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100 mila auto e 20 mila colonnine: l’elettrico va

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Il "muso" della Nuova Fiat 500, la più venduta tra le elettriche a dicembre.

100 mila auto a batterie in circolazione e 20 mila ricariche: l’Italia elettrica comincia a prendere corpo, ma sarà questo 2021 l’anno del salto di qualità.

100 mila auto elettriche, verso il sorpasso sul GPL

Certo, non siamo la Norvegia, il primo Paese in cui nel consuntivo di un anno le auto elettriche hanno superato nel 2020 il 50% di quota di mercato. Ma anche in Italia quella che fino a due anni fa era solo una microscopica nicchia sta assumendo proporzioni più visibili. In giro le auto elettriche si cominciano a vedere, stessa cosa per le colonnine. E l’arrivo di tanti nuovi modelli nel 2021 fa pensare che dicembre (7.255 elettriche vendute con una quota di mercato del 6%) sia solo l’antipasto del vero boom in arrivo.

100 mila auto

Già a fine dicembre le elettriche in circolazione in Italia avevano toccato quota 99.257 e hanno superato quota 100 mila auto in questi primi giorni dell’anno. Così come le colonnine sono arrivate ormai alla soglia delle 20 mila (erano 19.324 al 31 dicembre, divise in 9.709 stazioni di ricarica secondo l’aggiornamento mensile pubblicato sul portale di MOTUS-E). Un traguardo importante, se si tiene conto che in genere l’auto elettrica si ricarica la notte a casa, senza bisogno di colonnine pubbliche.

fonte: MOTUS-E

E gli esperti prevedono che il 2021 sarà l’anno del sorpasso dell’elettrico sul GPL, per  numero di auto vendute. Il sorpasso sul metano (vedi grafico) è già arrivato nel 2020.

Si profila uno scontro Fiat 500-Renault per il primato

100 mila auto
Finalmente le piccole: anche la Renault Twingo sta scalando la classifica delle elettriche più vendute. In Italia a dicembre si è classificata quota.

Ma quale sarà l’elettrica più venduta quest’anno? La Nuova 500 viene dall’exploit di dicembre, con 1.549 immatricolazioni in un mese. È un dato impressionante, se si considera che del Cinquino “normale”, a benzina, si sono vendute 3.155 unità. Già oggi, su tre Fiat 500 che si vendono, almeno una è elettrica. Può essere stato un mese eccezionale, con consistenti consegne a grandi flotte, e presto ne avremo la controprova. Ma certo si tratta di un esordio promettente. Inutile dire che l’avversario più insidioso resta la Renault, che ora può contare su due frecce al suo arco: oltre alla Zoe, seconda a dicembre con 1.153 vetture, comincia a prendere quota la Twingo Z.E., quarta con 683. Già gennaio ci darà le prime indicazioni. Quel che ci preme constatare è che finalmente l’offerta non si limita più ad auto da 40-50 mila euro, ma è sempre più corposa nella fascia 20-30 mila, che poi si riducono fino a 15 mila di prezzo reale grazie agli incentivi. Prezzi che devono calare ancora. E caleranno.

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21 COMMENTI

  1. Ho letto che la nuova 500 potrebbero farla mild hybrid entro la fine del ’21/inizo’ 22. Sono curioso di vedere, se veramente la faranno, di capire quale delle due alimentazioni sarà più venduta. Oggi il suo boom è dovuto anche al l’abisso tecnologico con la versione più anziana, se uscirà invece con la stessa dotazione anche la versione a benzina ma sarà meno venduta, allora significherà che il mercato prediligerà comunque quella a batterie.

  2. Io continuo, in parte a chiedermi perché si vendano così tante gol… Sta a vedere davvero che l’italiano medio so interessa solo di quanto costa il rifornimento. Fosse così che si spieghi bene che un pieno di corrente costa una cavolata e tutta Italia passerà immediatamente all’eletrrico. Problema risolto 😀

      • dipende.. spesso si acquista diesel perché le percorrenze annuali unite all’impossibilità di ricaricare a casa o lavoro rendono l’elettrico off limits. Te lo dico con cognizione di causa e con la speranza che cadano anche le ultime barriere sull’elettrico o ancora meglio sull’idrogeno..

        • Ad oggi non c’è alcuna possibilità per l’idrogeno verde di essere competitivo con l’elettricità. Un giorno, se si riuscirà a produrlo direttamente dal sole, magari ne potremo riparlare.

    • Esatto il costo della ricarica deve diminuire per rendere più competitivo l’elettrico. Poi il termine italiano medio non lo considererei in un’eccezione negativa. Non è sbagliato tenere in considerazione il costo del rifornimento nella scelta di un’auto. D’altronde il motivo per cui l’elettrico si sta diffondendo è proprio questo. Oltre alle minori emissioni inquinanti, dovrebbero offrire un minor costo in manutenzione e minor costo dell’energia rispetto alle alternative a benzina/diesel.

  3. Tutta l’Italia comprerà l’elettrico…. e l’italiano medio eccolo qua. Poi l spina te se la collega nel… non si dice, già, l’energia necessaria a sostenere tutte quelle auto va prodotta e distribuita. Forse si può produrre? Non si sa, ma di certo bisogna distribuirla e per questo servono le infrastrutture in grado di sostenere questo tipo di consumi. L’elettricità ha il brutto vizio di viaggiare nei cavi, e i cavi idonei non si installano in un batter di ciglia. Svegliaaaaa, aprite gli occhi.
    Con gli occhi semichiusi rendiamo ricchissimo qualcuno. (Elon per esempio) e noi ci becchiamo il black out. Ah, dimenticavo…. ma dai, tanto non capireste, chiudo qui. Buon coronavirus a tutti, inteso come notizia, tanto di parla solo di quello in tv invece di dare informazioni utili a chi non le ha

    • Le si presenta qui, per la seconda volta, trattando noi e i nostri lettori come degli incompetenti. Se ha qualche argomentazione più sensata delle quattro banalità che ripete a pappagallo (su cui abbiamo scritto decine di vote) ce lo faccia sapere.

    • qui non si tratta di essere d’accordo o meno col tuo commento..ma solo di sapere che cosa mescoli al tabacco quando fumi

    • Alla fine non hai spiegato niente. Ci spieghi da quando è difficile posare un cavo elettrico, visto che l’energia arriva ovunque? Poi se non vuoi dare soldi ad Elon non comprarti la Tesla la nuova 500 elettrica già e una gran macchina! 🙂

  4. Salve a tutti, leggo i vs articoli da un po’ ma non ho ancora scritto nulla. Vorrei sapere se sulle auto elettriche è possibile montare il gancio traino.

    • Sulle Tesla sì, sono sicuro, è nel configuratore ufficiale. Sulle altre confesso la mia ignoranza.

    • Si certo, ma non la “nuova 500”, ovvero quella che adesso è prodotta solamente elettrica. Nei piani Fiat potrebbe arrivare anche la nuova 3+1 mild hybrid, al momento non disponibile.

      • Ma la mild hybrid è quella col cambio manuale? No perché a mio modesto parere è inutile fare un’auto che è “un abisso tecnologico” rispetto alla precedente e poi avere ancora il cambio manuale visto che l’uso prevalentemente è di tipo cittadino.

        • Se guarda il link che ho postato poco sotto troverà le (poche informazioni) che si hanno per ora al riguardo. Mi auguro che se dovessero farla però la facciano automatica, altrimenti avrebbe veramente poco senso.

  5. Riguardo la possibilità di installazione di gancio traino sulle auto elettriche, posso confermare che sulla Renault Zoe, in possesso a mia moglie, non è consentito da carta di circolazione che indica esplicitamente capacità di traino 0.

  6. Sono sicuro che non esisterà mai una “nuova 500” ibrida perchè la piattaforma e stata studiata esclusivamente per la motorizzazione elettrica è non sarebbe possibile e conveniente modificarla per l’ibrido che contempla un motore termico che per caratteristiche tecniche e diversità dislocativa dei componenti meccanici e tutta un’altra storia. Poi è risaputo che l’ibrido è temporaneo e la spesa per gli adattamenti non sarebbe conveniente e giustificabile.

  7. È fondamentale che anche in Italia il mercato delle auto e dei veicoli elettrici si sia rapidamente sviluppando ed espandendo. Chiaramente, per invogliare le persone all’acquisto di questi veicoli, sarà necessario, oltre agli incentivi, un aumento del numero di colonnine per la ricarica in tutto il territorio nazionale. E soprattutto, il rafforzamento delle infrastrutture della rete elettrica, spesso inefficienti o non sufficientemente potenziate. Solo in questo modo l’elettrico diventerà un’alternativa vantaggiosa, dal punto di vista della comodità, equiparabile agli altri carburanti ma molto meno impattante sull’inquinamento ambientale.
    Per far si che l’elettrico diventi un’alternativa vantaggiosa e concorrenziale rispetto alle auto tradizionali, non basta cavalcare la recente onda di espansione del mercato delle auto elettriche e offrire degli incentivi, ma è anche necessario incrementare ciò che potrebbe limitare gli acquisti: la mancanza capillare di colonnine pubbliche per la ricarica dei motori elettrici. Considerando l’autonomia media delle auto in commercio e di tragitti medio-lunghi, molti possibili compratori potrebbero dissuadersi dall’acquisto a causa dell’assenza di colonnine lungo il percorso. Bisogna lavorare di più sul corredo di necessità che seguono l’acquisto di un veicolo elettrico: solo così si potrà creare una valida e concreta alternativa ai tradizionali veicoli a combustione.

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