Home Auto 15 mesi in Volkswagen ID.3 (33 mila km): la pagella di Andrea

15 mesi in Volkswagen ID.3 (33 mila km): la pagella di Andrea

69
CONDIVIDI
La Volkswagen ID.3 del nostro lettore: quel che convince (e che cosa no) dopo 15 mesi e 33 mila km.

15 mesi in VW15 mesi in Volkswagen ID.3, con 33 mila km: la minuziosa pagella di Andrea è in chiaroscuro: promossa, ma qualche delusione c’è… Prima di Andrea, altri sei lettori avevano condiviso la loro prima esperienza in elettrico. Claudio con la Tesla Model Y (nella foto).  Marco, con la Ford Mustang Mach-e. Lino e Veronica, gli sposini in Twingo. Biagio, abruzzese con la Dacia Spring. Luca, passato dalla Toyota alla Tesla Model 3 (foto). Elisabetta e Federico, proprietari di una Renault Zoe. E Paolo, che ha una Volkswagen ID.4. Chi volesse raccontarsi può scrivere alla mail info@vaielettrico.it, cono testo e immagini.

                                                           

                                                           di Andrea Uber

“Vi porto la mia esperienza di possessore della ID.3 First Edition, per la quale ho dato fiducia cieca a Volkswagen ordinandola praticamente a scatola chiusa. E attendendola con ansia per 15 lunghi mesi.

15 mesi in Volkswagen15 mesi in Volkswagen / “Nei consumi  risparmiati 3.700€”

La posseggo dal 30/9/2020 e in circa 15 mesi ho percorso 33.300 km. Percorro quotidianamente 50 km: 2 volte avanti e indietro, all’andata 6 km di discesa + pianura, al ritorno 6 km di salita + pianura. Per il resto, l’ho usata in svariate situazioni: montagna, città, extraurbano, autostrada, a parecchi gradi sottozero e con il marcato caldo estivo. Ho ricaricato in altrettante situazioni: freddo, caldo, motore caldo, motore freddo, a casa, in autostrada, colonnine fast e colonnine lumaca…Veniamo al confronto con i costi di rifornimento della precedente autovettura (Jeep Compass LTD 2.2). Considerando che delle 265 ricariche ne ho fatte 240 gratuite (colonnine fast dell’Autostrada del Brennero + 2.000kWh offerti da VW), i primi 33.300 km mi hanno fatto risparmiare circa 3.700€. Con un costo misero di poco superiore ai 100€ (ricariche a casa, sempre parziali e per portare la batteria al 100% – sbagliato… – prima di affrontare viaggi molto lunghi)“.

15 mila km in Volkswagen
Il display con “l’indovinometro” sull’autonomia residua.

15 mesi in Volkswagen: “L’autonomia reale? 321 km, non i 420 dichiarati”

Se avessi sempre ricaricato in colonnine fast (considerando un costo medio di 0,450 – la tariffa dello Ionity di Trento), avrei risparmiato solo 1.400€ circa. Poco più di 42€ ogni 1.000km Il kilometraggio con un pieno che mi risulta ad oggi è di 321km, contro i 420 dichiarati da VW. Lascio da parte le considerazioni sulla vettura, promossa in toto (ottimo bagagliaio, strumentazione molto valida ma talvolta lenta nell’interfaccia, begli interni, guidabilità spettacolare). Mi limito alle pure questioni di portafoglio:

  • Occhio alla reale autonomia kilometrica, di molto inferiore al dichiarato
  • Occhio alla modalità di ricarica che, se effettuata sempre a pagamento in colonnine non domestiche, va a limare considerevolmente il risparmio sul termico.
  • Nell’evenienza della soppressione degli incentivi per l’acquisto delle EV: mmh…, il gap sarebbe impossibile da coprire col risparmio sulle ricariche.

15 mila km in volkswagenQuanti km fai in autostrada e quanto impieghi a ricaricare

Veniamo all’autonomia autostradale (media di più rilevamenti in condizioni diverse). A 100kmh siamo a 330km, ai 110 a 300km, ai 120 a 280km, ai 130 a 200km (sì…, 200 miseri km…). Ergo: elettrico esige piede leggero e taaaaanta pazienza alla guida. E i tempi di ricarica sono molto più lenti degli immaginari collettivi. Su 265 ricariche, la più veloce è stata alla Ionity di Montecchio Maggiore il 22/11/2020, con 36,33kW in 15’ (61% di recupero batteria, da 23% a 84%). Velocità di ricarica di 145,32kwh. Purtroppo un evento isolato, in tutti gli altri casi mai superata una velocità di molto inferiore (la seconda è stata di 96kWh all’E-via di Grassobbio). Per il resto la campana gaussiana ha come valori più frequenti le velocità di ricarica tra i 45 e i 55 kWh. Nulla di che… per ricaricare il 60% ci vogliono almeno 45/50 minuti. Le colonnine lente sono inutili: chi è che per una sosta in banca o in un negozio, tira fuori il cavo dal bagagliaio, per ricaricare il 19% in 98 minuti. O, per una toccata e fuga, il 5% in 20 minuti? Follia pura….

IN CONCLUSIONE. Bene l’elettrico (che sarà l’alimentazione anche della mia prossima macchina…), ma non illudiamoci troppo.  Il comfort di guida, lo scatto al semaforo e l’emozione che dà sono impagabili e valgono da soli il prezzo del biglietto. Ma per risparmiare veramente bisogna sbattersi un po’ ed avere ottime capacità organizzative nei propri spostamenti. Soprattutto nei lunghi viaggi.

— Vuoi far parte della nostra community e restare sempre informato? Iscriviti alla Newsletter e al canale YouTube di Vaielettrico.it—

Apri commenti

69 COMMENTI

  1. Possiedo anch’io da luglio una Volkswagen id3, la versione base, quella dichiarata con autonomia al 80% sui 300 km.
    Sono molto deluso dell’Autonomia, d’inverno al 80% scende intorno ai 220 km. Come diceva l’articolo inoltre in autostrada l’autonomia si riduce di molto solo se si va a 120 130 all’ora, non parliamo poi se si accende aria condizionata o riscaldamento in quel caso precipita.
    Vi faccio un esempio della settimana scorsa.
    Nel mio tragitto Borgomanero – Legnano, quindi 50 km andata e 50 km al ritorno, sono partito a piena carica al 80%, quel giorno mi segnava 228 km…. Sono arrivato a casa che mi rimanevano 48 km di autonomia. Non ho mai superato il limite di 130 km, e ho tenuto acceso sempre riscaldamento all’andata.
    Non ho intenzione di rinnovare il contratto fra un anno e mezzo ma di restituirla

    • Mamma mia , devastante… batteria da? 45 o 58? Che debacle… per inciso si tratta di un tragitto che grosso modo saprei fare ad occhi chiusi da tanto che lo conosco bene…

      • Due considerazioni al volo a posteriori del mio ultimo commento. La prima è per il signor Riccardo: la prossima volta che dovesse venire a Legnano Le segnalo che è stata appena attivata una nuova colonnina BeCharge “abbastanza fast” presso il distributore di benzina Eni che si trova sul Sempione, scendendo dall’autostrada a sinistra della rotonda che si trova all’incrocio tra viale Cadorna e il Sempione stesso. Dovesse mai giovarle in futuro. Inoltre più o meno all’altezza di via Canazza/ ospedale vecchio presto dovrebbero essere attive due postazioni Enel X, Immagino A 22 kilowatt. La colonnina è fisicamente già presente. La seconda considerazione è che si conferma Vaielettrico al momento è l’unico sito dove trovo un’informazione veramente completa e sostanzialmente imparziale circa questa materia. Sia nel bene sia nel male. Mi tocca dolorosamente ammetterlo, ma lo faccio più che volentieri, al netto del bruttissimo ( 🙂 ) carattere del signor Massimo, il quale spesso si mostra trattabile come un gatto selvatico. Ma forse, poiché Io sono un grandissimo amante dei felini, è proprio per questo motivo che lo trovo alquanto interessante.

        • Grazie del consiglio e meno male! Effettivamente era finora una delle mancanze di Legnano…a parte le colonnine, alcune gratuite ai centri commerciali

        • A Legnano hanno messo anche una mega enelX (AC+DC50kw ccs e Chademo) in via filzi, uscita a8 Castellanza… Ma é spenta da più di un mese. Sembra che siano corsi a montarla per finire nel 2021, poi non l’hanno attivata. Non capisco cosa manchi, hanno staccato varie volte la corrente al quartiere per portare la linea dedicata.

          • L’allaccio non dipende dall’operatore della ricarica, in questo caso Enel X, bensì dal distributore locale che deve autorizzarlo, previa domanda e relativo iter burocratico. Si calcola che circa il 20% delle colonnine di recente installazione siano inutilizzabili in attesa dell’allaccio. Vedi il caso di Roma, l’anno scorso: Il sacco di Roma? C’è, e ricopre 200 colonnine spente

        • Quindi, mannaggia, possiamo dedurre facendo un rapido calcolo a spanna che la id.3 con batteria da 45 kW, in autostrada, a 120, d’inverno e con il riscaldamento acceso, cosa che non mi pare una pretesa, riesce a fare sì e no 180 km partendo con la batteria al 100%. Commento neutro, non vuole essere nè una critica nè un complimento.

    • Non capisco perché caricare 80% del 80% e lamentarsi che non ha autonomia, siete voi che non la volete caricate 100% del possibile tanto non rovina la batteria visto che non è il 100% reale.
      Se la guardate in questo modo è come mettere 10€ di carburante in in a termica lo fate molti di voi ma non mi sembra che nessuno si sia mai lamentato sulla poca autonomia

      • Non essendo esperto, mi fido di chi mi dice al momento dell’acquisto che è meglio caricare all’80% per preservare la batteria. Probabilmente hai ragione

        • Se la carica a 100% e parte entro breve dalla fine della carica non succede niente (qualche ora immagino non sia un problema) . Poi se adesso a legnano ha di che ricaricare ormai è un pascià.

          • Mi è successo per via del covid, auto carica 100% come sempre, risultato positivo io e famigliari, un mese di quarantena, oggi ho ripreso in mano auto 100% carica e dati PCC della batteria come se l’avessi caricata ieri sera.
            È solo una fisima mentale, che tanti ti metto in testa, sarebbe peggio lasciarla a 0% anche se in realtà non lo è

    • Quanto hai consumato in kwh/100km lo sai?

      E’ questo che devi considerare, lascia stare l’autonomia residua che ormai dovresti avere capito essere “ballerina”.

      Grazie se saprai rispondere.

      • No purtroppo non ho fatto caso ma sarà un valore che al prossimo viaggio a Legnano, il prossimo week, terro’ presente e ti aggiorno

    • Penso che alla fine nel caso della id3.. X avere una certa tranquillità bisogna prendere la batteria da 77.. Io ho un auto a metano ho un autonomia di 400km circa.. Peró posso permettermi di arrivare anche al limite in quanto poi posso commutarla a benzina se sbaglio i conti.. .. Con una autonomia così come descrive non vivrei bene la situazione.. Sarò un po pessimista.. Ma poi se uno si ritrova in una coda di molti km in autostrada sotto il sole c’è il rischio di rimanere a piedi..

      • Esatto, troppo cara però, con 2 optional e pompa di calore la 77kw è vicina ai 50000 euro, davvero troppo in proporzione…. se li avessi da spendere per una macchina avrei scelto altro.

      • No con la coda sei sicuro di arrivare, con più batteria del previsto anche. Il problema è se la autostrada è deserta e piove con temperature fredde. O se nevica.

        Cmq rispetto al metano con EV puoi caricare agevolmente nel viaggio.

    • Ma aldilà dei km di autonomia, al ritorno a che % corrispondevano quei 48 km? Se anche la % era bassa, ho paura che l’auto possa avere qualche problema…

  2. Per quanto riguarda la velocità di ricarica alle colonnine fast bisogna però guardare la cosa nella sua interezza. E cioè considerare che nell’operazione agiscono due attori: la vettura e il fornitore di energia. Se dunque il Nostro ci ha raccontato che presso Ionity è riuscito effettivamente a caricare 145 kw (e cioè addirittura più “forte” del dichiarato) è abbastanza probabile che di base il problema sia da imputare alla rete di ricarica più che all’automobile.
    La quale, ripeto, evidentemente una volta che è stata messa nelle condizioni di poterlo fare ha dimostrato di essere in grado di farlo.
    Recentemente mi sono “divetito” a dare un’occhiata alle recensioni presenti su Nextcharge e devo dire che una certa “costante” riguarda le lamentele di coloro che, a fronte di promesse consistenti, scoprono poi nella realtà che a prescindere dalla vettura (quindi spesso ANCHE Tesla) le varie colonnine fast di Duferco, enelX e compagnia erogante spesso non vanno molto oltre i 30 kw reali. Volendo stringere: mi sa che la parte più cospicua della “palla”, più che Volkswagen ce la stanno raccontando i gestori delle colonnine.

    Credo che per la redazione sarebbe interessante, sebbene onestamente non saprei come, fare un qualche aprofondimento in materia.

    • È molto probabile, grazie alla telefonia han l’esempio di chi ti spara la massima capacità e in piccolo ti dice che poi dipende da duemila fattori e potresti andare ben sotto i limiti minimi legali. Che si sappia esistono “asterischi” nelle specifiche delle colonnine dei suddetti gestori? Da Enel non mi stupirei, sarà la più rinomata per servizio clienti ma ha l’abitudine di creare tariffe per metterla in quel posto a chi non ha troppa esperienza, duferco non la conosco se non di nome e non mi esprimo.
      Magari per x motivi le ricariche erano in orari di grossa domanda e non c’era abbastanza potenza da prendere etc, se non ricordo male tempo fa qualcuno si era lamentato che tutte le enelx venivano depotenziate a caso e si erano giustificati con problemi sulle reti
      Mi viene il dubbio che possa essere legato anche agli hw sia colonnina che auto? Nel senso che malgrado abbiano potenze nominali compatibili per qualche motivo non si riescono a spingere al massimo in molte combinazioni di auto e colonnina? Non so se gli esempi che hai letto fossero di auto diverse ma stesso modello in colonnine diverse in momenti diversi, oppure auto di modelli differenti alla medesima colonnina per poter escludere incompatibilità, invento ma chi ci dice che alcune id3 siano usciti con caricatori diversi perché nel frattempo han finito i chip e han dovuto cercare alternative o si son accorti poi che erano problematici e poi han fixato? Cos’è del genere stan succedendo abbastanza spesso alla fine

      • Guardi, Stasera.
        Vicino a casa mia c’è una colonnina nuova nuova di BeCharge. Potenza nominale, se non ho capito male, 75kw.
        Mercedes EQB attaccata, potenza di ricarica 45 kw con batteria a meno di metà, quindi in teoria quando a buon senso dovrebbe andare a manetta. Poi ovvio che tutto può essere.

        • Probabilmente non avendo obbligo di garantire la potenza dichiarata alzano e abbassano in base a quanto conviene alla rete locale o al loro margine di profitto, certo che se era sera con buona parte delle aziende chiuse è ancora più strano.
          Oserei dire che prima di spingere per avere auto che si caricano 80kw in 10 minuti vada ben smarcata questa parte, perché potrebbero metterci caricatori da 600w ma se poi le colonnine vanno a 50 sei punto a capo, per carità capisco quelle free, ma se mi fai pagare tariffa fast dove potrei metterci mezz’ora per fare il pieno col dichiarato ma mi limiti al minimo per chiamarla fast e mi triplichi i tempi un po tanto mi incazzo hehe

        • Bisogna vedere temperatura della batteria. se la macchina ha viaggiato piano non si è scaldata ed è rimasta troppo fredda per gestire oltre i 45 kW.

  3. Ho una id3 58kWh, senza PdC, con circa 16000km percorsi.
    In estate ho una autonomia di circa 450km, mentre in inverno di circa 350km.
    Quindi, come in tutte le auto, elettriche e termiche, i consumi e l’autonomia dipendono molto dal piede di chi guida e dal tipo di strade percorse.
    Per quanto riguarda la ricarica, in DC i 35kW che un lettore dice di rilevare pressoché sempre, da parte mi non li ho mai visti. Ho utilizzato molto spesso, grazie alla promozione TelepassPay, una fast di BeCharge a 75kW e devo dire che che stava stabilmente su74/75kW fino ad ottobre, poi, con l’abbassarsi delle temperature scende fino a 60kW.
    Per ricaricarsi dal 20 all’80%, generalmente ci mette circa 25/30 min, quindi più che soddisfacente per me.
    Personalmente sono molto soddisfatto della vettura, silenziosa e confortevole.
    Il baule è capiente quanto mi basta, ci siamo andati in vacanza in 5.

    • Domanda pratica, com’è la guida a pienissimo carico in 5? Nel senso, la differenza è paragonabile al termico o impatta diversamente?

  4. Buongiorno a tutti devo dire dibattito stimolante e costruttivo. Finalmente verrebbe da dire.
    Tutti utenti collaborativi, nessuno con la ” verità ” in tasca che quasi quasi dà dell’allocco agli altri.
    Del dibattito mi pare di aver capito sopratutto che vi è un player, Tesla,ben più di una spanna sopra gli altri, mentre i costruttori tradizionali arrancano di brutto.
    Personalmente non vorrei essere nei panni dei grandi capi di questi ultimi,chissà se la notte dormono pensando all’immane compito che li attende.
    È come se stessero giocando a Moscacieca perché devono tenere in piedi la baracca del termico inseguendo contemporaneamente l’elettrificazione imposta dall’agenda green,almeno per l’europa,avendo l’immane responsabilità dei soldi dei proprietari e del futuro delle centinaia di migliaia di famiglie che da loro dipendono.
    Tesla invece da parte sua ha già dato in termini economici ed anche di frizzi e lazzi contro, ricordate quando lo prendevano per matto accettando scommesse sulla sua rovina?
    Adesso viaggia nello spazio aspettando compiaciuto sulla riva del fiume chi passerà per primo,tanto i suoi frullini hanno ” sfondato “, come dicono i “ggiovani.”
    È una sfida da far tremare i polsi,per uomini che provengono da altre epoche e non è detto che riescano a superare il castello di preconcetti che hanno sul groppone, vedasi il binomio diesel elettrico di psa( follia)oppure la pervicace contrarietà del compianto Marchionne che ha fatto perdere a FIat almeno 10 anni costringendola all’alleanza con quelli di cui sopra.
    La domanda sorge spontanea:
    ma due debolezze unite insieme possono fare una forza?
    Sorge un’altra domanda che ho già fatto e cioè
    Cosa mi potrebbe invogliare a comprare una elettrica premium spendendo un botto di soldi in più quando magari un’azienda che produce frullatori o ventilatori, avendo quindi adeguato knowhow nel settore si mette a produrre vetture bev?
    Ai posteri l’ardua sentenza.

    • “Del dibattito mi pare di aver capito sopratutto che vi è un player, Tesla,ben più di una spanna sopra gli altri, mentre i costruttori tradizionali arrancano di brutto.” Hai capito male. Semplicemente tesla ha uno stuolo di fanboy.

  5. da proprietario di una id3 58 kw posso confermare l articolo. le cose che mi hanno più deluso sono le bugie di vw sulla autonomia ( ormai un classico della casa) ma soprattutto il crollo delle prestazioni invernali sia per l autonomia ma soprattutto per la velocita di ricarica che non supera mai i 35kwh rendendo di fatto inutili le ultrafast ( che costano una follia) . invidio renault che ha i cariicatori a 22kw in ac. d inverno diventano un game changer visto che li le prestazioni sono omogenee..

    • E quando lo ha detto lei la prima volta, ricordo bene, poco ci è mancato che le avessero dato dell’imbriagòn… 🙂 . Invece forse, ma dico forse, tutti i torti lei non li aveva.

    • Bugie 🤔🤔 ma è la prima auto che possiede, no perché mi sorge il sospetto, vedendo gli andamenti degli ultimi trent’anni non c’è un auto che rispetti i consumi in fase di omologazione, la diesel che ho dovrebbe fare 20km con un litro , li ho visti solo una volta perché ha fatto 600km di autostrada a 110km per il resto nada, ma il test omologazione è un test che difficilmente si può simulare nel uso quotidiano, ma è uguale per tutti.
      Di fatti tutti poi alla fine non rispecchiano ciò che dichiarano, ma vista esperienza io tengo sempre conto un 30% in meno dal dichiarato così non ho sorprese.

      • Mah secondo me dipende dal tipo di auto ma soprattutto dal piede, io al contrario ho sempre consumato meno del dichiarato, ovviamente non sempre quando c’è più fretta etc..
        La mia prima auto sfruttata a lungo era una ibiza tdi 1.9 130cv, presa già con 80k km arrivata a 380k 7 anni dopo dove è letteralmente morta, alternatore braccetti (già rifatti una volta) sospensioni etc, il motore l’unica parte sana ma già appena presa era un’auto che consumava abbastanza, se non stavo attento facevo i 13 con un litro come niente, dati i km che facevo era essenziale contenere i consumi e mi son abituato senza sacrificare la velocità arrivavo a 18 in situazioni in cui da nuova forse erano i dichiarati (passata a un amico per una giornata dai dati era tornato a 11 quindi son sicuro fosse merito mio diciamo), la stessa identica cosa su Audi A4 di famiglia con stesso identico motore ma più grossa, quando la prendevo io l’autonomia media dei miei genitori aumentava di un terzo.
        Ora clio 1.5 90cv è uguale, anzi forse essendo più contenuta come potenza riesco a farci di più, da nuova nuova (5k km presa usata) con gomme buone (dopo quelle di serie sempre messo 4season quindi cambia) ero arrivato a farne tipo 23 con un litro in extraurbano, calcolato dal pieno raso a metà riserva, ok era un periodo in cui avevo si strada in salita ma abbastanza scorrevole, negli anni successivi avendo cambiato zone di lavoro non son più riuscito a replicarlo ma cmq ora a distanza di 100k km e 7 anni (e stata ferma parecchio per auto aziendale e covid hehe) cmq se mi impegno a 19/20 con le 4 season
        Idem oggi quando accompagno i miei con la loro auto, che però è un benzina, l’autonomia impenna nonostante il cambio automatico, nel mio caso ogni auto con automatico che ho guidato, passando in manuale consumavo meno, non so dire quanto le ho usate troppo poco al massimo un quarto di pieno.
        L’esperienza personale sulle termiche mi ha fatto credere che con un piede leggero, senza fare il fenomeno al volante ma nemmeno andando come una lumaca senza riprese né sorpassi, i consumi son allineati, soprattutto nelle elettriche io guarderei i consumi più che l’autonomia dichiarata dato che è evidente che han grossi problemi di rilevazione in diversi casi, e non avendole io usate per più di dieci minuti non posso dire seguano le stesse “regole” che ho trovato sul termico
        È anche vero che la mia esperienza è limitata a 6 auto diesel tutte made in VW (Audi seat vw e Skoda) e un benzina, i km fatti in totale passano il milione abbondantemente, ma son cmq auto “simili”, mi dimenticavo della 500 aziendale, ma non son mai andato a vedere i consumi dichiarati e so solo che consumavo meno della collega precedente di cui ignoro stile di guida ma cmq consumava più della clio con sempre me alla guida

        • Ma come, hai sempre sostenuto che la tua clip dci facessi i 28km/l di MEDIA!!!
          Ed ora, invece, salta fuori la verità, ovvero che fa i 20 se ti ci impegni.
          Bravo, d’ora in poi i tuoi commenti avranno il valore che meritano.

          • 😂 😂 😂 Mai detto I 28 di media lol ma che faccio mediamente 1k km col pieno di 43 litri, il consumo minore ottenuto quello è, attorno ai 22/23
            A farci i 28 non avrebbe nemmeno più risparmio passare alla elettrica lol

          • Hai ragione cmq, si ho fatto di più, il record è stato 1180km con 45 litri tondi, con auto nuova, senza 4 season e senza usare climatizzatore, probabilmente lho usato in passato per paragonarlo alla guida da hypermiler che molti spacciavano come cosa normale guidare a luglio con ac spenta, io di norma ho il clima acceso estate e inverno primavera e autunno a prescindere, mai spento dopo quel test probabilmente ti ricordi questo come esempio

  6. Salve. ho visto e PROVATO la ID.3, ma poi ho scelto Tesla Model 3… scusate ma anche ADESSO la ID.3 ma anche la ID.4 anche la GTX NON hanno di serie la pompa di calore (che genera efficienza in inverno ed in estate) e bisogna pagarla OLTRE mille euro…
    ID.3 Tour con 77KW era a soli 4 POSTI ….!!!!! come una 500…….daiiiiipoi spero adesso abbiano risolto…non so…
    eppoi bagagliaio solo posteriore e nemmeno molto capiente e ci dvi tenere i vari cavi elettrici……. nonono. guardateci bene….

    Model 3 Long Range con 450 cavalli e 614KM WLTP che si in autostrada ai 13okm orari passano a 490km di autonomia… mentre se sei in città o strade extraurbane i 614km li faccio TUTTI TUTTI !! rigenerazione eccezzionale, 10casse acustiche più una soudBar da urlo.. con subwoofer spettacolare!!!
    e non dimentichiamo la rete di ricarica senza doversi portare dietro CAVI del piffero o app o abbonamenti o altro!! e con costi bassi al KW, e con massima efficienza, ed inoltre è AWD integrale e con3 bagagliai!!
    17mila km media di 6300 metri al KW ad oggi 12 gennaio 2022 e non ci penso di avere piede leggero (certo nemmeno esagero … ma mi diverto, autostrada ai 130km/ora come dice il GPS che poi significa 140km/h perche su una termica tipo il mio ex Evoque quando segnava 140km/h erano 132 come da precisione del GPS….

    • Otto, quasi la stessa esperienza anche noi. Abbiamo provato una ID.3 e alla fine preso una Model 3 SR+ sfruttando gli incentivi e ogni giorno che passa non possiamo fare altro che confermare la nostra scelta.
      Riconosco la buona intenzione di VW di intraprendere questo viaggio verso il mondo dell’elettrico ma penso che abbiamo ancora tanta strada da fare.
      Detto questo, tra qualche anno dovrò sostituire un’altra auto e per quello che offre il mercato delle EV al momento e secondo le mie possibilità economiche di allora, la mia scelta sarà probabilmente una ID usata perché resta comunque una delle poche case che si impegna sul fronte degli aggiornamenti firmware, dettaglio non indifferente considerando l’epoca in cui viviamo quindi sono team Tesla da una vita ma tifo VW perché credo che potranno provare colmare il divario, lentamente e con tanta pazienza da parte dei consumatori.

      • Ma che ragionamenti sono?
        Che senso ha confrontare una id3 ed una model3?
        Una è una familiare simil-monovolume, l’altra una berlina sportiva.
        Sono 2 mondi diversi, per 2 clientele differenti.
        Non sono direttamente confrontabili se non per il prezzo.
        Ma chi deve acquistare un’auto, prima si dovrebbe porre LA domanda: a che mi serve e cosa devo portarci?
        Poi sceglie in base al tipo di veicolo che cerca.
        Come dire “mi prendo una 500Abarth oppure una Renault Kangoo?” tanto il prezzo è simile.

        • Beh loro hanno entrambi provato una e preso l’altra… quindi vorrà dire che non tutti ma perlomeno qualcuno sceglie l’auto con criteri diversi (ad esempio budget, o caratteristiche/dotazioni particolari).

  7. Una considerazione: se non sbaglio la first edition è una 58kwh di batteria, ma non raggiunge autonomia sufficiente per lunghi viaggi, aumentando solo il tempo di rientro dell’investimento. Facendo gli stessi calcoli sulla pro performance da 45kwh, il cui prezzo si avvicina di più ad una termica forse le cose cambiano, rimane comunque una “seconda auto” ma ad un prezzo più abbordabile. Per poter fare autostrada meglio puntare invece sulla 77kwh.

    • -Per poter fare autostrada meglio puntare invece sulla 77kwh.-

      Senza dubbio. Resta il fatto che di questa ho appena provato a fare una configurazione al volo. Tra auto e minimi accessori irrinunciabili (su tutti: pompa di calore… A sto punto viste le esperienze è abbastanza ovvio che si tratta di un accessorio “obbigatorio”…) il totale sfiora i 47.000 euro. A quella cifra la Tesla 3 è lì che ti guarda e aspetta che stacchi l’assegno. sad but true.

      • Già, è credo in molti che aspettavano di vedere cosa tiravano fuori le grandi case, han fatto lo stesso, negli ultimi 4/5 mesi in zona sto vedendo tonnellate di tesla, anche se quasi tutte model s, ma se fino a questa estate uscendo ne vedevo una in un pomeriggio di tram tram, oggi solo facendo 15 km ne ho viste 2 in strada e altrettante parcheggiate in giro e magari sbaglio, ma in provincia di lecco le colonnine son abbastanza rare, sulle statali e provinciali non ne ho viste

  8. Mauro… d’accordissimo, ma davvero. La prego di credere che non ho nessuna intenzione di polemizzare con lei, ma il problema è che ad oggi per tutta una serie di utilizzi (in pratica non appena si esce a grandi linee dal range della batteria) le prestazioni globali sono clamorosamente insufficienti, idem dicicasi per le prestazioni di ricarica non appena il clima è leggermente diverso dall’ottimale, i prossimi step di sviluppo delle batterie, che sicuramente ci saranno, ad oggi sfortunatamente sono solo delle promesse senza nessuna certezza di realizzazione in tempi certi, la parità di costo di acquisto ( in assenza di incentivi ovviamente) tra una vettura a batteria e una a pistoni viene di fatto rimandata di anno in anno, intanto i costi energetici crescono, la rete di ricarica decisamente di meno e il 2035 è domani mattina. A questa stregua, e mi creda lo dico con dispiacere, l’auto elettrica rischia di essere non solo “non per tutti” ma addirittura per “ben pochi”. Ribadisco, senza nessun intento polemico.

    • Non per giocare con le parole, ma oggi è “non per tutti, ma per tanti” e domani sarà “per quasi tutti”.
      Ricordo il numero di Audi, Mercedes e BMW vendute in Italia, se vogliamo buttarla sul lato economico, e sul fatto che la media di percorrenza annuale degli italiani è di poco più di 11.000 km con 32 chilometri giornalieri, se vogliamo buttarla sul problema della scarsa autonomia.
      Poi, onestamente, è vero che non è che ci siano centinaia di modelli di elettriche e qualche compromesso va fatto, se non si punta direttamente all’unico brand che fa eccezione ma che ha un costo importante sicuramente non per tutti.
      Se però, come per i vaccini, ognuno di noi manda avanti gli altri… poi non lamentiamoci nel 2035 se non sarà cambiato molto!

    • Io sono un po’ più ottimista Alessandro. In Italia potremmo avere quote oltre il 50% di auto elettriche vendute già domani mattina se l’Italia copiasse una sola misura dalla Norvegia, ovvero l’eliminazione di dazi e iva dall’acquisto di un’auto elettrica (non è che i norvegesi sono persone migliori di noi, hanno solo un governo più lungimirante …). Potremmo importare le auto cinesi pagando solo il viaggio in mare.

      Qualche esempio? Allora, partirei con la Byd Seal (una berlina, non un suv, anche perché i cinesi amano ancora le berline), considera l’antitesta. Piattaforma a 800 volte e batterie blade della CATL, prezzo di vendita compreso tra 20,772 e 27,696 con tantissima tecnologia e prestazioni (in pratica in Italia non ci compri neanche una Golf a benzina …).

      Non ti piace la Byd Seal? Avanti con la Xpeng P5, prezzo di partenza da 21000 euro. E questa arriverà in Europa anche in modo ufficiale (quindi con rete di assistenza ufficiale). Sono già 2 modelli fantastici.

      Capirai bene che se le versioni base hanno già un ottimo, anzi, un eccellente prezzo di acquisto, le versioni long range non costano molto di più. E per quanto riguarda le batterie, dopo l’uscita del BZ4X andranno tutti su quel fronte lì. La ricerca, infine, sta facendo molto bene: la densità delle batterie cresce di giorno in giorno.

      Hai chiesto 400 km di autonomia reale a velocità autostradale? La Model 3 SR a 130 km/h si ferma a 329 km ma con la long range a 130 km/h di cruise control l’autonomia arriva proprio a 400 km: non male davvero, in teoria potresti viaggiare per 3 ore senza mai fermarti. E dopo 3 ore vedi che ci arrivi a un supercharger …

      Alessandro parliamo di oggi. Io, che ho esattamente le tue stesse esigenze (e anche qualcuna in più perché voglio differenziale autobloccante meccanico e track mode con setting personalizzati – in pratica una Model 3 Performance -) sono fiducioso che da qui al 2035 ci arriveremo. La concorrenza galoppa (Tesla, Ford, Chrysler, GM, Amazon, Rivian da un lato e MG, Vinfast, Nio, BYD, GAC, Xpeng, Xiaomi Auto, Huawei, Great Wall/Ora dall’altro lato del pianeta) stanno giocando e giocheranno una bella partita a suon di cavalli, prestazioni, tecnologia, innovazione e prezzi al ribasso. I brand che vedo più defocalizzati sono Renault, Stellantis, tutto il gruppo Volkswagen (tranne Porsche che invece fa bene, inclusa l’ultima mossa, la rinuncia ad Artemis), Nissan, Suzuki mentre senza infamia e senza gloria ma raggiungono la sufficienza Toyota, Kia, Hyundai, DR, BMW e Mercedes con Volvo in bilico tra questi 2 gruppi. Bocciato il gruppo Koelliker con prezzi assurdi.

      • Guarda se continuia comperare prodotti cinesi e non solo alla fine in Italia non si potrà più acquistare nulla perché saremmo tutti disoccupati o dovremmo andare a lavorare in Cina e simili, diciamo che dovremmo puntare di più sulla produzione locale e che i produttori locali dovrebbe puntare di più sul prezzo di vendita.

  9. Queste le riflessioni:
    – quando un acquirente guarda l’autonomia dell’auto al momento dell’acquisto, lo fa soprattutto pensando ai viaggi autostradali. Considerando che viaggiare a velocità codice significa avere meno del 48% dell’autonomia dichiarata è parecchio scoraggiante, anche perché chi guida non può pensare di arrivare davvero vicino allo 0% di carica su un’autostrada a 3 corsie … questo impone che se uno vuole viaggiare non come un folle ma come un normale essere umano che non viola nessuna legge, e quindi a 130 km/h, deve programmare le soste max ogni 180 km … Drammatico poi il confronto con Tesla: a 130 km/h, la Model 3 base garantisce 329 km effettivi di autonomia ovvero circa il 65% di autonomia in più

    – la seconda pessima notizia è la velocità di ricarica. Questa rende le soste esageratamente lunghe, vaporizzando ogni confronto con un’auto termica ma soprattutto rimarcando la differenza sia con Tesla, sia con Kia EV6 e Hyundai Ioniq 5. Non solo: la bassa velocità di ricarica fa anche a pezzi la storiella dell’ “ecosistema” di ricariche, con tanti rabbocchi brevi ad ogni sosta. Quindi se vai in un supermercato e conti di starci 20 minuti, magari perché il supermercato ti consente di pagare in self service alla cassa, non vale neanche la pena perdere tempo a collegare il cavo di ricarica

    – il grosso del risparmio arriva dalle ricariche gratuite (oltre il 90% nel caso dell’utente), una condizione che difficilmente potrà rimanere in piedi per i prossimi anni, con l’aumentare dei veicoli elettrici. Il risparmio è dunque destinato ad assottigliarsi. Inoltre andando sul sito https://www.volkswagen.it/it/auto-elettriche-e-ibride/ricarica-e-autonomia/we-charge.html il costo al kWh per le we charge go è ora di 0,55 €/kWh

    • Tutto condivisibile, solo una cosa; su questo stesso sito c’è un pezzo dove un utente ci racconta che oggi come oggi, con il freddo, nemmeno la ioniq 5 mantiene le promesse in termini di velocità di ricarica. Anzi. Mannaggia mannaggia e ancora mannaggia.

      • Non conosco nel dettaglio la Ioniq, ma le Tesla hanno la funzione di preriscaldamento batterie in vista della ricarica fast, in pratica non appena io scelgo una destinazione che implichi una sosta ad un supercharger o ad altra colonnina fast, la batteria viene riscaldata “a puntino” (ovviamente usando energia), con il risultato che non cambia nulla in inverno.
        L’ultima ricarica che ho fatto a 3° esterni è stata tra i 210 kW iniziali e i 35 finali (da 11% a 95%).
        Una Model 3 SR+ al 96% continua a caricare a 33 kW, alla faccia di chi dice che l’ultimo 10% è lentissimo.
        Ovviamente se non avessi preriscaldato, avrei potuto inizialmente caricare a pochi kW, probabilmente crescenti perchè si sarebbe attivato il sistema di condizionamento immediatamente.

        • Ie performance di tesls in fase di ricarica sono poco da discutere, contano i fatti e i fatti le danno ragione. Per quanto riguarda la ioniq citavo un articolo su questo stesso sito nella sezione “ricarica”.

      • Cavolo. Hai ragione, m’era sfuggito l’articolo. Che figuraccia Hyundai, davvero molto grave

        Sai che penso Alessandro? Che se davvero Toyota manterrà le promesse e a tra qualche mese inizia a vendere il BZ4X con la sua batteria che – in teoria – non risente per nulla del freddo … hahahhahhh … ci sarà da divertirsi …

  10. In alta buona esperienza, spero quanto prima di riuscire a fare una bella recensione anche della mia, ma sto aspettando il freddo perché sono molto curioso delle percorrenze.

  11. Fa piacere leggere il commento (“Lascio da parte le considerazioni sulla vettura, promossa in toto”) di chi la ID3 la possiede e la usa e non le critiche nei commenti che si leggono anche su questo sito di gente che, palesemente, non c’è mai neanche salito sopra.

    • Gio abbi pazienza, l’auto l’ha appena distrutta, l’ha massacrata. Con una recensione così volantinata fuori ai concessionari VW secondo te ne vendono di più o di meno di auto? Chiudono tutti in meno di una settimana. E’ come se uno ti dicesse che ha un’auto che non frena e poi loda l’auto per tutto il resto, tutto spettacolare … ma non frena. E’ un acquisto sbagliato, non importa più per quale motivo, con un difetto così nessuno vorrà comprarla quest’auto dopo aver letto questo articolo. I commenti di quelli che hanno ringraziato moltissimo qui dentro sono i commenti di coloro che stavano per comprarla e sono grati che qualcuno li abbia messi sul chi va là evitando di spendere 80 milioni di vecchie lire per un’auto così (non l’hanno scritto ma probabilmente è così). Meglio andare su Kona, Tesla o altro modello che si comporta meglio. Tra l’altro questo non è un problema risolvibile via software secondo me (a differenza della Ioniq 5 dove forse qualcosa si può fare), è andata così, chi ce l’ha se la tiene così. Per la 77 kWh VW ha promesso un piccolo incremento nella velocità di ricarica, da 125 a 135, ma tanto se non arriva neanche a 50 la velocità reale a che serve che quella teorica massima sia più alta? Mah …

      • La mia alla colonnina da 75kW di BeCharge li succhia tutti.
        Certo, se ci arrivi con batteria al 70% con 5gradi ci credo che la potenza sia poca. Ma questo discorso vale per tutte le EV, anche le Tesla

  12. Finalmente un articolo giusto. L’utente, che fa 33 mila km l’anno, molto sopra la media, ha risparmiato 3700€ , perchè di questi fa fatto “265 ricariche ne ho fatte 240 gratuite (colonnine fast dell’Autostrada del Brennero + 2.000kWh offerti da VW)”.

    Quindi il gioco vale la candela a 2 condizioni: la possibilità di incentivi pesanti e la possibilità di ricaricare a GRATIS o prezzi irrisori…. a quel punto il risparmio è GARANTITO e PESANTE.

    Se invece i due pressuposti prima decadono si ritornata ad un concetto base: il gioco vale la candela?

    Prendendo sempre i dati dell’utente si evince:
    “Se avessi sempre ricaricato in colonnine fast (considerando un costo medio di 0,450 – la tariffa dello Ionity di Trento), avrei risparmiato solo 1.400€ circa. ” Mantentendo sta media km arrivare a fine dei 10anni con 14mila euro risparmiati e 330 mila km all’attivo. A conti finiti, considerando che dall’anno prossimo le auto non saranno incentivati, potrebbe non essere così convenietne anche alla luce del fatto che ” per risparmiare veramente bisogna sbattersi un po’, utilizzare un piede leggero alla guida, ed avere ottime capacità organizzative nei propri spostamenti. Soprattutto nei lunghi viaggi“.

    Oltre al fatto che i km reali si dimezzano col freddo e con fare spostamento veloci a codice ( 120km/h).

    L’elettrico, oggi, non è per tutti.

    • Mai detto che l’elettrico sia per tutti, è un’opzione in più che col tempo sarà appetibile a un numero sempre maggiore di clienti. Far circolare esperienze come queste è fondamentale per fare scelte ponderate.

      • Concordo con lei, poter leggere di esperienze reali di utenti è di grande valore.
        Sto valutando un’auto elettrica ma credo che, realisticamente, potrei pensare di acquistarla solo per mia moglie che fa circa 15000 km/annui in ambito urbano…e che ha il pede leggero leggero.
        Io faccio il commerciale su una zona da Milano a Parma, 60000km anno con clienti sparsi anche in piccoli comuni quindi non tutti con colonnine.
        In autostrada viaggio di cruise control a 140/150 fisso, non sono un santo, e anche in extra urbano diciamo che non mi risparmio.
        Non credo che una elettrica per utilizzatori come me ci sarà a breve se non tra 10 anni…lo spero.

    • Però dobbiamo leggerli tutti i pro e i contro di Andrea, infatti dice che essenzialmente l’elettrico non è per tutti ma aggiunge pure “Il comfort di guida, lo scatto al semaforo e l’emozione che dà sono impagabili e valgono da soli il prezzo del biglietto” e a mio parere fa apparire il bicchiere mezzo pieno, ovvio che per altri invece è mezzo vuoto.

      • E siamo d’accordissimo. Sta di fatto che io raramente nella mia vita ho visto una soluzione tecnica che riesce a essere molto più che eccellente all’interno dei suoi parametri e altrettanto irricevibile appena se ne esce di un nonnulla. Me ne sono accorto io con una PHEV, mi sono bastati 2200 km di cui almeno 1500 in elettrico. E intendiamoci: non rinnego la scelta fatta. Anzi! Ma il succo è che oggi, con quello che si può avere oggi, l’elettrico è la soluzione di gran lunga migliore finchè si rimane in un contesto urbano o periurbano. Appena si esce dal seminato, si viaggia su strade a scorrimento veloce e magari si accende pure il riscaldamento, con la batteria comincia un conto alla rovescia a ritmo imbarazzante e se per caso si deve uscire dal proprio ecosistema oggi come oggi bisogna pianificare il viaggio con un attenzione tale da chiedersi fondamentalmente il perché di tanto sbattimento. Se poi aggiungiamo che con il freddo pure le ricariche fast sembrerebbe che non siano poi davvero così fast, a problema aggiungiamo problema. Va da sé che l’imprevisto o il problema dell’ultimo momento sono da evitarsi come la peste perché potrebbero creare delle situazioni tragicomiche nel contesto o nel momento sbagliato. Poi rimetti le ruote in città e… magia! Nel traffico puoi fare veramente anche dei chilometraggi importanti, ti scordi di cambio e frizione, basta che appoggi leggermente il piede sul pedale della scossa e sai già 50 all’ora… e tutto il repertorio che conosciamo alla perfezione. Speriamo nel futuro.

  13. Grazie Andrea, il suo racconto mi è utilissimo. Ringrazio anche la redazione che pubblica dei resoconti così imparziali, non è da tutti farlo.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome