Si chiama 2W Route Planner ed è un pianificatore di viaggio pensato espressamente per scooter e moto elettriche. L’idea è di Alberto Ingrao, informatico e scooterista: “Mi sono chiesto fin dove potessi spingermi, ma per le due ruote non esisteva nulla di simile ad ABRP. Allora ho pensato: perché non lo faccio io?”.
Chi viaggia in auto elettrica conosce quasi certamente A Better Routeplanner (ABRP), uno degli strumenti di riferimento per pianificare un percorso sulla base dell’auto utilizzata, della batteria disponibile, dei consumi e delle possibilità di ricarica.
Anche Alberto lo conosce bene, visto che regolarmente si muove con un’auto elettrica. Recentemente ha comprato anche uno scooter elettrico e ha scoperto che nel mondo delle due ruote elettriche non esiste un’app di pianificazione. Da bravo informatico ha pensato di realizzarla e di colmare questa mancanza. Così è nato 2W Route Planner, web app ancora in versione beta sviluppata da Alberto Ingrao, informatico di Asti.
L’idea, ci racconta, non nasce da un progetto imprenditoriale, ma da un’esigenza molto concreta.
“Vista la generosità della batteria ho iniziato a chiedermi: dove mi posso spingere con questo scooter? Con la macchina c’è ABRP, puoi pianificare, fare simulazioni. Con lo scooter invece non c’era nulla. E allora mi sono detto: perché non lo faccio?”.
Non dove fermarsi a caricare, ma sapere se si può tornare a casa
Il parallelo con ABRP è inevitabile, ma il problema che 2W Route Planner cerca di risolvere è in parte differente.
Con un’auto elettrica il route planner serve soprattutto a organizzare un viaggio lungo: dove fermarsi, a quale colonnina, con quanta batteria arrivare e quanto tempo ricaricare. Con molti scooter elettrici questa possibilità semplicemente non esiste. La batteria si ricarica a casa, magari estraendola dal veicolo.

Una differenza importante, perché in questo caso il route planner non serve tanto a organizzare la ricarica quanto a evitare di averne bisogno.
Il funzionamento per il resto è lo stesso: si seleziona il proprio modello di scooter o moto, si indica la percentuale di batteria disponibile e si impostano partenza, destinazione ed eventuali tappe. A quel punto 2W Route Planner prova a prevedere quanta energia sarà necessaria per completare il percorso e, soprattutto, quanta batteria resterà all’arrivo.
Pendenza, peso e meteo cambiano il risultato
È qui che il progetto diventa più interessante di un semplice navigatore con una divisione tra autonomia dichiarata e chilometri da percorrere.
Nel calcolo entrano infatti dislivello, condizioni meteorologiche, temperatura, vento, peso trasportato e caratteristiche del percorso. Per pendenze e meteo il sistema tenta di recuperare automaticamente le informazioni, lasciando comunque la possibilità di intervenire manualmente sui parametri.
Il calcolo parte dai dati tecnici dei singoli modelli, raccolti e organizzati da Ingrao anche con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, per poi applicare le correzioni necessarie sulla base del percorso. Conoscendo la velocità massima consentita per ogni tratto di strada nel percorso previsto si può calcolare con una certa precisione il consumo di ogni singolo modello.
L’obiettivo non è promettere una precisione assoluta – impossibile considerando traffico, accelerazioni, temperatura e soprattutto stile di guida – ma ottenere una previsione molto più utile rispetto al semplice dato di autonomia mostrato sul display dello scooter.
“Se guardassi soltanto il display saprei quanti chilometri mi rimangono in maniera molto più approssimativa”, spiega Ingrao. “Ovviamente anche sull’applicazione specifichiamo che il calcolo non può essere accurato al cento per cento”.
E proprio l’accumulo dei dati potrebbe aprire sviluppi interessanti: non soltanto sapere se arriveremo a destinazione, ma capire a quale velocità il nostro scooter è più efficiente e quanto costa, in termini di autonomia, percorrere una strada veloce anziché una tratta urbana.
Perché sulle due ruote è ancora più importante
Potrebbe sembrare paradossale sviluppare un route planner così dettagliato per mezzi che vengono utilizzati soprattutto in città. In realtà è proprio la ridotta capacità delle batterie a renderlo particolarmente utile.

Su un’auto con 400 o 500 km di autonomia, una previsione sbagliata di una decina di chilometri difficilmente cambia il viaggio. Su uno scooter che percorre 70, 80 o 100 km con una carica può fare la differenza tra tornare tranquillamente a casa e rimanere senza energia.
E le variabili pesano parecchio. Una salita, il passaggio dalla città a una strada da 70 km/h, il vento contrario, un passeggero o semplicemente una guida più aggressiva possono incidere in maniera significativa sui consumi.
Il prossimo passo: moto elettriche e colonnine
La prima versione di 2W Route Planner comprende soprattutto scooter e un numero ancora limitato di modelli, ma l’obiettivo è ampliare progressivamente il database.
“Voglio inserire il più possibile i modelli più diffusi e poi espandermi per coprire quante più esigenze possibile. Vedremo anche come evolverà il progetto”.
Particolarmente interessante sarà l’apertura alle moto elettriche, dove le percorrenze maggiori rendono il parallelo con ABRP ancora più evidente. Marchi come Zero Motorcycles, BMW o Energica hanno mezzi con caratteristiche, autonomie e sistemi di ricarica molto differenti da quelli degli scooter urbani.
E in questo caso entra inevitabilmente in gioco anche l’infrastruttura.
Ingrao ci conferma che sta già lavorando all’integrazione delle colonnine: “Ho iniziato proprio in questi giorni. L’idea è che sulle moto il sistema possa consigliare anche i punti di ricarica”. La funzione potrebbe arrivare già nei prossimi mesi.
A quel punto 2W Route Planner si avvicinerebbe ancora di più al concetto di ABRP: non soltanto stabilire se l’energia disponibile basta, ma costruire un vero viaggio in moto elettrica prevedendo dove e quando ricaricare.
Per ora è un hobby. E rimarrà gratuito
Dietro 2W Route Planner, almeno per il momento, non c’è una startup. Ingrao lo definisce sostanzialmente un hobby, nato dall’unione tra il proprio lavoro di informatico e la passione per la tecnologia.
“La tecnologia mi appassiona fin da bambino, poi è diventata il mio lavoro. Adesso il mondo è fatto di veicoli elettrici, Internet e intelligenza artificiale: alla fine le cose si sono unite”.
Anche per questo lo sviluppo procede nel tempo libero e la prima release è soltanto un punto di partenza. Lo stesso Ingrao racconta di avere già individuato numerose migliorie da introdurre nelle prossime versioni.
Il servizio è gratuito e, almeno oggi, non ci sono piani per trasformarlo in un prodotto a pagamento.



