mi sa che immagini male. Ma non ti spiego perché, lo scoprirai nei prossimi anni.
      E sarei anche pronto a scommettere che il numero di auto ultraeconomiche vendute non sarebbe zero.

    • No.
      Fuori da un supermercato non metti una ricarica da 100kwh.
      Sai perché? Perché dopo mezz’ora sarebbe carica…
      La metti in AC a 22kWh e hai già ridotto ad un quinto la necessità…

      • Corretto. E in più non ricarichi contemporaneamente 100 auto in grado di supportare la ricarica a 22 kW di potenza e tutte completamente scariche. E questo abbatte ancora notevolmente la potenza di picco necessaria.

        • Quando mi dicono “ma come faremo quando tutte le auto saranno elettriche , dove le mettiamo 40 milioni di colonnine per la ricarica? ” di solito rispondo: “perché , ora esistono 40 milioni di distributori ?”, ma capisco che per alcuni sono concetti troppo difficili da assimiliare . . .
          Spaventa l’ignoranza prepotente. I no-xxx sono solo la frangia estrema di una diffusa (s) cultura.

          • Scusi, non esistono 40 milioni di distributori perché data la velocità di riforminento non servono. In 30 minuti si possono rifornire di carburante circa 6 vetture su una singola pompa, se considerato che in un distributore ne abbiamo almeno 4, abbiamo già rifornito 24 auto. Se per caricare una vettura elettrica devo aspettare se va bene anche solo 30 minuti, non tutti hanno sta flemma di stare lì a guardare il telefono o bersi il caffè mentre si aspetta che quello prima di me finisca la carica della batteria.

          • Facciamo così: mi dica quanti box auto e garage privati hanno un rubinetto che eroga benzina. Tutti però hanno una presa elettrica…

          • @Simone si è risposto da solo, nel caso peggiore con 6 colonnine per ogni pompa siamo in pari.

        • Tutto corretto quello già detto aggiungo solo che dove serve, xhe non è al supermercato, quello che si reputa non possibile in realtà è tranquillamente realizzabile…. come spesso accade i limiti sono più nel nostro cervello che reali… il mese scorso ho fatto una trasferta di lavoro in Germania con la mia M3 SR+ (940 km all’andata e altrettanti al ritorno fatti in assoluto confort e tranquillità) e fra gli altri mi sono fermato a ricaricare nel superchatger Tesla più grande d’Europa…
          40 punti di ricarica da 300 kw l’uno che, se serve, funzionano tutti in simultanea senza alcun problema….
          Volere è potere ricordiamocelo sempre…. non si può fare solo quello che non si vuole fare.

          • Massimo lei lo sa che le voglio quasi bene, e io so che in linea di massima ha davvero ragione… ma le ho già spiegato che purtroppo non è così automatico dire “presa in box=ricarico auto” … e lei sa perfettamente che anche io vorrei che fosse vero… ma io in certi (troppi) impianti fatti da edison in persona o in quel 25% di condomini che non hanno la messa a terra ci penserei molto bene prima di attaccare anche solo 2,5 kw per tutte le notti… glielo ribadisco anche perchè potrebbe essere buona materia per un vostro articolo. Però ocio perchè detta così e basta è davvero un argomento che ha le sue pecche… le ripeto, vorrei tanto che fosse così automatico. Ma già nel box di mia suocera, a 50 metri da casa mia, io ho quasi paura ad accendere la luce… buona serata!

          • Un consiglio Alessandro: faccia sistemare l’impianto di sua suocera, a prescindere (direbbe Totò)

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome