105 km in elettrico: è l’autonomia della nuova BYD Dolphin G Super Hybrid. Più che sull’elettrico puro, i colossi cinesi sembrano puntare sul doppio motore. In questo caso prospettando consumi di 71km/litro a batteria carica, e 1.040 km di autonomia totale. I prezzi partono da 24.790 € per la versione Active, da 27.290 € per la Boost, 28.790 € per la Comfort e 30.790 € per la Sport. Ma per la Active è già predisposto il lancio a 23.640.
Non è una plug-in, si va quasi sempre in elettrico

A differenza dei tradizionali sistemi ibridi plug-in, l’architettura DM di BYD è a trazione elettrica. Il che significa che il motore elettrico ad alto coppia muove le ruote nella maggior parte delle situazioni. Permettendo al motore a benzina Xiaoyun da 1,5 litri di operare nel modo più efficiente e mantenere la Blade Battery carica. Le modalità di guida sono due, “EV mode” e “HEV mode“, ma la seconda può operare in diversi soluzioni. In “modalità EV“, la vettura si comporta come un veicolo puramente elettrico. Affidandosi esclusivamente alla batteria e non attivando il motore a benzina finché il livello di carica non si esaurisce. E recuperando l’energia altrimenti dispersa in frenata per ricaricare la batteria. Quando il conducente seleziona la “modalità HEV“ o “Hybrid” (o quando la vettura la attiva autonomamente per batteria scarica), i sistemi “Intelligence” entrano in azione. Alternando 5 configurazioni, in base a fattori come stato di carica e situazione di guida.
Che ruolo hanno i motori nella trazione


Quando è richiesta percorrenza ad alta velocità, il motore elettrico di trazione può muovere le ruote utilizzando la potenza sia della batteria sia del motore generatore. A sua volta alimentato dal motore a benzina. Quando la richiesta di prestazioni si riduce e la batteria è a basso livello di carica, solo una parte della potenza del motore generatore va al motore di trazione. Mentre il resto viene reindirizzato per ricaricare la batteria. In accelerazione decisa, il motore a benzina può combinarsi con il motore elettrico di trazione per muovere le ruote. In alternativa, se il sistema determina che il motore a benzina produce più potenza del necessario, una parte può essere utilizzata per muovere le ruote. E il resto reindirizzato al motore elettrico per ricaricare la batteria. Infine, quando la richiesta alle ruote motrici è pari alla potenza del motore a benzina, quest’ultimo muove le ruote senza che la batteria si scarichi né si ricarichi.
105 km di autonomia EV e ricarica DC fino a 39 kW

Nella Dolphin G DM-i, il motore elettrico sincrono a magneti permanenti eroga 163 CV (120 kW) e 210 Nm, con uno scatto da 0 a 100 km/h in 8,3” Sono disponibili due taglie di Blade Battery. Le versioni Active sono dotate di una batteria da 7,42 kWh, per un’autonomia solo elettrica WLTC Combined di 40 km e un’autonomia totale di 1.020 km. Le versioniBoost, Comfort e Sportdispongono invece di una Blade Battery da 18,3 kWh, che porta l’autonomia puramente elettrica a 105 km. E quella totale combinata a 1.040 km. Riducendo al contempo le emissioni di CO₂ da 60 g/km a 32 g/km. Le versioni Active sono dotate di un caricatore di bordo da 3,3 kW, in grado di ricaricare la batteria dal 15% in poco meno di tre ore. Le versioni Boost, Comfort e Sport portano questa potenza a 6,6 kW e integrano una capacità di ricarica DC da 39 kW, che consente di portare la batteria da 18,3 kWh dal 10% all’80% in 26 minuti. La versione Boost introduce anche la funzione Vehicle-to-Load (V2L).



Mi spaventano i costi di manutenzione e gestione e la complessità di questi sistemi… Personalmente starò a guardare. Giro con una spring zero problemi.