2025 negativo per Estrima, l’azienda del Birò : il bilancio si è chiuso con 2,4 milioni di perdita, ma si spera in un rilancio già quest’anno.
Perdita di 2,4 milioni a fatturato sceso a 28 milioni
Estrima ha chiuso il 2025, a livello di gruppo, con una nuova flessione nei principali indicatori di performance. A partire dal valore della produzione che si attesta a 28,5 milioni contro i 31,9 del 2024. E la perdita è stata più consistente del 2024, quando il bilancio si era chiuso a -2,1 milioni. “Il 2025 è stato un anno ancora complesso per il gruppo”, spiega Gianfranco Moretton, ceo di Estrima. “Un anno caratterizzato da un contesto macroeconomico e di mercato sfidante e da un importante percorso di ristrutturazione interna. Tuttavia abbiamo compiuto passi decisivi nel rafforzamento della nostra struttura finanziaria e nel riposizionamento strategico della società“. Nell’aprile 2025 il 52% del gruppo è stato acquisito da Zetronic, che ha dotato la società di nuovi mezzi finanziari per 3 milioni, E Moretton confida che il 2026 segni “il ritorno alla crescita e al progressivo recupero della redditivita“.
2025 negativo per Estrima, ora si punta sugli incentivi
Il calo di ricavi del 2025 riflette un processo di risanamento con un periodo di Composizione Negoziata della Crisi (CNC). Processo protrattosi dal dicembre 2024 al luglio dello scorso anno. Oltre a una flessione della domanda nel mercato di riferimento delle macchinette. Ma l’azienda si è rafforzata sul fronte finanziario, con patrimonio netto di gruppo, salito a 6,8 milioni da 4,9 milioni. Confermato quindi che per il 2026 la società punta al pareggio economico e finanziario. Con focus sulla ripresa della redditività e sull’espansione nei mercati a maggiore potenziale. Anche grazie all’apertura degli Ecobonus 2026 per i quadricicli elettrici sulla piattaforma ministeriale MIMIT.
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