28 mila euro prezzo-base per la Volkswagen ID. Cross in arrivo nella seconda parte dell’anno. Un piccolo Suv con autonomia di 316 km (che salgono a 436 nella versione più costosa).
28 mila euro nella versione con 316 km di autonomia
IL gruppo tedesco punta molto sulla nuova famiglia di elettriche con prezzi più accessibili. E continua ad anticipare i contenuti di questa piccola gamma (4 modelli) che comorende anche VW ID.Polo, Cupra Raval (qui) e Skoda Epiq (qui). Tutte nate sulla stessa base tecnica (la piattaforma MEB+) e tutte progettate tenendo conto dell’esperienza (con alti e bassi) fatta con modelli di maggiori dimensioni. Partiamo dalla batteria, il cuore di un’elettrica. Volkswagen ha scelto tecnologie diverse per la versione-base e per quella più costosa. Per la prima è stata scelta una LFP (litio-ferro-fosfato) da 37 kWh, che assicura un’autonomia limitata, 317 km. Adatta quindi a chi usa l’auto soprattutto per città e dintorni, a cui fornire una batteria poco costosa e molto resistente ai cicli di ricarica. Per chi invece percorre distanze più lunghe (e ha un budgt più consistente) c’è la versione con vatteria da 52 kWh e 436 km di percorrenza. Il prezzo è stato annunciato solo per la versione-base, a 28 mila euro. Verosimile che per la versione con 52 kWh di batteria si vada oltre i 30 mile auto.
Ricarica fino a 90 o 105 kW: ecco quanto tempo serve
Quanto alla potenza di ricarica, si arriva a punte di 90 kW per la versione con batteria più piccola e a 105 kW per la versione con la 52 kWh. Non sono livelli eccezionali, ma Volkswagen assicura che la curva di ricarica è molto costante. E che per passare dal 10 all’80% bastano circa 27 minuti con la versione più economica e 24 minuti per quella con batteria più capace. Ovviamente nelle colonnine che erogano queste potenze. Quanto alle motorizzazioni, si può scegliere tra tre soluzioni. La più ‘tranquilla’ non supera i 116 Cv, quella più potente arriva a 211 Cv, che non sono pochi per un’auto di queste dimensioni. All’interno spazio per 5 persone più 475 litri di bagagliaio. E assistenza intelligente, con il Connected Travel Assist di nuova generazione, che può indicare anche semafori e stop. Nella presentazione la marca tedesca insiste molto sul concetto di “True Volkswagen”, vera Volkswagen. Parlando di “tecnologia, qualità e prodotti progettati dal punto di vista del cliente”. Già a fine anno capiremo se il messaggio è stato recepito.
P.S. Sarebbe interessante uno studio di marketing sul lungo lancio di questa nuova famiglia di piccole elettriche VW. Raramente l’arrivo di una famiglia di modelli è stato accompagnato da un simile numero di test e anticipazioni…

