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2 mila km con la Spring: “Prestazioni limitate, ma in città…”

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2 mila km con la Spring: li ha già percorsi Mauro, un lettore di Certosa di Pavia, tra i primi ad avere l’elettrica low-cost. Ora la Spring è l’EV più venduta in Italia, davanti alla Fiat 500. Per condividere il racconto dei primi mesi in elettrico, scrivete a info@vaielettrico.it.  In basso il link agli altri articoli già pubblicati.                                  

                                     di Mauro Ghislandi

“Ho acquistato la Dacia Spring a marzo con gli incentivi da rottamazione (in totale 10.000 euro). L’unica versione disponibile era la Comfort Plus, con in più il cavo di ricarica da presa domestica.

2 mila km con la Spring2 mila km con la Spring / “Con gli incentivi 10.800€”

Dopo quasi sei mesi e l’auto ancora in viaggio, per non perdere gli incentivi, il concessionario mi ha chiesto di saldarla. Per poterla immatricolare prima che arrivasse pronta per la consegna, cosa che è poi successa la settimana successiva. Il prezzo finale è stato quindi di 10.800 €, non male per una full electric. L’auto è per noi ideale come seconda auto (in realtà è la quarta,,,), ma ne vedrei difficile per ora un uso su distanze lunghe. Al massimo potrei pensare di andare al mare in Liguria (abitiamo in provincia di Pavia). L’utilizzo è soprattutto in ambito urbano o di prossimità (casa-lavoro, tragitto complessivo di circa 60 Km). L’autonomia inizialmente era sui 270 Km, ora con temperature più basse siamo sui 240. Il consumo risente molto dello stile di guida. La utilizzo sempre in modalità Eco, potenza e velocità limitate (in caso di necessità, premendo a fondo l’acceleratore, la modalità diventa temporaneamente normale).

2 mila km con la springConsumi? 10,8 kWh/100 km. Ricarica a casa? Servono 20 ore

Dopo oltre 20.000 Km percorsi il consumo si è attestato su 10,8 KWh per 100 Km, ben al di sotto di quello dichiarato. Per la ricarica a casa uso il cavo di collegamento alla presa domestica (in attesa di installare la wall-box), che impiega quasi 20 ore a ricaricare da circa il 15% al 100%. Oppure colonnine pubbliche vicino al lavoro (fortunatamente anche gratuite, il che non guasta). La ricarica anche dalle colonnine non è molto veloce, ma per il tipo di uso non siamo mai stati in difficoltà per la ricarica. Non c’era la possibilità di averla con la ricarica rapida in corrente continua.Un problema riscontrato è che a volte alle colonnine (e anche a casa) la ricarica si arresta prima di arrivare al 100%.  Forse per qualche meccanismo di sicurezza e occorre riavviarla.L’allestimento è per certi aspetti molto basic (non c’è nemmeno la luce nel bagagliaio). Ma l’essenziale c’è tutto, con anche qualche chicca come la retrocamera.

2 mila km con la spring

2 mila km con la Spring: “Ma senza incentivi non l’avrei presa”

La silenziosità di marcia è discreta, ma per la categoria di prezzo direi accettabile.
Si sente parecchio lo sconnesso. Le prestazioni sono piuttosto limitate, ma per un uso urbano l’accelerazione dell’elettrico permette di cavarsela benissimo. Piuttosto ampio il bagagliaio, mentre i posti posteriori non sono ideali per persone di statura alta o corporatura robusta. L’omologazione è per soli 4 posti. Nel complesso siamo più che soddisfatti per l’acquisto, in considerazione del prezzo realmente pagato. Senza incentivi, sicuramente avremmo atteso ancora qualche anno prima di passare al full electric. E contenti anche dei risparmi sul costo energetico (metà delle ricariche per ora riesco a farle gratis), sul bollo (esente) e sui pass e i parcheggi. A Milano non paga le strisce blu e può parcheggiare anche nelle strisce gialle riservate ai residenti in tutta la città.

Guarda il video: Dacia Spring alla prova montagna

 

Altri lettori che hanno condiviso le loro prime esperienze in elettrico/ Roberto con la Volkswagen ID.3 (foto).  Diego con una Nissan Leaf e una Renault Zoe.   Sergio e Antonio con la Hyundai Kona.  Alberto con la Ioniq 5. Silvia con la MG ZS. Di Antonio, con la Volkswagen ID.4. Di  Marco, con la Mini Cooper SE. Di Ivan con la Nissan Leaf usata. Daniele  con la Kia e-Niro.  Antonio, con la 500 (foto in alto a sinistra). Un altro Antonio, con la Renault Twingo. Luigi, con la Tesla Model Y. Franco con la VW ID.3. E Marco , con la Peugeot e-208. 


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Apri commenti

42 COMMENTI

  1. Xardus se si guida bene rispetto a quello che dichiaravano vent’anni fa sulle termiche.
    Si riesce a fare meglio del dichiarato, mentre era un miraggio sulle termiche 🤷🤷

  2. Ho una domanda ma come mai scrive 20 ore per ricaricare da 15% al 100% non ė possibile e la ricarica si arresta com ė possibile? Infine l ho presa anche io e non vedo l ora.

  3. Beh, la Spring c’è l’ho anch’io, non è perfetta, ma i difetti, e pregi, erano già noti da tempo, quindi è stata una scelta ragionata, e tutto va come dovrebbe.
    Risparmiamo rispetto ad altre auto? Per me sì.
    Facciamo del bene al pianeta?
    Boh, comunque, facciamo una prova; io chiuso in garage accendo la mia Spring, voi con il termico accendete le vostre e….che dite, riusciremo a risentirci, per confrontare il risultato, o…vi do già ora l’estremo saluto?!?
    Ehi, si scherza eh? Non provate, Ve lo consiglio!

  4. “Prestazioni limitate”? Quando sento parlare di prestazioni (immagino si intendano accelerazione e velocità) per le auto elettriche rimango un po’ permesso. L’auto elettrica dovrebbe servire per migliorare l’ambiente, riducendo le emissioni, altrimenti tanto varrebbe continuare con i diesel che, tra l’altro, con l’euro 6, inquinano ben poco. E risparmiare i soldi pubblici per gli incentivi. Quindi dovremmo guardare sopratutto efficienza e consumi. Se iniziamo a valutare le elettriche sulla base del l’accelerazione da 0 a 100km/h, siamo sulla strada sbagliata, secondo me.

    • Sono d’accordo sul non dare troppa importanza alle prestazioni rispetto ad altri parametri, peró secondo me qualche cavallo (o meglio kilowatt) in piú non guasterebbe. Diciamo 60 CV al posto degli attuali 45, darebbero un relativo sprint all’auto senza influire sui consumi se non utilizzati – a differenza dei veicoli termici. E non raggiungendo la potenza della “cugina” Twingo si eviterebbe una concorrenza interna fra i due modelli…

  5. Sig.michele ma di cosa parla? Conosce lo stipendio medio di un cinese,conosce le politiche di vendita di quel paese,si è informato prima di parlare?nooo certo l’importante è gettare discredito su di un prodotto e su quello che a lei non piace. perché chi non la pensa come lei è un ingenuo e un fesso che butta via i soldi?
    guido elettrico so’ di cosa parlo ma oltre a consigliare di provare la differenza non mi sogno di denigrare chi ancora non è convinto,sicura però che il mondo cambia e che da qualche parte anche noi dobbiamo cominciare.la lascio alle sue invettive e la invito a visitare un concessionario per provare un’elettrica magari proprio una sping.buona serata

  6. Il succo delle tante belle parole sulla “mentalità green, il cambiamento inevitabile, il pianeta lo richiede” si riassume tutto con questa semplice frase:

    “Ma senza incentivi non l’avrei presa”

    Tutti a ergersi a difensori del Mondo, a salvatori di noi preistorici termici, che invece distruggiamo il pianeta…ma in fondo in fondo…sempre ai soldi si va a finire-

    Vorrei ricordare allo scienziato che ha pagato 11k la Spring, che in Cina viene venduta a 8500e (senza incentivi) e che qui viene ricaricata del 150% visto che le povere case costruttrici creano questi gioielli per salvarci.

    • io non darei sarcasticamente dello scienziato a una persona che ha speso 11k per un’auto in Europa visto che la medesima in Cina costa meno ma di fatto da qui non la si può comprare.
      peraltro: buongiorno, succede la medesima cosa per n-mila prodotti, che nel luogo di provenienza costano ovviamente meno!
      sembra che chi commenti non abbia nemmeno le basi di economia, oppure le ha ma ha solamente voglia di polemizzare contro prodotti che non gli interessano: con che scopo?
      in ogni caso: nemmeno lui mi sembra molto “scienziato”…

      circa le critiche agli ideali green mi sembra peraltro che simili commenti facciano il paio con quello del personaggio de L’italiano medio di Maccio Capatonda quando gli fanno notare che è aumentata la benzina: “chemmifrega, io c’ho il diesel”
      Il livello mi sembra quello…

      Curiosamente nella critica al costo delle auto elettriche nessuno di coloro che avanzano questioni apparentemente plausibili come il costo elevato si pone il problema del confronto tra il costo totale fino a fine vita di un’auto: solo io pagavo bollo, manutenzione, carburante sulla mia auto diesel?

      perché se è vero che si sborsa una cifra superiore
      è altrettanto vero che bisognerebbe conteggiare anche il resto…e su 200mila km di un’auto mi sembra abbastanza chiaro, numeri alla mano, che l’elettrico fa risparmiare.
      possibile che il livello di programmazione economica famigliare dei petulanti commentatori abbia come orizzonte medio poco più in là di domani mattina?

      • A me fa rabbrividire tutto questo sarcasmo nei confronti di persone che non si conoscono. E che hanno l’unico torto di aver condiviso un’esperienza che può interessare ad altri lettori. Boh…

      • Certo! e me ne vanto! di non aver fatto sciupare 10k euro alla collettività, per un mezzo che è una autentica truffa , con un ricarico mostruoso, quando alla stessa cifra si comprano citycar Euro 6D con materiali che rispetto a questa sono delle Rolls Royce, ed è TUTTO da dimostrare che l’impronta di inquinamento nell’intero ciclo di vita dell’auto sia superiore…(e fateli, 200k km con la Spring…)

        • Dimostrami tu il contrario.
          Perché sia su questo sito, che in rete ci sono fior di studi indipendenti dimostra di che le elettriche inquinano meno delle rispettive termiche.
          Dicono anche a quanti km di percorrenza, a seconda del mix energetico con il quale viene generata l’elettricità, avviene il punto di pareggio.
          Non ti conviene vantarti molto.

        • Susa ma lo sai che gli incentivi li danno alche alle termiche E6 e i 10K non sono sciupata visto che partecipano a non continuare a pagare multe miliardarie per l’inquinamento.
          Quindi grazie di non averli usati e grazie per farci continuare a pagare multe stratosferiche, grazie per non fare nulla.

        • E’ già stato ampiamente dimostrato, stia tranquillo Michele. Solo lei non se ne è accorto, e capisco perchè

        • Si è vero, è già stato dimostrato sia da volvo che dal mit, con il mix energetico europeo si arriva al pareggio di emissioni attorno agli 80k km, se andiamo dove ci sono meno rinnovabili (in Europa siamo più avanti di tutti) a seconda del caso si arriva fino a 110k km, presumo in Cina data la prevalenza di centrali a carbone.
          Ovviamente man mano che si va verso la maggiore diffusione di rinnovabili “green” lo stacco si assottiliera, il problema principale sono le batterie che venendo prodotte in Cina (le terre rare ahimè son quasi tutte lì) che col loro mix energetico ci fregano tutti.

          “se non ci fossero gli incentivi non l’avrei presa”… Ok ma… Gli incentivi ci sono, poi ognuno fa le sue considerazioni personali, non ci ha mica detto che siamo stupidi a non aver preso anche noi la dacia, ha solo condiviso la sua esperienza di 2000km in sei mesi per altro con meno fette di salame sugli occhi rispetto a tanti altri, non ha cercato “scuse” per la lentezza di ricarica casalinga.. Si è pure lamentato dell’assenza di carica rapida (che francamente trovo scandaloso)…

          • Si volvo ha fatto il suo resoconto con i propri stabilimenti e le proprie auto quindi ha parlato per se stessa, e come tutte le cose è fine a se stesso.
            Diciamo che tutti i produttori dovrebbero essere obbligati a mettere la targhetta con la produzione di CO2 per realizzare quel prodotto, poi il negoziante dovrebbe aggiungere ciò che produce lui per venderlo e in mezzo tutta la filiera e trasporti, allora così si arriverà a capire cosa stiamo acquistando, ma oltre il CO2 per correttezza dovremmo inserire tutto l’inquinamento prodotto, allora si arriverà a un acquisto coscienzioso.

          • Son assolutamente d’accordo, finche non si vede chiaro e quantificato quando ogni prodotto produce in co2 dalla nascita alla vendita non realizzeremo mai coi nostri occhi tante cose anche solo vedere che ne so, una banana italiana e una importata dal sud America, la differenza di co2 data da celle frigo navi etc.
            Qualche settimana fa a questo proposito leggevo della volontà di applicare una etichetta su tutto (un po come oggi la tabella degli ingredienti negli alimentari) per dare un valore alla impronta carbonica, spero solo sia andata avanti, avrebbe grosso modo lo stesso effetto che ha oggi l’obbligo di segnare il costo al kg per standardizzare il costo agli occhi del cliente, dare consapevolezza.

          • In realtà in Italia, ove il 45% dell’energia è da fonte rinnovabile il chilometraggio di pareggio si abbassa di molto.
            Le terre rare stanno in Africa, non in Cina.
            Le batterie di VW vengono prodotte da LG Chem in uno stabilimento sito in Polonia, alimentato da fonti rinnovabili.
            Per dovere di precisazione.
            Se se era parlato anche su questo sito, se non ricordo male.

          • Il mix energetico usato per quei studi e quello europeo, che è del 61 e rotti, sono 3 km di differenza.. Non fa chissà abisso eh.
            Le terre rare sono in Cina e in Africa, dove la Cina è arrivata molto prima stringendo accordi, quindi possiamo dire che han il monopolio lo stesso? Tanto che uno degli obiettivi del riciclo delle batterie a livello europeo è renderci nel tempo indipendenti sulla materia prima.
            Le batterie, ma i minerali usati vengono cmq estratti in Cina che ha centrali a carbone, non basta assemblare tutto in Europa per dire di aver basso impatto, non è mica come il made in Italy che mettono le cuciture e le etichette in Italia e lo mettono su qualsiasi merce prodotta altrove. I pannelli solari che usano per la rinnovabile viene al 80% prodotto in Asia (fuori dalla cina per via dei dazi, quindi Corea e India) i pannelli han un grossa impronta carbonica nella loro produzione anche a prescindere dal luogo di provenienza dell’energia usata, quando fanno questi calcoli non si fermano al primo o secondo strato ma risalgono tutta la catena fino alla fonte massima

          • Ho sbagliato a scrivere scusate, il 61% è la quota di non rinnovabile, il conto è cmq corretto

    • Ciao Michele, francamente non capisco perché definirlo “scienziato” visto che in Cina la spring costa meno della metà. Mi fa veramente sorridere perché secondo il tuo ragionamento siamo tutti scienziati, anche tu. Perché se ci pensi buona parte dei prodotti che compriamo, in Cina costano meno! (non ha la nostra tassazione, costi etc). Inoltre si tratta di un mercato con una concorrenza molto più agguerrita sulle EV! E poi è ovvio che sì parla sempre di soldi, di possibilità economiche. Ad esempio io oggi vorrei comprare casa, ma per le mie esigenze (come metratura) so che difficilmente potrò permettermene una in classe A, e so già che pagherò meno una casa in fase di acquisto, MA che mi costerà per di più in consumi ed inquinamento negli anni..
      Non ne sono felice, ma di certo non odio chi se lo può permettere.

  7. giusto il dubbio. se usata solo per piccoli spostamenti come ha fatto a fare 20000km?
    Cmq lo dice l’articolo stesso: ‘bel giocattolo inutile, infatti è la quarta automobile di famiglia! Peraltro anche pagata in anticipo!
    Oggi senza incentivi anche bella cara! Oltre 20000 euro.

    • Ma che inutile!! Ma se la gran parte delle persone fa molti meno km dell’autonomia che ha la spring al 100% e comunque potrebbe essere benissimo la 2° auto se non in tanti casi la 1° ovviamente nelle condizioni giuste! Ricordiamo che la gran parte delle auto fa 30/40 km giornalieri, lo so a voi contestatori a prescindere vi piace andare ogni giorno su Marte 😂🤣😂

      • tutto ok qyello che dice.
        Con le mondo che non abbandona il carbone e nemmeno l’Italia che non fa spegnere i caminetti che inquinano due volte le auto, lei spenderebbe 22000 euro, cioè il costo pieno della spring senza il contributo dello stato, ( cioè anche il mio) ??
        E se la compra è così convinto da contribuire a qualcosa e cge vale la pena di farlo??
        Lei ha il caminetto? Lo accende?

        • Piero di sicuro hai colto un problema dell’essere umano, a volte non siamo coerenti, anche involontariamente:
          compro elettrodomestici in classe A, ma ogni anno per moda cambio vestiti (che potrei ancora mettere per anni, ma li do via/li butto); metto i miscelatori a risparmio d’acqua e poi mi faccio la doccia che dura due ore..
          Però se il ragionamento diventa “tanto non serve ad un caz..” allora a sto punto rubiamo, fottiamo e roviniamo le persone/il mondo tanto non cambia nulla, il mondo va a rotoli lo stesso.. Ho quattro gomme auto da smaltire, ma non ho voglia di portarle dal gommista.. domani le brucio che faccio prima, tanto da qualche parte nel mondo fanno così.

          • io non dico questo. dico che chi dovrebbe dare l’esempio non lo fa e se lei se compra un EV da un esempio e un contributo nullo.
            Il vero contributo invece sarebbe non comprare la quarta auto per fare i giretti e quindi pochi chilometri e quindi poco co2 ma invece proprio NON comprarla.
            Peraltro non ci raccontlamo balle. Chi compra una EV Tesla una Mustang una Porche ppure un Mercedes da 128000 euri quasi sempre lo fa perché è figo e non per l’ambiente.

          • Piero, ma chi le ha detto che alla famiglia dell’utente la 4a macchina non servisse già per altro? Per prendere l’incentivo, ne ha rottamata una, quindi 4 auto già le avevano.
            In famiglia abbiamo 3 auto, ma siamo in 5, quindi, a meno che mettano dei servizi pubblici degni di questo nome, prima o poi una 4a servirà.

        • In italia il carbone lo stiamo andando via via togliendo. Poi 22k euro ovviamente no ma gli incentivi sono si lo strumento per migliorare la qualità dell’aria perchè se i soldi sono anche i suoi anche l’aria che respira è lo stesso la sua caminetti o meno è un miglioramento seppur minimo quindi vale molto la pena altrochè. Poi ho un caminetto in una casa di non residenza che lo accendo pochissime volte all’anno per contro ho una caldaia a condensazione (purtroppo non a doppia condensazione).

          • Caro Massimo Faccio dello spirito sulla miopia di certe persone che ora che han preso una elettrica sono convinti di aver smesso di inquinare.. Ma al momento finché non fanno 80k km con la loro elettrica han inquinato più di una termica solo per averla acquistata, considerando la media ufficiale per il cittadino europeo di 12k km all’anno… Dopo 6 anni iniziano ad essere in positivo, le batterie son garantite solo a 8…una nuova va messa se diventa un usato, se preferisci anziché far dello spirito posso evidenziare questo anziché lasciar a ognuno la propria riflessione.
            Calcoli di volvo, che ha “residenza” nello stato forse più green d’Europa soprattutto per adozione dellelettrico, da una azienda che avrebbe solo buoni motivi per falsare questo risultato omettendo qualche dato per far andare a favore dellelettrico il dato ecologico proprio per aumentare le vendite, dati confermati indipendente anche dal mit (che però anziché parlare di km parla di 6 a 10 anni per il pareggio a seconda della zona di utilizzo)
            Possiamo anche parlare dell’inquinamento dato dalla scarsissima propensione alla differenziata, tanto che stanno introducendo sacchi col qr per andare a multare direttamente chi continua a buttare tutto nel indifferenziato e alzare le tasse sui rifiuti a chi ne produce più della media, possiamo parlare di tutte le centrali a carbone, gas, olio combustibile, che non hanno niente che vada a filtrare le emissioni in uscita (malgrado soluzioni ci siano).
            Però si, il problema è fare umorismo sarcastico, ho sentito dire che è responsabile del 5% delle emissioni, con tutti i film e telefilm comici chissà quanta co2 e stata emessa per le pellicole, le memorie e le batterie delle telecamere e soprattutto dal catering degli attori…
            Ma no, compriamo l’auto elettrica così mi convinco che ho fatto il mio per l’ambiente… Quando poi magari viene rivenduta dopo 3 anni e 110kkm acquistandone una nuova..

        • Il caminetto mica immette la stessa quantità di co2 della benzina, o del carbone delle centrali 😂 tutta la cenere che tiri su è un buon 30% della massa che non viene trasformata in energia termica creando co2 (e cmq non c’è solo la co2) cosa che le fonti fossili sostanzialmente è quasi zero il residuo lasciato alle spalle, ha un potere calorifico enormemente più basso e di conseguenza c’è molta meno energia affinché l’ossigeno si leghi con atomi di carbonio.. È molto peggio la tua caldaia a condensazione rispetto al caminetto, probabilmente se tutte le case di tutta Milano accendessero il camino per 24h per sei mesi creerebbero meno danni degli ettari disboscati tutt’oggi ogni giorno(nemmeno bruciati ma solo tagliati) , si ok c’è chi pianta alberi per far crediti green.. Ma non piantano diecimila ettari alla volta di piante già mature e “produttive”
          Ah giusto, potremmo istituire il minuto green ogni ora, si trattiene il respiro stando a riposo per un minuto ogni ora, sai quanta co2 in meno immetti?
          Dovremmo anche abolire i fagioli per creare meno metano…

          • Le sembra il caso di far della spirito su un problema che mette a rischio la nostra sopravvivenza sul Pianeta?

        • Piero non ha senso quello che dici, parte degli incentivi arrivano dal Europa perché non usarli, e parte di incentivi sono interni, che comunque andrebbero bruciati in multe, quindi che senso ha continuare a bruciare miliardi di euro per multe quando quei miliardi possono essere usati in modo migliore dando incentivi a tutti 🤔🤔

    • Dai basta commenti da bambini del asilo, non vi interessa ok fin che vi lasciano girare girate poi dovrete cambiare anche voi.
      Io l’ho più piccola e faccio 60km per andare al lavoro, carico a casa è diventata l’auto di tutta la famiglia siamo più che soddisfatti e le termiche stanno facendo le ragnatele, ma non le vendo perché se non sono a casa e c’è la necessità di spostarsi si usano.

    • Ul dubbio era venuto anche a noi, poi il lettore ha chiarito che si trattava di un suo refuso: i km sono 2 mila, non 20 mila. Prontamente corretto, scusate.

        • Ma un microonde nel portaoggetti nessuno ci ha mai pensato ancora? 😂 A quel punto potrei usarla come ufficio mobile altro che auto hehe

          A me non torna l’autonomia, nel senso che cercando viene data molto più bassa rispetto a quanto ci dice il collega, è tutto effetto del minor consumo che dice o mi manca qualche elemento?

          • Avevo letto la recensione da mail, che diceva 20’000 ora il titolo è di 2000 i dati tornano congrui

          • No no Fabio, quello lho visto, ho letto l’articolo quando era già stato corretto.
            Mi riferivo alla autonomia del pieno che da il recensore, il dato dichiarato dalla casa è quel 30/40km più basso, ma appunto diceva anche che il consumo che rileva l’auto è più basso di quello dichiarato da dacia, chiedevo se la differenza di km era dovuta a quel minor consumo e basta o c’è qualcos’altro che influisce secondo lui

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