14 modelli alla prova autonomia con zero-gradi in autostrada

14 modelli alla prova autonomia zero gradi in autostrada. Il test è stato effettuato dall’ADAC, l’Automobil Club tedesco: ecco quanto si perde.

14 modelli alla prova del gelo: ecco chi perde di meno

14 modelli alla prova

La prova di autonomia zero-gradi si è svolto nell’ADAC Testlabor Elektromobilität. Le 14 auto sotto esame hanno simulato un viaggio da Monaco a Berlino, 580 km. Gli ingegneri dell’Automobil Club hanno prima svolto un viaggio reale attraverso l’autostrada A9, importando poi i dati nel banco di prova. Comprese pendenze e traffico reale. Il test in laboratorio si è così svolto nelle stesse condizioni per tutti, senza l’influenza di capricci meteorologici o ingorghi (qui tutte le modalità). Il risultato ottenuto è stato poi confrontato con il dato ufficiale di omologazione WLTP, per vedere quanto si perde in queste condizioni, le peggiori per un’elettrica. La Audi A6 Avant, che mette a segno la percorrenza reale più estesa, perde 278km rispetto ai 719 WLTP, oltre il 38%. La Tesla Model Y se la cava con un calo più contenuto, il 32%, passando da 600 a 406 km. In genere, comunque, i cali sono più vicini al 40 che al 30%.  In alcuni casi si va anche oltre il 40%: la BYD Sealion 7, per esempio, arriva al 41%.

Consumi: Model Y la migliore, ma c’è chi va oltre 30 kWh/100 km

Scorri le colonne della tabella e arrivi al tasto (per alcuni dolente) dei consumi, rilevati in kWh/100 km. Ovvio che il dato sia legato anche al peso e all’impatto aerodinamico dei veicoli. Salta subito all’occhio, comunque, l’ottima performance della Tesla Model Y che, pur essendo un Suv tutt’altro che piccolo, mette a segno il risultato migliore, con 22,2 kWh per 100 km. Bene anche l’Audi A6 Avant (23,2) e la VW ID.7 (23,3),  che pure non sono citycar. Sopra i 30 kWh/100 km ci sono invece la citata BYD Sealion 7 e la Volvo EX90, altro macchinone. Da non trascurare, infine, l’altra rilevazione dei tecnici ADAC, dedicata ai km di autonomia che si recuperano in 20 minuti di ricarica. Ovviamente nelle stazioni HPC. Per chi viaggia molto in autostrada è un dato fondamentale. L’Audi A6 fa meglio di tutti, sfiorando i 300 km. Qui il risultato peggiore lo fa la Opel Grandland, che si ferma a 153,3 km, avendo un tetto di ricarica massima a 150 km. Significa impiegare il doppio del tempo rispetto ai modelli più performanti: basta saperlo…

  • Leggi anche:14 modelli alla prova ricarica più lenta col freddo? Un’analisi lo smentisce (o quasi)

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Visualizza commenti (4)
  1. A me piacerebbe vedere i risultati dello stesso percorso fatto ANCHE con vetture ICE & IBRIDE, giusto per vedere la realtà di tutte le tipologie di motorizzazioni a pari condizioni di impiego.
    La mia esperienza personale è limitata visto che son tanti anni che non vado più a sciare e non frequento neppure le locali montagne innevate (preferisco spostarmi sulla costa.. sto invecchiando vero? ) però ognuna delle 7 vetture a gasolio avuta in precedenza aumentava pesantemente i consumi a parità di percorso; l’ultimo SUV 4X4 passava dai 980km con piedo di gasolio in estate ai “soltanto ” 740km col gasolio in inverno… un bel -25% … mentre con lo stesso uso e percorso l’attuale BEV da ben 3 anni mi sta costante tra i 10.6kWh estivi ai 11.8kWh x 100km invernali (ovviamente alla mia latitudine le temperature non son gelide.. se non per 2 o 3 giorni consecutivi).
    Sarò curioso di vedere lo stesso test il prossimo anno, visti i tanti modelli rinnovati, con nuove soluzioni motoristiche, batterie e SW gestionali….

  2. Daniele Sacilotto

    Fa riflettere il risultato della BYD, ultima per consumi (folli) e penultima come prestazioni di ricarica. Forse tutto questo dominio tecnologico cinese in fondo non è poi così reale? Forse l’Europa ha ancora molto da insegnare agli altri? La morale che ne traggo io è che sarebbe ora di smettere di perdere tempo in piagnistei e concentrarsi su ciò che sappiamo fare perché mi sembra chiaro che, almeno in Germania, le auto le sanno ancora fare bene

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