10 novità elettriche 2026: finalmente ci sarà più scelta per chi cerca un’auto piccola, da città. E non vuole spendere un patrimonio. Ma arriverà anche la Ferrari elettrica, con un conto piuttosto salato (si parla di 300 mila euro). Non le abbiamo dedicato un capitolo perché non ci sono ancora immagini. Si sa solo che avrà 4 motori, con una potenza massima superiore a 1000 CV in modalità Boost. Batteria da 122 kWh lordi, autonomia di oltre 500 km. Peso oltre le 2,5 tonnellate, ma i 4 motori con distribuzione della coppia indipendente daranno una sensazione di agilità…
10 novità elettriche 2026: prima ad arrivare la Twingo a 21.100 euro, poi versione da 19.500
La prima ad arrivare sarà la nuova Twingo, già svelata nelle settimane scorse (qui il VIDEO) e già ordinabile, in arrivo nelle concessionarie Renault nel primo trimestre. Con 3,79 metri di lunghezza (16 in più della 500e), 172 cm di larghezza e 149 in altezza. 5 porte, batteria da 27,5 kWh, autonomia di 263 km e motore da 82 Cv. C’è chi si aspettava di più come percorrenza, ma la Casa francese ha preferito non optare per una batteria più capace per contenere peso e consumi. Oltre che il prezzo, naturalmente, che inizialmente sarà di 21.100 euro. Con una successiva versione in arrivo a primavera a 19.500. All’interno schermo da 7″ dietro il volante e solito display multimediale centrale da 10”. È il modello che completa l’offerta Renault nelle citycar, dopo R5 e R4, accolte piuttosto tiepidamente in Italia.
Smart #2, una due posti come l’originale, ma prodotta in Cina
Per ora c’è solo l’annuncio del ripensamento Smart, che ha rivisto la decisione di concentrarsi sulla produzione di SUV per tornare (anche) alle origini. Si sa solo che sarà un’elettrica a due posti prodotta in Cina e quindi sottoposta ai dazi della UE. Il nome sarà Smart #2. La linea dovrebbe richiamare in larga parte l’originale, almeno a giudicare dalle immagini della shilouette proiettate come un’ombra e diffuse da Smart stessa. IL design, comunque, è firmato dalla Mercedes, che della Smart possiede il 50%, stessa quota del colosso cinese Geely. Non dovrebbe essere una vettura primo-prezzo, comunque. Ma piuttosto un concentrato di stile, studiato per i clienti di di grandi città come Roma (storicamente primo mercato della vecchia Smart) e Parigi.
Dacia Spring 2° serie, prezzo ancora sotto i 18 mila euro
I dazi imposti dalla UE sui prodotti made in Cina hanno indotto Renault Group a portare in Europa la produzione della nuova piccola elettrica con marchio Dacia. E non è neppure detto che il nuovo modello si chiami ancora Spring (si parla di Evader). Quel che è certo è che la base tecnica sarà la stessa della nuova Twingo. Ma con un desgin molto più spigoloso, a giudicare dal bozzetto messi in rete da Dacia. Il prezzo resterà molto competitivo: si parla di un massimo di 18 mila euro, contro i 19.500 della versione base della piccola Renault. Presentazione al Salone di Parigi di ottobre.
Cupra Raval, piccola sportiva da 450 km di autonomia
Si chiama Raval il primo modello dell’attesissima famiglia delle piccole elettriche Volkswagen, sorella della più austera ID.Polo (sotto) La marca spagnola parla di un modello compatto (4 metri di lunghezza)” con un telaio sportivo ribassato di 15 mm rispetto alla piattaforma. Sospensioni appositamente tarate e ottimizzate e sterzo progressivo che esalta l’agilità ed ESC Sport”. In fase di lancio disponibili 3 versioni. Si parte dalla Dynamic con motore da 155 kW, 450 km di autonomia e prezzo di 26 mila euro. La versione intermedia è la Dynamic Plus (stessa potenza di 155kW e autonomia di 450 km) dotata di sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS), funzioni di parcheggio intelligentie fari Matrix LED. Con sedili sportivi bucket e impianto audio ad alta fedeltà a 12 altoparlanti sviluppato con Sennheiser Mobility. La top di gamma è la VZ Extreme, con 166kW di potenza e 400 km di autonomia. Equipaggiata con sedili CUP Bucket, sospensioni DCC Sport, modalità ESC OFF, cerchi da 19” con pneumatici maggiorati da 235 mm e differenziale elettronico antislittamento VAQ
La ID.Polo anche in versione Cross, prezzi da 25 mila euro
La ID. Polo (anche nella versione GTI), sorella della Raval, ha già fatto la sua prima apparizione in settembre all’IAA MOBILITY di Monaco. Assieme alla concept car di quello che sarà un SUV compatto elettrico, chiamato ID. CROSS, che sarà lanciato a fine del 2026. Mentre la ID.Polo arriverà prima dell’estate. Volkswagen assicura che “il debutto dei membri più piccoli e compatti della sua famiglia elettrica segna l’inizio di una nuova era. E renderà l’auto elettrica più conveniente che mai“, grazie a queste due nuove auto. Il look è decisamente classico, per non spaventare un pubblico già timoroso per il passaggio all’elettrico. Al lancio dovrebbero essere disponibili due batterie, con autonomia di circa 300 o 450 km. Prezzi da circa 25 mila euro.
Opel Astra restyling con più autonomia (450 km)
Passiamo in casa Stellantis, gruppo che in questa fase punta più sull’ibrido che sull’elettrico. Pilastro della gamma Opel da quasi 35 anni, l’Astra si accinge all’ennesimo restyling, sulla base della 6° generazione, lanciata nel 2021. Al di là dei ritocchi estetici, ci si aspetta che la versione elettrica faccia un salto i avanti nell’autonomia, ora di 419 km. Si parla di un range di 450 km, con predisposizoone per il V2L e il Plug&Charge. Mentre non dovrebbe variare la potenza di ricarica massima, limitata a 100 kW. L’Astra restyling dovrebbe essere svelata tra pochi giorni, per poi arrivare nelle concessionarie Opel a tarda primavera.
Audi A2 e-tron, la piccola da 30 mila euro e più
Tra i marchi premium tedeschi, l’Audi è stata la prima a lanciare un’auto elettrica, ma le vendite stanno premiando più la BMW della Casa Ingolstadt. Ora è stata confermata la notizia che il marchio di Monaco lancerà un’elettrica entry level, con la stessa base tecnica della Id.Polo . Più piccola della Q4, ma sempre premium. Secondo i media tedeschi, la silhouette ricorda quella della A2 prima versione, del 2.000. Modello che, peraltro, non fu certo un successo e uscì poi prematuramente di produzione.
Kia EV2, piccolo Suv coreano per far concorrenza alla R4
Non potevano mancare i produttori coreani, da sempre molto attivi nell’elettrico. La Kia, dopo aver aggiunto EV4 e EV5, metterà sul mercato la EV2, un Suv che fungrà da veicolo entry-level nella gamma elettrica. Per posizionamemto ci si aspetta che occupi lo stesso spazio della Renaul4, con prezzi base sui 30.000 euro o poco sotto. Il design è già stato anticipato da un concept che conferma la fedeltà dei designer Kia alle linee squadrate, se non cubiche. Con una batteria da 58 kWh e un’autonomia tra i 400 e i 450 km nella versione meno costosa.
Hyundai Ioniq 3, con oltre 600 km di autonomia
Anche qui siamo in presenza di un modello in arrivo, ma con linee già anticipate da un concept, il THREE. Con lunghezza di circa 4,30 metri, si colloca nel cosiddetto segmento C, quello della Golf. La base tecnica è la piattaforma E-GMP, con caratteristiche simili a quelle della cugina Kia EV4. Con un’architettura a 400V, un motore da 204 CV e scelta tra batterie da 58,3 e 81,4 kWh. Con la batteria più capace (e costosa), si parla di un’autonomia superiore ai 600 km, ormai un must in questa categoria.
10 novità elettriche 2026: BMW i3, altra sfida a Tesla
Si allarga la famiglia “Neue Klasse”, dopo il Suv iX3, accolto da ottime critiche. È la sfida a Tesla si fa ancora più convincente, con un secondo modello. La berlina i3. ricarica fino a 400 kW e un’autonomia di oltre 800 km. Ma con un dettaglio non trascurabile che resta dalla parte della marca di Elon Musk: anche questa BMW sarà decisamente più cara. Novità anche nel design, dentro e fuori: la marca di Monaco vuol dare il segno della svolta impressa con la “Neue Klasse“, con vetture più efficienti del 30% rispetto alla generazione precedente.
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