Home Auto 20 mila km con la Kia e-NIro, in pillole

20 mila km con la Kia e-NIro, in pillole

43
CONDIVIDI
Daniele con la sua Kia e-Niro, preferita alla versione plug-in scelta inizialmente.

20 mila km con la Kia e-Niro, riassunte in poche, ma efficaci pillole. Ce li racconta Daniele, che conclude: “Se la ricomprerei? A occhi chiusi“. Chi vuole condividere la sua esperienza in elettrico, può scrivere a info@vaielettrico.it 

20 mila km con la Kia20 mila km con la Kia in un anno, dopo avere scartato la plug-in

“Oggi ho raggiunto i 20.000 km in elettrico, esattamente un anno dopo il ritiro . Dopo moltissime valutazioni avevo ordinato una Kia Niro Plug-in. Ma dopo verifiche sul mio utilizzo e aver verificato su YouTube diverse auto elettriche, ho deciso di convertire l’ordine da Plug-in a full elettric. Mai decisione fu più azzeccata . Oggi dopo 20000 km cosa devo dire?“. 

Pregi e difetti. Se la ricomprerei? A occhi chiusi…

20 mila km con la Kia– Pregi
Auto molto confortevole
Ottima autonomia e consumi bassissimi
Pompa di calore per un riscaldamento e raffrescamento immediato 
Rigenerazione adattativa ,si adatta a seconda della lontananza auto che precede 
Zero utilizzo freni 
Indicazione precisa percentuale batteria 
App semplice e utilissima 
Paddle per aumento frenata rigenerativa“. 
20 mila km con la KiaDifetti 
Mancanza Frunk, da me aggiunto dopo ,impagabile
Velocità limitata a 180 kmh, ma va bene così 
Mancata possibiltà di fare scendere o salire i finestrini da app o telecomando 
Probabile maggiore consumo pneumatici anteriori
E se mi chiedete: “La ricompreresti ?”. Rispondo: “A occhi chiusi”.  Daniele Colombo.
———————————————–
— Leggi anche: 20 mila km con la Kia10 mila km con la Volkswagen ID.4, la pagella di Antonio.  Qui invece: Michele e i suoi primi 10 mila km in Mustang Mach-E. E qui: Simone e i suoi 15 mila km con la Opel Corsa-e (nella foto). E qui infine: Paolo Mariano e i suoi 50 mila km in Volkswagen ID.3, pregi e difetti. E se vuoi seguirci con continuità, iscriviti gratuitamente alla Newsletter e al canale YouTube di Vaielettrico.it  —
Apri commenti

43 COMMENTI

  1. La triste verità è che Il ciclo di vita di un’auto elettrica produrrà il doppio del potenziale di inquinamento rispetto a un’auto con motore a combustione. Questo fenomeno si verifica a causa della produzione delle batterie.
    Quando vengono prodotte le batterie, l’estrazione dei materiali utilizza una grande quantità di elettricità. Pertanto, più grande è il veicolo elettrico, più batterie sono necessarie per alimentarlo e più carbonio produce.
    Senza dimenticare che le auto elettriche a causa della batteria sono meno sicure.
    Dai, continuate a raccontare barzellette.

    • Quello che dice è solo parzialmente vero.
      Per quanto riguarda l’energia impiegata per produrre le batterie sarà sempre più verde per cui il problema tenderà a sparire nel medio/lungo periodo, con una criticità sulle attività minerarie per acquisire i materiali che servono (ma da controbilanciare con le emissioni dell’attività di estrazione di idrocarburi evitate). Inoltre sono sempre più attuali i mezzi di estrazione elettrici (sempre sul medio/lungo termine) e il recupero dei materiali dalle batterie esauste. Sono tutte possibilità che con le fonti non rinnovabili non esistono ed il motivo principale per cui sono ormai diventate insostenibili.
      Questo il riassunto, poi se vuole può semplicemente approfondire cercando tra gli studi peer reviewed, ce ne sono anche disponibili senza doverli acquistare.
      Questo non è un sito di barzellette, e comunque vedo che gli interventi dei no-watt sono poco divertiti e ancora meno divertenti, forse perfino un po’ tristi.

    • https://www.tcs.ch/it/test-consigli/consigli/comprare-vendere-auto/ricerca-auto.php

      Provi a mettere una Panda 1.0 e una Tesla Model 3 SR+: il punto di pareggio è a 70.000km.
      Direi che i due veicoli non sono esattamente equi in dimensioni e prestazioni. Eppure bastano 70.000km per arrivare al pareggio.

      Ha anche scritto che sono meno sicure a causa della batteria. Peccato che il National Fire Protection Association (l’ente governativo corrispondente ai nostri VV.FF.) dichiari questi dati:

      Auto a benzina: 1.529,9 casi di incendio ogni 100.000 vetture vendute
      Auto ibride: 3.474,5 casi di incendio ogni 100.000 vetture vendute
      Auto elettriche: 25,1 casi di incendio ogni 100.000 vetture vendute

      Ma se lei ha delle fonti più autorevoli, le tiri pure fuori, attendiamo con la pazienza di Giobbe, caro Mosè.

    • -Dai, continuate a raccontare barzellette-

      Signor Mosè, solo se lei ci stupisce aprendo le acque dell’Adriatico da Vieste a Dubrovnik.

    • E piovono i custodi delle verità assolute.

      Coloro i quali, senza essere minimamente in grado di citare una fonte (attendibile o meno, manco “fessbuk o tuitter”) tediano il mondo coi loro sproloqui su basi imparate all’università della vita, ove si laurearono summa cum laude e ci rendono partecipi ed edotti del loro incommensurabile sapere imparato su… whatsapp?

      Magari prima di sparare castronerie (il termine è forbito, ma magari l’amico che le ha scritto il post glielo saprà tradurre in termini che perfino lei potrà capire e dico l’amico perché mi pare anomalo che lei sia in grado di scrivere autonomamente) sarebbe opportuno leggere, o nel suo caso, farsi leggere, un po’ di notizie vere e non quelle che derivano dal lambrusco in quantitativi industriali consumato al tavolo del circolone.

      E mentre noi ci raccontiamo le barzellette, la cosa divertente è che noi ridiamo, lei non so, con la sua beneamata succhiapetroli e gli aiuti in scadenza a fine settembre.. .

  2. Anche io possiedo una eNiro Evo e se la ricomprerei? Ad occhi chiusi è un eufemismo. Un piacere di guida assoluto, una fluidità meravigliosa, uno spunto degno di una GT, potente, veloce, scattante, comodissima e problemi meno di zero. Quoto tutti i pregi ai quali aggiungo una ottima capacità di carico per una vettura elettrica. Due anni fa, dopo un anno dall’aver preso la Zoe dicevo che non avrei mai più comprato una termica, ora, dopo 11 mesi di eNiro ed oltre 17k km percorsi, non vorrei una termica nemmeno in regalo. Beh, se me la regalassero la prenderei. Poi la venderei. Tanto trovare qualcuno a cui rifilarla non sarebbe poi così difficile. La Zoe ora è diventata l’auto della gentil consorte, con viva e vibrante soddisfazione. Full electric family.
    Il frunk l’ho aggiunto anche io ed ho guadagnato un oceano di spazio di carico. Che dire? Alcuni dei difetti che vengono indicati li ho notati anche io e ne aggiungerei un altro. I sensori di parcheggio anteriori che non si attivano se prima non si mette la retro. Sulla Zoe son sempre attivi, senza che mi facciano impazzire, suonando di continuo. Peccato solo non averla potuta prendere con la PDC. I tempi sarebbero stati biblici. Ma con un’autonomia ed un’efficienza come quelle di eNiro, sinceramente, non ne sento la mancanza.
    Buona eNiro.

    • È una sorta di vassoio (nel mio caso una “valigia”) che si monta nel vano motore sopra al caricatore AC e che prrmette di riporvi un sacco di piccole cose (cavi di ricarica, kit emergenza, adattatori, guanti, etc., liberando così un sacco di spazio di carico nel bagagliaio.
      Di norma si monta sopra il caricatore AC, sfruttando gli attacchi dello scudo paramotore (estetico).

    • Vano anteriore nel cofano (contrazione di frontal trunk). Ci sta una valigia o, più spesso, i cavi della ricarica che magari evito di tenere nel pozzetto sotto al baule, perchè quando lo hai pieno di valigie…

        • Sinceramente non direi, ancje perché quello su cui si monta è il caricatofe AC, che, sì. Scalda ma non in maniera eccessiva. Poi lo spazio tra Frunk e caricatore e comunque buono. Ma visto che anche io mi sono fatto le stesse paturnie, le ho creato una ventolina alimentata da una powerbank che viene raffreddata dalla ventola stessa e dura 18 ore consecutive alla massima velocità. Come mi insegnano i molteplici tecnici che incontro per lavoro, sul materiale elettronico è importante che l’aria si muova (ipse dixit), e questo con la ventolina è l’effetto che ottengo.

  3. Daniele complimenti x la scelta
    Una curiosità mi dici quanto fai al kwh estate ed inverno, con e senza riscaldamento
    Grazie

  4. “A occhi chiusi”!
    Fino a qualche mese fa “ad occhi chiusi” veniva consigliato il gas perché più ecologico.
    Quindi avanti con le caldaie a gas, gli autobus a gas, i mezzi della raccolta rifiuti a gas, le auto a gas.
    Ma adesso non va più bene, anzi costa di più. Va di moda l’elettrico “ad occhi chiusi”.
    Voglio vedere se anche una sola metà de parco macchine andasse ad elettrico (ammesso che abbiano i soldi) se la rete elettrica regge. Per fortuna abbiamo centrali a carbone per far funzionare il pulito elettrico.
    E la produzione delle batterie altamente inquinante? Ad occhi chiusi.
    E lo smaltimento batterie? ad occhi chiusi.
    Cari miei, c’è bisogno di certezze altrimenti facciamo un passo aventi e due indietro.
    So che la responsabilità è innanzitutto politica, ma i problemi restano.

    • L’attualeparco macchine è costituito da 36 milioni di vetture. Di elettriche se ne vendono 100 mila all’anno (neanche) e in tutto in giro ce ne saranno 250 mila. Campa cavallo per arrivare a 18 milioni…

    • la sai la barzelletta che raccontava Proietti…di quello che usciva di casa ripetendo 18, 18, 18, 18 18…. ? ecco tu sei il 3500

      • Grazie, mi hai fatto veramente ridere ripensando alla barzelletta!
        Per fortuna che ogni tanto spunta qualche nuovo co…one a raccontare le solite cavolate pur di scrivere qualcosa contro l’elettrico; d’altronde queste persone, secondo me, non hanno nemmeno le capacità mentali per documentarsi prima di scrivere, al massimo riescono a fare un copia e incolla di scemenze prese sul web credendosi poi i dispensatori di “certezze”.

      • No guarda non sei l’unico, inizio anche io ad essere stanco di sentire e leggere tutte queste notizie falsate contro la mobilità in elettrico.
        Per cui, tolleranza zero verso questi individui i cui commenti non hanno nessuna utilità ma servono solo a screditare, a falsificare e a disincentivare chi ha fatto la scelta di muoversi in elettrico.

    • … Mose’…
      Infatti è rimasto, ai tempi di Mosè, o è quello di Lupo Alberto?
      Magari prima di sparare parole in libertà (mi verrebbe un’altra locuzione, ma non credo sia pubblicabile) si potrebbe leggere un po’, ma non solo Lupo Alberto…

    • Quella nell’articolo è in allestimenti Evolution dato che ha pompa di calore e veniva (ora c’è il nuovo modello) 49mila

    • A mio parere Kia produce buone auto. Possiedo una Niro PHEV.

      Poterbbe farmi sapere quale marca e modello di auto BEV costa meno della Kia Niro e ha caratteristiche tecniche (potenza del motore, capacità della batteria, efficenza, dimensioni, pompa di calore, lista accessori) comparabili alla Kia Niro?
      I marchi concorrenti di Kia, offrono (come opzione a pagameto) anni supplementari di garanzia a quelli base. Quindi nel prezzo dei modelli concorrenti di KIA, aggiunga il costo supplementare per arrivare a 7 anni di garanzia.
      Consideri anche se offrono o meno l’auto sostitutiva gratuita durante i fermi per riparazioni in garanzia.

      • Onestamente non mi interessa le altre marche, dico sono che una volta si optava, l’acquisto su auto coreane “secondarie” , perché equivalente europee costavano di più… tipo Daewoo matiz, Hyundai coupé ecc…. ora costano un bordello…. per avere un’auto che fa 450 km (indifferentemente dalle marche) …poi tutte luci, lucine, lucette, led su led, superschermi, sensori ecc che ne farei anche a meno. E sono sempre 43000 euri. .. Mi dite chi li ha da buttar via

        • In tanti li hanno “da buttar via”. E quindi? Qual’è il problema?

          E poi sveglia, il mondo va avanti. Ed è proprio grazie al dormire sugli allori che la Corea (de sud) si è presa il posto che voleva prendersi nel mondo delle auto.
          Kia è un brand di tutto rispetto, fanno ottimi prodotti, affidabili e duraturi.

          Ma tanto molti sono ancora convinti che in Asia campino ancora a riso e biciclette….

          • Concordo; dormono sonni tranquilli lasciando che a rimboccarsi le maniche siano gli altri.
            Poi un giorno si svegliano e allibiti ti chiedono perché il loro marchio preferito è fallito.
            Ci siamo stupiti mille volte per i marchi Alfa Romeo e Lancia che nei bei tempi adornavano auto fantastiche, eppure ora sono ridotte ai minimi termini. Semplicemente il mondo va avanti, il mercato cambia, e il prodotto che ieri era il massimo diventa sempre più marginale mentre i tuoi concorrenti invadono il mercato con i prodotti giusti.

    • Dichiara anche 204cv quando in realtà sono di più, la batteria è dichiarata 170 kW di potenza in uscita. Comunque confermo che da tachimetro a 180 ci arriva senza problemi, la cosa inquietante è in quanto poco tempo ci arriva.

    • AutoBild ha misurato 179km reali e stimato che la macchina potrebbe arrivare ai 205 circa sbloccandola, con la potenza di cui dispone.

      Non mi sembra un dato che abbia un reale interesse pratico, comunque.

      • Visto che se ne parlava nell’articolo e non l’ho tirato fuori io come argomento, la curiosità è forte perché la velocità massima dichiarata è molto più bassa, c’è uno scarto dell’8%. Ai fini dell’omologazione di un veicolo, vado a memoria ma potrei sbagliare, c’è una tolleranza massima che si applica ai dati dichiarati dal costruttore e non so se questo modello ci rientra. Un costruttore non può dichiarare un dato e poi discostarsene, né in eccesso né in difetto.

  5. Con queste autonomie ed efficienza ormai le plug-in non servono più a nulla ormai sarà solo un migliorare quindi la scelta è solo full elettrico (per chi vuole fare e può fare il grande passo)!

    • Noto nei Suoi interventi un atteggiamento molto “catonesco”. Riesce a chiudere sempre con un “plug-in delendae sunt”. Avrà i Suoi motivi. Io sono portato al “tifo per” piuttosto che al molto italico “tifo contro”, ma evidentemente è un mio limite.

      • Sono abbastanza intollerante alle prese in giro… poi ognuno fa come crede con il proprio portafoglio se gli piace essere autolesionista… Da lontano si capisce bene per chi vuol “capire”!

    • Le plug in servono solo a farti inc@zz@re quando occupano una colonnina per 4 ore caricando a 3kw (colpa dell’auto non del proprietario). Lo dico da ex proprietario di plug in

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome