21 euro di bollo (dopo 5 anni gratis) con la mia e-Niro



21 euro di bollo (dopo 5 anni gratis): è quanto ha pagato Paolo a Treviso con la sua Kia e-Niro: “Ecco come è calcolato”. Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it

21 euro di bollo, in Veneto: “Ecco come viene calcolato”

“Sono un felicissimo proprietario di una Kia eNiro con motore da 150kW e batteria da 64kWh immatricolata a fine marzo 2021, al momento con 75.000 km, e non sono qui per venderla! Volevo condividere l’emozione del mio primo bollo auto. Dopo 5 anni di esenzione mi arriva oggi, attraverso l’app IO, l’avviso di pagamento del bollo con scadenza gennaio 2027. Si noti che benché la potenza massima dell’auto sia 150kW, la potenza “media” riportata in libretto di circolazione risulta di 29 kW. Questa secondo il costruttore è la potenza che l’auto può mantenere per almeno 30 minuti senza surriscaldarsi . E probabilmente corrisponde alla potenza consumata in autostrada a 130km/h.  

“Meno bollo e meno spese sanitarie andando in elettrico”

La cosa interessante è che 29kW è anche la potenza utilizzata per il calcolo del bollo auto. E, probabilmente, dell’assicurazione, generando un grosso vantaggio per chi preferisce le auto ecologiche. Soprattutto per i giovani che acquistano la loro prima auto. Spero che questi benefici economici siano un incentivo affinché sempre più persone, grazie anche alla vostra preziosa divulgazione, scelgano di acquistare una nuova auto BEV. Va considerato che le spese sanitarie dovute all’inquinamento atmosferico, che tutti noi paghiamo attraverso le tasse, presumo siano nettamente superiori rispetto alla riduzione del bollo auto, quindi i vantaggi della mobilità elettrica raddoppiano: meno bollo e meno spese sanitarie! Spero che queste informazioni possano essere utili. Buona giornata. Paolo Subiaco – Treviso

21 euro di bolloRisposta. I limiti dell’elettrico vengono continuamente enfatizzati, spesso gonfiati ad arte. Mentre si sorvola sui pregi. Come le minori spese di gestione (tra cui una manutenzione ridottissima) e altri vantaggi come quello che ci ricorda Paolo. Quello accordato in questo caso dalla Regione non è uno sconto buttato lì a caso. È il riconoscimento dell’apporto che arriva dai veicoli elettrici nel rendere meno inquinata l’aria che respiriamo. Riconoscimento che, fortunatamente, avviene sia nelle Regioni governate dal Centro-Destra sia in quelle dove comanda il Centro-Sinistra.

 – “Filiera automotive da ricostruire: ma l’Italia può farcela” /  VIDEO

– Leggi anche / Meglio elettrica o plug-in? La mappa dei gusti europei

Visualizza commenti (16)
  1. Vivo in Veneto come te e .i ha incuriosito la cosa, visto che io pago da anni ben 42€ circa per la mia e-up! prima serie del 2015!
    Ho guardato a libretto e per la mia alla voce “P2” riporta 60, immagino sia questa la potenza in kW. Come caspita fa a dichiarare 29 la Hyundai?
    A titolo di confronto, l’altra mia elettrica, una Id.3 pro performance del 2022, ne riporta 70. Mi sembrano assurdamente pochi 29kW….

    1. La kia Niro, se superi i 29kW per più di 30 minuti, prende fuoco! 😉
      Concordo sul fatto che siano proprio pochi 29kW, tuttavia è in linea con la potenza media che l’auto può erogare. 70kW sono una potenza assurda: è quanto consuma un veicolo a 170km/h.

      1. Anche la Kona – almeno la prima versione – era diventata “famosa” per la potenza a libretto sotto i 30 kW..

  2. Auto monovalente benzina/metano:
    1/4 serbatoio di benzina 14 litri
    1/4 bollo auto 50 euro
    per tutta la vita della macchina

    1. Nel suo caso ritengo che la riduzione a 1/4 non è molto giustificato, dal momento che l’auto emette inquinanti in particolare NOx (cancerogeni).

      1. Fabrizio Isacchi

        Paolo, si scorda che l’energia necessaria per caricare le EV non è 100 % da fonti rinnovabili (peraltro inquinanti ed enegivore nella loro costruzione impiantistica e indi smaltimento).
        Inoltre risulta da studi, qui pubblicati, che il punto di pareggio (non di vantaggio) rispetto ad una ICE, si raggiunge solo dopo circa 80.000 km.
        Di cosa stiamo parlando???

          1. Fabrizio Isacchi

            Mi chiede troppo Sig. Mauro, non ho sta memoria e con conservo gli articoli.
            Ma ne sono sicuro al 100% che l’ho letto, sarà un paio di anni fa, su questo blog. E molti commentarono chi pro chi contro.

        1. Oggi, grazie a fabbriche più efficienti, il “pareggio ambientale” con un’auto a benzina avviene mediamente tra i 30.000 e i 45.000 km. Considerando che un’auto vive per circa 250.000 km, l’elettrica è in netto vantaggio per l’85% della sua vita.
          ​2. Efficienza imbattibile
          ​Anche se l’elettricità non è 100% green, un motore elettrico spreca pochissimo. Un motore a benzina, invece, butta via il 75% dell’energia in calore. In pratica, un’auto elettrica alimentata a gas inquina comunque meno di un’auto a benzina perché usa l’energia in modo molto più intelligente.
          ​3. La benzina “sparisce”, la batteria resta
          ​Benzina: Una volta bruciata, diventa gas tossico e CO2. Non puoi recuperarla.
          ​Batteria: È un contenitore di metalli preziosi (litio, cobalto, nichel) riciclabili fino al 95%. A fine vita non diventa spazzatura, ma una “miniera” per produrre nuove batterie.
          ​4. L’unica che migliora col tempo
          ​Un’auto termica emetterà sempre la stessa quantità di sporco (o peggio, aumentando con l’usura). L’auto elettrica è l’unica tecnologia che diventa più pulita ogni anno, man mano che lo Stato installa più pannelli solari e pale eoliche nella rete elettrica

        2. Mi scusi sig. Fabrizio, ma perché la costruzione degli impianti petroliferi, degli impianti di estrazione et similia, per i carburanti che utilizza lei sono meno energivore ed inquinanti?

      2. Inquina molto meno a metano che a benzina.
        Motore ottimizzato per il metano 97 cavalli, mentre a benzina credo 82 cavalli.
        Non escono margherite dallo scarico, ma appunto meno inquinanti della combustione a benzina

        1. Guido Baccarini

          Ma quello stesso metano bruciato in una centrale termoelettrica (con abbattimento degli nox molto meglio di quello che può fare la sua auto), nonostante tutte le perdite di conversione, trasporto e trasformazione, arriverebbe ad una BEV con una efficienza maggiore, anche se quella BEV fosse alimentata al 100% da energia prodotta con metano. Solo che questo assunto è falso, dato che il 43% dell’energia del 2025 è rinnovabile, oltre al fatto che costantemente migliora, anzichè peggiorare come fanno le auto ICE che invecchiando inquinano di più….

          1. Beh questo è innegabile, la centrale ottimizza consumi e inquinanti .
            Se poi abbinata al teleriscaldamento meglio ancora.
            Fatto sta che per ora mi tengo la vecchietta a metano ancora in piena efficienza, semplice, senza troppa elettronica e vecchio stampo made in Germany vera……

    2. certo, l’utilizzo di impianto GPL o Metano porta alla riduzione degli inquinanti si aggira attorno al 20%; alla prova strumentale il mio pick up passa dai circa 480 g/km a circa 390 g//km quando faccio lo switch da benzina a GPL ; non ho alimentazione monovalente per cui il risparmio da me è irrisorio , poco meno di 200 euro ma sempre qualcosa e ti evita il blocco del traffico (anche se io la uso comunque indipendentemente da cartelli ed avvisi luminosi )

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