Home Tecnologia & Industria Bp punta su StoreDot per le batterie che fanno il pieno in...

Bp punta su StoreDot per le batterie che fanno il pieno in 5 minuti

0
CONDIVIDI

Il colosso petrolifero britannico Bp ha investito 20 milioni di dollari nella start up israeliana StoreDot che sta sviluppando batterie in polimeri organici  altissime prestazioni, soprattutto per ciò che riguarda la velocità di ricarica.

Una ricarica completa per pacchi batterie da autotrazione potrebbe infatti richiedere meno di 5 minuti. Nei mesi scorsi anche Daimler era entrata nella società israeliana in un round di finanziamento da 60 milioni di dollari. Poco si sa della tecnologia “Flash Batteries” di StoreDot. Secondo le scarse informazioni diffuse dalla giovane società israeliana la tecnologia ora in fase di sviluppo consentirebbe di realizzare pacchi batteria per autotrazione più sicuri, efficienti e stabili degli accumulatori attuali e con una capacità di accumulo di 75kWh con gli stessi ingombri e pesi, garantendo autonomie fino a 480 chilometri. Inoltre i polimeri organici andrebbero a sostituire metalli rari e costosi come il nikel e il cobalto.

Le prime celle sfornate da StoreDot sarebbero però destinate ai dispositivi mobili come smatphone e computer e dovrebbero arrivare sul mercato l’anno prossimo. Per utilizzare la nuova tecnologia nel settore dei veicoli Ev bisognerebbe attendere invece il 2021 quando sarà realizzata, presumibilmente in Cina, una nuova struttura produttiva denominata OneGiga Factory.

Un rendering della fabbrica OneGiga

Nei piani di StoreDot lo stabilimento dedicato a produrre le nuove celle occuperà una superfice di oltre 15 mila metri quadrati, darà lavoro inizialmente a 480 addetti e produrrà batterie per una capacità complessiva di un GWh all’anno; a regime, nel 2023, occuperà quasi 100 mila metri quadrati, darà lavoro a 1.260 addetti e sfornerà 10GWh annui.

Tra gli esperti questi annunci destano molte perplessità: poco si sa, nel dettaglio, della nuova tecnologia e tempi così stretti per il passaggio dai laboratori alle fabbriche sembrano poco credibili, in un campo nel quale le mirabolanti scoperte si susseguono con cadenza settimanale, ma il più delle volte i risultati ottenuti in via sperimentale non sono replicabili su scala industriale per problemi di costi o di sicurezza. E’ relativamente facile, infatti, realizzare batterie con alta capacità energetica, veloci da ricaricare, capaci di sopportare molti cicli, o relativamente economiche o leggere; il problema è realizzarne una con tutte queste caratteristiche assieme. Il fatto che colossi del calibro di Bp e Daimler abbiano investito su StoreDot, tuttavia, autorizza a nutrire qualche aspettativa in più.

Motivando l’investimento, Bp ha detto che la ricarica super-veloce sarà la chiave per accelerare la diffusione dei veicoli a zero emissioni e l’auto elettrica è destinata a “trasformare il nostro modo di viaggiare, soprattutto nei centri urbani”, determinando un diverso scenario nel settore petrolifero. A gennaio BP  ha investito 5 milioni di dollari anche nella società americana FreeWire, che produce sistemi mobili per rifornire le batterie dei veicoli, ad esempio il Mobi Charger DC con ricarica veloce a 50 kW.

LEGGI ANCHE: Batterie, nel mirino c’è già quota 500 km