Home Scenari 20 regioni in 20 giorni: Magliozzi al traguardo in Sardegna

20 regioni in 20 giorni: Magliozzi al traguardo in Sardegna

0
CONDIVIDI
magliozzi

Le coste sarde come epilogo del viaggio. Il volo delle farfalle come messaggio simbolico di nuova vita. Si conclude così, dopo 3500 km, il viaggio attraverso l’Italia in e-scooter del blogger Salvatore Magliozzi, che con l’arrivo in Sardegna porta a termine trionfalmente il suo progetto “20 regioni in 20 giorni”.

Un tour ecosostenibile in sella ad uno scooter completamente elettrico, che dal 12 settembre scorso lo ha visto impegnato in una serrata “risalita” dello Stivale. Per portare in tutte le regioni italiane un originale messaggio ambientalista e di rinascita collettiva ai tempi del Covid.

Dopo aver attraversato il meridione la prima settimana ed aver raggiunto le valli alpine nella seconda tranche di viaggio, Magliozzi ha concluso l’ultima parte della sua avventura passando dalla Lombardia alla Valle d’Aosta. Per poi ridiscendere a toccare le coste liguri e toscane.

Ultima tappa la Sardegna, dove il blogger fondatore di Tototravel.it (associazione di promozione sociale) ha potuto salutare i suoi originalissimi compagni di viaggio, i tre bruchi che durante la traversata si sono via via trasformati fino a diventare splendide farfalle macaone. Giusto in tempo per volare via, chiudendo simbolicamente l’intera avventura.

Dalla pianura alle montagne, fino al mare

La terza ed ultima parte del viaggio ha avuto inizio dal Parco Noci di Melegnano, a sud di Milano. Oasi urbana, simbolo di rigenerazione, che il blogger si è lasciato alle spalle dopo aver ricevuto la nomina di socio onorario del WWF (da parte dell’associazione locale che gestisce il parco) per il suo operato nella salvaguardia dell’ambiente.

Grato per il riconoscimento, in sella al suo Trinity CJR Motoreco elettrico ha proseguito il tour in direzione nord-ovest, fermandosi nel paese di Nus, alle porte di Aosta.
Immerso nel verde dei pascoli alpini, con splendide vedute sulle cime ancora innevate dei ghiacciai, Magliozzi ha scoperto le tradizioni del luogo e assaporato le specialità gastronomiche a km 0.

Salutati i paesaggi montani – e un freddo invernale inatteso – Magliozzi si è quindi diretto verso sud, alla volta della Liguria. In mezzo, la suggestiva tappa piemontese, che ha avuto come protagonista la città di Acqui Terme, con i suoi acquedotti romani e la fontana simbolo, “La Bollente”, da cui sgorga acqua a 73° tutto l’anno.

L’arrivo sulla costa ligure è stato presso Moneglia, uno dei “Borghi più belli d’Italia”, che detiene un record molto particolare. Nel 2020 si è aggiudicata la 32esima Bandiera Blu consecutiva per la qualità delle sue spiagge.
Accolto in grande stile dall’amministrazione locale, durante la permanenza Magliozzi ha avuto modo di fare anche un giro in barca alla scoperta delle insenature e delle grotte più caratteristiche della costa.

Il fotoalbum di Salvatore Magliozzi

Questo slideshow richiede JavaScript.

Lo sbarco in Sardegna. E i bruchi mettono le ali

Dopo l’immancabile assaggio del pesto locale, il tour è proseguito il giorno seguente alla volta della Toscana, con arrivo a Livorno. Qui il blogger ha visitato il bel Museo di Storia naturale del Mediterraneo, ristrutturato di recente, che ricrea volutamente un’ambientazione sottomarina.

Il gran finale ha avuto luogo con l’arrivo in Sardegna, quando Magliozzi e il suo scooter elettrico hanno raggiunto in traghetto la 20esima ed ultima regione italiana. In 20 giorni esatti, come promesso.

La tappa finale è stata Calangianus, un piccolo paese dell’entroterra di Olbia, scelto apposta perché lontano dalle mete più turistiche. Testimone perfetto delle tradizioni più vere e profonde dell’isola.
Ultimo punto d’interesse del viaggio è stato il locale Museo del sughero, materiale naturale di cui la Sardegna è uno dei massimi esportatori al mondo.

L’epilogo perfetto lo hanno poi offerto i tre bruchi – Qui, Quo e Fausto – che per 20 giorni hanno fatto compagnia a Salvatore Magliozzi in giro per la Penisola. Con un tempismo eccezionale, all’arrivo in terra sarda sono “sbocciati” in farfalle, potendo così volare via liberamente. Compiendo, loro malgrado, una piccola grande impresa.

E così anche l’ultimo tassello del viaggio è andato al suo posto.

Emissioni nocive? Annullate

Come promesso alla vigilia del tour, Magliozzi farà sì che l’intero impatto ambientale del viaggio in termini di emissioni (soprattutto quelle derivate dai due viaggi in traghetto tra isole e continente) venga calcolato e annullato attraverso opere di riforestazione urbana, grazie all’accordo stipulato in partenza con Rete Clima.

E proprio sul tema quanto mai attuale del cambiamento climatico sono intervenuti con i loro messaggi pro-ambiente due climatologi di alto profilo come Luca Mercalli e il Premio Nobel Riccardo Valentini.

>> Leggi anche: 20 regioni in 20 giorni: dalla Sicilia al Lazio
>> Leggi anche: In Lombardia sotto la pioggia. Ma l’e-tour di Magliozzi non si ferma